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ottobre 2012

È stagione di/ Salato

HALLOWEEN?…ma anche no. PIZZOCCHERI ALLA ZUCCA, NOCCIOLE (de ‘noantri) E PECORINO

 

 





Halloween…

Spero mi scuserete, ma non avevo molta voglia di fare dolcetti a tema quest’anno.

Pensare che lo scorso anno mi sono prodigata nella produzione di ‘dita di strega’, ‘cimitero di brownies’ con tanto di scheletrino appoggiato e lapidi spostate, ‘muffin ragnetto’, ‘biscotti zucca’…

..insomma ho lavorato una giornata intera per una festa tra bimbi, ma quest’anno no, non ce n’era la voglia.

Devo confessarvi che questa festa ‘indotta’ non mi fa impazzire…semplicemente non fa parte della nostra tradizione, quindi, a parte il divertimento nel creare dolcetti, quello c’è sempre e comunque, non la sento mia, punto.

Ma la zucca si che la sento MIA, eccome!

Solo che non ci ho intagliato occhi e bocca, eh no!

Io l’ho cotta al vapore e ne avevo accumulata un bel po’ nel frigorifero…pertanto, dato che c’era voglia di pasta, ho aperto la dispensa ed ho trovato questa scatola di pizzoccheri, un po’ nascosta dietro ad altre confezioni, che aspettava solo di essere sistemata.

Adoro la ricetta originale dei pizzoccheri, verza,  patate, formaggio…cremosa, avvolgente. Che tra l’altro ho mangiato, buonissimi, non in Valtellina, ma in un ristoro dalle parti di Vittorio Veneto, al Ristoro S. Augusta, che per la precisione si trova a Serravalle lungo un bellissimo percorso al Santuario omonimo. Ma questo è un altro discorso.
Mi piaceva l’idea di usare questa pasta grezza, ruvida in un altro modo. Secondo me, insieme alla morbidezza della zucca e della ricotta ci stanno davvero bene, le nocciole ed il pecorino sardo poi (acquistato quel sabato mattina in giro a Treviso)  hanno dato il tocco croccante e salato che ci voleva.

A noi è piaciuta tanto, provatela e poi mi dite!

Poi i dolcetti….Eli, io te lo avevo detto che avevo la zucca cotta nel frigo, ricordi?

Quindi come omaggio a te carissima, ho rifatto i tuoi dolcetti che sono buonissimi  SWEET PUMPKIN di Eli un po’ a modo mio.

 

 

PIZZOCCHERI ALLA ZUCCA, NOCCIOLE (de ‘noantri) E PECORINO

Ingredienti per 2 persone (bimbe a scuola ieri…):

200 g pizzoccheri

200 g polpa di zucca cotta al vapore

50 g ricotta biologica

1 scalogno

1 manciata di nocciole tostate (..de ‘noantri’)*

Pecorino grattugiato qb

Salvia e rosmarino qb

Sale rosa dell’Himalaya qb

Pepe qb

* a km stra-0 (albero del nostro giardino)…non me vogliano da Giffoni

 

 



Lessate in acqua salata i pizzoccheri per circa 12-15 minuti. Scolateli al dente.

In una padella con poco olio evo stufate lo scalogno sminuzzato, aggiungete anche la polpa di zucca schiacciata con la forchetta, la ricotta e poca acqua di cottura.

Regolate di sale e pepe ed aggiungete anche salvia e rosmarino spezzettati con le mani.

Versate i pizzoccheri nella padella e mantecateli aggiungendo le nocciole tritate grossolanamente ed il pecorino grattugiato.  😉

Con questa ricetta partecipo al contest di Staffetta in cucina che scade il 15/11/2012








SWEET PUMPKIN di Eli a modo mio

Ingredienti:
1 tazza di zucca al vapore (non l’ho pesata nemmeno io…)
100 g farina di farro biologica
70 g zucchero di canna
70 g amaretti (non ne avevo 100 gr…della serie, con quello che c’è)
50 g cioccolato fondente
2 uova biologiche
3 cucchiai olio evo
10 g circa lievito per dolci
1 cucchiaino di cannella
1 pizzico di sale
Ganache fredda (avanzata) al cioccolato fondente e cardamomo
 

Montate leggermente le uova con lo zucchero, poi aggiungete anche la farina setacciata, gli amaretti sbriciolati, la cannella ed il lievito.

Infine anche il sale, l’olio e la purea di zucca, per ultimo il cioccolato, spezzettato grossolanamente.

Versate l’impasto negli stampini (anch’io di silicone) e cuocete a 180° per circa 20-25 minuti.

Al centro di ogni stampino ho inserito nell’impasto un cucchiaino di ganache al cardamomo (che mi era avanzata…) fredda ed ho messo in forno.

Ho decorato con zucchero a velo e cuoricini e codette di cioccolato.

Sono davvero buoni già così e non avrebbero bisogno di niente, ma se proprio volete esagerare, potete accompagnarli con della crema o panna come suggerisce anche Eli nel suo post.

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Salato/ Secondi di pesce

Sempre di corsa … Sgombro al forno speziato con erbe provenzali e pistacchi

 

In questi giorni sono di corsa.
Arriva il freddo, non ho finito il cambio dell’armadio, devo mettere via i gerani e le altre piante che temono il freddo, dovrei lavare tutte le tende e finire di pulire anche i termosifoni (che pXXXe pulire i termosifoni, odio farlo!) ché altrimenti non serve a niente lavare le tende, dovrei anche svuotare la credenza e lavare tutti i bicchieri e i piatti al suo interno, ché quelli verso il fondo del mobile iniziano ad assumere un colore opalino, poi ho un po’ di lavoretti di bricolage parcheggiati da oltre un mese in attesa di essere considerati seriamente, vorrei anche aggiornare il blog ogni giorno perché mi sta dando molto, tante emozioni, nuove conoscenze, nuove amicizie, ma devo anche cercare di concretizzare qualche progetto che ho per la testa, ché il tempo passa…
Le cose da fare sono sempre tante e il tempo passa tanto, troppo veloce, i giorni, le settimane, mi volano…
Se ci penso, a come passa veloce il tempo, mi deprimo e non mi va davvero di deprimermi, c’è già il cambio dell’ora e la luce in meno a disposizione a farmi girare un po’ le scatole.
Ma come fanno nei paesi nordici a vivere con così poca luce in inverno?
..il mese che io preferisco in assoluto è giugno perché hai ancora tutta l’estate davanti ed il sole tramonta tardissimo, uscire alle nove di sera ed avere ancora luce è fantastico…
Pensandoci però, questa mattina, davanti a casa mia, c’era un cielo stranissimo, bello da togliere il fiato.
Un muro di nuvole sopra ed una fetta di sereno sotto che illuminava in lontananza le montagne già innevate…tanto bello che l’ho fotografato…che vi devo dire, tutto sommato, anche l’inverno che sta arrivando sarà bello.
Ma passiamo alla ricetta.
Forse qualcuna/o l’ha già capito o lo sospetta, ve l’ho già parzialmente confessato con le farine che uso…sono per un’alimentazione meno raffinata e più naturale possibile. Raffinata nel senso di industrializzata.
Oggi vi propongo un piatto davvero semplice, ma molto, molto sano.
Lo sgombro, che ho trovato fresco, pescato e della giusta dimensione è’ un pesce povero ma ricco di omega 3, acidi grassi e potenti antinfiammatori, di cui sono ricchi anche il salmone e le sardine.
Un pesce che fornisce proteine di elevata qualità.
Cotto in modo semplicissimo, con tante erbe e spezie, al forno.
Servito con due contorni tutta salute: i ceci, ricchi di fibra e nutrienti, favoriscono anche l’abbassamento del colesterolo e della glicemia e i broccoli, ortaggio che ha moltissime proprietà antinfiammatorie e antitumorali.
A tutta salute amiche/i!
Che è la cosa più importante!
 

Continue Reading…

Dolce/ Dolci al cucchiaio e semifreddi

CHEESECACHI…cioè CHEESECAKE ALLA VANIGLIA, CACHI E CIOCCOLATO

 
 



Ciao! Come avete passato la domenica?
 
Noi a casa, in relax completo.
A dire il vero, abbiamo fatto una breve uscita, solo la mattina, presso un negozio vicino per acquistare un vaso ed alcune piante (eriche) che mi servivano per sostituire i gerani e metterli al riparo prima che arrivi il freddo…  
 
Ma lo volete sapere? 
Nel mega negozio (un garden center molto fornito), udite, udite
…siamo stati accolti da renne alte un metro e mezzo, alberi di Natale, pinguini e Babbo Natale-automa che leggeva le fiabe davanti ad un focolare….
Ma, dico io: e fatemi almeno fare il cambio dell’armadio, no???
 
Allestimento bellissimo, non c’è che dire, ma ho provato un certo senso di angoscia…
 
Sembra quasi che Natale sia dietro l’angolo e, forse per certi aspetti è vero, ma a me sembra che con tutta questa frenesia, non ci permettano di godere delle festività un po’ per volta e nei tempi consoni…
 
Mi spiego meglio: ma poi quando Natale arriverà davvero, non ne avremmo già due p…e piene così, che dite???
 
Poi, confesso che la tentazione di acquistare qualche nuovo addobbo per l’albero ce l’ho avuta…ma mi sono imposta di soprassedere. E checcavolo!
 
Vabbè. 
Oggi ancora dolce, si perché vi avevo detto ieri che i bicchierini li avevo preparati utilizzando gli avanzi di un altro dolce…ebbene eccolo qua!
 
A me la cheesecake piace tantissimo, la preferisco nella versione cotta, come la fanno negli Stati Uniti e non uso quel formaggio spalmabile ben noto ma preferisco la ricotta o la robiola unite a dello yogurt.
 
Con i cachi è davvero la prima volta che la preparo, tanto che quasi quasi deposito il marchio…

Si, perché mio marito, tutto tranquillo, la guarda e dice: “Ma questa allora è una cheesecachi!”…ed io ho pensato “Ma questo qui è un genio!”…
…poteva sembrare il nome più logico ma io mica c’ero arrivata…
 
Vado su Google, digito il nome e niente…nessuno che abbia già fatto la cheesecachi…voi che dite? Vado a depositare il marchio? 😉
 
Poi ditemi cosa ne pensate!
Buon lunedì!

CHEESECACHI…cioè CHEESECAKE ALLA VANIGLIA CACHI E CIOCCOLATO
 
Ingredienti
 
Base
250 g biscotti ai cereali al cioccolato e fave di cacao
40 g burro morbido
1 cucchiaio miele acacia biologico
 
Crema al formaggio
500 g ricotta biologica
2 uova biologiche
1 cucchiaino polvere di vaniglia bourbon biologica
80 g zucchero di canna
1 cucchiaio miele
1 vasetto yogurt naturale
 
Composta di cachi
3 cachi maturi
2 cucchiai di zucchero di canna
succo 1 limone
1 foglio colla di pesce



 
Dall’albero in giardino…



Ho frullato nel robot da cucina i biscotti con il burro ed il miele.

Ho versato in una teglia da dolci ed ho appiattito per bene con le dita il composto. Ho cotto in forno a 180° per 5/7 minuti.
 
Nel frattempo ho preparato la crema al formaggio, mescolando tutti gli ingredienti insieme.Ho versato nella teglia sopra alla base di biscotto ed ho infornato per altri 45 minuti circa a 170°.

Ho fatto raffreddare la torta a temperatura ambiente.
 
Ho preparato la composta tagliando a metà i cachi e togliendone la polpa con un cucchiaio. Ho verificato che non ci fossero noccioli ed ho cucinato la polpa con lo zucchero ed il succo del limone.


 
 
 


Ho frullato con il mixer ad immersione ed ho aggiunto anche il foglio di colla di pesce per addensare (dopo averlo ammollato in poca acqua fredda per alcuni minuti).
 
Una volta raffreddata la torta, ho versato la gelatina ai cachi e l’ho messa in frigorifero.
 
Le decorazioni le ho fatte con una ganache al cioccolato fondente, preparata sciogliendo  in un pentolino del cioccolato fondente con pochissimo burro e un goccino di latte, mescolando sempre a fuoco basso affinché non bruci. 

Poi ho fatto un conetto con della carta da forno, l’ho usato tipo sac à poche ed ho…scritto!
Dolce

CONTEST MORENA IN CUCINA – MUFFIN E CUPCAKE…GRAZIE!…ma anche una ricetta: BICCHIERINI DI CACHI, PERE E CREMA ALL’AMARETTO

Ieri mattina pioveva.

Io non avevo una gran bella giornata. 
Proprio perché sono un po’ meteoropatica e le giornate di pioggia, soprattutto se la giornata è un sabato, non è che mi piacciano tantissimo…
…accendo il PC per verificare che il post che avevo programmato sia in rete (si,  perché ho qualche problemino a capire che cavolo di ora devo mettere sulle impostazioni…a volte me lo posta e a volte no, vai a capire!) e nella bacheca di blogger mi cade l’occhio sull’anteprima del post di Morena, vedo la foto dei miei cupcake e penso, ‘toh, guarda…che abbia rifatto la mia ricetta?’…
Sarò anche scema…tutto mi aspettavo, ma di aver vinto il suo contest proprio no…
E’ stata una sorpresa bellissima, la giornata si è illuminata improvvisamente…a volte un incoraggiamento ci vuole davvero.
Grazie, grazie a tutte.
Poi vincere con i cupcake, dolcetti che io adoro e con i quali però lotto regolarmente perché di solito le ricette (americane..) sono ciccionissime, stra-piene di burro, panna, zucchero…e io mi ostino a rifarle modificando però a mio modo gli ingredienti, tentando di renderli buoni ma anche non troppo pesanti…
Questo premio è particolarmente gradito perché nel post parlavo della serata ‘cena-cine’ con due delle mie migliori amiche, Stefania e Orietta, con le quali me li sono ‘sbafati’ (..ne avevo lasciati anche a casa…non sono così crudele..) con tanto di ciucciata non troppo elegante al pirottino (ma chisseneimporta, la ganache era troppo buona per essere buttata…).
Quindi dedico questo premio all’AMICIZIA, quella con la ‘A’ maiuscola.
Lo dedico alle mie amiche/i, quelle/i di sempre e a quelle nuove, nella rete.
Grazie ancora.
…e complimenti a Claudia Monica (sorry..) di L’Emporio 21 che ha vinto il contest con me con i suoi Cupcake intellettual-chic, buonissimi e bellissimi.

Ho vinto con questi cupcake qui.
  

CUPCAKE ALLA BANANA E VANIGLIA CON GANACHE FONDENTE AL CARDAMOMO
GRAZIE!

E adesso la ricetta di oggi.

Confesso che l’ho preparata utilizzando gli avanzi di un altro dolce (che posterò forse domani…).

L’idea mi è venuta vedendo una ricetta del blog QB 2 nutrizioniste in cucina
L’ho modificata un pochino…

A me questo abbinamento è piaciuto tanto e devo dire che fanno anche una gran figura…
…è un peccato che i cachi ci siano per un breve periodo, che dite? 😉

BICCHIERINO CACHI, PERE E CREMA ALL’AMARETTO

Ingredienti per 4 bicchieri:

Composta di cachi
2 cachi grandi
1 limone
3 cucchiai zucchero di canna

Pere
3 pere abate
2 cucchiai zucchero di canna
Cannella qb

Crema all’ amaretto
200 gr robiola
4-5 amaretti
2 cucchiai zucchero a velo
Decorazione con ganache al cioccolato fondente (qui)







Mettete la polpa dei cachi in un pentolino con il succo del limone e lo zucchero, cucinate pochi minuti per far consumare i liquidi e poi frullate con il mixer ad immersione, tenete da parte.

Tagliate le pere a cubetti e fatele caramellare poco in una padella con lo zucchero e la cannella, non devono disfarsi. Tenete da parte.

Lavorate la robiola con lo zucchero e gli amaretti sbriciolati.

Componete il bicchiere con un fondo di pere, uno strato di crema all’amaretto e finite con la composta di cachi.

Io ho decorato con un po’ di ganache al cioccolato fondente. L’ho messa in frigorifero per un paio d’ore e l’ho servita fredda.


Salato

PARMIGIANO REGGIANO NIGHT!…MUFFIN AL PARMIGIANO REGGIANO, ZUCCA E SEMI DI ZUCCA.

 
 
Oggi si svolge la Parmigiano Reggiano Night, la prima cena web 2.0 (info qui) un’iniziativa che il Consorzio di tutela ha organizzato per oggi, 27 ottobre, al Salone del Gusto di Torino.
 
Ho letto questa notizia in diversi siti di blogger amiche e mi è subito sembrata una cosa molto bella.
 
La Parmigiano Reggiano Night ha lo scopo di dare un sostegno morale, ma non solo, alle famiglie coinvolte dal sisma.
 
Tutti gli amanti del Parmigiano Reggiano, da nord al Sud Italia, sono dunque invitati a partecipare inviando una ricetta da loro preferita che abbia tra gli ingredienti principali il Parmigiano Reggiano, oppure scegliendola tra le numerose proposte nel sito di Parmigiano Reggiano.
 
Se volete cimentarvi in qualcosa di più elaborato potete provare a preparare la ricetta di Massimo Botturauno dei più grandi chef del mondo e, tra l’altro, originario dell’Emilia Romagna, che ha ideato una ricetta esclusiva per questa iniziativa, il Risotto cacio e pepe.
 
Qui il video della presentazione: http://youtu.be/iJMOGSRWe6w
Sono invitati a partecipare tutti i cittadini italiani, preparando una ricetta e a condividerla, fotografando il piatto e postando le immagini sulla pagina Facebook dedicata, all’indirizzo: https://apps.facebook.com/parmigianonight/.






A dire il vero era difficile decidere cosa fare perché il Parmigiano è un prodotto che mi piace tantissimo, che ho sempre nel frigorifero e uso molto in cucina… ma alla fine ho deciso di preparare questi muffin che sono velocissimi da fare e davvero molto gustosi, accompagnati da degli affettati ma, secondo me, anche soli soletti.


MUFFIN AL PARMIGIANO REGGIANO, ZUCCA E SEMI DI ZUCCA.

 

 
Ingredienti:
 
100 gr farina integrale biologica
100 ml latte
1 uovo biologico
60 gr Parmigiano Reggiano 18 mesi
50 gr polpa di zucca cotta al vapore (o lessata)
2 cucchiai olio evo
10 gr lievito madre secco
sale rosa dell’Himalaya qb
pepe qb
semi di zucca qb



 




 
Sbattete leggermente le uova con la frusta, aggiungete l’olio e mescolate, poi anche il latte, poco per volta, sempre mescolando, il Parmigiano Reggiano grattugiato e la polpa di zucca schiacciata, mescolate bene.
 
Aggiungete al composto anche la farina setacciata con il lievito madre ed il sale.
 
Mettete l’impasto nella teglia apposita per muffin rivestendo ogni foro con i pirottini di carta o, per un aspetto più rustico (come piace a me), con dei quadratini di carta forno.
 
Riempiteli quasi fino al bordo così diventeranno belli gonfi.
 
Cospargete la superficie con pepe (io bianco) ed i semi di zucca.

Infornate a 180° per circa 20-25 minuti.


Salato

FUSILLI INTEGRALI CON PESTO DI RUCOLA E MANDORLE

Ciao amici/che!
 
Oggi apro il post invitandovi a guardare questo video e leggere questa pagina, è tratta da una puntata di Report, l’ha commentata Come cucinare la nostra vita  ed infine l’ha condivisa ieri su facebook Roberta Cobrizo, che seguo con tanto interesse, come seguo le ragazze di Salutiamoci.
La prevenzione inizia sicuramente a tavola, mangiando.
 
Il motivo per cui io non utilizzo mai farine bianche è qui dentro, mi sembrava anche giusto spiegarlo, prima o poi.
 
Io sto cambiando modo di comperare e di alimentarmi. 

E’ un percorso iniziato da tempo ed è in continua evoluzione. 

Il mio arrivo qui, in rete, lo ha anche accelerato perché ho conosciuto molte persone che la pensano come me, che ne sanno molto più di me e dalle quali sto imparando tante cose.

Ma non voglio farvi un sermone e non sono qui per insegnare niente a nessuno, ci mancherebbe, ma leggete e guardate il video, anche per semplice conoscenza. 
La conoscenza rende l’uomo libero di decidere, sempre.

La ricetta di oggi.

Si, lo so che sembra un piatto estivo. Ma a voi sembra sia autunno? Io fino ad ieri ero ancora in maniche corte…ed il lillà del mio giardino ha messo dei fiori…non ci si capisce più niente.
 
Ma se sei in maniche corte e ci sono 20°, una bella pasta colorata, con il pesto di mandorle ed i pomodori datterini a me fa ancora voglia! 
Me lo concedete? 😉
 


FUSILLI INTEGRALI CON PESTO DI RUCOLA E MANDORLE
 
Ingredienti per 4 persone:
 
350 gr fusilli integrali biologici
100 gr pomodori tipo datterino
2 manciate di rucola
1 manciata mandorle
2 spicchi aglio
40 gr Parmigiano Reggiano
Olio evo qb
Sale rosa dell’Himalaya qb, pepe qb


 
 
Lavate e tagliate i pomodori datterino e lasciateli insaporire in una ciotola con lo spicchio d’aglio schiacciato e poco olio evo.

Cucinate la pasta scolandola al dente.

Nel mixer frullate tutti gli ingredienti per il pesto, rucola, mandorle, Parmigiano Reggiano, l’aglio privato dell’anima, sale, pepe ed aggiungete l’olio evo un po’ per volta per verificare la consistenza del pesto e non farlo troppo untuoso.

Scolate la pasta e conditela con il pesto.

Servite nei piatti con alcuni pomodorini datterino.
 
Piatti unici/ Salato

PARMIGIANA DI ZUCCHINE

 




Quando ho letto nel mio blog il suo messaggio in cui mi diceva di passare a trovarla perché c’era una sorpresa per me mi è venuta una curiosità pazzesca…io sono più curiosa di una scimmia, non resisto, e mi sono letteralmente fiondata nel suo blog per vedere cosa stava succedendo.Onestamente non mi sarei mai aspettata un premio,è  stata realmente una sorpresa!Che devo dirvi, sono qui da poco più di un mese e ricevere già un premio mi fa davvero piacere, soprattutto per le motivazioni del premio stesso, se poi a darmelo è una ragazza che da subito mi ha ispirato una simpatia enorme, mi fa ancora più piacere.

E’ un grande incoraggiamento, grazie!

E soprattutto grazie a te, Monica, per aver pensato a me!

Lo scopo principale di questo premio è il seguente.

Il premio “BLOG AFFIDABILE” è un riconoscimento che si da ai blog che non hanno un grande pubblico ma che sono molto affidabili e che, con costanza, passione e dedizione aggiornano il loro diario.

Questo premio ha due obiettivi: offrire un riconoscimento ai piccoli blog meritevoli e farli conoscere ad un pubblico più vasto; aiutare gli utenti a scoprire i blog più affidabili.

Cosa deve fare chi riceve il premio?

A) Se ricevi il premio, scrivi un post sul tuo blog ringraziando il sito/blog che ti ha nominato con un link ed inserisci dove preferisci sul tuo sito/blog il distintivo de “Il Blog Affidabile”.

Spiega inoltre brevemente quando e perché hai deciso di aprire il tuo blog:

“Mi piace cucinare da sempre, a 20 anni avevo l’abbonamento a ‘La Cucina Italiana’ ed a ‘Sale & Pepe’. Ho respirato la passione per il buon cibo fin da piccola, a casa mia, ed è diventata parte di me.

Questo blog è stato ‘desiderato’ per anni.

Non riuscivo mai a farlo a causa del tempo, che mancava.

Un mese fa, a causa di una pausa lavorativa, ho deciso finalmente di aprirlo, senza troppe pretese, senza aiuti di grafici e tecnici, soltanto con le mie capacità (poche a dire il vero, sia in fatto di tecnica fotografica che di conoscenze informatiche…), tutto home-made.

Lo considero il mio diario, ma non segreto, è una sorta di ponte che mi mette in contatto con persone che hanno la mia stessa passione per il buon cibo, sano e genuino.

Ma è anche un modo per comunicare ed imparare.

A volte lo utilizzo anche come luogo di riflessioni e pensieri che mi va di condividere con le persone che passano a trovarmi.”

B)  “Dichiaro che i blog seguenti da me scelti rispettano le 5 regole del Premio “Il Blog Affidabile”  disponibili a questa pagina http://www.gliaffidabili.it/a/altro/il-premio-il-blog-affidabile . Sono pertanto una risorsa utile per gli utenti della Rete e meritevoli di essere conosciuti da un pubblico più ampio come gli artigiani, le aziende e i professionisti iscritti su http://www.gliaffidabili.it/“.

Come si distingue un Blog Affidabile? Per alcuni semplici ma importanti regole:

1) E’ aggiornato regolarmente
2) Mostra la passione autentica del blogger per l’argomento di cui scrive
3) Favorisce la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori
4) Offre contenuti ed informazioni utili e originali
5) Non è infarcito di troppa pubblicità

C) Fai sapere ai blog/siti che hai scelto che sono stati premiati inviando loro un link a questa pagina se vogliono saperne di più sul Premio e sul suo funzionamento.

 

Ecco il mio elenco di blog AFFIDABILI:

– Roberta di ‘The Dreaming Seed’ http://thedreamingseed.blogspot.it

– Valentina di ‘Frutta&Zafferano’ http://fruttaezafferano.blogspot.it/

– Chiara di ‘La Cucina dello Stivale’   http://lacucinadellostivale.blogspot.it

– La Deliziosa Signorina Effe   http://ladeliziosasignorinaeffe.blogspot.it/

 

Regole e spiegazioni le potete trovare qui:

http://www.gliaffidabili.it/a/altro/il-premio-il-blog-affidabile

 

Ma la volete la ricettina oggi?

Io l’avevo preparata e mi spiace rinviare, che dite?

n.b. avevo fotografato anche la pirofila che mi sembrava carino ma, le foto mi facevano abbastanza schifo…e non è mica facile fare ‘na foto decente ad una pirofila!

Vabbè, per favore accontentatevi della fettona.


 
 

PARMIGIANA DI ZUCCHINE

Ingredienti:

5/6 zucchine grandi

1 mozzarella di bufala

10 pomodori datterino (o ciliegino)

200 g ricotta biologica

basilico qb

origano fresco qb

250 g passata di pomodoro biologica

1 spicchio d’aglio

Parmigiano Reggiano 2/3 cucchiai

olio evo qb

sale rosa Himalaya qb

pepe qb

 

 




Lavate e tagliate le zucchine a fettine sottili.

Grigliatele su una griglia ben calda ed a fuoco alto da entrambi i lati.
Salatele e pepatele leggermente (perché poi sarà salata anche la salsa di pomodoro).
Preparate la salsa di pomodoro, facendo rosolare in un tegamino con qualche cucchiaio d’olio l’aglio schiacciato, poi aggiungete la passata, regolate di sale e pepe, aggiungete il basilico e l’origano spezzettati con le dita, fate consumare ed insaporire per una decina di minuti.

In una pirofila iniziate a comporre la parmigiana, con un filo d’olio sul fondo, uno strato di zucchine grigliate, cubetti di mozzarella di bufala e ciuffetti di ricotta e la passata di pomodoro.

Continuate così fino a terminare gli ingredienti.
Alla fine coprite bene con la passata rimasta, i pomodorini tagliati a pezzetti e il Parmigiano Reggiano.
Infornate a 180° per circa 20-25 minuti, io verifico che faccia una bella crosticina sopra.

 

 

Biscotti e Frolle/ Dolce/ Travel

Bussolà de Buran

   


Leggevo poco tempo fa un articolo che si intitolava ‘Figli della modernità, malati di poca natura’.Vi ricordate che qui, vi ho spiegato dei ‘pizzini’ che io ritaglio abitualmente da tutte le riviste e che poi mi leggo e/o rileggo con calma?Questo è uno dei tanti ‘pizzini’. Si perché non strappo solo ricette, io lo so che finirò i miei giorni sommersa dai miei pizzini.

Per la precisione questo l’ho strappato da un inserto ‘Settegreen’ del Corriere.Sara Gandolfi inizia l’articolo scrivendo: “Mai ascoltato in silenzio i suoni di un bosco? Mai camminato a piedi nudi sull’erba di un parco cittadino?”.

Affronta un tema davvero interessante: il ‘Nature deficit disorder’, ovvero disturbo da carenza di natura, termine coniato qualche anno fa dallo scrittore americano Richard Louv autore de ‘L’ultimo bambino nei boschi’ (che voglio leggere).

Non è il nome di una vera e propria malattia, ma di un rapporto mancato con la natura, con l’ambiente.

In poche parole ci sono studi che confermano che il nostro stato di salute mentale, fisica e spirituale è direttamente collegato al legame che abbiamo con il mondo naturale.

Che problemi quali obesità, disattenzione, depressione, ansia, noia, svogliatezza possono essere trattati in modo efficace, incentivando e favorendo il rapporto tra i bambini/ragazzi e la natura.

Per cui non sono sufficienti soltanto una buona alimentazione ed un buon sonno per essere in buona salute, ma è essenziale anche il contatto con il verde.

E’ provato da varie ricerche scientifiche che i bambini che vivono a contatto con la natura, rispetto a quelli che restano spesso chiusi a casa, davanti a TV e PC, hanno maggiore capacità di osservazione, ragionamento, sono sensibilmente meno inclini al bullismo e, cosa secondo me meravigliosa, sanno stupirsi. Capacità che spesso sembra davvero perduta.

 

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È stagione di/ Salato

DI PORCINI e…..CRESTE DI GALLO INTEGRALI CON PORCINI E ZUCCHINE PICCANTI







Il porcino.

Che dire, è un’opera d’arte della natura!

In questo periodo vivrei davvero soltanto di alcuni prodotti, zucca, radicchio (ma questo lo sapete già..), verza, funghi…senza parlare della frutta autunnale.

I funghi sono davvero un prodotto meraviglioso. 

Delicati, profumati e ricchi di gusto nonché di vitamine.

Cosa non da poco, hanno pochissime calorie, per cui sono anche molto indicati nelle diete. 

Qualcuno dice di consumarli con moderazione perché possono essere indigesti in dosi eccessive, boh?…Non lo so, credo che questo valga un po’ per tutto. 
La regola migliore comunque è non eccedere in nulla e mangiare in modo variato, seguendo le stagioni. 

La natura ha un suo perché. 

Ho scoperto, pensate un po’, che i funghi erano molto apprezzati già nell’antichità.
Li consumavano gli Egizi, i Babilonesi, i Greci ed i Romani. Questi ultimi li definirono ‘cibo reale’. 

Mentre Cinesi e Giapponesi li utilizzavano come farmaci per potenziare le difese dell’organismo.  

Scusate la divagazione, ma mi piace scoprire e conoscere la storia degli alimenti, trovo davvero affascinante sapere il rapporto che avevano i nostri antenati con il cibo, con alcuni prodotti, le loro origini…

…ma torniamo alla ricetta.

Mia mamma mi ha molto gentilmente donato un porcino qualche giorno fa. 

Facciamo spesso questi scambi di prodotti, crudi ma anche cotti, ‘scambi culinari in famiglia’

Un porcino intero era davvero troppo per farci una pasta per due (le bimbe mangiavano entrambe a scuola…), quindi metà l’ho utilizzato per preparare questa pasta insieme alle zucchine, abbinamento che mi piace troppo ed ho approfittato dell’assenza delle bimbe per andar giù con il peperoncino che, secondo me, ci sta molto bene.

Cosa dirvi, è una pasta di una semplicità disarmante, ma davvero buonissima.

Poi questo tipo di pasta integrale (se vi piace) ci sta benissimo, un po’ grezza, ruvida, assieme alla morbidezza del porcino…secondo me è una favola.

Dell’altra metà ho fatto una vellutata con le patate…ma questo è un altro post! 

Ciao!!!



CRESTE DI GALLO INTEGRALI CON PORCINI E ZUCCHINE PICCANTI
Ingredienti per 2 persone:

200 gr pasta tipo creste di gallo integrali bio
½ porcino (grande)
1 zucchina
1 spicchio aglio
olio evo italiano qb
sale rosa dell’Himalaya qb
prezzemolo qb
peperoncino qb
Parmigiano Reggiano qb




Pulite il porcino, eliminandone la parte terrosa del gambo e strofinandolo con della carta cucina umida.

Tagliate a fiammifero le zucchine (la parte verde) e a cubetti la parte interna, passatela in padella con poco olio evo e l’aglio privato dell’anima e sminuzzato (oppure intero e schiacciato, se preferite sentirlo meno).

Cucinate le zucchine per circa 5 minuti poi aggiungete il porcino tagliato a pezzettoni e continuate la cottura qualche minuto.

Regolate di sale, aggiungete il prezzemolo ed il peperoncino, tenete da parte.

Lessate la pasta scolandola al dente e saltatela velocemente nella padella mantecando con il parmigiano reggiano (e poca acqua di cottura se dovesse servire). 

Enjoy!




Con questa ricetta partecipo a Brown Like Autumn



Diario/ Salato

IL MIO WEEK END E….IL MERLUZZO CON PATATE E RADICCHIO…e che pensavate di ‘salvarvi’ dal radicchio questa settimana?

Buon lunedì! Come state?

Io bene, abbiamo passato davvero un bel fine settimana. 
Un week end di relax, ma anche di divertimento e senza allontanarci troppo da casa.
Non ci siamo alzati presto né la mattina di sabato né quella di domenica.
Abbiamo infatti fatto un po’ tardi sia venerdì sera, (cena dai nonni e mangiato…pesce, pesce, pesce…è sempre brava la mia mamma!) sia sabato in cui abbiamo cenato a casa nostra con dei cari amici (…ed il merluzzo ce lo siamo mangiato proprio in questa occasione..).

Sabato abbiamo fatto una passeggiata in centro a Treviso ed ho approfittato del fatto che, in occasione dell’evento Treviso Dripping Taste (..che mi ha abbastanza delusa, ma lasciamo perdere le polemiche..), molte piazze della città erano allestite come ‘Piazze del Gusto’ ognuna con un tema a km0, dove i prodotti venivano raccontati e si potevano acquistare!

In Piazza S. Vito, grazie al gemellaggio con la Coldiretti di Sassari erano presenti dei produttori artigianali di formaggi e ricotte e, dopo aver assaggiato il loro pecorino, non ho potuto non acquistarlo, buonissimo. Mi sono pentita di non averne acquistato di più.

I prodotti protagonisti erano quelli della tradizione, dal Radicchio rosso di Treviso, l’Olio Extravergine delle Colline Trevigiane, la Patata del Montello, il miele, i kiwi e, ovviamente i vini che rendono famosa la Marca Trevigiana.

..ho portato a casa anche un bel po’ di finferli, acquistati sempre in Piazza S. Vito e che sono finiti nel risotto la sera stessa insieme ai cugini chiodini che già avevo nel congelatore dalla scorsa settimana…

Mandras Largas – ricotte e formaggi artigianali (Sassari)

Domenica abbiamo deciso che saremmo andati ad una festa.
La festa d’Autunno presso la Cantina Ornella Molon di Campo di Pietra.

Prima di partire però, giretto in zona Università e visita alla mostra ‘No seconds’ del fotografo neozelandese Henry Hargreaves
Mostra che ci tenevo a vedere e che mi ha molto colpita e turbata.

Vi riporto una recensione trovata sul web che mi è piaciuta molto, Ilaria Giordano ve la spiega meglio di me, su Drome magazine:

“È il ricordo di una vita trascorsa, quando quella prospettiva era una cosa naturale. Dall’alto verso il basso, con noncuranza, senza la lucidità razionale che una cosa così normale possa un giorno rappresentare la specialità amara di un passaggio. L’ultimo pasto di un condannato a morte, dopo anni di carcere duro, insulti e ripensamenti, o magari no, segna l’umanità di una persona. È l’ultima cena, di leonardesca memoria, carica di pathos nella sua totale e sconvolgente banalità, quella di un atto comune: cibarsi, mangiare, masticare, assaporare, soffermarsi un attimo e poi di nuovo mordere, strappare. Animalesco, ancestrale, antico, umano, quotidiano. Il cibo è la consapevolezza estetica di un colore, oltre che di un sapore, carica d’impulsi elettrici che stimolano le papille e arrivano al cervello, alla sua isola felice di passato, di vita, di personalissima facoltà di scelta, quella del gusto. Ed è quel gusto a caratterizzare l’uomo.
Henry Hargreaves si lascia affascinare dall’edonistico piacere dell’uomo, diverso dai suoi soliti soggetti da copertina di “Vogue”, perché quello a cui rivolge l’obiettivo è un condannato a morte, l’infima categoria sociale americana. Il passo è breve, perché se l’edonismo è l’assunzione del valore morale al piacere, come fine ultimo dell’uomo, lo è soprattutto la sua ultima, rassegnata scelta, in questo caso, un pasto.
Non è un lavoro che parla di morte o della frontiera tra la vecchia vita e la nuova vita, come nel casodell’opera di Mat Collishaw. No Seconds è un portfolio di immagini che parla piuttosto di fame, di fame di se stessi, di tutto quello che si è stati: ritrae il piatto del condannato, da quella prospettiva alto-basso che siamo tutti soliti ignorare. Un boccone mentre si pensa, una forchetta mentre si rivolge lo sguardo altrove, un coltello solo perché è pericoloso. Guardare, con intensità, lo facciamo rare volte. Invece quell’intensità straziante nelle immagini esiste, è palpabile. E si amplifica quando alla foto candida, infantile e giocosa, si affianca una didascalia che elenca i reati di un prigioniero “terminale” e subito dopo il menu che ha scelto per la sua cena d’addio. È uno sbalzo emotivo continuo, un dibattersi tra l’ironia che c’è nel constatare le diversità dei gusti del mondo e il cinismo della fine imminente. Dolorosa è la riflessione che nel braccio della morte una persona possa essere così fermamente consapevole di quell’ultima possibilità di scelta, tra molte altre, più o meno giuste di una vita, e ancora più penoso è comprendere che all’inizio e alla fine del viaggio tutte le persone sono di un’umanità semplice e lineare, formalmente uguali, tranne che per quella piccola, sottile, impercettibile diversità di gusto.”
Ilaria Giordano
06.03.2012


Treviso. La zona dell’Università.

Ponte Dante

Il fiume Sile


‘NO SECONDS’ – Henry Hargreaves












Poi, festa in villa.


L’Azienda Ornella Molon Traverso (info qui, pagina facebook qui) ha sede in una splendida villa, Villa Giustinian, luogo dell’evento.

Una villa veneta caratterizzata dal corpo centrale e dalle due barchesse laterali, circondata da un bellissimo parco, che si estende per ben 35.000 metri quadrati, splendido, molto curato. 

Le immagini parlano da sole.

Comunque, nonostante io sia perfettamente astemia (che brutta malattia..), mi piacciono tantissimo questi eventi.

Abbiamo mangiato all’aperto un’ottima pasta e fagioli, degli ottimi formaggi e salumi, abbiamo ascoltato della buona musica e ballato…gente, abbiamo ballato come i matti!!
Cosa c’è di meglio che ballare sotto una splendida barchessa, in pieno giorno, in una mite giornata di ottobre?

E finalmente un evento dove c’è spazio per tutti, adulti, ragazzi e bambini.
Le nostre bimbe si sono divertite tantissimo, ballando, giocando ed il tutto in questa splendida cornice, all’aperto.

Non avendo degustato direttamente, mi fido ovviamente dell’opinione di mio marito e degli amici, per dirvi che i vini erano ottimi!

Insomma, una giornata molto bella che non posso che consigliarvi se siete da queste parti alla prossima festa.

Io intanto mi iscrivo alla loro pagina facebook per non perdermi la ‘Festa di Primavera’!!!

…pronti all’assaggio!




Io e Loredana

L’osteria
L’omaggio ai partecipanti
Il parco

E passiamo alla ricettina.

E’ facilissima da preparare, la cosa più complicata è tagliare le patate sottili…

Ma è davvero un ottimo modo per preparare un filetto di pesce e renderlo più appetitoso.

Al posto del radicchio ci stanno molto bene anche le zucchine, sempre tagliate sottili, ma io potevo non schiaffarci il radicchio?  Certo che no!!! ^_^







MERLUZZO AL FORNO CON PATATE E RADICCHIO TREVIGIANO PRECOCE AL CURRY

Ingredienti per 4 persone:

500-600 gr filetti di merluzzo
6 patate medie
1 cespo di radicchio trevigiano precoce
1 spicchio aglio
Sale rosa dell’Himalaya qb
Pepe qb
Curry qb
Olio evo
Semi di sesamo qb






Sbucciate, lavate e tagliate a fette molto sottili le patate, disponetele sul fondo di una pirofila leggermente unta d’olio evo, salate e pepate.

Sbucciate l’aglio, eliminate l’anima ed affettatelo, disponete le fettine sopra le patate.

Lavate e tagliate il radicchio e disponetelo sopra alle patate, salate e pepate.

Lavate i filetti di merluzzo e disponeteli a loro volta sopra alle verdure, salate e pepate, cospargete con semi di sesamo e con il curry, irrorate con un filo d’olio evo ed infornate a 180° per circa 40 minuti. 

Semplice, semplice ma molto buono!


Dolce

SALUTIAMOCI DI OTTOBRE e la mia TORTA DI CASTAGNE CON CIOCCOLATO FONDENTE E FRUTTA SECCA

 
Ed eccomi qua Salutiamoci!
 
Finalmente riesco a partecipare all’iniziativa di BriiCobrizoLoStella e un grazie a Azabel che questo mese ci ospita a casa sua.
 
Tema del mese di ottobre le castagne. 
E ho deciso, un dolce sia!
 
Confesso però che è stata dura, ho dato uno sguardo alla tabella degli ingredienti (ci sono ingredienti non permessi, ingredienti permessi ma non consigliati e ingredienti consigliati) e mi son detta: ma come faccio?
 
Come faccio a fare un dolce senza zucchero, senza burro né miele…non ce la posso fare…
 
Ma insomma! 
Le castagne le ho già bollite, mi sono lessata le mani per sbucciarle…adesso qualcosa mi invento e la preparo seguendo queste indicazioni, e che sarà mai!!!
 
Non avevo molte alternative perché in casa non avevo né succo di mela concentrato né altro surrogato dello zucchero. 
Voglia di uscire a comperare qualcosa neanche a parlarne, quindi ho deciso che avrei dolcificato solo con la frutta secca, albicocche e mirtilli, che con il cioccolato fondente ci stanno bene.
Le note speziate, vaniglia e cardamomo, hanno conferito il tocco in più secondo me. 
 
Che dirvi, sono soddisfatta, perché è molto semplice e buona.
Mi ricorda un po’ la torta ‘Nicolotta’ della tradizione veneziana, (ve la devo preparare..) compatta ma molto, molto profumata e golosa.
 
Donne di Salutiamoci, non ci posso credere ho fatto una torta senza zucchero né burro e l’hanno mangiata di gusto anche le mie bambine!!! 
HIP, HIP…HURRA’
 
Quindi ecco a voi il mio contributo per il mese di ottobre!
 
L’unica cosa che ho faticato davvero a non fare è stato non mettere la ‘neige’, la spolveratina di zucchero a velo che io, malata di ‘parodite’, metto un po’ dappertutto…

Mi sono schiaffeggiata la mano destra ma ce l’ho fatta, ho resistito alla tentazione…


 
 


TORTA DI CASTAGNE CON CIOCCOLATO FONDENTE E FRUTTA SECCA
 
Ingredienti:
 
450 g castagne bollite
200 g ricotta biologica
2 cucchiai di farina di riso biologica
1 uovo biologico
50 g cioccolato fondente
150 g albicocche secche
1 manciata abbondante di mirtilli secchi
4 bacche di cardamomo
1 cucchiaino di polvere di vaniglia bourbon biologica
1 cucchiaio olio evo




 




Ho precedentemente tagliato le castagne sul lato piatto e le ho bollite in acqua con un cucchiaio di sale e pochi semi di finocchio per circa 40 minuti.

Le ho sbucciate (ancora calde…ahia!) e le ho schiacciate con lo schiaccia-patate. 

Siccome si impaccavano un po’, per aiutarmi nell’operazione purea e fare meno fatica, le ho mescolate con un goccino di latte.
 
Poi ho aggiunto la ricotta ed ho amalgamato bene con un mestolo di legno. 
Ho aggiunto anche l’uovo, l’olio, la vaniglia, la farina di riso e i semini estratti dalle bacche di cardamomo (frantumati).
 
Ho mescolato bene ed ho aggiunto anche le albicocche tagliate a piccoli pezzetti affinché dolcificassero bene il dolce, poi anche i mirtilli ed il cioccolato a pezzetti.
 
Ho versato il composto in una teglia foderata di carta forno (diametro 18 cm) ho battuto la teglia per compattare bene l’impasto ed ho infornato a 180° per circa 30 minuti (faccio sempre la prova stecchino al centro per verificare la cottura).



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