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settembre 2012

Dolce

BUONA DOMENICA…e DOPPIA RICETTA: CROSTATA CON CONFETTURA DI PESCHE E PESCHE NOCI e LA RICETTA DELLA CONFETTURA CON CUI E’ PREPARATA!








Mi piace da impazzire la frolla. 
E a voi?

Questa crostata durante la cottura emana in casa un profumo di limone e di burro che inebria.
E’ buona anche con una confettura confezionata, ma se trovate il tempo di prepararla voi è un altro discorso, davvero.
Questa l’avevo portata ad una ‘mangiata‘ nel bosco con amici, qui.

Ho trovato dal mio fruttivendolo di fiducia delle cassette di pesche noci assortite (a pasta bianca e gialla) molto mature, pertanto ideali per preparare la confettura.

L’ho preparata con una ricetta classica e semplice, utilizzando lo zucchero, anche se io ne ho messo parecchio in meno rispetto alla ricetta originale ed è già bella dolce così…

Devo provare a prepararla con qualcosa di alternativo, tipo il succo di mela…vi saprò dire cosa salta fuori…

Se qualcuna di voi l’ha già fatta è molto gradito qualche suggerimento!










CROSTATA CON CONFETTURA DI PESCHE e PESCHE NOCI

Ingredienti:

250 gr farina di grano khorasan biologica
120 gr zucchero semolato
120 gr burro
1 uovo
1/2 cucchiaino polvere di vaniglia bourbon
1 pizzico di sale
confettura pesche noci bianche  e gialle (vedere sotto, oggi doppia ricetta!)
3 noci pesche grandi

Setacciate la farina in un recipiente, unite lo zucchero, il sale ed il burro a tocchetti.
Lavorate con la punta delle dita per incorporare il burro alla farina fino ad ottenere un composto granuloso.
Poi aggiungere l’uovo e la vaniglia, impastare velocemente con le mani fino a formare una palla. 

Se l’impasto risulta troppo colloso, aggiungete poca farina. Diversamente, se dovesse risultare troppo asciutto aggiungete 1 cucchiaio di acqua fredda.

Avvolgetela nella pellicola e  lasciatela riposare nel frigorifero per circa 1 ora.


Metodo più furbo: in assenza di tempo si può preparare utilizzando il robot da cucina, versando tutti gli ingredienti insieme ed azionandolo fino a formare la palla di pasta frolla. Il risultato è ottimo comunque.

I modi per stenderla sono due: con il matterello sopra il foglio di carta forno dandogli la forma della tortiera che utilizzerete, oppure appiattendola con le punte delle dita direttamente nella tortiera rivestita di carta forno.

Il bordo deve essere un po’ alto per contenere la confettura e la frutta,  potete dargli una forma carina con i rebbi della forchetta oppure semplicemente facendo piccole pressioni con la punta delle dita.

Distribuite la confettura di pesche noci e poi le pesche tagliate a fettine abbastanza sottili, disposte a raggiera e finire al centro con delle mezze fettine.

Cucinate in forno già caldo a 200° per 20-25 minuti circa. 

Quando il bordo è bello dorato per me è pronta!










CONFETTURA DI PESCHE E LIMONE

Ingredienti:

500 gr pesche noci bianche
500 gr pesche noci gialle
Zucchero
1 cucchiaio di scorza di limone biologico
Succo di 1 limone
Sbucciate le pesche, snocciolatele, tagliatele a pezzi grossi e poi pesatele.
Il peso vi servirà per calcolare la quantità di zucchero. La ricetta indica una quantità di zucchero pari a ¾ del peso delle pesche.
A me sembrava troppo ed infatti ne ho messo un po’ meno. Risulta comunque molto dolce.
Versate lo zucchero in una casseruola a fondo spesso con il succo del limone e mezzo bicchiere di acqua.
Portate ad ebollizione e poi unite le pesche. Continuate la cottura con la fiamma bassa, mescolando e togliendo la schiuma che si formerà in superficie con una schiumarola.
Non so dirvi esattamente i tempi, io vado ad occhio.
Le confetture/marmellate vanno un po’ seguite durante la cottura, pertanto quando vedrete che il composto si è abbastanza addensato aggiungete la scorza di limone grattugiata e continuate la cottura per altri 10 minuti circa, fino alla giusta consistenza.
Versate la confettura nei vasetti puliti (vedi nota preparazione dei vasi),chiudeteli ermeticamente, capovolgeteli e lasciateli a raffreddare completamente.
Conservateli in un luogo buio e fresco.


PREPARAZIONE DEI  VASETTI:

Fate scaldare il forno a 110° per 10-15 minuti. 
Introducete i vasetti, lasciateli all’interno 5 minuti, poi toglieteli dal forno lasciandoli raffreddare su uno strofinaccio.


RIEMPIMENTO DEI VASETTI:

Riempite i vasetti fino al bordo con un piccolo mestolo, facendo attenzione a non sporcare il bordo. 
Quindi avvitate bene il coperchio, capovolgete i vasetti e lasciateli raffreddare in questa posizione. 
Conservateli in un luogo fresco ed al riparo dalla luce.



Salato

BRUSCHETTA CON PATE’ DI GAMBI E FOGLIE DI CAVOLFIORE








Ve l’avevo detto che non avevo buttato via niente del cavolfiore usato per la pasta al gratin di ieri.

E’ un po’ che seguo questa ragazza,  prima l’ho seguita qualche volta in TV, poi l’ho trovata in libreria con il suo libro, ora la seguo anche sul suo blog Ecocucina.
Si sto parlando di Lisca, eco-food blogger.

Mi ha sempre dato un gran fastidio buttare via quasi la metà di alcuni ortaggi che acquistavo, mi sembrava effettivamente assurdo pagare un prodotto e consumarlo per metà soltanto. 

Poi, tutto quell’umido da smaltire…e, anche se non abbiamo il problema dello smaltimento perché usiamo la compostiera che poi ci fornisce il nutrimento per il nostro orto, la cosa mi dava fastidio comunque…

…e poi arriva lei. Et voilà! 

Ti prepara il paté con quello che fino a ieri io buttavo, cavolo! (è proprio il caso di dirlo..)

Potevo non farlo anch’io?  Eh no, eh!

E’ buonissimo! Ce lo siamo sbafato tutto in un nanosecondo.

Da buona ‘eco’ avrei dovuto usare la pentola a pressione per la cottura, ma mi è esplosa un mesetto fa e devo ancora ri-comperarne una nuova…

La ricetta di Lisca prevede anche i capperi, che però io non ho usato perché non mi/ci piacciono, ma il risultato è stato ottimo comunque, assicuro.

Secondo me, oltre che sulla bruschetta, è perfetta anche per accompagnare carne o pesce bolliti.

La provate?



BRUSCHETTA CON PATE’ DI GAMBI E FOGLIE DI CAVOLFIORE

Ingredienti:

Gambo e foglie di 1 cavolfiore
2-3 filetti di acciuga
1 spicchio d’ aglio
Prezzemolo qb
Olio evo qb
Sale,  pepe
io anche qualche ‘strisciolina’ di speck






Ho lavato e tagliato a piccoli pezzetti le foglie ed il gambo del cavolfiore, l’ho cucinato coperto d’acqua per 30 minuti ca. 

Una volta lessato, l’ho frullato nel mixer con sale, pepe, acciughe, lo spicchio d’aglio privato dell’anima e olio evo. 

Ho aggiunto olio fino alla giusta cremosità. 

Solo alla fine l’ho mescolato con il prezzemolo e servito freddo come paté su delle bruschette di pane ai cereali. 

Per dare un tocco in più ho messo qualche ‘strisciolina’ di speck.

Salato

MILLE RIGHE AL GRATIN CON CAVOLFIORE, TACCHINO, CURRY E NOCI







Mi piace tanto la pasta al forno.

Mi piace arrivare a casa di corsa e dover soltanto scaldarlo, il pranzo.

Questa pasta è davvero un piatto unico, è super ricca, tacchino, cavolfiore, noci…il curry la completa con quel tocco di speziato che a me piace tanto.

E’ strano a volte come si arriva a fare un piatto.

In questo caso, mi trovavo in una libreria, una libreria che adoro, starei lì dentro delle ore, giorni interi, alla Libreria LOVAT

Ci sono la caffetteria bar, la sala conferenze, presto ci sarà anche l’area musica e credo anche l’area fumetti (altra mia vecchia passione!). 

Dispongono inoltre di un ampio spazio dedicato ai bambini, dove possono consultare, giocare e dove ogni settimana organizzano per loro  incontri, laboratori, letture animate. 

Credo sia importante abituare i bambini ai libri, alla lettura. 

Mi ha colpita molto una frase di Gianni Rodari: ‘Non si nasce con l’istinto alla lettura, come si nasce con quello di mangiare e bere’, non c’è niente di più vero, secondo me

Insomma, mie convinzioni a parte, ero lì con mia figlia Carola, che stava scegliendo il suo manuale di musica per chitarra, io nel frattempo ho passato in rassegna i vari reparti/libri di mio interesse ed ho annotato ( nel mio vissutissimo taccuino, che ho sempre con me, nella borsa) i titoli di prossimo acquisto…perché se dovessi acquistarli tutti in una volta andrei davvero in rovina….

…uno però me lo sono ‘portato a casa’, mi ha colpita per le ricette semplici e genuine,  tutte davvero casalinghe, ‘Pasta al forno e gratin’ di Bruno Barbieri ed. Bibliotheca Culinaria.

Complice la pioggia che faceva sentire l’autunno più vicino, non ho resistito al richiamo della pasta al forno e mi sono buttata con quello che avevo a casa, inventando un po’.
Premetto che del cavolfiore non ho buttato NIENTE!
Ma questo ve lo spiegherò nel prossimo post!


N.B….le foto non mi piacciono neanche un po’, ma la pasta era troppo buona per non postare la ricetta.




MILLE RIGHE AL GRATIN CON CAVOLFIORE, TACCHINO, CURRY E NOCI

Ingredienti:

gr. 300 pasta formato Mille righe (io trafilate al bronzo grano duro 100% italiano)
gr 350 petto di tacchino
1 piccolo cavolfiore
10 noci
1 limone biologico
Parmigiano Reggiano qb
curry qb
sale, pepe qb
olio evo
prezzemolo, salvia

per la besciamella:

40 gr burro biologico
2 cucchiai farina kamut
½ lt. latte biologico
curry
sale, pepe







Tagliate il tacchino a piccole fettine e mettetelo a marinare con il succo di limone, poco olio evo, il curry (1 cucchiaino), alcune foglie di salvia spezzettate, sale e pepe.

Nel frattempo cucinate la pasta in acqua salata, scolandola al dente.

Cuocete al vapore il cavolfiore facendo attenzione a non cucinarlo troppo, in modo che rimanga bello croccante. 

Una volta cotto, tagliatelo a pezzetti e conditelo con olio, prezzemolo, sale e pepe. 

Unitelo alla pasta e mescolate bene.

Preparate la besciamella facendo sciogliere il burro in un pentolino, una volta sciolto aggiungete la farina fuori dal fuoco mescolando velocemente con una frusta per amalgamarla bene, poi aggiungete il latte poco per volta, continuando a mescolare, il curry, regolate di sale e pepe. 

Rimettete sul fuoco continuando a mescolare fino a che non si sarà addensata bene.

Saltate in una padella il tacchino con la marinatura per una decina di minuti. 

Una volta cotto aggiungetelo alla pasta e mescolate bene, versate tutto in una pirofila, cospargete di Parmigiano Reggiano grattugiato ed infornate a 180° per circa 10 minuti, poi estraete cospargete con le noci spezzettate ed infornate altri 5 minuti con funzione grill.   

Dolce

NON – TIRAMISU’ ALLE PESCHE NOCI GIALLE







Premessa: vi chiederete ‘non – tiramisù’…perché?

Semplicemente perché il guru della pasticceria, secondo me il numero uno dei dolci, Maurizio black Santin, ha detto che ‘tiramisù’ si può chiamare soltanto quello classico, tutte le altre varianti sono dei dolci al cucchiaio, dolci con crema al mascarpone o come li vogliamo chiamare, ma NON SONO TIRAMISU’

Io ascolto, imparo e applico.

Quindi, tutte le mie varianti del dolce classico, che peraltro adoro, ho deciso di chiamarle ‘Non – tiramisù’.

Non perché gli manchi qualcosa, anzi.

Anzitutto dovete decidere se preferite preparare questo dolce in una pirofila o in bicchieri monoporzione.

Io ho preferito i bicchieri perché secondo me sono più carini da vedere e mi facilitava di molto anche con la fotografia. Mi piace che si vedano tutti i vari strati che lo compongono….

Devo confessare però che ho un problema con la pirofila…è che non mi risulta così semplice tagliarlo e porzionarlo per bene, come invece si riesce a fare con il tiramisù classico.

Regolarmente mi succede che si sfalda tutta la fetta e non è bella da vedere per niente…
Quindi opto per i bicchieri…vedete un po’ voi.

Le dosi che ho indicato vanno bene per 4 bicchieri monoporzione, se volete preparare una pirofila di dolce serviranno più savoiardi (io ne ho usati soltanto 5 – 6) e bisogna preparare la crema con 500 gr di mascarpone, almeno 200 gr di ricotta, 3 uova e 6 cucchiai di zucchero (ne servono 2 per ogni uovo). 

Per fare in modo che il dolce risulti più facile da tagliare, potete tagliare le pesche noci a cubetti invece che a fettine…

NON – TIRAMISU’ ALLE PESCHE NOCI GIALLE


Ingredienti per 4 persone (4 bicchieri):

gr. 250 mascarpone
gr. 150 ricotta
2 uova biologiche
4 cucchiai zucchero 
3 – 4 pesche noci gialle
savoiardi qb
amaretti qb
cioccolato fondente qb 
menta, alcune foglie
rum qb
succo di pesca qb




Lavate, tagliate le pesche noci a fettine e mettetele in un piatto con alcune foglie di menta spezzettate.

Preparate la crema di mascarpone. 

Separate i tuorli dagli albumi. In una ciotola montate i tuorli con lo zucchero, aggiungete poi la ricotta ed il mascarpone ed amalgamate bene con una spatola. 

A parte montate a neve ferma gli albumi con un pizzico di sale, unite poi al composto di mascarpone mescolando dall’alto verso il basso per non smontare la crema.

Versate il succo di pesca e poco rum in un piatto ed immergetevi i savoiardi.
Iniziate a comporre il dolce con uno strato di savoiardi, uno di pesche, uno di amaretti sbriciolati, ancora pesche e tanta, tanta crema. 

Finite con il cioccolato fondente a scaglie non troppo piccole e decorate a vostro piacere (io con fettina di pesca e ciuffetto di menta).




Salato

FILETTO DI SALMONE IN CROSTA DI ERBE E PORRI






Premetto: in passato ho avuto esperienze ‘infelici’ con il salmone e non l’ho mai amato molto per questo.

E’ un pesce dalla carne un po’ grassa e, dopo averlo cucinato ed ‘odorato’ durante la cottura (mi appestava la casa in un modo…), mi passava la voglia di mangiarlo…

Ma, siccome sembra faccia molto bene (omega 3 etc. etc.) mi sono detta che dovevo riprovare ad ‘affrontarlo’…

Vi confesso che io ‘viaggio’ sempre con un taccuino in borsa e annoto qualsiasi cosa sia di mio interesse, cose pratiche, cose buffe che mi dicono le bambine e che temo di dimenticare, aforismi, appuntamenti e…ricette.

In questo caso mi trovavo dal ‘parrucco’ dove, per ammazzare il tempo, mi danno un ‘pacco’ di riviste e sfogliando, sfogliando, mi colpisce questa ricetta…l’ho modificata davvero poco e mi/ci è piaciuta molto.
E’ veloce, gustosa e profumata di limone, vi mangiate un bel po’ di ‘sti benedetti omega 3…e fa anche la sua figura!




FILETTO DI SALMONE IN CROSTA DI ERBE E PORRI



Ingredienti:
500 gr di salmone in tranci
4 porri
1 manciata di prezzemolo
2-3 cucchiai pane grattugiato
1 limone biologico
peperoncino
Sale, pepe qb
olio EVO






Preparate la ‘crosta di erbe’ mettendo nel mixer il prezzemolo, il pane grattugiato, un po’ d’olio evo, il sale, il peperoncino e frullate. 

Se vi sembra troppo asciutto aggiungete ancora poco olio.

Preparate i porri, tagliateli a fettine non troppo sottili e fateli rosolare in padella con poco olio evo, fateli stufare aggiungendo un po’ d’acqua, regolate di sale e pepe.

Grattugiate sui porri la buccia del limone (avendo cura di grattugiare solo la parte gialla) e spremete sopra anche il succo; versateli in una pirofila.

Passate i tranci di salmone in una padella con poco olio e fateli dorare per pochi minuti  da entrambi i lati.

Trasferite poi i tranci nella pirofila, sopra ai porri, copriteli con il composto di erbe, pressandolo bene con le dita, passate in forno a 170° a gratinare per pochi minuti. 



Con questa ricetta partecipo al link party di Any del blog La Cucina di Any

Salato

POLPETTE DI POLLO AL LIMONE E SALSA TZATZIKI






Il pollo. Ne vogliamo parlare?

A me ha sempre fatto abbastanza tristezza il petto di pollo ai ferri con un filino d’olio e una fettina di limone

Mi fa un po’ ‘convalescenza’. 

Per questo cerco di scovare ricette per renderlo meno ‘tristenzuolo’, idem per il tacchino.

Vi confesso che spesso parto da ricette che leggo in libri e riviste….difficilmente però mi attengo fedelmente all’autore e divago con le mie varianti, aggiunte etc.

Per questa, non volendo fare il classico souvlaki di pollo, ho preso ispirazione da un simpatico libretto intitolato ‘POLPETTE’ di Guido Tommasi Editore, ma ci ho messo (o tolto, a seconda dei punti di vista) del mio.

Ad esempio ho preferito cucinare un po’ il pollo prima di tritarlo (nella ricetta era crudo), in tal modo il mio composto era praticamente già cotto, pertanto le ho lasciate friggere davvero per poco tempo e di olio ne hanno assorbito meno di niente.

Cosa non da poco per chi ha bambini, le polpette con loro riscuotono sempre mooolto successo. 

Se poi sono anche infilzate in uno stecchino…

La salsa tzatziki poi, che dire. 

A casa nostra piace, vuoi perché ci ricorda le nostre vacanze nelle isole Greche (dreaming of Mykonos…SIGH!), vuoi perché si prepara in due minuti due e sta molto bene con il pollo ed il tacchino. 

Insomma, se non l’avete mai fatta, provatela!






POLPETTE DI POLLO AL LIMONE E SALSA TZATZIKI

Ingredienti per 4 persone:

per le polpette
gr.  500 petto di pollo da agricoltura biologica
4 fette pane ai cereali raffermo
1 uovo
Latte qb
1 spicchio aglio
1 limone biologico
4 cucchiaini semi di cumino
Pane grattugiato qb
Prezzemolo,
sale, pepe qb
olio arachidi per friggere

per la salsa tzatziki
1 confezione yogurt greco (gr 170)
1 cetriolo grande
½  limone biologico
1 spicchio aglio
Olio evo
Sale, pepe qb







Polpette

Tagliate il petto di pollo a pezzetti e passatelo in padella con poco olio evo.

Ammollate il pane ai cereali con poco latte in una ciotola.

Nel robot da cucina frullate il pollo con il pane strizzato, lo spicchio d’aglio privato dell’anima, l’uovo,  i semi di cumino, il prezzemolo, la buccia del limone ed il succo, regolate di sale e pepe.

Se necessario aggiungete un po’ di pane grattugiato con il quale vi aiuterete anche per formare tante piccole polpettine rotonde (il composto deve comunque rimanere morbido) che lascerete riposare per un po’ nel frigorifero (1 ora se potete, io a volte le ho fritte subito e sono riuscite bene comunque).

Friggete in olio ben caldo fino a farle dorare bene da entrambi i lati.


Salsa tzatziki 

Lavate e sbucciate il cetriolo parzialmente (lasciate un po’ di buccia) grattugiatelo e poi strizzatelo bene, altrimenti la salsa risulterebbe troppo liquida.

Mescolatelo con lo yogurt greco, la buccia del limone grattugiata ed il succo, l’aglio grattugiato, il sale ed il pepe.

Antipasti/ Piatti unici/ Salato

UNA DOMENICA NEL BOSCO…ED UNA QUICHE CON FAVE, CIPOLLOTTO E SALAME






Oggi una quiche con delle fave ed il salame, che ho preparato ieri mattina e che abbiamo mangiato con amici, fuori, nel bosco.

Una giornata ormai non più calda, ma nemmeno troppo autunnale, passata in mezzo alla natura, con gli amici, a cucinare la carne alla brace preparata da Fabio (..e organizzatore della giornata, bravo!), mangiare tutti insieme sotto alla casera, passeggiare nel bosco, chiacchierare…

Le bambine si sono divertite un sacco, non ricordavano nemmeno di ‘avere fame’…tanto è stato bello girovagare libere in mezzo al bosco, vicino al torrente immerse nella natura.

Io mi sono divertita a fare un po’ di foto, che vi lascio di seguito alla ricetta…..del posto, molto bello, ma anche di alcune leccornie portate dagli amici.

Per la cronaca, il posto si trova nel bosco vicino a Castelbrando; se passate da queste parti fate un salto a Cison di Valmarino, è un posto davvero molto bello, che merita senz’altro una visita.

Se poi riuscite a venirci durante la festa ‘Artigianato Vivo’ che si tiene nel mese di agosto ed prima di Natale, ancora meglio (avviso alle appassionate di orecchini, collane, bracciali e bigiotteria varia: è pe-ri-co-lo-so! 

Ci sono espositori-artigiani fantastici!)


QUICHE CON FAVE, CIPOLLOTTO E SALAME
Ingredienti:
1 confezione di pasta brisée
gr 150  ricotta biologica
3 uova biologiche
gr 250 fave lessate
3-4 cipollotti
10 fettine salame o salamino piccante
2-3 foglie salvia
50 gr Parmigiano Reggiano  (o pecorino *)
Pane grattugiato qb
Olio evo
Sale, pepe qb

Srotolate e stendete la pasta brisée nello stampo con la sua carta forno, coprite con un velo di pane grattugiato che assorbirà l’eventuale umidità.

Distribuite poi le fave lessate, i cipollotti a fettine ed il salame (o salamini) a tocchetti.

In una ciotola sbattete le uova con la ricotta, il Parmigiano Reggiano (onestamente, ci stava bene anche il pecorino * ma…ho dimenticato di comperarlo L), le foglie di salvia spezzettate e regolate di sale e pepe.

Io ho aggiunto un goccino di latte perché mi sembrava troppo compatto, dipende un po’ dalla ricotta.

Versate tutto sopra alla torta distribuendolo bene ed infornate a 180° per circa 30 minuti.


La casera nel bosco






..il vino al fresco nel torrente..





‘amico’ Eliot….in attesa di una costicina….





 ….la mia crostata di pesche (nei prossimi giorni doppia ricetta, della marmellata e della crostata)..


La torta di Fabiana, è troppo buona!
Devo chiederle se le va di postare la sua ricetta!





E la ‘Treccia’! La treccia della Pasticcera Ferracina portata dagli amici Stefania e Antonio che abitano a Camisano Vicentino (VI)…bisogna provarla. 
Questa è davvero un’esperienza sensoriale
Non so quante fette ho mangiato…
…so per certo che domani vado a correre, se non piove.






E la natura…con tutti i suoi colori.










Dolce

SUCCEDE CHE UN SABATO…..MUFFIN ALLE SUSINE E NOCCIOLE



Succede che un sabato di settembre non ci si muove perché ci sono troppe cose da fare a casa.

L’erba da tagliare (abbiamo tanti, troppi alberi forse e non è possibile piazzare un robotino a fare il lavoro sporco, si pianterebbe in qualche angolo di continuo..) piante da potare, nocciole da raccogliere…

Succede che con gli ultimi pomodori ciliegino dell’orto si riesca a fare una pasta gustosissima con le melanzane grigliate della sera prima.

Succede che finito di pranzare venga voglia di impastare, di accendere il forno.

“Mamma, facciamo dei dolcetti?”…è troppo bello impastare, frullare, sentire il profumo della cannella, del burro e leccarsi le dita che si sporcano con l’impasto…anche a Carola piace tanto.

Questi li ha preparati lei.

Che soddisfazione vederli gonfiare in forno…

Provateli! 

Sono molto semplici, ottimi per la colazione, ma anche con un buon caffè o the nel pomeriggio. 

Poi mi saprete dire!




….anche qualche foto della giornata di ieri, a casa, e va bene così.


Carola alle prese con burro e zucchero


MUFFIN ALLE SUSINE E NOCCIOLE

Ingredienti:

300 gr. Farina di riso biologica
100 gr nocciole 
10 susine
120 gr burro biologico
150 gr zucchero
3 cucchiaini di lievito in polvere
3 uova biologiche
3 cucchiai di latte di kefir
zucchero di canna qb
1 cucchiaino cannella
Sale integrale qb

Tritate le nocciole, lavate, togliete il nocciolo e tagliate a fettine  le susine; tenetele da parte.

Lavorate il burro morbido con una spatola fino a renderlo cremoso, aggiungete lo zucchero, le uova, un pizzico di sale.

Poi montate il composto con le fruste elettriche. Unite le nocciole tritate, la cannella, il latte di kefir e per ultima, poco per volta, la farina setacciata con il lievito.

Aggiungete all’impasto parte delle susine tagliate a piccoli pezzetti.

Riempite i pirottini nell’apposito stampo per muffin fino a ¾ (se li volete belli alti 12, con questo impasto io ne ho fatti 16, più bassini). 

Sistemate sopra ogni pirottino alcune fettine di susina e finite cospargendo con poco zucchero di canna.

Cuocete in forno già caldo a 180° per 35-40 minuti.





raccolta delle nocciole





Ginkgo Biloba, il mio albero preferito.




Eliot, ‘amico’

Pallocchio

Sammy

Dolce

TORTA AL FARRO, MELE ED AMARETTI (con latte di Kefir)

 
 
Un’altra torta di mele. 

Che vi devo dire….a me le torte di mele piacciono tantissimo. 

Questa l’ho fatta anche con altri tipi di farine. 

Molto buona anche con la farina di Kamut e più soffice se fatta con quella di riso.

Con la farina di farro, come in questo caso, risulta più ‘rustica‘.

Le mele sono parecchie e tutte queste fettine sovrapposte formano un golosissimo strato che si sfalda in bocca.

Se tiepida è molto buona accompagnata da una pallina di gelato oppure da una crema leggera alla vaniglia, ma è davvero buona anche tutta sola.

 
TORTA AL FARRO, MELE ED AMARETTI (con latte di kefir)
Ingredienti:
 
220 g farina biologica di farro
100 g amaretti
1,5 Kg mele (io tipo Golden)
100 g burro
1 uovo intero + 1 tuorlo
150 gr zucchero semolato
½ bicchiere latte di kefir (o yogurt)
1 bustina lievito vanigliato
1 cucchiaino di polvere di vaniglia
Sale un pizzico
Zucchero a velo qb



 



Sbucciate le mele, togliete il torsolo e tagliatele a fettine abbastanza sottili.

Sbriciolate gli amaretti e tenete da parte.
 
In una terrina lavorate lo zucchero e le uova, aggiungete la vaniglia ed un pizzico di sale.

Aggiungete anche il latte di kefir.

Mescolate il lievito con la farina ed unite il tutto al composto poco per volta amalgamando bene. Se dovesse risultare troppo compatto aggiungete ancora del latte di kefir per ammorbidire.
 
Foderate una tortiera con la carta forno (o imburratela ed infarinatela..come vi trovate meglio) e versatevi il composto.

Disponete uno strato di mele a raggiera e coprite poi con gli amaretti sbriciolati. 
Ripetete questa operazione più volte. 

Con 1,5 Kg di mele io ho fatto 4 strati.

Fate sciogliere il burro in un pentolino e versatelo sopra alla torta distribuendolo bene su tutta la superficie.

Infornare a 200° per circa 45 minuti. 

Dopo 20 minuti abbassate la temperatura a 180°, ma ogni forno è diverso quindi controllate in cottura ed eventualmente abbassate un po’.

Cospargetela di zucchero a velo. 



Con questa ricetta partecipo al contest di About Food che scade il 13 ottobre 2012.
 
 

Con questa ricetta partecipo al contest di Cappuccino e cornetto in collaborazione con Camaloon.


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Salato

QUICK ‘OMEGA 3’ APPETIZER…CROSTINI AL SALMONE




Si, lo so…non ci vuole una laurea per fare ‘sto antipasto ma, le foto mi piacevano, i crostini erano davvero buoni, quindi…

A volte avere una busta di salmone in frigorifero aiuta a preparare qualcosa di appetitoso al volo.



QUICK ‘OMEGA 3’ APPETIZER…CROSTINI AL SALMONE

Ingredienti:

Pane ai cereali in cassetta (homemade….con la macchina per il pane)
1 busta di salmone selvaggio affumicato
1 confezione di formaggio spalmabile a vs scelta (robiola, ricotta di bufala..io ricotta di bufala)
pepe rosa qb
olio evo qb
1 Limone








Affettate il pane e passate le fette sotto il grill del forno per renderle più croccanti.

Mescolate il formaggio con alcuni grani di pepe rosa (qb per le vs ‘papille’) e poco olio evo.

Spalmate le fette di pane con il formaggio al pepe rosa ed adagiate sopra le fettine di salmone, leggermente ripiegate per renderle anche più carine.

Servite con delle fette di limone che ogni commensale deciderà se spremere oppure no sulla propria fetta.

Veloce, chic e ….con il suo carico di OMEGA 3…ma cosa volete di più in treminutitre???


Primi piatti/ Salato

COMFORT FOOD? VELLUTATA DI CECI, ZUCCHINA GIALLA E CODE DI GAMBERO AL CURRY

 
 
 




Comfort food. Per me è questo.
 
Una bella vellutata, gustosa, un po’ speziata, colorata e sana.

Al posto della panna ho usato la ricotta di bufala, che ha dato comunque la giusta cremosità.

Cosa non da poco per la sottoscritta, l’hanno mangiata anche le mie due pesti.

Ebbene si…sono costretta ad usare degli stratagemmi per far mangiare alle bambine  ‘cose strane’ tipo i ceci…che invidia quando sento mamme che dicono “Beh, il mio mangia proprio tutto..”, no, le mie no cavolo!

Ma sono certa che prima o poi capiranno, capiranno ed apprezzeranno.



Ricetta?

 
VELLUTATA DI CECI, ZUCCHINA GIALLA E CODE DI GAMBERO AL CURRY
 
Ingredienti per 4 persone:
 
1 barattolo di ceci biologici
1 zucchina gialla 1 (grande)
½ Kg code di gambero
1 cipolla 1 (del tipo che preferite)
50 gr ricotta di bufala
2 spicchi aglio
basilico qb
olio evo qb
sale, pepe
curry qb



 
 




Soffriggete con poco olio evo la cipolla e l’aglio (io prima tolgo la parte interna) tagliati finemente, aggiungete poi la zucchina tagliata a cubetti e fate cuocere mescolando.

Aggiungete  i ceci sgocciolati e dell’acqua, le foglie di basilico ed un pezzetto di dado biologico. 

Fate cuocere una decina di minuti e regolate di sale e pepe.

Lavate le code di gambero ricordando di togliere il budello intestinale. 

Passateli in padella pochi minuti con olio evo, uno spicchio d’aglio schiacciato, sale e del curry (io purtroppo ne ho messo poco, se esagero le bambine mi dicono che pizzica troppo….mannaggia!).

Alcune code mettetele nella zuppetta, aggiungete anche la ricotta di bufala che darà cremosità e frullate il tutto con il frullatore ad immersione.

Servite nei piatti guarnendo con alcune code di gambero al centro e foglie di basilico fresche per decorare.

Io ci ho inzuppato anche una bella fetta di pane ai cereali tostato. 😉



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