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luglio 2013

Salato

..EH, OGGI VA COSI’…LEGUMI, LEGUMI….INSALATA ESTIVA DI LENTICCHIE



foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 



E’ ufficiale.

E’ estate e fa caldo.

Qui al nord il caldo è umido…taaaanto umido…e io non lo sopporto il caldo umido…benedetta Pianura Padana, tutta umidità e zanzare!

Anche stare seduta davanti al PC è un supplizio per me, quindi poche chiacchiere ed andiamo al sodo!

Non so voi ma io di carne già non ne mangio molta d’inverno, d’estate anche meno…

..carne rossa poi davvero poca, quindi…bisogna compensare!

E io per questo motivo ne consumo parecchi, di legumi.

Nella cultura contadina il legume era considerato un alimento di tutto rispetto, un’importante fonte proteica, e siccome la carne era consumata solo occasionalmente, i legumi erano un ottimo sostituto e venivano inseriti quotidianamente nell’alimentazione.

Sono un alimento che, secondo me, estate ed inverno, non dovrebbe mai mancare dalla nostra tavola.

D’inverno forse viene più facile utilizzarli, nelle zuppe e minestre, ma si prestano anche per delle ottime insalate fredde e quindi perfette d’estate.

Sapete che le lenticchie, originarie dell’Asia, sono probabilmente il legume di più antica coltivazione?

Sono generose di proteine, magnesio, potassio ed hanno un alto contenuto di ferro, sono anche ricche di fibre, pertanto hanno un alto potere saziante.

Rispetto alla carne le proteine delle lenticchie non contengono colesterolo e sono molto meno acidificanti, e l’acidificazione dell’organismo, è cosa ormai nota, è alla base di tantissime malattie e stati infiammatori.

Le lenticchie, ma i legumi in genere, hanno un indice glicemico basso, a volte bassissimo.

Sapete cos’è l’indice glicemico, vero? 
E’ la velocità con cui gli zuccheri presenti vengono assorbiti. 
Pertanto alimenti dall’elevato indice glicemico predispongono tantissimo a sovrappeso ed obesità, diabete, tumori, stati infiammatori di vario tipo.

Non a caso dalla cultura contadina arrivano piatti tipo la pasta e fagioli o la pasta e ceci…niente è per caso e dovremmo ritornare più spesso alla tradizione.

Infatti, se utilizzati insieme ad alimenti tipo riso, pasta di grano raffinato, patate (che hanno un elevato indice glicemico) riequilibrano l’indice glicemico di quel pasto, riportandolo a valori accettabili per il nostro organismo.

Vi ho rotto abbastanza con tutte ‘ste informazioni vero?….ok, ok….

Si, però…..cosa state aspettando??

Lenticchie siano!!!


INSALATA ESTIVA DI LENTICCHIE

Ingredienti:

300 gr di lenticchie di Pantelleria
2 zucchine
10-15 pomodori ciliegino
1 cipollotto
2 spicchi aglio
alga kombu (3-4 cm)*
foglie basilico qb
1 limone biologico (succo e zeste)
sale rosa dell’Himalaya qb
pepe bianco qb


foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 



Lavate le lenticchie e seguite i tempi di ammollo (se previsto) e cottura indicati nella confezione (ogni varietà ha dei tempi di cottura diversi, alcune prevedono l’ammollo, altre no).

Io le mie le ho lavate, messe in ammollo per un paio d’ore e poi cucinate coperte d’acqua con il pezzetto d’alga kombu.

Scolatele, eliminate l’alga kombu e fatele raffreddare (io velocemente nell’abbattitore di temperatura).

Nel frattempo lavate e tagliate le zucchine, saltatele in padella con poco olio e lo spicchio d’aglio schiacciato.

Non fatele cucinare troppo, devono rimanere croccanti.

Regolate di sale e pepe e tenete da parte.

Lavate e tagliate a spicchi i pomodori, metteteli in una ciotola con l’aglio schiacciato, il basilico spezzettato, sale e pepe, conservateli in frigo, lasciandoli insaporire per un po’.

Mescolate le lenticchie con il succo e le zeste del limone (precedentemente ben lavato), unite le zucchine, i pomodori con le foglie di basilico ed il cipollotto a fettine.

Condite con poco olio evo, regolate di sale e pepe se necessario.


*Alga kombu: Questo vegetale utilizzato durante la cottura dei legumi, riduce la formazione di gas intestinali durante la digestione delle fibre solubili, che sono responsabili del gonfiore. Se non riuscite a trovare l’alga kombu, usate le foglie di alloro, il risultato sarà quasi identico.
N.B.: Io ho utilizzato quelle di Pantelleria perché avevo questo sacchettino che mi ha portato mia mamma da un viaggio fatto di recente, ma vanno bene ovviamente anche altre varietà (forse ad esclusione di quella rossa, che si presta maggiormente alle puree).

Diario/ Salato

IL COLLOQUIO IDEALE…..MAVA’VA’VA’VA’VA’…..INSALATONA LOLLAPALOOZA

Ometto le presentazioni di rito…passiamo al sodo.

“Allora guardi, qui il lavoro è molto semplice, segreteria generale, un po’ di contabilità, statistiche…”

“Beh, io non ho esperienza di contabilità, mi sono sempre occupata di vendite….commerciale e marketing, ma posso imparare..”

“Bene, dicevo, il contratto è part-time e l’orario di lavoro dalle 13.30 alle 17.30..”

“Beh, avrei preferito lavorare la mattina, sa avendo le bambine a scuola, ma posso organizzarmi..”

Bisogna essere chiari fin dall’inizio, quindi sarò un po’ brutale, qui lo stipendio è questo, non c’è da essere ambiziosi…vede? Saremmo in due, pertanto non sono previsti aumenti ad esclusione di quelli contrattuali..”

“No, no, certo…non è mica il caso di avere delle ambizioni al giorno d’oggi…O_O” (…inizia a sollevarmisi il sopracciglio….)

“Qui BISOGNA esserci, semplicemente, ogni pomeriggio e se necessario potremmo chiederle anche di venire qualche mattina…”

“Beh, io ho sempre cercato di non mancare dal lavoro, godo di buona salute…certo se ho 40 di febbre….”

“Ah, le ferie…l’azienda ha stabilito delle ferie aziendali fisse, quindi ferie e permessi sono conglobati lì, se dovesse mancare in altri giorni li dovremo considerare assenza..”

“Ah…?!????!!!”

“Quanti figli ha?”

“Due bambine, di 4 e 10 anni..”

“Ha intenzione di averne altri?”

“No, direi di no ormai…ho 45 anni e non essendo Monica Bellucci, credo davvero di no.…”

“Ma con chi starebbero le bambine il pomeriggio?”

“Con i nonni, i miei genitori…”

“E sono in gamba?”

….e qui non ce l’ho più fatta…..IN GAMBA?????

MA CHE CAVOLO SIGNIFICA SONO IN GAMBA????

Noooooooo, qui non ce l’ho più fatta!

“Mi scusi, ma credo di dover essere brutale anch’io …che domanda è ‘sono in gamba’, mi scusi…che senso ha fare una domanda del genere??? 
Cosa significa???
Uno può essere in gamba oggi e schiattare domani, ché non c’entra mica l’età!!!

MAVA’VA’VA’VA’VA’VA’…..
Devo specificare dove????
^_^
Voi dopo ditemi come faccio io a non desiderare di pelare patate in cucina!!!

E per decenza ometto lo stipendio mensile ché se avessi dovuto pagare una baby-sitter ci avrei pure rimesso…
Passiamo ad altro che è meglio va’!

Insalatona.

Speciale perché legata ad un ricordo speciale.

Una vacanza fatta ad agosto, 12 anni fa. 

Ferragosto 2001. Corsica, in barca a vela.

Vacanza speciale perché è stata praticamente un appuntamento al buio.

Abbiamo contattato un centro velico, chiesto info su quello che avevano in programma, confermato e mandato il bonifico.

Appuntamento al porto di Livorno ore 7.30 della mattina, non conoscevamo nessuno.

I più esperti dicono che in barca a vela è meglio andarci con chi non si conosce, altrimenti si rischia di litigare e perdere amicizie…lo spazio è ristretto e la convivenza non è facile…

Per noi è stata una vacanza bellissima, spensierata, divertente, in ottima compagnia.

Le serate passate a chiacchierare e bere sotto un cielo stellato come poche altre volte l’ho visto, le docce mancate, i capelli arruffati dal salso e dalla mancanza del phon, il viso struccato, il motore del tender rotto e la fatica per raggiungere il porto a remi, le spiagge meravigliose…se ci capitate, andate alla Saleccia, un vero sogno, via terra è un po’ difficile da raggiungere, ma ne vale la pena, ricordo che la barca a vela sembrava sospesa nel vuoto tanto l’acqua era trasparente..

E la cosa bella è che quest’anno passeremo le vacanze con una coppia che abbiamo conosciuto durante quella vacanza, all’epoca i bambini non c’erano…

Questa insalata l’ho mangiata in un locale di Bonifacio, il Lollapallooza per l’appunto, un’atmosfera che non dimentico, una vacanza nel cuore.

Si è solo un’insalata. 
Ma è buonissima!

INSALATA LOLLAPALOOZA

Ingredienti:

un petto di pollo intero
3-4 cm di radice di zenzero fresco
alcune foglie di salvia
insalata riccia (o altra insalata croccante)
1 avocado
1 cipollotto di tropea
1 cetriolo grande
2 pomodori (io cuor di bue)
4-5 fette di pancetta stufata (tipo bacon)
olio evo qb
1 limone biologico
sale rosa dell’Himalaya qb
pepe bianco qb
gomasio * qb (ricetta qui)






Parate il petto di pollo e ricavate i due filetti e le due supreme.

Cucinateli in una padella con poco olio evo e le foglie di salvia spezzettate con le mani, rosolateli bene, poi sfumate con del brodo vegetale e unite lo zenzero grattugiato.

Salate e portate lentamente a cottura coperto.

Lavate l’insalata e spezzettatela.

Sbucciate a tagliate anche le altre verdure, sbucciate l’avocado, eliminate il nocciolo e tagliatelo a spicchi.

Tagliate a fettine il pollo ed unitelo alle verdure ed all’avocado.

Stendete le fette di pancetta su una teglia foderata di carta forno e passate in forno a 180° fino a che saranno belle croccanti.

Poi fatele raffreddare un po’ e tagliatele a pezzetti.

Condite il tutto con una citronette preparata emulsionando poco olio evo, il succo e la buccia del limone, sale e pepe.

Finite con una spolverata di gomasio (ricetta qui).


Dolce/ Qualcosa di rosso

FRUTTA FRESCA PER IL CONTEST DI UN’AMICA…..TORTA GLASSATA AI LAMPONI


foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

Ma quanto mi piacciono i lamponi?

Ma a dire il vero tutti i frutti di bosco.

Era un po’ che volevo fare questa torta.

Mi sono messa tanto di post-it sulla pagina del libro in questione…

Un libro di cui vi ho già parlato. 
Mi piace troppo, lo sfoglio, risfoglio, avete presente?

Ha delle bellissime foto e ricette davvero fruibili, non di quelle troppo complicate o con ingredienti così strani da risultare anche introvabili, ché poi finisce che ti scoraggi e basta.

Insomma, tornando alla torta.

Ieri ho letto del Giveaway  di questa mia cara amica, lei ha chiesto una ricetta con la frutta fresca…e quindi?

E accendiamo ‘sto forno che tanto fa caldo lo stesso!!!

Io la panna acida non ce l’avevo, quindi ho optato per lo yogurt greco ed il succo di limone, poi le farine, ovviamente cambiate, la 00 l’ho sostituita con questo mix di integrale e riso J.
Poi ho aggiunto il cardamomo che, secondo me, qui ha un suo perché.

Che dirvi di più?

Semplice e buonissima.

Non mi delude mai questo libro. Foto stupende, e ricette super.

Saranno pure ‘Luxury’ per qualcosa ‘sti ‘books’

Insomma cara Gabila, oggi tra pennelli e vernici (ché sto dipingendo due vecchie librerie) ho preparato questa torta per il tuo Giveaway!

Per l’occasione ho utilizzato anche una tovaglia nuova-nuova (ma quanto mi piace ‘sto colore!!!) e piattino zuccheroso….io quando vedo ‘ste cose nei negozi non resisto…mannaggia!


TORTA GLASSATA AI LAMPONI

Ingredienti

Torta
125 gr farina integrale biologica
125 gr farina di riso biologica
3 uova biologiche
125 gr burro biologico
200 gr zucchero di canna integrale
200 gr yogurt greco
250 gr lamponi freschi
4 capsule di cardamomo
3 cucchiaini lievito in polvere
1 presa sale rosa dell’Himalaya
1 limone biologico (succo e zeste)

Glassa
2 cucchiai di burro
200 gr zucchero a velo
(succo lamponi *)


foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 




foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 



Accendete il forno a 180°.

In una terrina setacciate le farine con il lievito.

In un’altra lavorate a pomata il burro morbido con lo zucchero, poi aggiungete le uova, una alla volta, amalgamandoli bene.

Aggiungete gli ingredienti secchi, alternandoli con lo yogurt, mescolate bene.
Unite anche il succo del limone, le zeste, la presa di sale ed il cardamomo (i semini che si trovano dentro alle capsule, vanno pestati con il mortaio prima dell’uso).

Lavate i lamponi, tenetene da parte alcuni (io 3 belli grossi) per la decorazione.

Schiacciatene pochi dentro ad un setaccio per ottenere il succo che terrete da parte per fare la glassa.

Rivestite uno stampo a cerniera con la carta forno (io 24 cm), versate metà dell’impasto sul fondo e livellatelo bene, cospargete con i lamponi schiacciati e con quelli interi, coprite con il restante impasto e livellatelo per coprire la frutta.

Infornate a 180° per circa 40 minuti.

Fate la prova stecchino per verificare la cottura, dovrà uscire bello asciutto.
Estraete la torta, fatela raffreddare su un piatto.

Preparate la glassa.

Fate sciogliere il burro in un pentolino, aggiungete lo zucchero a velo, mescolate bene ed aggiungete poco per volta il succo di lamponi, fino ad ottenere la consistenza desiderata.

Versate la glassa lasciando che scivoli in modo casuale e disordinato sulla torta, decorate con alcuni lamponi freschi.


foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 





Con questa ricetta partecipo al contest di Gabila del blog PANE DOLCE AL CIOCCOLATO

 Il mio 1° Giveaway
Dolce/ Dolci al cucchiaio e semifreddi/ Qualcosa di rosso

PANT PANT, ALL’ULTIMO MOMENTO…ZUPPA INGLESE ALLA FRUTTA CON PAN DI SPAGNA E CREMA INGLESE DI MAURIZIO SANTIN

 
 
 



Glielo avevo promesso a queste due splendide donne.

Che avrei fatto il possibile per partecipare al loro bellissimo contest.

Purtroppo il tempo è ancora poco e le cose da sistemare tante, affrontare un dolce che non avevo mai preparato mi sembrava poco pratico in questo momento, e considerato poi che il giudice è Maurizio Santin…naaaaaa…meglio fare qualcosa che si conosce bene!

Inoltre pochi giorni fa mio marito ha compiuto gli anni ed era davvero tanto, ma taaaanto tempo che mi pregava di preparagli ‘sta benedetta zuppa inglese, quindi mie care amiche…come si dice?

Due piccioni con una fava!

Le preparazioni base del Pan di Spagna e della crema inglese sono di Maurizio Santin, ma la zuppa è quella che io faccio di solito d’estate, con la frutta.

A me piace così, una vera zuppa di stati golosi che si fondono uno con l’altro.

D’inverno al posto della frutta fresca utilizzo la frutta candita ed il cioccolato fondente, decorando la parte superiore con ciliegie candite, ma d’estate non c’è storia, a casa mia si fa questa!

Approfitto dell’occasione per invitare pubblicamente il Maestro Santin a tenere degli altri corsi in Veneto il prossimo inverno (se le va di venire a Treviso anche meglio!!)…io ci ho provato a partecipare a quelli che ha tenuto lo scorso dicembre ad Udine e Pordenone, ma non c’è stato verso mannaggia, tutto esaurito!! SOB!

Insomma Maestro, io aspetto eh!

 

 

ZUPPA INGLESE ALLA FRUTTA CON PAN DI SPAGNA E CREMA INGLESE DI MAURIZIO SANTIN

Per il Pan di Spagna:

100 g di zucchero

90 g di farina (io d’orzo biologica)

4 uova biologiche

½ bacca di vaniglia

Per la crema inglese

175 g di panna fresca

75 g di latte fresco

55 g di tuorli (dipende dalla dimensione delle uova, io 2)

35 g di zucchero

1 bacca di vaniglia

Crema Chantilly

200 ml panna fresca

50 g zucchero a velo

e

200 g mascarpone

Alchermes qb

4 pesche noci

1 vaschetta mirtilli

1 vaschetta ribes

100 g cioccolato bianco di buona qualità

 
 
 
 

Pan di spagna

Accendete il forno a 180°.

Estraete i semi dalla bacca della vaniglia,  uniteli alle uova, aggiungete lo zucchero e lavorate con le fruste elettriche fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
Incorporate la farina setacciata, poco per volta e mescolando delicatamente dal basso verso l’alto per non smontare il composto.

Foderate il fondo di uno stampo a cerniera (io di 24 cm di diametro) con carta da forno, imburrate e infarinate i bordi. Versate l’impasto e livellatelo con una spatola.

Cuocete in forno a 180°C per circa 20-25 minuti, fate la prova dello stecchino per  verificare la cottura, a raggiunta cottura dovrà uscire perfettamente asciutto.

Sfornatelo e lasciatelo raffreddare.

Con un coltello dividetelo in due strati.

Crema inglese

Mettete sul fuoco la panna e il latte in una casseruola capiente con il baccello di vaniglia precedentemente svuotato dei semini.

Sbattete leggermente i tuorli, poi aggiungete lo zucchero, unite i semi di vaniglia e mescolate facendo attenzione a incorporare meno aria possibile.

Setacciate il latte e panna per eliminare il baccello ed eventuali impurità della bacca. Versateli subito nelle uova mescolando bene, riportate sul fuoco e, mescolando con una spatola, portate alla temperatura di 82/84°C.

Fatela raffreddare (io velocemente nell’abbattitore).

Cremoso al mascarpone

Lavorate il mascarpone in una terrina con un cucchiaio, poi unite la crema inglese ed amalgamate bene.
Crema Chantilly

Montate la panna a neve ferma, unite lo zucchero a velo e tenete al fresco.

Lavate bene la frutta.

Tagliate le pesche a fettine sottili e versatele in una terrina, unite anche i mirtilli (tenete da parte alcune fettine di pesca e alcuni mirtilli per la decorazione finale).

Lavate i ribes, asciugateli un po’ e cospargeteli di zucchero semolato.

Assemblaggio del dolce

Iniziate con un fondo di Pan di Spagna, bagnate con poche cucchiaiate di Alchermes, cospargete con il cremoso al mascarpone, poi continuate con la frutta, il cioccolato bianco tritato grossolanamente e continuate così fino ad esaurimento degli ingredienti.

Finite con uno strato di cremoso al mascarpone e poi coprite (io a cucchiaiate) con la crema chantilly.

Decorate con i ribes, poche fettine di pesca ed i mirtilli tenuti da parte.
Note per la perfetta riuscita del Pan di Spagna (frutto della mia esperienza, leggasi dei Pan di Spagna malriusciti e degli insegnamenti ricevuti) : le uova non devono essere fredde, ma a temperatura ambiente (tiratele fuori dal frigo almeno 2 ore prima di preparare il dolce) e non lasciate lo zucchero troppo a lungo a contatto con le uova, procedete subito con la frusta elettrica.

Con questa ricetta partecipo al contest di Valentina e di Monica

 
che aspettate a partecipare? Il contest di Vale e Monica
in collaborazione con il negozio Peroni di Roma
 
 
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Diario/ Salato

NON MI PIACCIONO I FURBETTI…LA PARMIGIANA DI MELANZANE SI!!


foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

No, non mi piacciono affatto i furbetti.

Quelli che cercano di passarti davanti mentre sei in coda.

Quelli che cercano di ottenere qualcosa non per merito o per diritto ma semplicemente perché si credono più scaltri degli altri, anche nell’ambito lavorativo…mai incontrati???

Se poi parliamo di quelli che rubano, allora mi infurio.

E’ successo qualche giorno fa, l’ennesimo blog furbetto che ruba foto e ricette (lavoro completo insomma) a brave ed oneste blogger, per schiaffarle nel proprio.

E’ successo a diverse amiche dell’ormai sempre più numeroso gruppo delle bloggalline.

Non è piacevole trovare il proprio materiale, ricette e foto a cui tra l’altro era stato tolto il logo, in un altro blog, senza aver ricevuto ovviamente nessunissima precedente dovuta richiesta.

La cosa divertente (perché comunque è sempre meglio riderci sopra…ché le cose gravi e senza soluzione sono altre) è che la furbetta si è tanto meravigliata, come non avesse fatto nulla di male, e le sue fedelissime hanno urlato al complotto, all’invidia, alla cattiveria, a queste acide che costringono la poverella a togliere subito quel materiale preso senza alcun diritto.

Carissime urlatrici, è bene precisare una cosa.

Il materiale che una persona pubblica nel proprio blog (leggasi ricetta e foto nel caso di blog di cucina) può essere utilizzato ad uso domestico.

I.e.: te la copi e te la provi a casa tua. 
A tutte le blogger credo faccia piacere se qualcuno si copia e prova le sue ricette…se poi ci dicono che sono pure riuscite bene, siamo felicissime, no???

Ma è scritto bello chiaro nei vari blog che il materiale è di proprietà dell’autrice e che non è possibile utilizzarlo pubblicamente senza previa e dovuta richiesta.

Se poi la furbetta/o  in questione elimina pure il logo dalle foto e non mette alcun link al blog da cui ha preso il materiale allora la faccenda prende risvolti antipatici assai…

Se aggiungiamo che il blog furbetto è pieno zeppo di pubblicità e che probabilmente il blog è stato aperto solo per farci soldi, allora fa pure arrabbiare, e molto.

Insomma cari furbetti e care furbette del web culinario, nei blog si postano proprie ricette, è chiaro?

Se non è chiaro ve lo spiego io…

Si va a fare la spesa con i propri soldini, si torna a casa e ci si mette ai fornelli con qualche idea…poi si prepara il set fotografico e si fa aspettare la prole ed il consorte perché  è necessario fare delle belle foto da pubblicare.

Finisce che qualcuna rompe pure un obiettivo costoso per fare in fretta la foto e sfamare il marito nervoso, vero Vaty? (..e non metto a caso il link a questo post..io lo adoro questo suo post, condivido tutto quello che scrive Vaty.)

Poi ci si mette al PC e si scrive, la ricetta in primis, facendo attenzione a non sbagliare nello scrivere le dosi ed il procedimento,  poi si scrive pure un post di introduzione, qualcosa di carino, divertente, di attualità….ci vuole tempo, tanto tempo…e passione.

Cosa che voi cari furbette e furbetti del web culinario non avete.

Ma non sempre il mondo è dei furbetti, SAPEVATELO!

Io non vi metto nemmeno il link a questa ennesimo blog furbetto, perché non merita nemmeno un solo vostro clic…ma se siete curiosi e volete verificare se ha preso qualcosa pure a voi, trovate il link da Ale, che ha subito personalmente il furto di materiale.

Si, lo so, non è una ricetta originale.

Ma adoro la parmigiana di melanzane, d’estate la preparo spesso.

La ricetta originale le vuole fritte, e non che il fritto non mi piaccia…io fritto mangerei pure il copertone della bicicletta…

Ma con le melanzane grigliate è più veloce da preparare, si sporca meno la cucina ed è anche più leggera.

Insomma, largo alle melanzane!

n.b. questa delle foto è la luce del nuovo giardino, mi piace ;-)!

PARMIGIANA DI MELANZANE

Ingredienti (pirofila per 6 porzioni):

2 melanzane tonde (ca. 350 gr)
2 mozzarelle biologiche (gr 250)
200 gr di pomodorini misti (io ciliegino e datterino)
2 spicchi d’aglio
Parmigiano Reggiano qb (4 cucchiai ca.)
Basilico fresco qb
Origano fresco qb
200 gr  polpa di pomodoro
Olio EVO
Sale rosa dell’Himalaya qb
Pepe bianco qb
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 



Preparate la salsa di pomodoro, fate soffriggere uno spicchio d’aglio in poco olio evo poi aggiungete la polpa di pomodoro, regolate di sale e lasciate insaporire e consumare un po’, poi tenete da parte.

Lavate e mondate le melanzane.

Tagliatele a rondelle (nel senso corto) e cucinatele in una griglia ben calda, facendo attenzione a girarle una sola volta per lato, in modo da non fare troppi ‘segni’ sulla fetta (anche l’occhio…).

Una volta cotte conditele con sale, pepe ed un giro di olio evo, e tenete da parte.
Lavate e tagliate i pomodorini, conditeli in una ciotola con olio evo, l’aglio tritato, sale, pepe e le foglie di basilico ed origano lavate e tagliuzzate grossolanamente con le mani. Mescolate e lasciate insaporire un po’.

Preparate anche la mozzarella, tagliandola a tocchetti.

Ora potete comporre il tutto iniziando sul fondo della pirofila con uno strato di melanzane leggermente sovrapposte, poca salsa di pomodoro, qualche cucchiaiata di pomodorini e della mozzarella.

Stratificate con questa sequenza fino a terminare gli ingredienti (io ho fatto 3 strati di melanzane), terminate con poca salsa e abbondante Parmigiano Reggiano.

Infornate a 180° per circa 20-30 minuti, comunque fino a che saranno ben dorate in superficie.

Servite con un filo d’olio e foglie di origano fresco.

Antipasti/ Contorni/ Salato

‘ARIECCOMI’!!!…..CRUMBLE DI SEDANO RAPA

 
 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 


Dall’apertura del blog non ero mai mancata per così tanto tempo.
 
Mi è mancato tantissimo.
 
E’ stato abbastanza frustrante non avere il tempo per poterlo seguire ed aggiornare, è come se fosse un figliolo che va accudito, seguito…
 
Poi, non avere il tempo per visitare i blog delle mie amiche bloggalline…non poter andare a Firenze e partecipare al secondo raduno…SOB…un pochino ho rosicato…
 
MA.
 
…ma questi sacrifici li ho fatti per seguire delle cose importanti, che dovevo fare e che ci tenevo tanto a fare.
 
Insomma il trasferimento famiglia a nuova sede è ormai completato...anche se in casa sono ancora presenti scatoloni da svuotare e mobili IKEA da montare…ma il più è fatto!
 
E’ stata dura gente, credo ci vorranno mesi per disintossicarmi
 
Il corso all’Istituto Alberghiero è finito tra il sollievo ed il rimpianto.
 
Sollievo perché, credetemi, cucinare bardati con la divisa, in una cucina dove la temperatura supera i 30°, forni e fuochi accesi ovunque, non è cosa facile…le gambe si gonfiano, il sudore scivola lungo la fronte e sulla schiena.
 
E’ dura fare il cuoco, lo sapevate già? Beh anch’io lo immaginavo, ma provarlo rende maggiormente l’idea.
 
Rimpianto perché, cosa scontata, mi è piaciuto tantissimo.
 
E’ stato intenso, coinvolgente, faticoso, vissuto.
 
Ho conosciuto persone speciali, e parlo dei miei compagni di avventura, ma anche e soprattutto degli chef insegnanti, così diversi tra loro e così bravi.
 
Non so se mi leggeranno qui, ma vorrei ringraziarli tutti, per le tante ore trascorse insieme fianco a fianco a sudare, litigare, sbucciare, lavare, impastare, decorare, ridere, mangiare, fotografare, chiacchierare, bere.
 
GRAZIE!!!
 
Alcuni, forse (Viviana e Luigi) saranno ancora miei compagni in un’altra avventura a settembre, ma non vi dico nulla di più, è ancora un forse
Devo però anche ringraziare tanto le mie amiche blogger, che in questo mese di assenza sono state comunque presenti.
 
Le BLOGGALLINE mi hanno fatto compagnia per tutto il mese nel gruppo di facebook, sempre un post simpatico, un commento da lasciare e tanta allegria e condivisione.
 
Poi le foto del raduno a Firenze, anche se non c’ero il mio cuore era con voi!
 
Ma un grazie particolare ad alcune amiche che ogni tanto mi mandavano un  messaggio del tipo ‘Roby, sei viva?’ ,Roby, come stai? Finito il trasloco?’…sono piccole cose che però danno coraggio e forza.
 
GRAZIE, GRAZIE GRAZIE!
Nella nuova cucina il forno l’ho usato solo due volte…e funziona!
 
Ma questa ricetta è stata fatta nella vecchia casa, troppo facile e troppo buona per lasciarla in archivio.
 
Crumble sia! Sono tornata e sono felice!



CRUMBLE DI SEDANO RAPA
 
Ingredienti (per 4 coccottine):
 
sedano rapa (ne ho utilizzato solo metà)
pane grattugiato 50 g
burro biologico 50 g
Parmigiano Reggiano 3 cucchiai
crescenza biologica 100 g
prezzemolo qb
olio evo qb
sale rosa dell’Himalaya qb
pepe bianco
 
 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
 
 
Sbucciate il sedano rapa eliminando anche tutto il terriccio presente sulle radici.
 
Tagliatelo a piccoli cubetti e sbollentatelo in poca acqua leggermente salata.
 
Scolatelo, condite con poco olio evo e regolate di sale e pepe.
 
Preparate intanto il crumble (briciole) amalgamando il pane grattugiato ed il Parmigiano con il burro.
 
Dovrete sfregare gli ingredienti con le mani formando le briciole.
 
Aggiungete anche il prezzemolo tritato, regolate di sale e pepe.
 
Ora preparate le cocottine monoporzione.
 
Sul fondo versate del sedano rapa, un po’ di crescenza e finite con le briciole.
 
Infornate (forno già caldo) a 170° per 10-15 minuti ca.
Gli ingredienti sono già cotti, pertanto la cottura sarà ultimata quando le briciole saranno belle dorate e croccanti.

Bye!
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CONSIGLIA Torta panna e limone