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maggio 2013

Dolce/ Qualcosa di rosso

CREMA DI MASCARPONE E YOGURT CON COMPOSTA DI FRAGOLE E CRUMBLE, e FRITTELLE DI FIORI DI ACACIA (FIORI DE GASÍA)

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

 

Ecco … lo sapevo che non sarei riuscita a seguire il blog.

Le giornate scorrono veloci e molto piene, ed arrivo alla sera abbastanza stremata.

Oggi ad esempio ho iniziato la mattina portando a scuola le bambine, poi sono ritornata a casa ed ho caricato la macchina di scatoloni e borsoni da portare nella casa nuova.

Ci sono rimasta tutta la mattina a sistemare e fare pulizie, fino a mezzogiorno.

Sono rientrata, e dopo una doccia, ho pranzato velocemente con una pasta fredda preparata ieri sera, e mi sono messa a scrivere il post, questo.

Alle 14,30 devo essere all’Alberghiero, e ci rimarrò 8 ore.

Esatto, avete calcolato bene…rientro a casa alle 23,00 circa, le mie bambine saranno già nel mondo dei sogni…

E domani altra giornata di questo tipo….avete un po’ compassione e mi comprendete se alla sera non riesco ad accendere sempre il pc???

Quello che sto facendo ed imparando però mi ripaga della fatica.

Passo molto veloce oggi, e vi lascio due ricette che ho preparato alcune settimane fa.

Una ha degli ingredienti molto simili alla crostata che ho fatto qui….

Una cosa che insegnano in cucina è che con due/tre ingredienti si possono fare tantissime ricette e preparazioni diverse.

Questo è un esempio, con una crema velocissima, una composta di frutta e un crumble fatto in 10 minuti si può preparare un dessert davvero squisito e bellissimo da vedere.

L’altra ricetta è della tradizione veneta, e l’ho fatta quasi per caso…

Percorrendo una  stradina di campagna, ho notato gli alberi di acacia in fiore e mi sono ricordata della mamma di mio marito, mancata diversi anni fa, con i quali era solita preparare le frittelle.

Al ritorno mi sono fermata e ne ho presi alcuni, profumatissimi e bellissimi.

Così tornata a casa mi sono messa a cercare la ricetta della nonna Bertilla e, incurante del fatto che avrei impuzzolentato ed unto tutta la cucina, li ho fritti.

Qui in Veneto li chiamiamo fiori de gasìa!

Non vi dico “a presto”, giusto per scaramanzia.

Ciao!

 
 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
 

CREMA DI MASCARPONE E YOGURT CON COMPOSTA DI FRAGOLE E CRUMBLE

Ingredienti (per 4 bicchieri o 6 bicchierini)

Crema

250 g mascarpone

250 g yogurt naturale

3 cucchiai zucchero a velo

½ cucchiaino di polvere di vaniglia bourbon

Composta di fragole

500 g fragole

3 cucchiai zucchero di canna

1 cucchiaino raso di agar agar

2 foglioline di menta

Crumble

50 g farina di riso biologica

50 g burro

3 cucchiai zucchero di canna

 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
 
 

Preparate in anticipo la composta di fragole, dovrete lasciarla raffreddare.

Lavate bene le fragole e asciugatele.

Tenete da parte circa 300 g di fragole, le altre tagliatele a pezzettini e mettetele in una padella con lo zucchero e le foglioline di menta.

Lasciate cuocere circa un quarto d’ora a fuoco lento finché si disferanno leggermente e formeranno un sughetto.

Prendete alcune cucchiaiate di sughetto e scioglieteci dentro l’agar agar, fate bollire pochissimo in un pentolino mescolando bene e poi versatelo nella composta, lasciate raffreddare (io ho raffreddato velocemente nell’abbattitore).

Poi preparate il crumble (ovvero le briciole), lavorando con le mani la farina, il burro e lo zucchero.

Dovete semplicemente sfregare gli ingredienti tra le mani fino ad ottenere delle briciole di impasto.

Distribuitele su una teglia rivestita di carta forno ed infornate per circa 10-15 minuti.

Gli ultimi minuti io utilizzo la funzione grill così da dorarle per bene.

Estraete la teglia dal forno, muovete un po’ le briciole con una forchetta e fatele raffreddare.

Per la crema, lavorate bene in una terrina il mascarpone con lo yogurt, aggiungete anche lo zucchero a velo e la polvere di vaniglia.

Se preferite una crema più soffice potete aggiungere anche un po’ di panna montata.

Ora componete il bicchierino.

Fate uno strato di crema sul fondo, poi uno di composta ed infine uno di briciole.

Decorate a piacere, io con una mezza fragola.

Potete prepararlo in anticipo e conservare in frigorifero coperto con della pellicola trasparente.





foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 


FRITTELLE DI FIORI DI ACACIA (FIORI DE GASÍA)

Fiori di acacia (colti possibilmente in luoghi lontani dal traffico)

Pastella

1 uovo

2 cucchiai di farina

1 ‘goccio’ latte

1 cucchiaino di miele

1 pizzico di bicarbonato

1 pizzico sale rosa dell’Himalaya

alcuni cubetti di ghiaccio

e…

olio semi di girasole per friggere

zucchero semolato o a velo per finire



 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 



 

Preparate una pastella, sbattendo le uova con la farina ed i restanti ingredienti, unite i cubetti di ghiaccio per raffreddare la pastella.

Mettete l’olio a scaldare in una padella bella capiente.

I fiori non andrebbero lavati, ma io l’ho fatto anche se la stradina era abbastanza lontana dal traffico. Li ho asciugati bene, tamponandoli e li ho passati nella pastella.

Verificate la temperatura dell’olio immergendo uno stecchino di legno, se si formano delle bollicine tutto intorno, l’olio è pronto.

Friggete pochi fiori per volta, girateli velocemente e fateli scolare su un piatto rivestito di carta per fritti.

Serviteli tiepidi cosparsi di zucchero a velo o semolato.

 

 

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Antipasti/ Salato/ Travel

VENEZIA, BÀCARI E….HUMMUS DI CICERCHIE

 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

 

Non sono sparita.

Sono semplicemente incasinata, felice ma incasinata.

Ho iniziato il corso all’Istituto Alberghiero, ed è abbastanza impegnativo in termini di tempo ed energie.

Facciamo circa otto ore in cucina ogni giorno, con dei ritmi ai quali, chi normalmente cucina solo per passione e/o diletto (beh, anche per necessità..) come me, non è certo abituato.

E non sono nemmeno i ritmi di un ristorante, quelli sono decisamente peggio.

E’ faticoso, ma sto imparando tante cose, le basi della cucina, le tecniche, quelle che desideravo apprendere da tempo, e quindi va bene così.

Va bene, anche se tra meno di un mese devo affrontare un trasloco, e ci sono gli scatoloni da fare ed una montagna di cose da organizzare.

Purtroppo non sempre si può pianificare tutto e fare le cose nel momento più consono.

A volte, quando passa il treno ci devi saltare sopra e fare qualche sacrificio, perché non lo sai se poi quel treno ripasserà ancora.

Insomma, io su questo treno ci sono saltata sopra, e sono felice!

Avrei voluto scrivere questo post domenica, ma non ci sono riuscita.

Ci sono così tante cose da fare nel fine settimana che è andata così e mi ritrovo oggi a raccontarvi di un qualcosa fatto sabato scorso…pazienza.

Sabato pomeriggio siamo andati a Venezia.

Venezia è bellissima con le giornate terse e soleggiate.

Certo, direte voi, ogni posto è bello con delle giornate così…ma Venezia lo è in particolar modo, credetemi.

Dalla Stazione ferroviaria S. Lucia, abbiamo imboccato il Rio terà Lista di Spagna (Rio terà = canale interrato ) e ci siamo diretti verso Cannaregio.

Superato il Ponte delle Guglie noi abbiamo proseguito per il Rio terà S. Leonardo e poi girato verso sinistra passeggiando per la zona della Fondamenta Ormesini e per il Ghetto Nuovo e Vecchio.

Questa zona, appartata e suggestiva, è lontana dai soliti percorsi turistici, ed è davvero tutta da scoprire (mappa qui).

Il Ghetto Ebraico  è una vera e propria città nella città.

E’ una delle zone più affascinanti di Venezia: rimasta poco turistica, conserva un carisma tutto suo e l’autenticità di quartiere vissuto.

Con le sue cinque sinagoghe, il Museo Ebraico e le altissime case, conserva ancora un piccolo centro di vita ebraica ed è il più antico e meglio conservato tra i quartieri ebraici del Vecchio Continente.

E’ nato nel 1516, in seguito alle disposizioni del Governo della Serenissima, che confinava gli ebrei in una zona ben circoscritta della città, dove gli ebrei dovevano abitare e dalla quale non potevano uscire dal tramonto all’alba.

Se vi capita di venire a Venezia, non potete mancare certo la visita a S. Marco ed al Ponte di Rialto, ma considerate anche qualche percorso alternativo, troverete la vera Venezia, quella frequentata dai veneziani, la più autentica.

A poca distanza, dopo la Fondamenta degli Ormesini, si prosegue per la Fondamenta della Misericordia.

Qui è un susseguirsi di locali e bàcari, con tavolini all’aperto.

Tra questi locali ce n’è uno che è una vera istituzione da parecchi anni, Il Paradiso Perduto.

E’ la tipica osteria veneziana, un po’ bar un po’ ristorante, ma soprattutto luogo di aggregazione e ritrovo.

Alcune serate sono dedicate a spettacoli di musica dal vivo.

Il Paradiso Perduto è nato negli anni ’80 su iniziativa di alcuni studenti universitari.
In precedenza nei muri di questo locale ci sono stati una stalla e successivamente la sede di una remiera.
Questo locale è stato pure citato in una canzone dei Pitura Freska, “Pin Floi”, ve la ricordate? Quella dedicata al disastroso concerto dei Pink Floyd nel Bacino S. Marco nel lontano 1985 (..io c’ero…) “Oi ‘ndemo veder i Pin Floi…Persi par persi, ‘ndemo a consolarse, ‘ndemo al Paradiso a inbriagarse..”

L’atmosfera qui è davvero speciale, è possibile mangiare in piedi di fronte al bancone con un aperitivo, oppure sedersi nelle lunghe tavolate all’interno, o ancora meglio nei tavolini esterni, vista canale.

Noi, causa presenza bimbe piccole, vivaci e non abituate ai canali, abbiamo optato per i tavoli interni, non abbiamo voluto rischiare il tuffo per ripescarle.

Non aspettatevi piatti perfetti, ma sinceri e davvero tipici.

Qui trovate i piatti della tradizione, ed i veri cicheti venexiani.

Lo sapete da cosa deriva la parola cicheti? Dal latino “ciccus” piccolissima quantità.

 

La ricetta di oggi, perché?

Perché la preparo abbastanza spesso, è un ottimo antipasto.

Normalmente si prepara con i ceci ma a me piace molto anche con le cicerchie di cui vi avevo già parlato anche qui.

Inoltre con l’hummus mi ricollego alla cucina ebraica, nella quale se ne fa largo uso.

Adesso basta chiacchiere, ricetta e foto!

 
 

HUMMUS DI CICERCHIE

Ingredienti:
300 g di cicerchie decorticate biologiche
Alga kombu 1 pezzetto (4 cm)
1 limone biologico (succo)
1 spicchio aglio (facoltativo)
1 cucchiaino di cumino
1 cucchiaino salsa tahina *
Paprika dolce una spolverata (a piacere)
Lavate bene le cicerchie sotto l’acqua corrente fredda.
(Io ho utilizzato le cicerchie decorticate che non necessitano di ammollo).
Lessatele con l’alga kombu per circa 30 minuti.
Scolatele, eliminate l’alga kombu e fatele raffreddare (io le ho messe bollenti nell’abbattitore).
Versatele nel robot da cucina o nel bicchiere del mixer ad immersione con gli altri ingredienti.
Lo spicchio d’aglio è facoltativo, io lo utilizzo dopo aver eliminato il germoglio (o anima).
Frullate bene tutto fino ad ottenere una crema bella liscia e versate in una ciotola.
Cospargete con un po’ di paprika prima di servire.
Potete servirlo come antipasto con dei cracker o crostini.
Salsa Tahina *
100 gr sesamo tostato
50 gr olio di semi di girasole biologico oppure olio evo
½ cucchiaino sale rosa dell’Himalaya
Tostate il sesamo in una padella per circa 5-6 minuti, non troppo per non farlo diventare troppo scuro.
Fateli raffreddare un pochino, poi versateli nel contenitore del mixer o nel robot da cucina, aggiungete anche l’olio ed il sale.
Frullate alla massima velocità fino ad ottenere una crema bella liscia.

Si conserva in un barattolo di vetro con chiusura ermetica (nel frigorifero).

 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
 
 

Venezia.

 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

 

…ma la notate quella montagna di baccalà mantecato?


 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

 

bigoli espressi
 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

 

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foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

Il Paradiso Perduto| Osteria Storica Veneziana

Fondamenta della Misericordia – Cannaregio 2540 | 30121 Venezia
Prenotazioni – tel. 041 720581


 
 
Vi saluto, io sono qui!

 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
 
 
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Salato

IL VERDE!!!….TORTIGLIONI DI GRANO KHORASAN KAMUT CON PISELLI FRESCHI, e PICCOLE ZUCCHINE con FIORE


foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

Verde.
Non trovate sia un bellissimo colore?

In questa stagione fa davvero il padrone.

L’erba è di un verde brillante…e come potrebbe non esserlo quest’anno direte voi, con tutta l’acqua che sta venendo giù da mesi a questa parte??…

Gli alberi rigogliosi, le primizie di stagione, le insalate sui banchi del mercato…

E va pure di moda il verde. Avete notato le vetrine dei negozi e le riviste femminili???

Lo sapete che io amo seguire le stagioni.

Certo a volte non è facile. Le tentazioni nei supermercati sono tante.

E a volte ti verrebbe voglia delle fragole e dei pomodori in inverno…ma che senso ha??

Costano un sacco e non sanno di nulla.

Sono stati tirati su forzatamente, non hanno la forza vitale di cui invece dispongono in stagione.

La natura lo sa.
Lo sa perché in una certa stagione ci fornisce certi prodotti ed altri no.

Dobbiamo soltanto ascoltarla ^_^.

Una persona mi ha insegnato che “SE NON CI NUTRIAMO DI COSE VITALI, CI AMMALIAMO”.

Io credo abbia ragione.

Dobbiamo migliorare la nostra alimentazione per innalzare il livello di energia.

Lo sapete che il più importante produttore di SEROTONINA è il nostro intestino?

Quindi anche il nostro umore dipende dalla qualità della nostra alimentazione.

Lo so, sono una rompipalle…voi questa sera volevate andare a schiaffarvi un Mcqualcosa e io vi faccio i sermoni sull’alimentazione…ma che ci volete fare, quello che imparo io tento di diffonderlo..buahahahaahah… ^_^.

Oggi un piattino con tanto verde.

Tante verdure ed un pizzico di esotico…ché a me le spezie, lo sapete, piacciono tanto.

Le BLOGGALLINE sono in fermento gente, mettete un gruppo di donne insieme e stravolgono il mondo!…ehehehe..non posso dire di più!

Buon fine settimana!!!

TORTIGLIONI DI GRANO KHORASAN KAMUT CON PISELLI FRESCHI, e PICCOLE ZUCCHINE CON FIORE

Ingredienti (per 2 persone)

170 gr tortiglioni di grano khorasan KAMUT
250 gr piselli freschi (sgusciati)
3 piccole zucchine con fiore
1 cipollotto
1 spicchio aglio
Prezzemolo fresco qb
Sale rosa dell’Himalaya qb
Pepe bianco qb
Olio evo qb
Curcuma qb
3 cucchiai di Parmigiano Reggiano




foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 



Lavate i piselli e metteteli in una padella con poca acqua, lasciateli cucinare una decina di minuti, poi aggiungete un po’ d’olio evo, le zucchine lavate e tagliate (tenete da parte i fiori) il cipollotto tagliato a rondelle e lo spicchio d’aglio (io elimino il germoglio e lo trito perché mi piace, ma potete anche metterlo schiacciato e poi toglierlo).

Salate a fate cucinare per altri dieci minuti, non troppo perché le verdure devono rimanere croccanti.

Intanto lessate la pasta in acqua bollente e salata, scolatela al dente e tenete dell’acqua di cottura.

Versatela nella padella  e fatela insaporire con le verdure, per pochi minuti. 

Se necessario aggiungete poca acqua di cottura, non deve asciugare troppo.

Aggiungete anche i fiori di zucchina a cui avrete tolto il pistillo, tagliati a listarelle.

Solo a fine cottura, a fuoco spento anche il prezzemolo tritato, la curcuma il pepe ed il Parmigiano.

Non vi resta che servirla nei piatti.

Dolce/ Qualcosa di rosso

DI POST SPECIALI, ODORI e la CROSTATA CRUMBLE ALLE FRAGOLE E ZENZERO

 

 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

 

Questa mattina…no, anzi, ieri mattina…ché sto scrivendo il post ed è passata ormai la mezzanotte.
 
Dicevo, ieri mattina avevo poco tempo ed ho acceso il pc per scrivere il post, questo.
 
Poi però ho visto le notifiche di alcune amiche ed è finita che invece di scrivere il post, il tempo che avevo a disposizione (poco in questo periodo, sono noiosa, ormai lo sapete..) l’ho trascorso visitando loro.
 
E ne ho letto uno in particolare che mi ha fatto tanto bene.
 
E’ il post di una ragazza speciale. Un’amica.
 
Una ragazza che ama fare le cose bene, davvero bene.
 
Che quando si applica diventa una specialista, una maestra da seguire.
 
Lei scrive bene, scrive con il cuore.
 
Scrive dei post, ma, e forse non ne è nemmeno consapevole, i suoi post a volte sembrano poesie.
 
Mi ha cambiato la giornata.
 
A volte basta poco, ci pensate mai?
 
Facciamo sempre tutto di fretta, senza riflettere su quello che stiamo compiendo, in modo automatico, per abitudine.
 
Anche respirare, odorare.
 
E allora ho iniziato a usare il mio naso ieri, per tutto il giorno.
 
Ad odorare, e pensare bene alle sensazioni, alle percezioni che arrivavano.
 
E allora anche l’odore dell’erba bagnata la mattina, dei fiori sulle piante, dei capelli delle tue figlie, del traffico, del caffè durante la pausa, tutti gli odori che ti accompagnano durante la giornata diventano qualcosa di speciale.
 
Il bello dell’avere un blog è anche e soprattutto questo.
 
Avere la possibilità e il privilegio di conoscere persone speciali, che mettono sé stesse dentro a questo spazio.
 
Che ci mettono quello che hanno di bello, il talento, la passione, i pensieri.
Grazie Michela.
 
Il suo post lo trovate quileggetelo ne vale davvero la pena.
 
Fragole.
 
Mi piacciono tantissimo.
Aspetto tutto l’inverno per poterle comperare. 
 
Ho la fissa dei prodotti di stagione e anche se a Natale le vedo sul banco della frutta, io aspetto.
 
E quando arriva il periodo giusto, ne compero tante e le uso in tanti modi.
 
Le metto nell’insalata, la mangio così come stanno, ma le preparo anche cotte e le metto nei dolci.
 
Ne ho fatti parecchi in queste settimane, e questa crostata è un esperimento che mi ha dato un sacco di soddisfazione.
 
Quando ho visto il contest di Valeria avevo già diverse ricette che potevano andare bene.
 
Beh, per ora vi propongo questa!
 
Buona giornata!
 
 

CROSTATA CRUMBLE ALLE FRAGOLE E ZENZERO
 
Ingredienti:
 
Frolla
250 g farina di grano khorasan KAMUT
120 g burro biologico
100 g zucchero di canna
1 uovo biologico
½ cucchiaino polvere di vaniglia bourbon
1 pizzico sale rosa dell’Himalaya
 
Farcia
800 g fragole
3 cucchiai zucchero di canna
2-3 foglie di menta
1 pezzetto di zenzero fresco (circa 4-5 cm)
½ cucchiaino di agar agar
 
Crumble
100 g farina di riso biologica
100 g burro biologico
3 cucchiai zucchero di canna
 



foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
 
 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
 



Preparate la frolla procedimento per prepararla qui, io in questo caso ho utilizzato il procedimento furbo/veloce, ovvero buttare tutti gli ingredienti dentro al robot da cucina, azionare alla massima velocità per pochissimi minuti, fino a quando si formerà una ‘palla’
 
Lavoratela con poca farina, avvolgetela nella pellicola trasparente e fatela riposare per almeno un paio d’ore nel frigorifero.
 
Preparate la composta di fragole. Lavate bene le fragole e asciugatele.
 
Tenete da parte circa 300 gr di fragole, le altre tagliatele a pezzettini e mettetele in una padella con lo zucchero e le foglioline di menta.
 
Lasciate cuocere per un quarto d’ora circa a fuoco lento, fino a quando si disferanno leggermente e formeranno un po’ di sughetto.
 
Prendete alcune cucchiaiate di sughetto e scioglieteci dentro l’agar agar, fate bollire pochissimo in un pentolino mescolando bene e poi versatelo nella composta, lasciate raffreddare (io ho raffreddato velocemente nell’abbattitore).
 
Accendete il forno a 180°.
 
Prendete la frolla dal frigorifero, lavoratela poco e stendetela.
 
Posizionatela nella tortiera imburrata ed infarinata o rivestita di carta forno.
 
Versate la composta di fragole sul fondo e livellatela bene con una spatola. 
Tagliate le rimanenti fragole a pezzettoni, grattugiateci sopra lo zenzero fresco, mescolate bene e distribuitele sopra.
 
Preparate velocemente il crumble (ovvero le briciole) lavorando con le mani la farina il burro e lo zucchero. 
Dovete semplicemente sfregare gli ingredienti tra le mani fino a che otterrete delle briciole di impasto. 
Distribuitele sopra alle fragole ed infornate per circa 20-25 minuti.
 
Io i restanti minuti la faccio cuocere con funzione grill così da dorare bene il crumble.
 
 
 
 
Con questa ricetta partecipo al contest di Valeria dell’AGRITURISMO CA’ VERSA
 
 
PARTECIPA ANCHE TU..
 

 

 
 
 
 
RINGRAZIAMENTI:
Ringrazio Cristina del blog Coccole di Dolcezza e Rigoni di Asiago
per il premio che mi hanno mandato, vinto con questa ricetta qui.
 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
 
 
 
 
Greenery mood/ Salato

DI PREVISIONI METEO E…..QUICHE AL FARRO CON SCIOPETI E FIORI DI ZUCCHINA


foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 



Ieri abbiamo aperto ufficialmente la stagione estiva!

Giornata intensa. 

In barba alle previsioni meteorologiche, che ultimamente mi sembra siano davvero poco attendibili, ci siamo svegliati con un bellissimo sole.

Un cielo terso e luminoso che ci ha fatto preparare in super velocità le borse per la spiaggia.

Mi chiedo, ma i meteorologi, ci sono o ci fanno?
Possibile che non ne becchino una di giusta??? Mah?
Comunque, noi siamo letteralmente fuggiti…così velocemente da dimenticarci la borsa con i giochi per le  bimbe…

Era una di quelle giornate che si contano sulle dita di una mano, di quelle che sei a Jesolo, ma ti sembra di trovarti a Miami per i colori del cielo e del mare..davvero bella.
Siamo rientrati nel pomeriggio perché la sera, dopo una doccia super veloce, siamo andati alla festa di matrimonio di una coppia di amici!

Adesso è tardi e sto scrivendo il post…ormai è la mia consuetudine postare in orari notturni…purtroppo, viste le tante cose da fare o così o…


Ricetta? 
Prima che sparissero, la scorsa settimana, ho fatto questa torta salata con i carletti di cui vi avevo già parlato qui.

Mi sembrava perfetta per partecipare al contest di Ambra, erbette spontanee e fiori (questi ultimi però li ho comperati…quest’anno niente orto visto il trasloco imminente…).

Oggi sono a scuola tutto il giorno, ma questa sera devo assolutamente trovare il tempo per venirvi a trovare amiche!

Buon inizio settimana a tutti!

QUICHE AL FARRO CON SCIOPETI E FIORI DI ZUCCHINA

Ingredienti:

Pasta Brisée
250 gr farina di farro biologica
120 gr burro biologico
70 gr acqua ghiacciata
1 presa di sale rosa dell’Himalaya

Farcia
300 gr ricotta biologica
2 uova biologiche
1 cipollotto
1 mazzetto generoso di sciopeti o carletti
5 fiori di zucchina
Pane grattugiato qb
Parmigiano Reggiano grattugiato 3-4 cucchiai
Sale rosa dell’Himalaya qb



foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

Pasta Brisée – metodo tradizionale
Disponete la farina a fontana sul piano di lavoro, mettete al centro una presa di sale ed il burro freddo tagliato a pezzettini. Amalgamate insieme burro e farina lavorando con le dita velocemente, aggiungete anche l’acqua fredda al centro ed impastate fino ad ottenere un composto bello omogeneo. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e riponetela in frigorifero almeno per un’ora. (Io la faccio il giorno prima se posso).

Pasta Brisée – metodo furbo/veloce
Mettete tutti gli ingredienti dentro al robot da cucina.
Azionatelo alla massima velocità. Quando si sarà formata una palla, estraetela, avvolgetela nella pellicola e riponetela in frigorifero almeno per un’ora.
Accendete il forno a 180°.

Prendete la pasta e stendetela con il matterello (spessore di circa 3 mm). 
Considerate la larghezza della teglia che utilizzerete e fate in modo che il vostro cerchio sia largo abbastanza per ripiegarla sopra la farcia.

Sistemate la pasta all’interno della teglia foderata di carta forno.

Lavate i carletti o sciopeti, tagliate le foglie e fatele appassire in una padella, con poco olio evo, ed il cipollotto tritato grossolanamente.

In una terrina mescolate la ricotta con le uova, regolate di sale e pepe.

Aggiungete anche i carletti ed il Parmigiano ed amalgamate bene.

Cospargete sul fondo della torta poco pane grattugiato (così la brisée rimarrà bella croccante) e sopra il composto di ricotta e carletti.

Livellatelo bene, poi sistemate i fiori di zucchina a raggiera.

Ripiegate la pasta eccedente verso l’interno.

Io ho utilizzato i ritagli di pasta per creare alcune decorazioni.

(Se preferite lucidarla spennellate con dell’uovo sbattuto, a me non dispiace abbia un aspetto ruvido e rustico, pertanto non l’ho fatto.)

Infornate per circa 40-45 minuti a 180°.




Con questa ricetta partecipo al contest di Ambra de Il Gatto Ghiotto in collaborazione con il Rifugio Meira Garneri

Il mio Contest

Diario/ Dolce

IL GIUDIZIO MUTA….e MUFFIN DOPPIO CIOCCOLATO E PEPERONCINO con FROSTING AL COCCO


foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 


“Ognuno ha le proprie opinioni….
vi siete accorti che non smettiamo mai di giudicare quello che ci circonda? 
E’ normale avere un parere sul film che si è appena visto, sulle vacanze appena trascorse.
Ma io vi sento dare giudizi ininterrottamente. 
Vi appropriate di tutto ciò che vedete e sentite, e ci mettete sopra il vostro marchio come fosse un’etichetta. ‘Belli i tuoi fiori’, ‘Quel vestito è orrendo’, ‘Hai visto quello che faccia da cretino?’…sento anche le vostre proteste ‘Avrò pure il diritto di avere un’opinione?’, ma certo, se sono argomentate, pensate, passate al filtro del vostro spirito critico….vi appropriate di quello che non vi appartiene ‘E’ bello, è brutto..’ 
Che ne sapete? 
E’ bello oggi e brutto altrove, domani….
Invece no, il vostro giudizio è permanente, perentorio e del tutto soggettivo. Provate a pensarci e vi accorgerete che quel giudizio muta….
Chi può sapere cosa sia buono e cosa sia cattivo? Nessuno. Dipende dalla giornata, dalla persona, dal criterio di giudizio…

Le opinioni semplicistiche sono pericolose.

Nessuno di noi può giudicare di ciò che è bene in assoluto. 

Si può scegliere soltanto per sé, a condizione di non nuocere ad altri….Nel modo più semplice, ognuno considera come un bene ciò che corrisponde ai suoi desideri o alle sue opinioni….Nel nome di quel bene, del mio bene si può fare molto male.”

“Come scrisse Montaigne: ‘Tieni il tuo parere per tuo, e non per buono.”

Tratto da “La vita spiegata ai miei figli” Anne Bacus-Lindroth

Lo sto rileggendo. 
L’ho letto la prima volta che Carola era piccina, e l’ho ripreso in mano da poco, un pochino ingiallito, con tutte le mie sottolineature, ché io sono una che sottolinea tutto…

Gli spunti di riflessione che offre questo libro sono tanti e mi piace molto.

Oggi va così. Riflessione e….dolcetto godurioso!

Ciao!



MUFFIN DOPPIO CIOCCOLATO E PEPERONCINO con FROSTING AL COCCO

Ingredienti:

Muffin
100 gr farina d’orzo biologica
50 gr farina di riso biologica
2 uova biologiche
100 gr burro
125 gr yogurt naturale
150 gr zucchero di canna
100 gr cioccolato fondente al 70%
2 cucchiai cacao amaro
1 cucchiaino lievito
½ cucchiaino bicarbonato
1 cucchiaino peperoncino in polvere
½ cucchiaino di polvere di vaniglia bourbon biologica
1 pizzico sale rosa dell’Himalaya

Frosting
250 gr panna fresca (da montare)
100 gr ricotta biologica
1  cucchiaio cocco rapé
2 cucchiai zucchero a velo
cocco fresco per decorare


foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 





Accendete il forno a 180°.


Fate sciogliere il cioccolato spezzettato a bagnomaria.

Sbattete con la frusta il burro morbido con lo zucchero, aggiungete le uova una per volta continuando a mescolare. Poi anche lo yogurt ed il cioccolato fuso.

Mescolate bene ed iniziate ad aggiungere anche gli ingredienti secchi, uno per volta mescolando sempre tra uno e l’altro.

Versate il composto a cucchiaiate nello stampo apposito per muffin, di cui avrete coperto ogni foro con i pirottini di carta.

Con questo impasto ne dovrebbero venire 12 circa. Comunque ciascun foro va riempito per ¾.

Infornate a 180° per circa 20 minuti.

Io faccio la prova stecchino al centro per verificare la cottura.

Fateli raffreddare e preparate il frosting.

Lavorate la ricotta in una terrina.

Montate la panna in un’altra con lo zucchero a velo. 
Unitela alla ricotta e mescolate bene. 
Aggiungete anche il cocco rapé e amalgamate.

Riempite una sac à poche e distribuite la panna sui muffin.

Io ho decorato con scaglie di cocco fresco.

Diario/ Salato

“LESS IS MORE” ….MOLO FRITTO.


foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 




LESS IS MORE, è l’imperativo della moda, la nuova tendenza…le mie amiche Loredana e Monica, di ritorno dal Capri Trendwatching Festival  confermano ^_^.

“Il Trendwatching si applica in particolare a quei settori che rappresentano i layout dell’immaginario sociale contemporaneo, quali la moda, il design, il food, i consumi culturali (cinema, TV, musica, videogiochi, narrativa, fumetto…ecc), la nightlife, il retail, l’arte, l’advertising.“
Fare meno per fare meglio, ma anche, meno è meglio.

Meno accessori, meno trucco, meno decor, spendere meno e largo spazio alla moda low cost….

LESS IS MORE, è un motto che tutti dovremmo tenere presente, secondo me, nel nostro stile di vita così come nell’abbigliamento.

E la moda è strettamente collegata alla cucina, al cibo.

C’è infatti un ritorno al fare meglio, al recupero, non solo degli abiti vintage (formula chic per evitare di dire vecchio…), ma anche delle tradizioni.

C’è un ritorno all’autoproduzione (e questo è un dato confortante!), sono infatti in aumento i consumi di prodotti come la farina ad esempio ed in aumento la percentuale degli italiani che si preparano a casa la pasta, il pane, la pizza.

Spendere meno per mangiare meglio? Assolutamente si.

Non è detto che per mangiare bene si deve necessariamente spendere tanto.

Vogliamo parlare del pesce azzurro?

I pesci più salutari costano davvero poco.

Uno di questi è il molo, ottima carne, costo bassissimo ( 4/5 euro al Kg), se di taglia piccola (15-20 cm) buonissimo fritto.

Certo vi dovrete armare di un buon coltello e di un po’ di pazienza, magari schizzerete d’olio la cucina, ma credetemi ne vale davvero la pena!


Qualche cenno sulla ‘bestiola’:
    
Il molo (Merlangius merlangus) è un pesce azzurro appartenente alla stessa famiglia del nasello e della mormora.
Può raggiungere i 50 cm, ma comunemente la dimensione si aggira intorno ai 15-20 cm.
Diffuso nell’Atlantico settentrionale, mentre nel Mediterraneo si trova nell’Adriatico e nel Mar Nero. E’ una specie stanziale in acque poco profonde che si nutre  prevalentemente di crostacei e di pesciolini.
La carne assomiglia a quella del nasello ed è ottima.

La stagione in cui le carni sono migliori va da dicembre a maggio.


MOLO FRITTO

Ingredienti:

500 gr di moli freschi
farina di riso qb
sale rosa dell’Himalaya qb
olio per friggere (io olio evo)

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 


Pulite i pesci. Tagliate la testa, incidete il ventre ed eviscerateli, eliminate la lisca avendo cura di non staccare la coda, in modo che risultino aperti a ventaglio.

Lavateli sotto l’acqua corrente, asciugateli bene e riponeteli in frigorifero.

E’ importante siano ben freddi affinché, a contatto con l’olio caldo, avvenga uno shock termico. In questo modo si evita che assorbano olio e si ottiene una frittura bella croccante.

Passateli nella farina di riso, verificate che l’olio sia a temperatura.

Io immergo uno stecchino, se si formano delle bollicine tutto intorno, l’olio è pronto.

Immergeteli nell’olio ben caldo, 3 per volta se la padella è abbastanza capiente.

Fateli dorare da entrambi i lati per pochi minuti, poi scolateli sulla carta per fritti e salate.

Dolce/ Qualcosa di rosso

…E SONO SODDISFAZIONI!!! …..TORTA SOFFICIOSA E FRAGOLOSA



Oggi ho avvisato le mie amiche bloggalline che ero isolata, senza il mio PC e senza la possibilità di postare….UFF…

Il PC non è ancora sistemato, ma mio marito questa sera è riuscito a farlo funzionare… 

Va per un po’, poi si impalla nuovamente…io intanto ne approfitto subito per postare alla velocità della luce prima che si blocchi nuovamente, e domani lo porteremo dal dottore…

Io lo sapevo che prima o poi succedeva…il tempo che ho a disposizione in questo periodo è poco, tra impegni familiari e non, il trasloco da organizzare…e mi sono persa un post…un post importante cavolacci!

Ma che figura!!!

Cristina ha dovuto venirmi ad avvisare che mi ero persa il post nel quale si decretavano i vincitori del suo contest e……HO VINTOOOOOOO!!!

Scontato dire che mi fa un piacere immenso aver vinto, ma preciso che nello specifico il piacere di aver vinto questo contestdove il tema sono le merende sane, tema che mi sta molto a cuore, è anche maggiore.

Ringrazio tantissimo Cristina del blog Coccole di Dolcezza e Rigoni di Asiago, nella persona della Sig.ra Elena, New Media Assistant, per le belle parole a motivazione della scelta:

“Per quanto mi riguarda la ricetta migliore è mini plum cake ai pistacchi e nocciolata di Roberta di “Facciamo che ero la cuoca”.
Spero di non essere stata influenzata dall’utilizzo di un particolare ingrediente, ma per quanto mi riguarda questa ricetta rispecchia tutte le caratteristiche che dovrebbe avere una merenda preparata per dei bambini: buona, salutare e bella. Gli ingredienti utilizzati rispecchiano l’attenzione che Roberta ripone alla loro scelta, per una cucina più sostenibile e genuina. La riuscita è eccellente, sia per quanto riguarda l’aspetto esteriore, sia per gli abbinamenti che si accostano deliziosamente.
Insomma, se dovessi scegliere la merenda per un bambino sceglierei decisamente questa.”



Ho vinto con questa ricetta qui

GRAZIE, sono davvero onorata!

…e felice, felice, felice!!!



Oggi la ricetta di questa torta, davvero semplice e buona.

L’ho preparata giovedì, prima di partire per il raduno dello scorso week end, sono riuscita appena a fotografarla e a mangiarne una fetta (quella che ho fotografato…), al resto ci ha pensato la famigliola che ho lasciato a casa ;-).

Un abbraccio a tutti! 

TORTA SOFFICIOSA E FRAGOLOSA

Ingredienti:

200 gr farina di farro biologica
3 uova biologiche
100 gr burro
120 gr zucchero di canna
125 gr mascarpone
125 gr yogurt naturale
50 gr cioccolato bianco di qualità
1 pizzico sale rosa
½ cucchiaino polvere di vaniglia biologica
1 bustina lievito

Per la composta di fragole e per decorare
500 gr fragole
3 cucchiai zucchero di canna
2 foglioline menta
1 cucchiaino raso di agar agar
granella di zucchero







Lavate e tagliate le fragole a tocchetti, mettetele in una padella con 3 cucchiai di zucchero di canna, la menta spezzettata e fate cucinare per una decina di minuti.

Sciogliete l’agar agar in poca (3 cucchiai ca.) acqua portata a bollore, mescolate bene per evitare che si formino grumi, poi aggiungetelo alla composta di fragole, mescolate bene, e tenete da parte.

Accendete il forno a 180°.

Fate sciogliere il burro e lasciate che si raffreddi un po’.

Con la frusta sbattete le uova in una ciotola, aggiungete lo zucchero, poi anche il mascarpone e lo yogurt. 
Mescolate bene dopo ogni ingrediente che aggiungete.

Aggiungete anche il burro fuso a filo, mescolando bene.

Poi anche la farina setacciata con il lievito ed il sale.

Per ultimo il cioccolato tagliuzzato grossolanamente.

Versate l’impasto in una tortiera rivestita di carta forno, livellatelo bene, e distribuite sopra a cucchiaiate ed in modo uniforme la composta di fragole.

Infornate a 180° per circa 20-25 minuti, estraete solo per cospargere con la granella di zucchero e continuate la cottura per altri 10-15 minuti, vale sempre la prova stecchino al centro della torta per verificarne la cottura.

Una volta raffreddata spolverizzatela di zucchero a velo.



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