Monthly Archives:

aprile 2013

Diario/ Eventi/ Travel

EMOZIONI, ABBRACCI, SORRISI. IL RADUNO DELLE BLOGGALLINE A ROMA 26 – 27 APRILE 2013

Il trolley è pronto.
 
 




E’ da ieri notte che penso a cosa scrivere.
Troppe le emozioni vissute in questi due giorni, tanta adrenalina, e adesso mille pensieri, mille parole dentro e la difficoltà di mettere una parola dietro all’altra in un foglio word.
E allora mi scuserete, ma farò parlare di più le foto, che non sono bellissime come quelle di altre amiche ma che possono senz’altro rendere l’idea della grandiosità di quello che abbiamo realizzato e vissuto in questo week end nella Capitale.
Da dove iniziare?
Le emozioni per me sono iniziate la sera precedente alla partenza.
Con una nottata un po’ insonne, occhi aperti alle 5 del mattino come i bambini che devono partire per la gita, ma si può?
ITALO, treno sorprendente e velocissimo ci ha portati (io, Cinzia e Ombretta con Morris, suo marito) nel massimo comfort a Roma.
Ed è iniziata la pioggia di emozioni, l’incontro in albergo con alcune amiche, la bellissima passeggiata a Roma organizzata da Roberta e da Andrea, il suo compagno (grazie! Siete belli!).
L’arrivo all’Antica Osteria da Carlone, luogo della cena di venerdì sera, e l’incontro con altre amiche, gli abbracci, i sorrisi, le urla di gioia.
La carbonara, buonissima!
Le ore di sonno sono state poche, un po’ perché in albergo siamo arrivate alle 2,30 un po’ perché la troppa adrenalina in corpo mi ha fatta svegliare alle 5,30…e che ci devo fare?
E la mattina la colazione insieme, l’arrivo di Piero con un dolce meraviglioso, l’Opéra, (forse il più buono che ho mai mangiato Piero, sei bravissimo!) che ci siamo sbafate senza nessun ritegno nella hall dell’albergo.
L’incontro alla metro del Colosseo con le altre, ancora gioia, abbracci, conferme.
E poi la splendida location del pranzo, il Ristorante ARoma, presso Palazzo Manfredi (Relais & Chateaux), l’unico albergo della Capitale situato proprio di fronte al Colosseo, ed alla Domus Aurea.
Vista meravigliosa, cibi ottimi (più sotto il menu) preparati dallo Chef Giuseppe di Iorio e dal suo staff, atmosfera magica e rilassata.
E scoprire che le persone che prima conoscevi solo tramite i loro blog sono esattamente come te le immaginavi, anzi, che sono anche meglio di come te le immaginavi, e ti sembra di conoscerle da sempre, nessun imbarazzo, nessun indugio, solo tante emozioni, tanta spontaneità e tanta felicità di esserci.
E l’incontro con altre che ancora non conoscevi, ma i cui volti ti sono rimasti dentro e il desiderio e la promessa di conoscerle meglio in futuro.
Il mio unico rammarico è stato non aver avuto il tempo di poter parlare con tutti, non a sufficienza almeno, eravamo davvero tanti ed il tempo a disposizione troppo poco.
Ma so che è stato talmente grande quello che abbiamo provato, che faremo di tutto per replicare, la gioia crea dipendenza ha detto una mia Amica, ed è proprio vero!
Un GRAZIE a TUTTI, ma in particolare modo a ROBERTA PARIS per l’organizzazione della cena di venerdì sera presso l’Antica Osteria Da Carlone; a MONICA ZACCHIA per l’opportunità incredibile che ci ha regalato organizzando il pranzo a Palazzo Manfredi presso il Ristorante ARoma ed a VATINEE, perché sei una perfetta coordinatrice, e sei una donna stupenda, sono davvero felice di averti incontrata e tu sai che tutte ti vogliamo tanto bene, vero?
A presto AMICHE, io ci conto davvero.
In viaggio verso la Capitale.
 
FOTO OMBRETTA  DOLCE MERINGA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La torta OPÉRA dello Zio Piero

 

 

 

 

 




 

 

 

 

PALAZZO MANFREDI

 

 

 

LA VISTA SPETTACOLARE.

 

 

LO CHEF

 

 

 

 

 

 

 

 

Il menu di Aroma

Il piatto inedito dello chef presentato in anteprima:

Cappellotti di panzanella e baccalà alla romana su coulis di pachino confit e basilico

e…

Millefoglie di melanzane e zucchine, con ricotta emulsionata al basilico.
Involtini di pesce spada, farciti con provola piccante e pomodorini confit.
Insalatina di ricciola, con fagiolini, patate e olive taggiasche.
Magatello di vitello con misticanza, parmigiano reggiano e riduzione di aceto balsamico.
Risotto primaverile al profumo di agrumi e fiori eduli.
Nocetta in crosta di asparagi e mandorle, aromatizzati con le erbe del nostro terrazzo.
Macaron di lamponi.
Tartellette di frutta fresca.
Cannoli con crema pasticcerà
Mousse di cioccolato all’agricanto
Panna cotta con salsa di fragole
Torta caprese

 

 


 


 NOI!

FOTO DI ANTONELLO CORSI

 

FOTO DI ANTONELLO CORSI

 

IL RITORNO A CASA.

 

TORNARE A CASA E TROVARE QUESTO.

 



N.B. dove non indicato trattasi di foto mie, per le altre, nella didascalia, trovate  la proprietà della foto!
I BLOG PARTECIPANTI
Monica Zacchia  DOLCI GUSTI
Vaty Suvimol, A THAI PIANIST 
Mary Pellegrino, DAFNE’S CORNER
Ombretta Finotello  DOLCE MERINGA
Valentina Cappiello LA RICETTA CHE VALE
Roberta Paris THE DREAMING SEED
Daniela Vietri CUCINA LIBRI E GATTI
Simona Mirto TAVOLA ARTE GUSTO
Claudia di Nardo  MY RICETTARIUM
Monica Chiocca LA PAZZA CUCINA DI MONICA
Berenice Boncioli MIRTILLO E LAMPONE
Patrizia de Angelis I DOLCI NELLA MENTE
Roberta Morasco FACCIAMO CHE ERO LA CUOCA ?
Sara Salvoni MAGIE DAL FORNO
Emanuela Martinelli RICAMI DI PASTAFROLLA
Silvia Macedonio  PERLE AI PORCHY
Giulia Cappelli KAPPA IN CUCINA
Cinzia Rita Armellini ONDINA IN CUCINA
Simona Mastantuono DOLCI PECCATI DI GOLA
Silvia ACQUA E FARINA SISSISSIMA
Cristiana BEUF A LA MODE
Sabrina Tocchio NATO SOTTO IL CAVOLO
Helena Bruno http://helena-bruno.blogspot.it/
Luana Canepa LIMONE E STRACCIATELLA
Claudia Casadio LA CUISINE TRES JOLIE DI TANTOCARUCCIA
Paola Raso NASTRO DI RASO
Lalla  SEMPLICEMENTE CUCINANDO
Patrizia Zanni IL CASTELLO DI PATTI PATTI
Piero I PASTICCI DELLO ZIO PIERO
Luisa Ciucci LA PRINCESSE
Tania del Giudice SPECK AND THE CITY
Patrizia CUCINA CON DEDE
Chiara Caruso CUCINANDO CON MIA SORELLA
Claudia Tiberti VERDE CARDAMOMO
Chiara Setti  LA CUCINA DELLO STIVALE
Anima paleo  ARMONIA PALEO
Candida De Amicis MMM…BUONISSIMO!
Giulia Possanzini COOKING WITH JULIA
Cinzia Tamburo  PASTICCI AI FORNELLI
Sara Drilli I PIATTINI DI DRILLI
Tania Valentini PINTA IN CUCINA
Agnese Gambini L’AMARANTO E IL MELOGRANO
Elena Castiglione CHEZ ENTITY
Maddalena Laschi CUCINA SCACCIAPENSIERI
Elena Levati  CON UN POCO DI ZUCCHERO
Antonello Corsi  ANTONELLO CORSI
Sivia Cretella IN MY CLOSET
Stefania Verardi IL MIO CIBO PER L’ANIMA
Celeste Papi LA CUCINA CELESTE
Mirko Viviani KCETROM
Monica Ruggiti IL PAPPAMONDO
Ada Parisi SICILIANI CREATIVI IN CUCINA
Rosalia CARAMEL A LA FLEUR DE SEL
Elisa di KITTY’S KITCHEN
GRAZIE!
Greenery mood/ Salato

DI ERBE SPONTANEE, CONTEST E RADUNI. CARBONARA VEGETARIANA AI BRUSCANDOLI E CURCUMA

 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 




Ieri sera la mia amica Roberta mi ha avvisata via facebook di questo bellissimo contest di Ambra del blog  Il Gatto Ghiotto.
Sapendo della nostra comune passione per la raccolta di erbe spontanee, mi ha scritto proprio così: “Un contest per noi Roby!” allegandomi il link del contest, le amiche!!!
In questo periodo in cui non riesco proprio a stare molto al PC, purtroppo mi sfuggono parecchie cose interessanti che girano in rete, e senza di lei probabilmente me lo sarei pure perso. Grazie Roby!
Siccome il bruscandolo, o luppolo, di cui vi ho già parlato qui e qui non lo devo andare a cercare molto lontano, perché ce l’ho in giardino, ecco fatta nell’immediato questa ricetta!
La carbonara non è un piatto tipico del Veneto, lo so, ma lo è di casa nostra!
Alle mie bambine piace moltissimo e spesso la preparo con le verdure, anziché la classica con il guanciale…piccole astuzie di mamma per far mangiare un po’ più di verdura alla prole.
Questa pianta alimurgica (piante di cui vi ho parlato anche qui) è presente nel Nord Italia, ed è forse la più conosciuta ed utilizzata.
Il nome comune è Luppolo, mentre in dialetto veneto vengono chiamati Bruscandoli.
I germogli primaverili possono essere lessati in acqua e conditi, oppure si possono passare in padella con olio e cipolla come base per risotti e frittate, ma anche nella pasta hanno un loro perché, credetemi!
Le inflorescenze femminili, presenti a settembre, si usano per aromatizzare birra, liquori e grappe.
Insomma oggi, tra i vari preparativi per la partenza di domani mattina (per il raduno de Le BLOGGALLINE!!!
Andate a leggere il post di Roberta, è bellissimo!) ho preparato questa carbonara che ci è piaciuta moltissimo.
La soddisfazione di preparare un piatto con delle erbette che si possono cogliere personalmente in un prato è davvero impagabile!

CARBONARA VEGETARIANA AI BRUSCANDOLI E CURCUMA
Ingredienti (per 4 persone):
350 g tortiglioni di grano khorasan KAMUT
1 piccola cipolla rosata (se grande ne basta mezza)
1 mazzetto di bruscandoli o luppolo
3 tuorli + 1 uovo intero (uova bio)
curcuma qb
sale rosa dell’Himalaya qb
pepe bianco qb
olio evo qb
Parmigiano Reggiano 3 cucchiai
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
 
 
Sbucciate la cipolla, tritatela finemente, mettetela in una padella a stufare con poco olio evo.
Lavate bene i bruscandoli, asciugateli, tagliateli a tocchetti ed aggiungeteli alla cipolla.
Fateli appassire per pochi minuti, spegnete e tenete da parte.
Sbattete tuorli e uovo intero in una ciotola con il Parmigiano Reggiano grattugiato, la curcuma il sale ed il pepe.
Nel frattempo cuocete la pasta in acqua bollente salata. Scolatela al dente.
Versate la pasta nella padella con i bruscandoli, fate insaporire un po’ a fuoco vivace, spegnete e versate sopra il composto di uova, mescolate bene per far rapprendere leggermente l’uovo e servite nei piatti con una grattugiata di pepe.
BRUSCANDOLI O LUPPOLO
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
 
Note sulla curcuma:
Forse l’ho già scritto , ma preferisco ripeterlo perché è importante.
La curcuma, come quasi tutte le spezie, non andrebbe mai cotta, pena la distruzione dei suoi olii essenziali e la conseguente perdita dei suoi effetti benefici e protettivi.
Tra gli olii essenziali più importanti, la curcumina, che viene attivata se abbinata alla piperina, ovvero il pepe. Pertanto se desiderate sfruttare l’azione antivirale ed antitumorale della curcuma utilizzatela sempre insieme al pepe, e a fine cottura.
Nota interessante sul luppolo – bruscandolo:
Riguarda le proprietà medicinali di questa pianta.
Nei tempi antichi si consigliava, a chi soffrisse di insonnia, di riempire il cuscino del letto con le infruttescenze secche del Luppolo che contengono sostanze che hanno proprietà calmanti e ormoni vegetali simili agli estrogeni.
Posandovi la testa, infatti, l’insonne avrebbe trovato presto sollievo.
Presenta inoltre proprietà calmanti del sistema neuro-gastrico.
Con questa ricetta partecipo al meraviglioso contest
di Ambra del blog Il Gatto Ghiotto, in collaborazione con il Rifugio Meira Garneri 
 
 
Il mio Contest
 
 
 
 
 
IL TROLLEY E’ PRONTO!
DOMANI SI VA A ROMA!
 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
 
Greenery mood/ Salato

ANCORA ERBETTE E……FRITTATA AL FORNO CON SCIOPETI, FAVE E CIPOLLOTTO


foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 


E con questa erbetta io completo (ma solo per ora!!)  la mia conoscenza di erbette spontanee…purtroppo il corso non sono riuscita a beccarlo in tempo, inoltre la domenica in cui lo tenevano…provate un po’ a immaginare??…pioveva mannaggia!!

In italiano si chiama Strigolo (Silene Inflata), ma qui in Veneto li chiamiamo Carletti o Sciopeti, per la consuetudine dei bambini di schiacciarli violentemente contro il dorso della mano facendoli, appunto, scoppiare.

Questa piantina spontanea molto diffusa, appartiene alle Cariofillacee, fiorisce durante tutta la bella stagione e si può facilmente trovare in campagna, lungo gli argini, ma anche in prossimità delle abitazioni.

Bisogna saperla riconoscere, e se ne raccolgono le foglie più tenere.
E’ ottima per preparare risotti, frittate, ripieni, zuppe e torte rustiche.

Nella frittata è perfetta, secondo me, e l’aggiunta delle fave e del cipollotto gli ha conferito un gusto speciale e deciso.

E’ una ricetta veloce, con prodotti di stagione, a Km0..potevo non donarla alla mia amica Roberta ??

Tutta per te Roby!

E un piccolo e profumato omaggio floreale, direttamente dal nostro lillà per tutti voi!

…e mancano soltanto 3 giorni al raduno a Roma!!!


FRITTATA AL FORNO CON SCIOPETI (O CARLETTI), FAVE E CIPOLLOTTO

Ingredienti (per 2 persone):

4 uova biologiche
1 mazzetto di sciopeti (o carletti)
80 gr fave fresche (già lessate e sbucciate)
2 cipollotti (se piccoli, altrimenti ne basta uno)
½ bicchiere latte
3 cucchiai parmigiano Reggiano
Sale rosa dell’Himalaya qb
Pepe bianco qb
Olio evo qb



foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 



Se non le avete già lessate, tuffate le fave (dopo averle sgusciate dal baccello e lavate) per una decina di minuti in acqua bollente, scolatele ed eliminate la buccia.

Lavate bene  gli sciopeti e tagliateli a pezzetti, fateli appassire per pochi minuti in una padella con poco olio evo, e teneteli da parte.

Rompete le uova in una terrina e sbattetele con la frusta insieme al latte ed il sale, poi unite anche il Parmigiano grattugiato, i cipollotti tagliati a rondelle, gli sciopeti e le fave lessate.

Versate in una piccola pirofila coperta di carta forno e cucinate in forno ben caldo a 180° per circa 15-20 minuti.

Servite con una grattugiata di pepe.



Dove sono io c’è anche lui….
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 



Con questa ricetta partecipo al contest  HAPPINESS IS HOMEMADE della mia amica Roberta del blog The Dreaming Seed


Happiness is Homemade.




Diario/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate/ Qualcosa di rosso

DI AFORISMI, RIFLESSIONI E….CROSTATA ALLA FARINA D’ORZO CON FRAGOLE E PISTACCHI

 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

 

Oggi va così.

Vi lascio semplicemente alcuni aforismi che amo molto.

Osho ho iniziato a leggerlo per curiosità, dopo essermi avvicinata diversi anni fa allo yoga.

Non credo ce ne sia bisogno, ma per chi non lo conoscesse, Osho era un professore di filosofia, un mistico contemporaneo che ha dedicato la sua vita al risveglio della consapevolezza, info dettagliate le trovate qui.

Vi chiederete forse “Ma che ci pigliano ‘sti aforismi in un blog di cucina?” Niente forse. O forse tutto?

La consapevolezza è fondamentale in ogni ambito della nostra vita, secondo me, e quando mi sembra di smarrire la strada, io questi passaggi me li leggo, e rileggo.

“Lo yoga è una conversione all’interno, è una totale inversione di marcia.

Quando non ti muovi verso il futuro, nè verso il passato, ma cominci a muoverti verso te stesso – poichè il tuo essere è qui e ora, e non è nel futuro, sei presente qui e ora – allora puoi entrare in questa realtà.

Ma la tua mente deve essere qui.”

“Perché correre affannosamente qua e là senza motivo? Tu sei ciò che l’esistenza vuole che tu sia. Devi solo rilassarti.”

“Ti sorprenderà sapere che tutto ciò che vedi è stato inventato da persone giocose, non dalle persone serie.

Le persone serie sono troppo orientate verso il passato, continuano a ripetere il passato, perché sanno che funziona. Non sono mai inventive.”

“Quando sei felice danza, canta, balla – sii felice! E quando giunge la tristezza, cosa inevitabile… già si sta affacciando, deve giungere poiché è inevitabile, non c’è modo di scacciarla… se cerchi di

evitarla, dovrai distruggere la possibilità stessa di essere felice. Il giorno non può esistere senza la notte, l’estate non può esistere senza l’inverno, e la vita non può esistere senza la morte.”

 

“Le persone originali danno sempre fastidio alla società.

Non sono così facili da manipolare, rimangono se stesse.

Cercheranno di vivere la propria vita non secondo uno schema, ma secondo la loro visione.!”

 

“Ogni tanto tenta di vivere e basta… Vivi semplicemente. Non lottare e non forzare la vita. Osserva in silenzio ciò che accade. Lascia accadere ciò che accade. Permetti a ciò che è, di esistere. Lascia cadere ogni tensione e lascia che la vita fluisca, che accada.”

 “Io non ho mai imparato nulla.

Continuo semplicemente a fare con naturalezza qualsiasi cosa mi sento di fare. Qualsiasi cosa devo dire, la dico, perché non ho alcun obbligo verso nessuno, e non ho alcun impegno con nessuno.

Non appartengo ad alcun partito.

Sono assolutamente libero di essere divertente, scioccante.

Non mi preoccupo neppure di contraddirmi perché, a mio avviso, se un uomo resta coerente per tutta la sua vita, dev’essere un idiota.

Una persona che cresce, deve contraddirsi molte volte: chi può dire cosa porta il domani?

Il domani potrebbe annullare completamente l’oggi.

E io sono pronto ad accompagnarmi alla vita senza alcuna esitazione.”

“A tutti noi viene insegnato ad essere colti, non ad essere innocenti o a percepire la meraviglia dell’esistenza; ci vengono insegnati i nomi dei fiori; degli alberi e non come entrare in comunicazione con loro, in sintonia con l’esistenza. L’esistenza è un mistero e non è accessibile a coloro che vogliono sempre analizzare, selezionare, ma solo a coloro che sono disposti ad innamorarsene, a danzare con lei.”

“Per essere sani mentalmente bisogna attraversare molte follie.”

“Con le regole fisse c’è sicurezza, comodità convenienza. Lascia andare quel comfort, lascia andare quella convenienza, quella sicurezza.

Comincia a vivere una vita pericolosa. E una vita è vita solo quando vivi pericolosamente, quando è una grande avventura, un’esplorazione di ciò che rimane sempre sconosciuto.”

“Guarda certe persone: sono infelici perché hanno fatto compromessi su ogni punto,

e non possono perdonarsi di aver fatto quei compromessi.

Sanno che avrebbero potuto osare di più, e invece hanno dimostrato di essere dei vigliacchi.

Hanno perso valore ai loro stessi occhi, hanno perso il rispetto di se stessi. Ecco cosa fa il compromesso.”

“Fa male dimenticarsi di sé e vivere seguendo un copione scritto da altri. Ricordati di te!… e di quel senso di verità che trovi solo nel tuo cuore.”

“L´idea che i bambini siano una tua proprietà è assolutamente sbagliata.

Nascono attraverso di te, ma non ti appartengono.

Tu hai un passato, loro hanno solo un futuro. Non vivranno secondo le tue idee.

Vivere secondo le tue idee è quasi la stessa cosa che non vivere per niente.

Devono vivere a modo loro, nella libertà, nella responsabilità, nel rischio, nelle prove della vita.”

 

 

Questa torta.

Non vedevo l’ora di trovare delle belle fragole per fare dei dolci, ma anche semplicemente per addentarle ancora con la foglia attaccata!

Ed eccole.

Sono stata preceduta da diverse amiche blogger negli ultimi giorni, con dolci a base di fragole e pistacchi, alcune sono LoryM4ryClaudia.

Ricette splendide, ci sono dei veri talenti in rete!

Io avevo ancora della pasta pura di pistacchi e mi frullava da un po’ l’idea di preparare una frolla per farne una crostata.

La farina d’orzo poi ultimamente la ficco dentro ovunque…la adoro, e la frolla era (si era…è già finita..) deliziosa, con la crema di mascarpone e le fragole ci stava benissimo!

Di una semplicità estrema, di una bontà unica, secondo me anche bella da vedere, ma questo giudicatelo voi!

Un bacio e buona riflessione!

 

 

CROSTATA ALLA FARINA D’ORZO CON FRAGOLE E PISTACCHI

Ingredienti:

Frolla

150 g farina d’orzo biologica

100 g farina di riso biologica

120 g burro biologico

1 uovo biologico

100 g zucchero di canna

1 pizzico sale rosa dell’Himalaya

2 cucchiaini di crema di pistacchi

Farcia

200 ml panna fresca

250 g mascarpone

125 g yogurt alla fragola

100 g zucchero a velo

100 g pistacchi sgusciati

2 cucchiaini di agar agar (gelificante vegetale biologico)

1 cestino di fragole (circa 10 fragole belle grandi)

zucchero e velo per decorare

 
 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
 
 

Frolla

Per il procedimento vedete qui,  io in questo caso ho utilizzato il procedimento furbo/veloce, ovvero buttare tutti gli ingredienti dentro al robot da cucina, azionare alla massima velocità per pochissimi minuti, fino a quando si formerà una ‘palla’. Lavoratela con poca farina, avvolgetela nella pellicola trasparente e fatela riposare per almeno un paio d’ore nel frigorifero.

Estraetela dal frigorifero, lavoratela poco sul piano di lavoro infarinato e stendetela con il matterello direttamente sopra alla carta forno precedentemente tagliata a misura della teglia che utilizzerete (io 26 cm).

Posizionatela all’interno della tortiera, modellate il bordo a vostro piacimento e bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta.

Poi coprite il fondo con della carta forno e distribuite sopra dei fagioli secchi o altri legumi a vostra disposizione per cucinare la frolla con la cottura in bianco o cieca.

Infornate a 180° per circa 15-20 minuti, comunque fino a quando sarà bella dorata.

Estraetela e fatela raffreddare completamente.

Farcia

Preparate la crema lavorando in una terrina il mascarpone con lo yogurt.

A parte montate la panna con lo zucchero a velo, unitela delicatamente alla crema di mascarpone e yogurt.

Sciogliete l’agar agar in 2 cucchiai di acqua e portateli a bollore per alcuni minuti, mescolando bene.

Lasciatelo raffreddare un po’, poi unitelo a filo, sempre mescolando, al composto di mascarpone e panna.

Tritate finemente i pistacchi nel mixer ed uniteli alla crema.

Distribuitela sul guscio di frolla, lavate bene le fragole, asciugatele e tagliatele a tocchetti. Distribuitele in modo un po’ disordinatosulla torta e riponetela in frigorifero per almeno due ore.

Prima di servirla cospargetela di zucchero a velo solo sul bordo.

 

Nota sull’agar agar: è una piccola alga utilizzata da sempre sull’ormai famosa isola dei centenari giapponesi (Okinawa), che possiede qualità straordinarie.

Ne avevo sentito parlare da Sigrid parecchio tempo fa, qui, e da Dario Bressanini qui, poi ho imparato ad utilizzarla anche al corso di cucina naturale seguito ad inizio anno.

Io non amo i fogli di gelatina, lo confesso, l’idea di mettere nei dolci un derivato da ossa bovine mi inquieta sempre, l’agar agar è un ottima alternativa, secondo me anche migliore per resa.

Si può facilmente reperire nei negozi di prodotti biologici.

 

roby-antracite-300x75

 

 

Diario/ Salato

EMPATIA DI UN ADDETTO ALLA VENDITA E…MOSCARDINI IN UMIDO PICCANTI

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 



In alcuni negozi mi capita di trovare addetti alla vendita che si vede lontano un chilometro non sono portati per il loro lavoro, che al solo vedere clienti entrare nel negozio gli viene un attacco di orticaria, ed invece di salutarti almeno con un mezzo sorriso, gli scappa una smorfia quasi di disgusto, vi è mai successo?

Però, ce ne sono anche molti che il loro lavoro lo fanno bene, per fortuna.

Che salutano, che sanno dare risposte, che si prodigano per aiutare.

Questi moscardini sono la prova che ci sono persone gentili, professionali, umane.

Ero davvero stanca, e probabilmente ce l’avevo scritto in fronte…

Dovevo fare un po’ di spesa, anche se di voglia non ne avevo per niente.

Ci sono dei giorni in cui l’unica cosa che desideri è tornare a casa, farti una doccia e sfracellarti sul divano…invece.

L’idea era di prendere qualcosa di veloce per preparare la cena, ma passando davanti al banco della pescheria di questo piccolo supermercato, vedo i moscardini freschi pescati nel Mediterraneo, voglia di cuocerli e di mangiarli, ma di pulirli ZERO.

Cosa fare?

Il commesso mi vede pensierosa e mi chiede se può aiutarmi. ”Mah, mi farebbero voglia i moscardini, ma solo il pensiero di tornare a casa e mettermi a pulirli…” considerato che il costo al chilo è abbastanza basso, normalmente uno se li prende e se li pulisce a casa, di certo non si offrono di pulirteli.

Ma lui a sorpresa dice “Lo faccio volentieri io signora, sono freschissimi, sentirà che buoni!”.

Ecco, a parte il ‘signora’ che mi fa sempre sentire vecchia, cosa dire di questo gentilissimo giovanotto?

Che ci vedeva bene!!! E io devo aver avuto una faccia davvero crepata per impietosirlo a tal punto da pulirmi per benino le bestiole!

Scherzi a parte, mi sembrava doveroso un piccolo tributo agli addetti alla vendita. Non è un lavoro facile, io l’ho fatto per molti anni e credetemi ci sono clienti che ti tirano davvero matto, quindi GRAZIE a chi ancora lo fa con passione, gentilezza e disponibilità!

E questi moscardini, già belli puliti, sciacquati semplicemente sotto l’acqua corrente, erano una favola, morbidi, gustosi, e sul divano mi ci sono buttata sul serio una volta a casa, perché lentamente, lentamente, si sono cotti quasi da soli!

Ciao!

 

MOSCARDINI IN UMIDO PICCANTI

Ingredienti:

1 kg moscardini

1 costa di sedano

2 carote

2 scalogni

1 spicchio aglio

Olio evo qb

Passata di pomodoro qb

Sale rosa dell’Himalaya qb

Peperoncino qb

Prezzemolo qb

 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
 


Lavate i moscardini sotto l’acqua corrente, se sono già puliti, come nel mio caso.

Altrimenti dovete eliminare gli occhi, il becco e la sacca interna, oltre all’osso.

Lavate e sbucciate tutte le verdure, riducetele a dadini non troppo piccoli (ma dipende un po’ dai vostri gusti, a me le verdure piace rimangano visibili, anche nel ragù di carne), tritate anche l’aglio privato dell’anima.

Mettetele in una pentola capiente e fate soffriggere con qualche cucchiaio di olio evo.

Unite anche i moscardini, sfumate con poco vino bianco, fatelo consumare e poi aggiungete la passata di pomodoro.

Regolate di sale e lasciateli cuocere coperti a fuoco moderato per almeno 1 ora.

A fine cottura aggiungete anche il peperoncino ed il prezzemolo.

Preparate anche della polenta e … bon appétit!

MANCA 1 SETTIMANA AL RADUNO A ROMA!!!

 
164283_10200611728150850_309442253_n
 
 

LOGO BY VATY

roby-antracite-300x75
Colazione e merenda/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate/ Torte

SALUTO ALL’INVERNO…con una TORTA ALL’ARANCIA CON SEMI DI PAPAVERO



foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
 


Ma quanti giorni sono passati?

Non sono abituata a stare troppo lontana dal mio blog e dai vostri.

Le giornate, le settimane, volano veloci tra mille cose da fare, organizzare e non sempre riesco ad accendere il pc…postare una ricetta poi è diventato una vera impresa in questo ultimo periodo, e spesso mi ritrovo a farlo ad orari improbabili..una volta un’amica blogger mi ha scritto su FB “Ma cosa fai ancora alzata?” Vero Patty?

Per fortuna le giornate si sono allungate, è arrivato il sole, e con lui sono tornate anche l’energia e la voglia di fare.

Presa dall’entusiasmo ho già tirato fuori sandali e magliette estive, del resto il cambio di temperatura ormai lo richiede.

Voi come avete passato il fine settimana?
Io nel week end sono riuscita a concedermi un po’ di relax, e domenica, sole meraviglioso, ho passato una bellissima giornata al mare con famiglia e amici.

…per il costume era ancora un po’ presto (anche se qualche temerario c’era già..), ma al baretto con piedi in sabbia, sdraio, tavolino, un toast ed una centrifuga, della buona compagnia e qualche rivista da sfogliare…cosa si può desiderare di più?

Per salutare l’inverno e le arance, vi lascio questa torta che ho fatto sabato.

Complice l’acquisto dell’ultima cassa di arance (tra l’altro enormi e buonissime!!) ho deciso che era giunto il momento di provare questa ricetta.

La fonte è Kitchen – Marie Claire, un libro che amo molto, con foto bellissime.

Ricetta da me leggermente modificata riducendo burro (e aggiunta di yogurt), cambiando tipo di zucchero e di farina (la ricetta la prevedeva autolievitante).

Talmente profumata e buona che domenica sera era già finita!
Mangiata tutta da me e mio marito, ché le bimbe quelle cosine nere lì dentro non le gradivano…un giorno apprezzeranno e si renderanno conto di tutto quello che si sono perse!!!

Un abbraccio!

TORTA ALL’ARANCIA CON SEMI DI PAPAVERO

Ingredienti:

220 g farina integrale biologica

100 g burro biologico

200 g zucchero di canna

3 uova biologiche

120 g yogurt greco

2 cucchiai di semi di papavero

1 bustina di lievito

1 presa sale rosa dell’Himalaya

1 arancia non trattata succo e buccia (la mia era grande, 350 gr)

Glassa all’arancia e arance candite

1 arancia (succo 1 cucchiaio ca.)

1 cucchiaio di burro (io non l’ho usato)

150 g zucchero a velo
3 cucchiai zucchero semolato

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
 
 

Accendete il forno a 180°.

In una ciotola sbattete il burro morbido con lo zucchero.

Aggiungete le uova, uno per volta e lo yogurt e mescolate bene.

Poi anche i semi di papavero, la scorza grattugiata dell’arancia ed il succo.

Amalgamate bene l’impasto, ed unite infine la farina setacciata con il lievito e la presa di sale.

Mescolate bene e versate l’impasto in una tortiera foderata di carta forno (o imburrata ed infarinata). Io ho utilizzato uno stampo da cm 26.

Infornate a 180° per circa 40-50 minuti.

Verificate comunque sempre la cottura facendo la prova stecchino al centro della torta.

Glassa

In una ciotola amalgamate lo zucchero a velo con il succo dell’arancia, io lo aggiungo poco per volta fino a quando ottengo la giusta consistenza.

Una volta raffreddata la tort, la spalmo con una spatola e lascio solidificare.

Per le arance candite la ricetta qui.

 
 

Ringraziamenti

 

Un sincero grazie a due amiche che hanno pensato al mio blog per due bellissimi premi.

Emanuela del blog Ricami di Pastafrolla per il premio SUPER SWEET BLOGGING AWARD

e Lia del blog Idee nel Gusto per il premio IL SOLLETICO NEL CUORE AWARD


 

Vi ringrazio davvero tanto per il pensiero e per le belle parole, mi fa piacere che vi piaccia venirmi a trovare.

Li accetto con il cuore senza però rispettarne le regole, come ho deciso dall’inizio della mia avventura, per la mia enorme difficoltà nel dover scegliere altri blog ed anche per la mancanza di tempo.

Li dedico pertanto a tutte le amiche/i, blogger e non, che mi seguono e che mi fanno compagnia ogni giorno con le loro ricette, i loro racconti e la loro simpatia.

Un abbraccio.

 

JESOLO


sfogliando riviste…
 colori e bellezza…
 amico…
e il mio ciliegio in fiore!




roby-antracite-300x75

Salato

QUICK & EASY!…..ZUPPA DI CICERCHIE E PORRI


foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

Settimana pesantissima. Davvero.

Non vedevo l’ora finisse. 
Finalmente è sabato….e c’è pure il sole!

Oggi una ricetta con i legumi.

Io li ho sempre amati i legumi, e li mangio estate ed inverno. 

Da quando però ho frequentato il corso di cucina naturale ho imparato a conoscerli meglio, ne ho scoperti di nuovi ed anche nuovi modi di impiego in cucina.

Per chi non consuma molta carne, come me ad esempio, i legumi sono molto preziosi.

Ma lo sono per tutti. 

Bisogna ricordare che le proteine contenute nei legumi, a differenza di quelle contenute nella carne e nei formaggi, sono associate a bassi quantitativi di grassi e soprattutto non contengono colesterolo.

Prima o poi devo inserire nel blog una pagina dedicata solo a legumi, cereali e spezie, sono davvero ingredienti fondamentali in cucina per il nostro benessere e per la nostra salute.

Le cicerchie già le conoscevo, ma le utilizzavo davvero poco.

E’ un antico legume ricco di proteine, di amido, di vitamine B1, B2, PP, di calcio e di fosforo ed una buona quantità di fibre.

Si abbinano a tutte le verdure ma, anche per il loro sapore dolciastro, stanno bene insieme in particolare modo alle cipolle, al cavolo, ai porri e tutte le aromatiche.

Per partecipare al contest di Simona, mi sembravano perfette nella zuppa.

Veloce da preparare, molto gustosa, sanissima e profumata.

Poi con gli steli di erba cipollina e la spolverata di curcuma questa zuppa è anche bellina da vedere, non trovate?

Vi auguro uno splendido fine settimana!

ZUPPA DI CICERCHIE E PORRI

Ingredienti (per 4 persone):

250 gr di cicerchie decorticate biologiche
2 porri
2 scalogni
Alga kombu 1 pezzetto (4 cm)
Olio evo qb
Sale rosa dell’Himalaya qb
Pepe bianco qbb
Erba cipollina alcuni steli
1 lt brodo vegetale
Curcuma qb



foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 



Lavate bene le cicerchie sotto l’acqua corrente fredda.
(Io ho utilizzato le cicerchie decorticate che non necessitano di ammollo).

Eliminate le foglie esterne dei porri e riduceteli a rondelle, tritate anche gli scalogni.
Mettete le verdure ad appassire con poco olio evo in un tegame.

Aggiungete le cicerchie, l’alga kombu e successivamente il brodo. Lasciate cucinare per circa 30 minuti.

A fine cottura eliminate il pezzetto di alga kombu e regolate di sale e pepe.

Servite nei piatti con una grattugiata di pepe, alcuni steli di erba cipollina ed un spolverata di curcuma.




Con questa ricetta partecipo al contest di Simona  del blog LOVE COOKING, “Quick & Easy”


Il mio 1° contest
Salato

“HAPPINESS IS HOMEMADE” E…..INVOLTINI DI POLLO e ASPARAGI ALLO ZAFFERANO con PESTO DI NOCCIOLE e BRUSCANDOLI


foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 




Quando ho letto il suo post ho pensato: “Questo è davvero il titolo del suo contest”.


E mi è piaciuto tantissimo, lei lo sa.

Con questa amica ho parecchie cose in comune, non soltanto il nome.

Non ci siamo ancora incontrate di persona (anche se manca davvero pocoooo :-D), ma abbiamo imparato a conoscerci ugualmente, attraverso i nostri blog, comunicazioni via facebook, telefono.

A entrambe piace fare la spesa al mercato o direttamente dai produttori, entrambe amiamo seguire la stagionalità dei prodotti, entrambe odiamo gli sprechi ed amiamo invece il riciclo.

Mi è capitato spesso di vedere nel suo blog ricette simili a piatti che preparo anch’io …a volte abbiamo creduto di essere separate alla nascita…cosa assolutamente non possibile, ché io ho qualche annetto più di lei…J

Ci piacciono le erbe spontanee, a lei piace andare in collina per cercare asparagi selvatici, io vado a campi per raccogliere rosolacci.

Le piacciono gli stivaletti con le borchie, come a me!

Insomma, due anime rock che però amano la semplicità  in cucina, vero Roby?

E per semplice non intendo l’aprire una busta di prodotti surgelati e versarla in una padella per alcuni minuti come indicato sulla confezione. Naaaaa….

Per semplice intendo una cucina a base di prodotti di stagione, possibilmente locali, meno elaborati ed industrializzati possibile.

Nel post di presentazione del suo contest, Roberta lo spiega molto bene.

Abbiamo perso il piacere di stare in cucina, ci sembra tempo sprecato.
E’ vero, per preparare certe pietanze, certi prodotti, si lavora un pochino di più, ma pensiamo che lo facciamo per curare il nostro benessere, la nostra salute. 
E poi oltre a sapere esattamente cosa abbiamo nel piatto, volete mettere la soddisfazione nel preparare qualcosa con le nostre mani, per noi e per i nostri cari???

Essendo una assidua lettrice della rivista La Cucina Naturalesono davvero contenta che il giudice del suo contest sia lo chef Giuseppe Capano, collaboratore della rivista, e del quale, grazie a Roberta, ho scoperto il blog.

E, se non lo avete ancora fatto, andate a leggere il post che ha suggerito Roby,  “L’artigianalità della cucina”, io l’ho letto, riletto e riletto…  
Robyyyyy!! 
Sono diventata matta per stare dentro ai 30 minuti, stavano per crescermi altre due braccia, e mi sembrava di essere a Masterchef, solo che ero io da sola in cucina con l’orologio…ah!ah!ah!…insomma, di corsa, ma ci sono riuscita.

Poi sui prodotti di stagione dovremmo esserci,  e sulla filiera corta…beh, i bruscandoli li ho bruscati nel mio giardino…più corta di così!

E’ tutta per te amica! <3

E dato che non hai posto limiti alla quantità di ricette, conto di partecipare anche con altre!

Ciao!!!

INVOLTINI DI POLLO e ASPARAGI ALLO ZAFFERANO con PESTO DI NOCCIOLE e BRUSCANDOLI

Ingredienti:
4 fettine di petto di pollo ( ca 450 gr.)
1 mazzetto di asparagi verdi
4 fettine di scamorza
Sale di Cervia alle alghe
pepe nero qb
1 bustina di zafferano
pane grattugiato qb
3 foglie di salvia
1 cucchiaio Parmigiano Reggiano
olio evo qb
1 manciata di bruscandoli o luppolo
1 manciata di nocciole tostate
2 spicchi aglio
prezzemolo qb



foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 



Per prima cosa preparate gli involtini.

Scottate gli asparagi in acqua bollente per pochi minuti, scolateli e tenete da parte.

Nel frattempo battete leggermente le fettine di pollo.

Mescolate il pane grattugiato con le foglie di salvia spezzettate ed il Parmigiano Reggiano, e distribuite questo trito sulle fettine di pollo.

Disponete una fettina di scamorza e un po’ di asparagi.

Avvolgete bene la fettina formando l’involtino, e fermate con uno stecchino.

Mettete gli involtini in una padella con poco olio evo, uno spicchio d’aglio sbucciato e schiacciato ed una spolverata di sale di Cervia.

Fateli rosolare, poi aggiungete poca acqua e lasciate cucinare con il coperchio a fuoco medio (tot ca. 20 minuti).

Mentre cucinano preparate il pesto.

Lavate bene i bruscandoli, tagliateli a tocchetti e metteteli ad appassire pochi minuti con un cucchiaio d’olio e poca acqua in un’altra padella.

Poi metteteli nel mixer insieme alle nocciole, l’aglio privato dell’anima, dell’olio, regolate di sale e pepe e frullate fino ad ottenere una crema.

Verso fine cottura, aggiungete agli involtini lo zafferano sciolto in pochissima acqua e lasciate insaporire bene qualche minuto.

Servite gli involtini su un letto di pesto, una grattugiata di pepe e prezzemolo fresco. 




BRUSCANDOLI




Nota
Mi sono accorta da alcuni commenti che non tutte conoscete i bruscandoli, ed io ho dimenticato di mettere il link al post dove ne avevo già parlato…
Quindi aggiungo una foto e per maggiori info su questa deliziosa erba spontanea cliccate qui



Con questa ricetta partecipo al contest di Roberta del blog  The Dreaming Seed “HAPPINESS IS HOMEMADE


Happiness is Homemade.

Antipasti/ Diario/ Piatti unici/ Salato

PAROLA D’ORDINE CONSAPEVOLEZZA. QUICHE PRIMAVERILE AI PORRI, PISELLI E CAOTE

 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 



Forse avreste preferito qualche racconto su quello che abbiamo fatto questo week end, invece.
Ho letto dei dati sconvolgenti.
Si, a volte leggiamo queste cose o le ascoltiamo dalla TV, ma ci prestiamo poca attenzione.
Perché se davvero le memorizzassimo per bene, le cose forse cambierebbero, noi cambieremmo.
I dati sul cibo che ogni anno viene buttato in Italia.
Ne avete un idea?
Nel 2012 hanno calcolato un ammontare di circa 1600 euro a famiglia, fate la moltiplicazione.
Dati assurdi se solo pensiamo a quante persone sono a rischio povertà in Italia.

E la cosa assurda è che non si buttano via soltanto prodotti freschi, si butta via anche tantissimo pane.

Cosa inconcepibile se pensiamo alla cultura mediterranea dove il pane veniva riciclato nelle zuppe, nelle insalate e nei dolci.
Un dato emerso da questa indagine è che chi ama il cibo spazzatura spreca molto di più.
Sicuramente manca consapevolezza, e ignorare come nasce il cibo che si porta in tavola, automaticamente allontana dal suo significato e dal suo valore.
A questo si aggiunge che fare la spesa al supermercato e farla in un piccolo negozio non è certo la stessa cosa…anzi ha contribuito largamente a snaturare il nostro rapporto con il cibo.
A chi di voi non è successo di entrare al supermercato per acquistare un litro di latte e di essere uscito con un sacchetto pieno di cose che non erano nella lista?
Mi è piaciuta molto questa frase.
“SPINGETE VOI IL CARRELLO, NON FATEVI SPINGERE DA LUI.”
Un piccolo suggerimento è di non farsi tentare dalle offerte, di pianificare gli acquisti, pensare solo a quello che ci serve, e di cucinare tutto.
Cercate di riutilizzare anche gli scarti (io tante idee le ho trovate qui da lei).
Ricettina!
Siccome fa davvero comodo rientrare a casa alle 13.30 e trovare qualcosa di pronto, spesso preparo delle quiche o torte salate.
Le verdure primaverili sono meravigliose.
Confesso che fino a poco tempo fa comperavo i piselli surgelati.
Certo sono una bella comodità.
Ma volete mettere il gusto ed il colore di quelli freschi?
Poi a me rievocano l’infanzia, e momenti di condivisione in famiglia.
Mia mamma che mi chiedeva di aiutarla a sbucciare i piselli, e a me piaceva un sacco.
Dentro a questa torta, ci sono i porri, le carote, i piselli, e tanti cari ricordi.
Buon inizio settimana!

 QUICHE PRIMAVERILE AI PORRI, PISELLI E CAROTE

 

Ingredienti:
Brisée
250 g farina di grano khorasan KAMUT
120 g burro biologico
70 g acqua ghiacciata
1 pizzico sale rosa dell’Himalaya
Farcia
3 porri
4 carote grandi
150 g piselli freschi (sgusciati)
80 g Formaggio Asiago stagionato D.O.P.
250 g ricotta
1 uovo
Parmigiano Reggiano 3 cucchiai
Pane grattugiato qb
Prezzemolo
Sale rosa dell’Himalaya qb
Pepe bianco qb
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
 
 
Pasta Brisée – metodo tradizionale
Disponete la farina a fontana sul piano di lavoro, mettete al centro una presa di sale ed il burro freddo tagliato a pezzettini. Amalgamate insieme burro e farina lavorando con le dita velocemente, aggiungete anche l’acqua fredda al centro ed impastate fino ad ottenere un composto bello omogeneo. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e riponetela in frigorifero almeno per un’ora. (Io la faccio il giorno prima se posso).
Pasta Brisée – metodo furbo/veloce
Mettete tutti gli ingredienti dentro al robot da cucina.
Azionatelo alla massima velocità.
Quando si sarà formata una palla, estraetela, avvolgetela nella pellicola e riponetela in frigorifero almeno per un’ora.
Preparate tutta la verdura, sbucciate le carote, lavatele e tagliatele a rondelle, eliminate le foglie esterne dei porri, tagliateli a rondelle spesse e lavateli bene.
Sbucciate i piselli e lavateli.
Mettete tutte le verdure in una pentola con poca acqua e fatele cuocere per una decina di minuti.
Scolatele, salatele leggermente e tenetele da parte.
Lavorate la ricotta in una terrina, unite anche l’uovo ed il Parmigiano Reggiano e mescolate bene.
Salate e pepate ed unite anche l’asiago tagliato a tocchetti.
Accendete il forno a 180°.
Prendete la pasta e stendetela con il matterello (spessore di circa 3 mm).
Considerate la larghezza della teglia che utilizzerete e fate in modo che il vostro cerchio sia largo abbastanza per formare il bordo.
Sistemate la pasta all’interno della teglia foderata di carta forno.
Cospargete il fondo con il pane grattugiato e disponete sopra le verdure avendo cura di distribuirle in modo uniforme.
Versate sopra a cucchiaiate anche il composto di ricotta in modo sempre uniforme.
Infornate a 180° per circa 40 minuti, dovrà essere bella dorata.
Servite tiepida con poco prezzemolo fresco tritato (a me piace anche fredda!).

 

 
Dolce

DI TORTE E RICORDI…..CHEESECAKE CIOCCO-MELA al profumo di vaniglia


foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 




Si, lo so.

Non ho usato molto la fantasia per fare un dolce con questi due ingredienti.

Ma c’era questo bellissimo contest, io amo moltissimo sia le mele renette che il cioccolato fondente, e amo la cheesecake. Tanto.

E mi piace cotta.

Ché ci sono quelli che la amano senza cottura, fatta con la colla di pesce.
E poi quelli (io) che la amano cotta.

Questo dolce mi ricorda gli Stati Uniti…e ’ste cheesecake che preparano loro aaaaalteeeee, perfetteeeeee, buooneeee. Bei ricordi….

Io mi diverto a prepararla in tanti modi e questo è l’ennesimo…davvero mi mancavano le mele con il cioccolato fondente!!
Questo abbinamento sulla cheesecake mi ha piacevolmente sorpresa!

Ho voluto aromatizzare solo con la polvere di vaniglia, perché volevo esaltare soprattutto questi due ingredienti, ed è andata bene così!

Nota sulle foto.

La fetta non è perfetta…tagliandola i ricciolini di cioccolato sono stati trascinati dal coltello sullo strato di ricotta, così non si vedono perfettamente i tre strati, ma non mi andava di sistemarla…mi piaceva così, imperfetta la cuoca, imperfetta la fetta..che dite?


Ciao!


CHEESECAKE CIOCCO-MELA

Ingredienti (quantità per una tortiera diam. cm 20):

Base
200 gr biscotti tipo Digestive
40 gr burro
2 cucchiai miele

Farcia
250 gr ricotta biologica
170 gr yogurt greco
1 cucchiaio farina riso
100 gr zucchero di canna
½ cucchiaino polvere di vaniglia biologica
1 uovo (io non l’ho messo)

Copertura
2 mele renette
poca acqua
½ cucchiaino polvere di vaniglia biologica
2 cucchiai zucchero di canna
60 gr cioccolato fondente al 70%

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 


Accendete il forno a 180°.

Tritate i biscotti nel robot da cucina insieme al miele ed al burro.

Versate il composto ‘sbriciolato’ in una tortiera foderata di carta forno.

Create il guscio della torta facendo pressione con le dita e facendo aderire bene il composto al bordo e sul fondo.

Infornate per pochi minuti, nel frattempo preparate la crema.

Versate la ricotta in una terrina, aggiungete lo yogurt, lo zucchero, la farina setacciata e la vaniglia (e l’uovo leggermente sbattuto se lo utilizzate).

Mescolate bene, estraete la torta dal forno, versate all’interno del guscio il composto di ricotta, livellatelo bene con una spatola ed infornate nuovamente per almeno 50 minuti. La cottura è ultimata quando si gonfierà leggermente al centro.

Fatela raffreddare completamente (io l’ho schiaffatanell’abbattitore ed in pochi minuti era già a 3° J).

Preparate il composto di mele renette.

Tagliatele a cubetti, versatele in un pentolino con poca acqua e lo zucchero.

Lasciatele cuocere fino a che si disferanno leggermente, aggiungete la vaniglia e spegnete.

Schiacciatele con i rebbi di una forchetta e fate raffreddare (io sempre nell’abbattitore J).

Spalmate il composto di mela renetta sulla torta, livellatelo bene e finite coprendo con il cioccolato fondente grattugiato o a ricciolini.

Va consumata bella fredda, il giorno successivo è anche più buona!



Con questa ricetta partecipo al bellissimo contest 
dell’ Agriturismo Ca’ Versa   “Cioccolato Fondente e Mele Renette.



Scade il 5 Maggio 2013.

Primi piatti/ Salato

VOGLIA DI PRIMAVERA E….TORTIGLIONI DI KAMUT ALLE FAVE FRESCHE, RUCOLA ED ANACARDI

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 



Eccomi riemergere dal break pasquale.

Ho staccato qualche giorno, o meglio, non ho acceso il PC qualche giorno…
Ogni tanto ci vuole, io ne avevo bisogno.

Non che abbia fatto chissà che cosa. Semplicemente sentivo la necessità di dedicarmi alla famiglia ed alla casa, niente di più.
Non ho nemmeno fatto queste enormi abbuffate pasquali a dirvela tutta. Cenato e pranzato, bene, ma moderatamente.

Ed eccomi qui, ma che fatica riprendere gente…

Ma a voi succede di avere dei blocchi, di non riuscire a scrivere nulla di soddisfacente?

Non che io mi senta una scrittrice, per carità, ben lungi dall’esserlo…ma quando mi prendono questi vuoti, capisco quelli che parlano di blocco dello scrittore….

Ormai sapete che non amo arrivare qui, postare la ricetta e via. Non mi piace.

Mi piace raccontare qualcosa, a volte attinente alla ricetta, altre per niente.

Semplicemente scrivo quello che mi passa per la testa in quel momento, o delle riflessioni che partono da qualcosa che ho letto, o ascoltato…

Insomma, vi sto raccontando che non ho nulla di particolare da raccontarvi, blocco totale…

Che sia la primavera? Un semplice calo di energie?…mah? Passerà.
Mannaggia, mancando dal blog, mi sono pure persa il superamento delle 50.000 visualizzazioni…

Che dire, vi ringrazio sempre e tanto, davvero.

Mi lusinga e mi fa piacere che in così tanti passiate di qua per leggere quello che scrivo (o non scrivo..) e  per  vedere quello che sforno nelle mia cucina!


Vabbè…ricetta dai!

In questi giorni di vacanza non ho cucinato tanto, ma viste la fave fresche non ho potuto resistere.

Ne è uscita questa pasta, facilissima, colorata, primaverile, e davvero buona.

Alla prossima amici!

TORTIGLIONI DI KAMUT ALLE FAVE FRESCHE, RUCOLA ED ANACARDI

Ingredienti (per 4 persone):

340 gr tortiglioni di grano khorasan KAMUT
rucola una generosa manciata
150 gr fave fresche (già sbucciate)
1 spicchio d’aglio (facoltativo)
1 cipollotto
60 gr anacardi
Parmigiano Reggiano qb
Sale rosa dell’Himalaya qb
Olio evo qb
Pepe nero qb


foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 


Sgusciate le fave e lessatele in acqua bollente salata per una decina di minuti, scolatele ed eliminate la buccia che le ricopre.

In una padella fate appassire con poco olio evo il cipollotto tritato, e lo spicchio d’aglio privato dell’anima e tritato, aggiungete anche le fave e fate insaporire.

Unite anche gli anacardi e la rucola tritati grossolanamente, regolate di sale, spegnete e tenete da parte.

Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente.

Versatela nella padella insieme al condimento.

Cospargete con il Parmigiano Reggiano, fate insaporire bene e servite nei piatti con una grattugiata di pepe nero.

CONSIGLIA Torta panna e limone