Monthly Archives:

dicembre 2012

Diario

OMAGGIO AD UNA DONNA SPECIALE E…AUGURI PER IL NUOVO ANNO.

Cosa dirvi oggi.
Ho deciso di non pubblicare ricette, ma solo rendere omaggio ad una donna speciale, da me molto ammirata, stimata.
Una donna coraggiosa, forte.
Ieri è morta Rita Levi Montalcini, Neurologa e Senatrice a vita, Premio Nobel per la Medicina nel 1986.
Credo che ricordare alcune sue frasi sia un ottimo augurio per tutti noi, ed un ottimo spunto di riflessione. 
 
Poi delle foto del mare. 
Ieri era bellissimo.
Mi piace il mare in inverno.
…una giornata di fine anno al mare…
  

‘Il futuro del pianeta dipende dalla possibilità di dare a tutte le donne l’accesso all’istruzione e alla leadership. È alle donne, infatti, che spetta il compito più arduo, ma più costruttivo, di inventare e gestire la pace.’
‘Dico ai giovani: non pensate a voi stessi, pensate agli altri. Pensate al futuro che vi aspetta, pensate a quello che potete fare, e non temete niente. Non temete le difficoltà: io ne ho passate molte, e le ho attraversate senza paura, con totale indifferenza alla mia persona.’
‘Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella “zona grigia” in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva, bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi.’
‘Rare sono le persone che usano la mente. Poche coloro che usano il cuore e uniche coloro che usano entrambi.
‘Meglio aggiungere vita ai giorni che non giorni alla vita.
‘Malgrado l’età io non vivo nel passato, ma nel futuro!’
‘Non esistono le razze. Esistono i razzisti.’
‘Il male assoluto del nostro tempo è di non credere nei valori. Non ha importanza che siano religiosi oppure laici. I giovani devono credere in qualcosa di positivo e la vita merita di essere vissuta solo se crediamo nei valori, perché questi rimangono anche dopo la nostra morte.
 ‘Tutti dicono che il cervello sia l’organo più complesso del corpo umano, da medico potrei anche acconsentire. Ma come donna vi assicuro che non vi è niente di più complesso del cuore, ancora oggi non si conoscono i suoi meccanismi. Nei ragionamenti del cervello c’è logica, nei ragionamenti del cuore ci sono le emozioni.’
‘Ho perso un po’ la vista, molto l’udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent’anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente.’ 
Rita Levi Montalcini
 
JESOLO
…i piedoni della fotografa….


                                               FELICE ANNO ^_^
                                Roberta 😉
 
Dolce

PRESTO CHE C’E’ IL SOLE!!!…MUFFIN ‘PANETTONE’



 
IL SOLE!
 
Questa mattina qui c’è il sole!
 
Ne ho davvero le scatole piene del tempo che ci ha regalato questo Natale…roba da farti crescere i funghi pleurotus nelle ossa…ma dico io nebbia tutti i santi giorni adesso???
 
Ieri sera stavamo andando in una pizzeria per trovarci con alcuni amici, strada che conosciamo benissimo tra l’altro…e ad una rotonda ci siamo (dico ci siamo perché nemmeno io mi sono accorta dell’errore di mio marito..) disorientati tanta era la nebbia e, avendola confusa con la rotonda successiva, abbiamo imboccato l’uscita che ci riportava verso casa….non si vedeva ‘na mazza!
 
Vabbè, adesso pubblico il post e si esce cari amici, ché più tardi mi sa che cala nuovamente THE FOG….sembra un film dell’orrore…infatti.
 
Ricetta?
 
L’idea mi è venuta da una ricetta che ha preparato Benedetta tacco 12 in the kitchen (io la prendo un po’ in giro, ma devo dire che mi è simpatica e la invidio…anch’io vorrei destreggiarmi così con quei tacchi in cucina!!).
La sua ricetta onestamente non l’ho segnata, perché ho preso solo l’idea, poi li ho preparati a modo mio…
 
Sono soddisfatta del risultato, del resto se non fosse così e mica li posterei!!…. 😉
 
Il sapore ricorda quello del panettone, anche se l’impasto è davvero quello dei muffin, il che li rende golosi (e vedete che la Benedetta mi ha contagiata con ‘sto golosi???) e perfetti come dolce dopo cena, magari accompagnati da una salsa alla vaniglia o all’arancia, ma anche ottimi anche per la colazione. 
Io non amo cose troppo dolci con il caffelatte la mattina, ma questi me li sono sbafati!!!
 
Non fatevi spaventare se gli ingredienti sono parecchi, sono facilissimi da preparare! 
 
Li provate???
Spero ci sia un po’ di sole anche da voi…
Buon sabato amici!!!
 

MUFFIN ‘PANETTONE’
 
Ingredienti:
 
2 uova biologiche
1 vasetto di yogurt all’arancia
150 g zucchero di canna
200 g farina di farro biologica
100 g fecola di patate
1 bustina di lievito
½ cucchiaino di polvere di vaniglia bourbon
Sale rosa dell’Himalaya un pizzico
50 g burro
50 g arancia candita
50 g uvetta sultanina
Liquore all’arancia
2 cucchiai marmellata mandarini biologica
 
Per glassare
Granella di zucchero
Zucchero a velo
Succo di limone
 



Mettete l’uvetta ad ammorbidire in una tazza con il liquore (eventualmente allungato con dell’acqua).
 
In una ciotola capiente mescolare velocemente le uova con lo yogurt, lo zucchero, la polvere di vaniglia, poi anche la farina e la fecola di patate setacciate con il lievito ed il sale.
 
Aggiungete anche il burro sciolto e raffreddato, mescolate bene, poi la marmellata di mandarini ed infine l’arancia candita e l’uvetta strizzata.
 
Se l’impasto vi dovesse sembrare troppo compatto aggiungete poco latte.
 
Versate nell’apposito stampo per muffin di cui avrete riempito ciascun foro con i pirottini di carta. Riempite fino a ¾ ed infornate a 180° per circa 20 minuti.
 
Fate sempre la prova stecchino al centro per verificarne la cottura.
 
Sfornateli e fateli raffreddare.
 
Preparate la glassa mescolando in una tazza lo zucchero a velo con del succo di limone, aggiungete poche gocce per volta mescolando così da fermarvi quando otterrete la densità desiderata.
 
Spennellate la superficie dei muffin e cospargete con la granella di zucchero.
Salato

VELOCE E SEMPLICISSIMA…VELLUTATA DI FINOCCHI, PATATE, CURRY E NOCCIOLE

Pausa dolci, che dite? 
 
Oggi una vellutata.
Noi qui andiamo parecchio a zuppe e vellutate.
Soprattutto la sera. Sono una coccola, saziano, riscaldano e non appesantiscono.
 
Le si può completare servendole con dei crostini, magari saltati in poco olio e aglio, o semplicemente passati al forno.
 
Ogni tanto sono costretta ad inventarmene, sennò qui protestano e mi dicono che faccio sempre le stesse cose….capita anche a voi?
 
Questa è nata così.
 
Nessuna ricetta letta, scopiazzata o modificata.
 
Nata semplicemente assemblando cose che avevo in dispensa e che mi sembrava stessero bene insieme, e infatti.
 
Non sempre gli esperimenti funzionano, questa volta è andata alla grande. Buona.
E facilissima da preparare. 
 
Le dosi sono un po’ approssimative, perché in tutta sincerità non me le sono annotate nel momento in cui l’ho preparata, ma qui poi sta un po’ a voi.
Sia per la densità che per l’intensità del sapore.
 
La ricotta non è necessaria. A me piace molto perché rende il piatto cremoso…ma io ho un debole per la ricotta, quindi sono leggermente di parte.
 
Insomma se amate le vellutate provatela, da noi è stata promossa! 😉
 
Buona giornata!

 

VELLUTATA DI FINOCCHI, PATATE, CURRY E NOCCIOLE
 
Ingredienti per 4 persone:
 
3 finocchi
3 patate medie
1 scalogno
olio evo qb
curry qb
sale rosa dell’Himalaya qb
pepe bianco qb
nocciole tostate una manciata
100 gr ricotta biologica
Parmigiano Reggiano 3 cucchiai ca.
1 lt brodo vegetale biologico



 



Lavate, tagliate a fettine e cucinate al vapore sia i finocchi che le patate.

Rosolate lo scalogno tritato in poco olio evo, aggiungete le verdure lessate ed iniziate ad aggiungere il bordo vegetale.
 
Regolate di sale e pepe e fate insaporire pochi minuti, frullate con il mixer ad immersione ed aggiungete brodo fino a raggiungere la cremosità desiderata.
 
Verso fine cottura aggiungete il curry (q.tà a vs discrezione e ‘papille’ ;-D), la ricotta (io ne ho tenuta da parte poca per fare dei piccoli cuoricini decorativi) ed il Parmigiano Reggiano, mescolate bene e servite nei piatti decorando con le mandorle tritate. 
Diario/ Dolce

RIFLESSIONI, RINGRAZIAMENTI E…..TORTA DI YOGURT AL LIMONE

 
 



Buongiorno a tutti!
 
Come state? Sopravvissuti alle abbuffate natalizie???
 
Noi si …feste passate in modo sereno con la mia famiglia, sia il 24 sera che il giorno di Natale a pranzo, senza enormi abbuffate, pochi regali e solo per le bambine, semplicemente, serenamente.
Ieri su FB ho letto la frase qui sotto.
Riflettevo. Sul senso delle feste.  
Sul valore delle persone. E sul loro non-valore.
“RICAMBIA IL RISPETTO CON IL RISPETTO,
AFFRONTA CON SAGGEZZA LE PROVOCAZIONI,
E REGALA ALL’IPOCRISIA LA TUA INDIFFERENZA.”
Spesso durante le feste, a fine anno si fanno dei bilanci, dell’anno passato, delle persone, e questa frase, letta per caso, mi ha fatto riflettere e fare dei bilanci, delle valutazioni.
Succede anche a voi? 
Basta una frase letta e partono i pensieri. 
Ho realizzato che certe situazioni e/o persone non fanno parte della mia vita, che non contano nulla, e per questo la loro cattiveria non è in grado di ferirmi.
 
Il mio buon proposito per il 2013 è questo: il tempo è prezioso, la vita sacra, spazio alla mia famiglia, spazio ai miei amici, quelli veri, spazio a nuovi amici, solo se sinceri, e alla larga gli ignoranti, i frustrati, gli invidiosi, i ficcanaso e gli str…biiiipppppp!!!

Un ringraziamento.
Mi sono resa conto che il blog ha superato i 200 followers e 20.000 visualizzazioni. 
Cosa devo dire? Tre mesi fa, quando l’ho aperto, non me lo sarei nemmeno sognato di arrivare a 200 followers, quindi grazie.

Grazie perché mi seguite con simpatia, con affetto, perché mi lasciate i vostri commenti. 
Semplicemente perché senza di voi questo blog non esisterebbe. 
Grazie davvero. 
Ricettina? Questa torta l’ho preparata per la vigilia, con il pesce che ha preparato mia mamma, un dolce al limone secondo me ci stava bene, e infatti.
 
La ricetta è tratta da un Sale & Pepe di Aprile 2002, io vi riporto la mia versione, comunque abbastanza fedele.
 
E’ molto semplice, fresca e delicata.
 
Certo vi deve piacere il limone, ce n’è parecchio!!!
 
Mi piace ravanare nelle vecchie riviste di cucina e trovare ricette che ancora non avevo provato…questa era segnata da tempo con un bel post-it in evidenza…e finalmente…
 
Beh, se vi va provatela, è davvero un dolce delizioso, e l’amarena (prevista dalla ricetta originale) è un di più secondo me, è buonissimo anche solo con la mousse di  yogurt.
 
Buona giornata gente!!!
 

 

TORTA DI YOGURT AL LIMONE
 
Ingredienti:
 
Torta
250 g farina di grano khorasan 
30 g fecola di patate
200 g zucchero di canna
4 uova biologiche
1 e  ½ vasetto di yogurt al limone
50 g olio evo
Zenzero in polvere qb
½ cucchiaino di polvere di vaniglia bourbon
1 bustina di lievito per dolci
Succo di 1 limone
 
Sciroppo
250 g zucchero di canna
Succo di 2 limoni
 
Mousse
340 g yogurt greco (2 confezioni)
100 g Panna fresca da montare
Zucchero a velo qb
Amarene sciroppate
 
 




Mettete le uova in una terrina con lo zucchero ed il succo di limone e sbattete il tutto con la frusta elettrica fino ad ottenere un composto spumoso.
 
Aggiungete la farina setacciata con la fecola, il lievito, lo zenzero e la vaniglia, continuate a mescolare, poi aggiungete anche lo yogurt e l’olio, mescolate bene.
 
Versate l’impasto in una tortiera rettangolare di 20x 30 cm foderata di carta forno.
 
Cuocete in forno già caldo a 180° per circa 45 minuti. Fate sempre la prova stecchino al centro per verificare la cottura.
 
Sfornate e fate raffreddare.
 
Preparate lo sciroppo, mettendo a bollire in un pentolino il succo di limone e lo zucchero, fate cuocere a fuoco basso finché lo zucchero si sarà sciolto ed il composto avrà assunto una consistenza sciropposa.
 
Punzecchiate la superficie del dolce con uno stecchino e versate sopra delicatamente lo sciroppo fino a farlo assorbire in modo uniforme.
 
Preparate la mousse lavorando lo yogurt con dello zucchero a velo (q.tà a vostro piacere e gusto) e poca panna montata (io ho usato circa 100 gr panna su 340 di yogurt e 2 cucchiai zucchero a velo).
 
Servite il dolce con poca mousse e qualche amarena sciroppata.
 
 
Dolce

FELICE NATALE! …..BISCOTTI ALLA CANNELLA DECORATI

 
Vi auguro un felice Natale così.
 
Con gli auguri scritti sui biscottini che porterò a casa delle nostre famiglie.
 
Vi auguro di passare le feste serenamente, con i vostri bambini, con le vostre famiglie, con i vostri amici, umani e pelosi.
 
E vi lascio con una canzone che io amo molto, e che ogni volta che ascolto mi fa riflettere.
 
Noi molto spesso ci lamentiamo e siamo insoddisfatti, ma troppo spesso non pensiamo che a poche ore di aereo dalle nostre comode case ci sono persone che non possono festeggiarlo il Natale, che non hanno accesso all’acqua e che muoiono di fame e di stenti.
 
Non voglio rattristarvi, ma semplicemente portare un momento di riflessione, che magari ci induca almeno a non sprecare.
 
Ecco, il mio augurio di Natale è questo.
 
Che il mondo diventi un po’ più giusto.
 
E’ paradossale che una parte del mondo muoia per obesità ed un’altra per denutrizione, non credete?
Le cose possono cambiare, ognuno di noi può fare qualcosa, nel suo piccolo.
 
Un abbraccio.
 
                    BUON NATALE!
 

BISCOTTI ALLA CANNELLA DECORATI
 
Ingredienti:
 
Biscotti
190 g farina di farro biologica
110 g zucchero di canna
90 g burro biologico
1 uovo intero + 1 tuorlo biologici
Cannella qb
Sale rosa dell’Himalaya un pizzico
½ cucchiaino bicarbonato
zeste di 1 limone non trattato
 
Copertura
pasta di mandorle
pasta di zucchero colorata
zucchero a velo
cacao amaro
limone succo



 
Versate tutti gli ingredienti nel robot da cucina, si formerà una palla.

Avvolgetela nella pellicola e fatela riposare in frigorifero per almeno 1 ora.
 
Accendete il forno a 170°.
 
Stendete la pasta con il matterello su un piano infarinato e ritagliate i biscotti nelle forme preferite, riponetele su una teglia coperta di carta forno e, mentre tagliate i restanti biscotti, mettete la teglia pronta in frigorifero, aiuterà i biscotti a mantenere la forma durante la cottura.
 
Cucinateli in forno ben caldo per circa 15 minuti, dovranno essere ben dorati.
Fateli raffreddare su una gratella o su un piatto.
 
Preparate la glassa che vi servirà per fissare al biscotto la pasta di zucchero ed il marzapane. 
Non vi ho lasciato le quantità perché faccio un po’ ‘a occhio’, versate dello zucchero a velo in un contenitore e pochissime gocce di limone, mescolate bene aggiungete il succo di limone sempre mescolando finché raggiungete una consistenza densa ma liquida, tenete da parte.
 
Per il marzapane, seguite le indicazioni sulla confezione. 
Va comunque aggiunto dello zucchero a velo e va impastato bene prima di stenderlo con il matterello.
 
Io l’ho diviso a metà, ad una parte ho aggiunto del colorante il gel verde per coprire gli alberelli, e del cacao amaro all’altra metà per coprire i biscotti rettangolari.
 
Mentre per l’angioletto ed il cuore ho usato della pasta di zucchero rosa.
Stendete con il matterello su un ripiano spolverato di zucchero a velo. La sfoglia deve essere abbastanza sottile. 
 
Ritagliate con le forme dei biscotti e incollate stendendo poca glassa sopra al biscotto.
 
Le scrittinele ho fatte utilizzando un simpatico attrezzino che ho acquistato dalla mia spacciatrice di cocottine, Daniela.
 
Non hanno un sito internet, ma se vi capita di passare da queste parti vi consiglio di farle visita.
 

GAGNO GIOVANNI Via Fontane, 5  
31020 VILLORBA (TV) (Fraz. Fontane)
Dolce

IN BARBA ALL’APOCALISSE…TORTA PERE E CIOCCOLATO

 
 




L’abbiamo scampata…che dite?
 
Mi sa che anche per questa volta il tanto acclamato apocalisse verrà rinviato…beh, meglio così, perché il bunker io mica ce l’avevo…che poi questi che si sono costruiti il bunker…ma a voi piacerebbe sopravvivere in un mondo inospitale e senza più esseri viventi???..a me onestamente per niente, mi terrorizza solo l’idea!
 
Oggi mi aspetta un tour de force.
 
Non ho ancora comperato i regali, nemmeno uno.
 
Non ho ancora fatto la spesa. Mi sento male ad affrontare i supermercati ed i negozi, oggi.
 
Ho l’asse da stiro che ormai crolla sotto il peso dei panni da stirare.
 
Beh, meglio non pensarci e fare una bella lista spuntando le cose, una per volta…così non mi stresso troppo. 
Dai, ce la posso fare, organizzazione, organizzazione!
 
Intanto in barba ai Maya (che ve possino….) ed in barba alle corse che mi attendono, vi lascio una torta che adoro, semplice-semplice ma buona ed anche bella da vedere secondo me.
 
Buona giornata amiche/i!
 
Io sono ancora qui ‘in zona’, quindi per gli auguri ai prossimi giorni!
 

 

TORTA PERE E CIOCCOLATO
 
Ingredienti:
 
200 g farina integrale biologica
100 g farina di grano saraceno
100 g olio evo
3 uova biologiche
120 g zucchero di canna
1 bustina lievito in polvere
1 yogurt alla vaniglia
70 g cioccolato fondente
3 pere Abate grandi
½ cucchiaino polvere di vaniglia bourbon biologica
Sale un pizzico
Mandorle a lamelle una manciata
 


Montate con le fruste elettriche i tuorli con lo zucchero fino  a farle diventare belle spumose. 
 
A parte montate a neve gli albumi con un pizzico di sale, tenete da parte.
 
Fate fondere il cioccolato a bagnomaria e tenete da parte.
 
Aggiungete al composto di uova e zucchero le due farine setacciate con il lievito, mescolate. 
Poi aggiungete anche l’olio, lo yogurt, la vaniglia e mescolate bene.
 
Aggiungete  anche il cioccolato sciolto e mescolate bene.
 
Per ultimi gli albumi, incorporateli mescolando dall’alto verso il basso per non smontarli.
 
Sbucciate e tagliate le pere, due  a fettine per decorare la torta a raggiera, una a dadini da incorporare all’impasto.
 
Versate tutto in una tortiera foderata di carta forno, livellate bene l’impasto e decorate con le fette di pera disponendole a raggiera.
 
Distribuite le mandorle a lamelle, io parto dal centro e cerco di formare dei raggi con le mandorle, crea un effetto carino.
 
Infornare a 180° per circa 30-40 minuti. 
Dipende molto dal forno, controllate pertanto la cottura con la solita prova dello stecchino al centro della torta, se cotta uscirà asciutto.
 
Diario/ Salato

TOWANDA! E….CHIOCCIOLE DI KAMUT AL RADICCHIO DI TREVISO TARDIVO E SALSICCIA

TOWANDAAAAAA!
 
Questo è quello che ieri pomeriggio avrei voluto urlare alla signora che mi ha rubato il parcheggio davanti all’ufficio postale.
 
La scena è pressappoco quella del video che trovate qui sotto.
 
Avevo pochissimo tempo, dopo aver preso Carola all’uscita da scuola dovevo fare queste commissioni alla posta e dopo mezz’ora dovevo portarla, cambiata e mangiata (di merenda) a tennis…insomma ero davvero di corsa.
 
Parcheggio fuori dalla Posta pienissimo. Ma vedo che una macchina innesca la retromarcia e quindi accosto poco prima con tanto di freccia a destra.
 
Arriva una macchina e mi si piazza appiccicata al di dietro. Non si muove. La strada è un po’ stretta ed io, pensando non riesca a passare per proseguire, considerato che la retro non potevo farla perché mi stava tutto appiccicato, vado più avanti, oltre la macchina che stava liberando il parcheggio ed accosto di più. 
 
Sono ferma quindi, con freccia a destra per indicare che devo parcheggiare e con retromarcia innescata. E questa cosa fa? Non appena la macchina libera il parcheggio di tutta fretta ci si infila dentro.
 
TOWANDA!!!
Sono scesa come una furia e ho bussato al finestrino. Trattavasi di signora (poco signora in realtà…)  di mezza età che fingendo stupore, mi diceva di non arrabbiarmi che non se ne era accorta, mi ha visto andare avanti, quindi… ‘Ma cosa credi che facessi ferma, accostata con la freccia a destra??? Stavo forse tenendoti il parcheggio???’
 
Comunque, senza tanti giri di parole, le ho detto che io i furbetti ed i maleducati non li sopporto, nemmeno prima di Natale, e che se non spostava immediatamente la macchina avrei fatto TOWANDA
La signora mi ha guardato come fossi un’aliena perché probabilmente il film in questione non l’ha visto, ma deve averle fatto un certo effetto perché ha messo la retro e se n’è andata. 😉
 
Non so se avete visto questo film ‘Pomodori verdi fritti alla fermata del treno’.
E’ meraviglioso, uno dei più bei film che io abbia mai visto. 
E se avete due minuti guardate il video, ne vale la pena….e capirete come mi sono sentita ieri pomeriggio.
Ricetta di oggi.

Ancora radicchio, una pasta.
Forse può sembrare banale, ma è un abbinamento classico e buonissimo che non potevo evitare di postare.
Vi auguro di tutto cuore una buona giornata e di non incontrare persone che vi fregano il parcheggio sotto al naso!

CHIOCCIOLE DI KAMUT AL RADICCHIO DI TREVISO TARDIVO E SALSICCIA
 
Ingredienti per 4 persone:
350 g chiocciole di KAMUT khorasan
2 cespi radicchio di Treviso tardivo
1 scalogno
2 salsicce (piccole)
Olio evo
Parmigiano Reggiano 3 cucchiai
Sale rosa dell’Himalaya qb
Pepe qb



 
 



Lessate la pasta in acqua salata bollente e scolatela al dente.
 
Lavate e tagliate il radicchio a piccole listarelle.
 
Togliete il budello alla salsiccia e riducetela in piccoli pezzi.
 
Tritate anche lo scalogno e fatelo soffriggere in una padella con poco olio evo, aggiungete la salsiccia, fatela cuocere un po’ e poi aggiungete anche il radicchio. 

Regolate di sale e pepe e terminate la cottura.
 
Una volta cotta, scolate la pasta e versatela nella padella mantecandola brevemente con il Parmigiano.
Dolce

SEMPLICI E MERAVIGLIOSAMENTE BUONI….MACARONS AL COCCO E GANACHE FONDENTE

 







Premetto che non ho una passione smodata per il cocco, né per i dolci al cocco in genere, ma da questi sono rimasta folgorata.
 
Forse perché questi dolcetti candidi mi hanno ricordato i fiocchi di neve, l’inverno ed il Natale.
 
Forse perché la persona che cura questo blog secondo me è davvero un artista, della pasticceria, della fotografia, delle parole.
 
Forse perché tutto quello che vedo da lui ha un fascino speciale…non lo so, forse tutte queste cose insieme, ma dovevo farli, assolutamente.
 
Non ho potuto resistere, ed ho fatto bene.
 
Il blog in cui li ho visti è quello di Marcello, Mela e Cannella, la ricetta qui, se non lo conoscete, fatevi un giretto, vi assicuro che sarà un’esperienza sensoriale a tutto tondo. E’ davvero bravo.
 
Io ci ho solo aggiunto un tocco di cioccolato fondente perché mi piace l’abbinamento cocco ciocco, ma vi assicuro che semplici semplici erano davvero molto belli e buoni…poi le sue foto, vabbè..per favore non confrontatele con le mie, ok?
 
Buon giovedì amici! 
Godetevi la giornata che domani…non si sa…. J ah!ah!ah!
 
…meglio sdrammatizzare no?

MACARONS AL COCCO E GANACHE FONDENTE
Ricetta tratta da ‘Classici Moderni Vol 2’ di Donna Hay
 
Ingredienti:
 
180 g cocco rapé
110 g zucchero semolato
2 albumi (uova biologiche)
Ganache
100 g cioccolato fondente (al 70%)
Burro 1 noce


 
 



Pre-riscaldate il forno a 180°.
 
Mescolate il cocco con lo zucchero e gli albumi, amalgamate bene.
 
Formate delle palline aiutandovi con due cucchiaini per farle tutte uguali, disponetele in una teglia rivestita di carta forno ed appiattitele leggermente.
 
Cuocete per 10-15 minuti a 180°, finché saranno dorati.
 
Fateli raffreddare prima di spostarli dalla teglia, caldi sono molto morbidi e rischiate di romperli.
 
Preparate la ganache facendo sciogliere a bagnomaria il cioccolato ridotto a pezzetti insieme ad una noce di burro.
 
Immergete i macarons nella ganache a testa in giù e fateli raffreddare.
 
Diario/ Salato

CONDANNATA ALL’OTTIMISMO…TORTA SALATA AL CAVOLO ROMANO E SALSICCIA

 
Oggi qui splendeva un bel sole, ed anch’io finalmente mi sentivo meglio questa mattina. 
Bimbetta sta migliorando e spero davvero che per le feste di Natale staremo tutti bene.
Riflettevo oggi.
Su qualcosa che ho letto, un’intervista fatta a Eduardo Punset in merito al suo libro ‘Viaggio nell’ottimismo’.
 
Avvocato, economista, giornalista ed ex ministro spagnolo.
La giornalista lo ha definito lo scienziato della felicità.
 
Non è facile parlare di ottimismo di questi tempi, soprattutto per uno che ha fatto il ministro in un paese che è il secondo più indebitato al mondo, dopo gli USA.
 
In poche parole il pensiero di Punset si può riassumere così: dare spazio alle emozioni, imparare (fin da piccoli, cosa che la scuola non insegna più) a gestire le emozioni negative ed a sfruttare quelle positive, come l’empatia.
 
Lasciare che il pagliaccio conviva con il saggio che è in noi, secondo lui molte imprese si sono ritrovate in bancarotta perché i loro dirigenti non sapevano sorridere.
 
Fidarsi dell’intuito, perché vari esperimenti hanno dimostrato che il pensiero razionale ha un peso marginale e che i neuroni decidono dieci secondi prima di noi.
 
Lavorare in squadra, in modo collaborativo, perché lavorare sempre in competizione con gli altri non porta da nessuna parte. Chi fa parte di un branco ha più probabilità di essere felice ed ottimista.
 
Prendere una pausa dal lavoro a quarant’anni, fermarsi, magari andare all’estero, approfondire le proprie conoscenze, fare formazione, occuparsi dell’educazione dei figli. Considerate le nuove aspettative di vita del genere umano, suggerisce un nuovo modello lavorativo, che magari sposta l’età della pensione più avanti, ma consente di prendersi una pausa di 3-4 anni per fare le cose di cui sopra.
 
Teoria, di difficile applicazione pratica…ma secondo me può essere uno spunto di riflessione…
 
Io ho fatto un rapido ‘Ce l’ho, mi manca’…
 
Alle emozioni do ampio spazio…non mi faccio mancare niente, anche se onestamente non sempre gestisco al meglio le energie negative…
 
Il pagliaccio che è in me convive, anzi forse sovrasta il saggio, ma pazienza…
 
Fidarsi dell’intuito?…i miei neuroni decidono sempre prima di me…e quello che sto pensando l’ho già fatto e detto… 
 
Far parte di un branco e lavorare in squadra?…mai stata un’individualista, mai aspirato a dirigere gli altri, ho sempre preferito il lavoro di squadra….
 
Sul prendersi una pausa lavorativa a quarant’anni…beh, un po’ mi ci sono trovata e un po’ l’ho scelto…comunque sono io.
 
Cosa vi devo dire…SONO FORSE CONDANNATA ALL’OTTIMISMO???
 
Bando alle teorie e passiamo alla ricetta.

Torta salata con il cavolo romanesco e la salsiccia. 
Ho scritto buona tra parentesi, perché tra quelle comperate in certi super e quelle preparate con un certo criterio e con prodotti di qualità, ne passa un bel po’ di differenza.
 
Io ho uno spacciatore di salumi ed altre leccornie e la salsiccia che ho usato arriva da lui.
 
Insomma, se non ce l’avete già, trovatevi un buon spacciatore gastronomico!!
 
Secondo me è meglio acquistare poco e bene che riempire il carrello di prodotti di scarsa qualità.
Che dite?
 
Buona giornata amici!!!

TORTA SALATA AL CAVOLO ROMANO E SALSICCIA
 
Ingredienti:
 
Pasta brisée
250 g farina di farro biologica
120 g burro biologico
1 pizzico sale rosa dell’Himalaya
70 gr acqua ghiacciata
 
Farcia
250 g ricotta biologica
1 uovo biologico
1 cavolo romano piccolo
2 salsicce (buone)
Parmigiano Reggiano 4 cucchiai ca.
1 spicchio aglio
Olio evo qb
Pane grattugiato integrale qb
Sale rosa dell’Himalaya qb
Pepe bianco qb







 
Lavate e tagliate il cavolo romano in cimette e fatelo cuocere al vapore, tenete da parte. 

Io ho tagliato a pezzetti molto piccoli il gambo ed ho lasciato le cimette intere perché mi piace che si vedano bene affiorando dall’impasto.
 
Tritate l’aglio, privato dell’anima, e fatelo rosolare in una padella con poco olio evo e la salsiccia ridotta a pezzetti, precedentemente privata del budello.
 
In una ciotola lavorate bene la ricotta, salate e pepate, aggiungete l’uovo ed il Parmigiano Reggiano.
 
Stendete la sfoglia di brisée in un cerchio leggermente più largo della tortiera (io cm. 26) adagiatela nella tortiera foderata di carta forno. 
 
Spolverate con il pane grattugiato, poi versate anche il cavolo romano, la salsiccia e sopra la crema di ricotta, distribuendola bene con l’aiuto di un cucchiaio.
 
Sistemate i bordi ripiegandoli verso l’interno ed infornate a 180° (forno pre-riscaldato) per circa 30 minuti. Deve diventare bella dorata.
Pasta brisée
Per preparare la pasta brisée è fondamentale che tutti gli ingredienti siano ben freddi, l’acqua se ghiacciata meglio ancora.
 
Per prepararla io utilizzo il robot da cucina, verso prima la farina con il burro bello freddo ed il sale, faccio andare il robot veloce in modo che si formino delle ‘briciole’, poi aggiungo anche l’acqua ghiacciata e faccio andare nuovamente, si formerà una ‘palla’ che tiro fuori, impasto velocemente sulla spianatoia aggiungendo poca farina se necessario, poi la avvolgo nella pellicola trasparente e la lascio riposare in frigorifero.
 
Deve riposare in frigorifero almeno 40 minuti. Se la preparate il giorno prima è ancora meglio. Basterà stenderla con l’aiuto di un matterello ed è pronta all’uso.



Dolce

POCA ENERGIA….QUADROTTI AL FARRO E ALBICOCCHE SECCHE





Cavolo se manca poco a Natale…tra un’influenza e l’altra ci siamo quasi…mi rendo conto che non ho addobbato il mio blog e non ho nemmeno postato due foto dell’albero…che asinella
 
A dirla tutta non ho nemmeno proposto ‘ste gran ricette per le feste, purtroppo questo ultimo periodo è stato davvero frenetico ed anche faticoso, sono abbastanza stanca e con poche energie, cosa che detesto.
 
Non sono così di solito, riesco a fare tante cose…si, ritengo di essere una vera donna multitasking  come diceva qualche giorno fa la mia amica Monica parlando di noi donne, ma in queste ultime settimane ho trascurato tante cose, ho l’asse da stiro perennemente carico, le ragnatele a mo’ di Halloween sul soffitto ed i ragni che fanno Tarzan da un trave all’altro, i vetri delle finestre…bah, uno schifo con la pioggia che c’è stata nelle ultime settimane…
 
…ok, io devo ancora rimettermi in forze dopo l’influenza, il dottore me l’ha detto ‘Signora, se avesse avuto la febbre sarebbe guarita molto prima, perché la febbre disinfetta, invece così ci metterà di più a passare il malessere..’ e che cavolo!!!…e se arriva la fine del mondo davvero?? Vorrei almeno riuscire a mangiare quattro cornetti con la crema come ultimo desiderio….e senza che mi si ripropongano subito dopo….
 
Ma capitano anche a voi dei momenti in cui non avete voglia di fare un bel niente?…ditemi di si, altrimenti mi deprimo…
 
Vabbè, passiamo ad altro…
 
Ancora biscotti. Sto biscottando in questi giorni, quello si, pertanto vi tocca beccarvi anche questi e con loro vi lascio anche qualche foto del nostro albero, così non mi sento in colpa per la poca aria natalizia che c’è nel mio blog…
Buon martedì gente!



 

QUADROTTI AL FARRO E ALBICOCCHE SECCHE
 
Ingredienti:
 
60 g burro biologico
70 g zucchero (io di canna )
1 tuorlo (uovo biologico)
180 g farina di farro biologica
1 cucchiaino di bicarbonato
Scorza grattugiata 1 limone e il succo di ½ limone
60 g albicocche secche



 
 



Mescolate con la frusta elettrica il burro ammorbidito  con lo zucchero, aggiungete anche il tuorlo la scorza di limone ed il succo, mescolate bene.

Poi incorporate la farina setacciata con il bicarbonato e per ultime le albicocche tritate finemente.
 
Lavorate bene formate una palla, avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare in frigorifero per ½ ora.
 
Riprendete la pasta, stendetela con il matterello su un piano infarinato, a uno spessore di 5 mm.
 
Ritagliate i biscotti dandogli la forma di quadrotti (sa avete la rotella dentellata vengono anche meglio), e disponeteli su una teglia coperta di carta forno, ben distanziati tra loro perché si allargano un pochino in cottura. 
 
Spolverateli con dello zucchero di canna ed infornateli a 180° per circa 15-20 minuti (forno pre-riscaldato).

Fateli raffreddare un po’ prima di rimuoverli dalla teglia.



 
Con  questa ricetta vorrei partecipare alla bellissima raccolta di Stefania del blog Formine e mattarello
 
 





 
 
 

 

 
Dolce

MERCATINI E…..DOUBLE (anzi TRIPLE) CHOCOLATE COOKIES di DONNA HAY

Sto scrivendo questo post che è davvero tardi…quasi mezzanotte.
 
Lo voglio iniziare ringraziando tutte le amiche ed amici che poco fa ho trovato ad attendermi con i loro auguri nella mia pagina facebook…mi ha fatto davvero piacere e vi ringrazio tantissimo.
 
Domenica passata senza grandi festeggiamenti, abbiamo dormito un po’ più del solito perché eravamo tutti abbastanza provati dalla settimana passata e dall’influenza. 
 
In tarda mattinata abbiamo deciso di andare a Cison di Valmarino per pranzo, e per approfittare dell’ultima giornata dell’evento Stella di Natale.
 
Ve ne ho già parlato, Cison di Valmarino è una graziosa località (qualche cenno storico qui) dove durante l’estate si svolge una bella manifestazione che si chiama Artigianato Vivo, che porta espositori di ogni sorta lungo le strade del paese, già bello e affascinante di suo, e per due week end prima di Natale anche questa, che si chiama Stella di Natale…potevo mancare??? 
Certo che no!
 
Quindi pranzo a base di pasta e fagioli e spiedo (che digerirò a Pasqua…) e giro di bancarelle.
Mi sono portata a casa un sacchettino di anice stellato, polvere di liquirizia biologica ed un bellissimo paio di orecchini. J 
Le bimbe invece una bambola in legno da creare con stoffe, lana per i capelli e colori…molto, molto bella e creativa!
 
Ma c’era da acquistare davvero di tutto, prodotti alimentari e non. 
Rimango sempre sbalordita ed ammirata dalla bravura e dalla creatività di alcune persone, e mi porterei a casa di tutto, davvero.
 
Purtroppo polpettina, che non si fa mancare nulla ed aveva già un bel raffreddore, ad un certo punto ha detto ‘Papino, non mi tengono più le gambe..’. Aveva la febbre, e siamo dovuti scappare via e tornare a casa velocemente. 
Morale: 39,5 di febbre…ma si può???
 
Adesso è davvero tardissimo e vi lascio con la ricetta ed un po’ di foto di oggi (poche purtroppo causa questo malessere imprevisto di piccoletta..).
 
Della ricetta c’è poco da dire, è una ricetta di Donna Hay, che ho già visto in molti altri blog, ma che amo molto e non potevo non proporre anche io, troppo buoni questi biscotti.
 
Io ho variato il tipo di farine ed ho aggiunto anche le gocce di cioccolato bianco (riducendo la dose di cioccolato fondente tritato), quindi è diventato un triple chocolate cookie…insomma se non li avete ancora fatti, provateli, a vostro rischio e pericolo, perché non si riesce a smettere di mangiarli finché non sono finiti!
 
Buona inizio settimana a tutte/i! J

DOUBLE (anzi TRIPLE) CHOCOLATE COOKIES di DONNA HAY
Ingredienti:
 
110 g burro ammorbidito
130 g zucchero di canna
1 uovo biologico
1 cucchiaio polvere di vaniglia bourbon
100 g farina integrale biologica
50 g farina di riso biologica
30 g cacao in polvere amaro
1 cucchiaino bicarbonato
125 g cioccolato fondente fuso
100 g cioccolato fondente tritato
80 g gocce di cioccolato bianco




Adoro quel cuoricino fatto con le palline di carta crespa…made by Carola.


 
Lavorate burro e zucchero con le fruste elettriche per circa 8  minuti, unite l’uovo e la vaniglia e lavorate ancora. 

Poi incorporate la farina setacciata con il cacao ed il bicarbonato, mescolate bene per amalgamare gli ingredienti,  aggiungete anche il cioccolato fuso, mescolate e infine quello spezzettato e le gocce di cioccolato bianco.
 
Prendete un po’ di impasto con un cucchiaio e formate delle palline sulla teglia coperta di carta forno, posizionandole ben distanziate tra loro, perché si allargheranno in cottura.
 
Cucinate a 170° per circa 10-12 minuti, saranno pronti quando si saranno formate delle crepe in superficie. Fateli raffreddare un po’ prima di toglierli dalla teglia perché sono molto fragili e rischiate di romperli.



 
CONSIGLIA Crostata salata di carote