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ottobre 2013

Cioccolato/ Dolce

LE MERAVIGLIE DELLA NATURA….PANNA COTTA AL CIOCCOLATO con PERE ALL’ANICE STELLATO


foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 


E allora?

Siete pronti per questo lungo fine settimana?

Progetti? Gite fuori porta?

Noi qualche progettino ce l’abbiamo, speriamo che il sole ci sorrida!!!

Mentre vi scrivo, con un occhio guardo il PC, con l’altro X Factor, ma sto pensando anche a quello che devo fare dopo, preparativi etc etc…
Proprio per questo motivo vi parlo subito della ricetta…


L’anice stellato!

Una meraviglia della natura.

Il frutto di questo albero tropicale asiatico e sempreverde, ha la forma di una stella ad otto punte, dal colore bruno-rossastro.

Io lo adoro.

Mi piace il gusto, che ricorda la liquirizia, trovo bellissimi la sua forma, il suo colore…
Siccome mi sono resa conto che nel blog non avevo postato ancora nulla con l’anice stellato, e questo dolcino al cucchiaio era in attesa di essere postato, e panna cotta sia!
Si prepara davvero in duesecondidue, l’unica scocciatura è il tempo di riposo in frigorifero, quindi dovete prepararlo in anticipo.

La panna cotta, a me, piace super pannosa, e al cacao è una delizia.

Potete anche prepararla utilizzando la gelatina in fogli, il risultato è una panna cotta forse più bella, più lucida.

Siccome a me non va molto di mettere gli scarti del maiale dentro ai dolci, uso ormai soltanto l’agar agar, un prodotto vegetale, con il quale ottengo un ottimo risultato.

Le pere all’anice stellato, beh, provatele….profumatissime!

Buon fine settimana!!!

PANNA COTTA AL CIOCCOLATO con PERE ALL’ANICE STELLATO

Ingredienti:

Panna cotta
½ lt di panna liquida
1 cucchiaino raso di agar agar
2 cucchiai di cacao amaro di qualità
3 cucchiai di zucchero di canna

Pere all’anice stellato
Pere (io coscia)
Acqua qb
Zucchero  di canna qb
2 stelline di Anice stellato



foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 




foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 


Riunite tutti gli ingredienti secchi e mescolateli bene.

Uniteli poco per volta alla panna liquida fredda (l’agar agar va sempre inserito a freddo, altrimenti non si scioglie), mescolando con la frusta in modo da evitare che si formino grumi in cottura.

Mettete sul fuoco continuando a mescolare.

Fate addensare bene, poi versate negli stampini, fate raffreddare e riponete in frigorifero per almeno un paio d’ore.

(Io l’ho fatto velocemente, 22-25 minuti, con l’abbattitore).

Lavate e sbucciate le pere, tagliatele a metà ed eliminate il torsolo.

Mettete poca acqua, alcuni cucchiai di zucchero e due stelline di anice in una padella.

Fate consumare leggermente a fuoco vivace, poi unite le mezze pere e lasciatele insaporire.

Le pere assorbiranno lo sciroppo e profumeranno deliziosamente di anice stellato.
Servite la panna cotta con le pere e decorate con del cacao amaro.
Salato

ANCHE MASTERCHEF INSEGNA….ORECCHIETTE DI GRANO ARSO AL BROCCOLO E SALSICCIA

 DSCN7863 orecchiette di grano arso con broccoli e salsiccia_pic

Lo confesso, ho una vera passione per le farine.
 
Appena ne scopro una che non conosco, non posso evitare di provarla.
 
Magari succede che non so bene subito cosa farci.
 
Mi informo, mi documento.
E poi parto con le mie prove.
 
Questa farina nasce dalla tradizione contadina pugliese, e dalla necessità della gente più povera, che un tempo si accontentava di raccogliere i chicchi di grano rimasti a terra nei campi che venivano incendiati dopo il raccolto.
 
Da questi chicchi ottenevano una farina dal colore scuro e dalle note affumicate con la quale venivano preparati piatti caratteristici.
 
Quando ho deciso di comperarla, ammetto che l’ho fatto più per il fascino della storia e delle tradizioni popolari che portava con sé.
 
Non ero molto convinta del prodotto e del risultato che avrei ottenuto.
 
Questo perché l’odore è molto intenso.
Odora di bruciato. E non poco.
 
La cosa buffa è che, mentre lavoravo l’impasto, mi veniva in mente l’argilla, e non qualcosa di commestibile…
 
Ma una volta cotta ho dovuto ricredermi, il gusto è meraviglioso.
 
Dopo la cottura rimangono leggeri sentori di affumicato, che ben si sposano con alcuni prodotti, e con salsiccia e broccolo, secondo me, è perfetta.
 
Può essere utilizzata per molte preparazioni, per pasta, pane, focacce, sia salati che dolci, ricordate però che va miscelata con farine che generano glutine, quali ad esempio farro, grano khorasan o grano duro, in una percentuale del 20-30% sul totale.
 
Non era previsto l’intervento della mia pre-adolescente in questa ricetta.
 
Tornata a casa da scuola, mi ha vista all’opera con il coltello sul piano di lavoro e mi ha detto Mamma, so come si fa! L’ho visto fare a Masterchef!”…..Ah beh, allora….se l’hai visto a Masterchef siamo a cavallo…”
 
Ebbene si, anche Masterchef insegna…la ragazza si è fatta quasi tutte le orecchiette e non erano poche…certo qualcuna ho dovuto sistemarla un pochino, ma per essere la sua prima volta, devo dire che è stata davvero brava!
 
Giudicate voi dal video…ho approfittato della sua presenza per un piccolo orecchietta-tutorial
Allora che si fa? Orecchiettiamo?
 

ORECCHIETTE DI GRANO ARSO AL BROCCOLO E SALSICCIA
 
Ingredienti (per 4 persone):
 
Per le Orecchiette di grano arso…
200 g semola di grano duro Senatore Cappelli
100 g di farina di farro biologica
100 g di farina di grano arso
Olio EVO qb
Acqua qb
Sale rosa  dell’Himalaya qb
 
 
E per completare…
½ Broccolo
1 salsiccia di buona qualità
1 spicchio aglio
Olio EVO QB
1 peperoncino
Sale rosa dell’Himalaya qb
Parmigiano Reggiano qb
 
 IMAG1695 orecchiette_pic
DSCN7861 orecchiette di grano arso con broccoli e salsiccia_pic
 
Per preparare le orecchiette impastate bene le due farine in una terrina con sale ed olio, aggiungendo l’acqua poco per volta, fino ad ottenere una pasta morbida e lavorabile.
 
Lasciatela riposare per una mezz’ora coperta o avvolta con la pellicola trasparente, diventerà più elastica.
 
Prendete piccoli pezzi di impasto, formate un cordoncinodal quale taglierete piccoli pezzetti.
 
Con l’aiuto di un coltello a punta arrotondata, trascinate l’impasto verso di voi esercitando una leggera pressione (vedi video tutorial), poi capovolgete il rotolino di pasta, aiutandovi con indice e pollice, otterrete la tipica forma dell’orecchietta.
 
Disponete le orecchiette su una teglia o una spianatoia cosparsa di semola e fatele riposare (seccare) per un po’ (io mezz’oretta), considerate che più la farete seccare e maggiore sarà il tempo di cottura.
 
 
In una padella capiente fate rosolare l’aglio schiacciato con l’olio EVO  e la salsiccia sbriciolata.
Lavate e tagliate il broccolo in cimette.
 
Scottatelo in acqua bollente per pochi minuti, scolatelo conservando l’acqua di cottura, e unitelo alla salsiccia saltandoli bene insieme per fare insaporire. 
Salate ed unite il peperoncino tritato verso fine cottura. Tenete da parte.
Lessate la pasta nell’acqua di cottura dei broccoli, salata per circa 7 minuti.
 
Scolatela e saltatela in padella con i broccoli e la salsiccia.
 
Unite il Parmigiano Reggiano e servite.
 
 IMAG1697 orecchiette_pic
 
 
 
NOTA: 
Con questa quantità di farina ho ottenuto parecchia pasta, più di quattro porzioni, ed una parte l’ho surgelata con l’abbattitore.
 
 
Dolce

zzzz…STANCHISSIMA…zzzz…..PLUM CAKE ALLE SUSINE e CONFETTURA DI SUSINE E CANNELLA


foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 



foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 


Vi è mai successo di avere male dappertutto?

Di essere talmente stanchi/e da sentire ogni parte del vostro corpo dolorante?

Di sbadigliare ogni tre secondi e non vedere l’ora di sfracellarvi sul letto?

Questa sera mi sento così…

Avevo deciso di sedermi qui, con calma, dopo la doccia, la cena e dopo aver messo a letto le bambine.

Per scrivere un post.

Ma è come se dopo la doccia mi fosse caduto in testa il pianoforte di George Clooney…avete presente?

Insomma, poche chiacchiere stasera…troppo sonno…e  io ‘ste ricette le devo pur postare gente, sennò mi scappa la stagionalità dei prodotti mannaggia!! ^_^

E susine siano! Con doppia ricetta….

Buona ….notte!……zzzzzzz…….


PLUM CAKE ALLE SUSINE e CANNELLA


Ingredienti:

200 gr burro biologico
200 gr zucchero di canna
4 uova biologiche
250 gr farina di farro biologica
½ bustina di lievito in polvere
Cannella qb
500 gr susine
1 presa sale rosa dell’Himalaya
Granella di zucchero qb


foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 


Accendete il forno, a 180°.

Lavate le susine, tagliatele a metà, eliminate il nocciolo e tagliatele a fettine non troppo sottili, tenete da parte.

Con le fruste elettriche (o nella planetaria) montate a crema il burro morbido, insieme allo zucchero.

Unite anche le uova, uno alla volta, continuando a montare.

Incorporate anche la farina setacciata con il lievito, la cannella e la presa di sale.
Mescolate bene con un cucchiaio di legno.

Infarinate un po’ la frutta affettata ed unitela all’impasto, mescolate leggermente e versate in uno stampo da plumcake rivestito di carta forno oppure imburrato ed infarinato bene.

Cospargete il dolce con della granella di zucchero.

Infornate  a 180° (forno bene caldo) per circa 1 ora.

Fate sempre la prova stecchino al centro del dolce per verificare la cottura, dovrà uscire bello asciutto.

Fate raffreddare e servite.



foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 




CONFETTURA DI SUSINE E CANNELLA

Ingredienti:

1,5 kg di susine
800 gr zucchero di canna
1 limone (succo)
½ bicchiere d’acqua
Cannella qb (io 2 cucchiaini ca.)


foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 


Lavate le susine ed asciugatele bene.

Apritele eliminando il nocciolo, tagliatele a fettine, irroratele con il succo di limone, unite lo zucchero e lasciate riposare anche una notte intera in frigorifero.

Mettetele in una casseruola con l’acqua e cucinate a fiamma bassa, per circa 30-40 minuti, eliminando la schiuma che si formerà in superficie.

Aromatizzate con la cannella, fate cucinare ancora per poco quindi procedete ad invasare nei vasetti sterilizzati.*



 *PREPARAZIONE DEI  VASETTI:

Fate scaldare il forno a 110° per 10-15 minuti. 
Introducete i vasetti, lasciateli all’interno 5 minuti, poi toglieteli dal forno lasciandoli raffreddare su uno strofinaccio.


*RIEMPIMENTO DEI VASETTI:

Riempite i vasetti fino al bordo con un piccolo mestolo, facendo attenzione a non sporcare il bordo. 
Quindi avvitate bene il coperchio (importante che siano sempre nuovi), capovolgete i vasetti e lasciateli raffreddare in questa posizione. 
Conservateli in un luogo fresco ed al riparo dalla luce.

Se volete maggiore tranquillità in merito alla conservazione, immergete i vasetti ben chiusi, in una pentola colma d’acqua (coperti) ed avvolti in uno strofinaccio per evitare che sbattano tra loro e si rompano.

Fate bollire per almeno 15-20 minuti, spegnete e lasciateli raffreddare nell’acqua.




Salato

UNA SETTIMANA DI CORSA…..SFORMATO DI PANE CARASAU ALLA CRESCENZA, ZUCCHINE, FUNGHI CHIODINI, CURCUMA E MANDORLE



foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

Correndo tra corso di pasticceria, pediatra (ché Serena ha pensato bene di non farsi mancare una bella influenza…), osteopata (ché io invece ho scoperto di avere una bella epicondilite causata o dai troppi albumi e panna montati a mano, o dai troppi termosifoni verniciati…ma è più probabile la seconda…) e gestione ordinaria di casa e famiglia, sono riuscita a cucinare qualcosina questa settimana…

Qualcosa di salato e degno di essere fotografato intendo…

Mi sembra giusto rendere onore a mio marito, che una sera ha pulito e preparato per la cottura ben due cassette di funghi chiodini (…sa bene che è una cosa che io detesto fare…a questo si aggiunge che la sera giungo a casa abbastanza stanca…). 
Grazie a lui e all’abbattitore, in un paio d’ore sono riuscita a cucinare, abbattere di temperatura, insacchettare e surgelare due cassette di funghi chiodini!

Trovo comodissimo preparare tanti sacchettini pronti per essere rigenerati ed essere utilizzati per una pasta, un risotto o semplicemente come contorno.

Io li faccio cucinare in poco olio EVO e dell’aglio schiacciato che poi elimino, li conservo così, salati pochissimo, aggiungo il rimanente sale, pepe e prezzemolo al momento dell’utilizzo.

Sulla ricetta.
Sapete che il pane carasau mi piace parecchio, vero?

Me lo avete visto usare già qui, qui qui.
Lo trovo molto versatile in cucina, secondo me è davvero di aiuto quando si deve preparare un piatto in velocità, un’occhiatina a quello che avete da consumare nel frigorifero, una buona besciamella e via!

Questo lo trovo perfetto come piatto unico, ma anche come antipasto se preparato magari in piccole cocottine.

Spero di riuscire a postare qualche ricetta durante la settimana, ma non diciamo nulla, giusto per scaramanzia…ché poi succede qualche imprevisto…


Intanto vi auguro una buona domenica sera ed un buon inizio di settimana!

SFORMATO DI PANE CARASAU ALLA CRESCENZA, ZUCCHINE, FUNGHI CHIODINI,  CURCUMA E MANDORLE

Ingredienti:    
           
Pane carasau qb
150 gr crescenza D.O.P.
3 zucchine piccole
250 gr Funghi chiodini (trifolati*)
1 spicchio aglio
Olio EVO
Pepe bianco qb
Mandorle a lamelle qb
Prezzemolo qb

Besciamella alla curcuma
40 gr burro biologico
40 gr farina di riso biologica
2 dl latte
2 dl acqua
Parmigiano Reggiano (2-3 cucchiai)
Curcuma qb
Sale rosa qb
Pepe bianco qb

Besciamella alla curcuma
Sciogliete il burro a fuoco basso, versate la farina e mescolate velocemente con la frusta fino ad amalgamarla bene. Aggiungete il latte mescolati con l’acqua a filo, continuando a mescolare bene, salate e portate ad ebollizione sempre mescolando (una decina di minuti). Quando si sarà addensata, aggiungete il pepe, la curcuma ed il Parmigiano, mescolate bene e tenete da parte.



foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 



Prepariamo il piatto…
Lavate ed affettate le zucchine e fatele saltare a fuoco vivo con l’aglio schiacciato, regolate di sale e pepe, cospargete di prezzemolo e tenete da parte.

I funghi chiodini io li avevo già pronti e surgelati (grazie all’abbattitore cucino e surgelo molte verdure ed altre pietanze); sono comunque stati semplicemente lavati e cucinati con poco olio EVO, uno spicchio d’aglio schiacciato, salati e pepati e solo a fine cottura è stato aggiunto il prezzemolo.

Per fare in modo che il pane carasau non risulti troppo croccante, o lo spruzzate con pochissima acqua, oppure (come ho fatto io) fate una besciamella leggermente più liquida, aumentando di poco il latte o l’acqua della dose sopra.

Versate poca besciamella sul fondo di una pirofila e fate uno strato di pane carasau coprendo bene tutto il fondo.

Distribuite sopra delle fettine di crescenza, zucchine e funghi trifolati, un mestolo di besciamella e continuate fino ad esaurire tutti gli ingredienti.

Finite con uno strato di pane carasau, coprite bene con la rimanente besciamella e cospargete con una manciata di mandorle a lamelle.

Fate gratinare in forno ben caldo, a 190° per circa 15 minuti, dovrà comunque dorare bene in superficie.
Servite caldo.


foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

Cioccolato/ Dolce

SEROTONINA IN CALO – PARTE SECONDA….TORTA MAGICA AL CIOCCOLATO E FAVA TONKA

torta magica al cioccolato
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 


Questa torta è un po’ che gira in rete, ed è un po’ che me la sono segnata tra le ricette ‘da fare’…(cartella decisamente intasata….)
 
La prima volta l’ho vista da lei, la mia amica Monica del blog L’Emporio 21, che nel suo post ne aveva presentate due versioni, con il suo modo assolutamente veloce, immediato ed efficace di descrivere e cucinare.
 
Poi anche da altre amiche blogger e l’ultima, quella che mi ha fatto decidere, da lei, Gabila del blog Pane Dolce al Cioccolato, non ho resistito e ho dovuto provare a farla.
 
Considerato il calo di melatonina in questo periodo, e la necessità di coccolarsi e ritrovare energie in queste giornate umide e senza sole, la mia scelta è ricaduta sulla versione al cioccolato….che ci volete fare?
 
Per me il cioccolato è una vera droga tutto l’anno, in questo periodo anche di più!
Confesso che non avevo in dispensa la vaniglia, finite sia le bacche che la polvere…MA.
 
MA c’era LEI!
La fava tonka.
 
Si, si, lo so che ve la sto proponendo di continuo, e ne avrete pure due scatole così di sentirla nominare, ma mi piace troppo….
 
Con il cioccolato poi è la morte sua, perfetta con questo profumo di vaniglia-mandorla, un aroma speciale ed inconfondibile.
 
Siccome molte di voi,in uno dei post precedenti, mi avete chiesto dove si può reperire, vi riporto un link utile.
 
A me è stata portata da Parigi, acquistata in questo negozio delizioso in Rue Tiquetonne 30, a Parigi, L’épicerie de Bruno, negozio fornitissimo che dispone anche di una vetrina online, e siccome Parigi non è esattamente dietro l’angolo, se volete andate a sbirciare qui.
 
 
Le amiche bloggalline, su FB, sono aggiornate quasi quotidianamente sul corso di pasticceria che sto frequentando…beh, sappiate che mi sto divertendo un sacco, è davvero bellissimo.
 
I nostri docenti, oltre che molto bravi e diversi tra loro, sono pure tanto simpatici…insomma mi sto divertendo, sto imparando un sacco di cose…e sto mangiando troppi dolci…per fortuna andiamo verso l’inverno e la prova costume è lontana… ^_^
 
Buona domenica!!!
 

 
TORTA MAGICA AL CIOCCOLATO E FAVA TONKA
 
Ingredienti:
 
150 g zucchero
1 cucchiaio di acqua calda
4 uova biologiche (a temperatura ambiente)
125 g burro biologico
70 g farina di farro biologica
45 g cacao amaro
1 presa sale rosa dell’Himalaya
½ fava tonka
500 ml latte
½ limone
 
 
 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
 
 
 
Imburrate uno stampo (20X20) e foderatelo con la carta forno ritagliata, eviterete che si creino delle pieghe.
 
Accendete il forno a 160°.
 
Fate fondere il burro e tenetelo da parte.
 
Scaldate a fuoco basso il latte con la fava tonka grattugiata, avendo cura di non farlo bollire, dev’essere soltanto tiepido.
 
Separate i tuorli dagli albumi.
 
Montate con la frusta elettrica i tuorli con lo zucchero per almeno 10 minuti, dovranno diventare belli chiari e spumosi.
 
A questo punto aggiungete un cucchiaio di acqua calda, poi, poco per volta, unite il burro, sempre continuando a sbattere.
 
Unite la farina setacciata con il cacao, facendo attenzione a non formare grumi, poi il latte tiepido a più riprese sempre sbattendo.
 
Montate a neve gli albumi, quando saranno abbastanza gonfi aggiungete poche gocce di limone e finite di montare a neve ben ferma.
 
Incorporate gli albumi delicatamente al composto, facendo attenzione a non smontarli.
 
Non preoccupatevi se l’impasto risulta molto liquido, dev’essere così.
 
Versate nello stampo ed infornate a 160° per 70 minuti.
 
Lasciate raffreddare (io velocemente nell’abbattitore ;-)) e poi fate riposare in frigorifero per almeno 3 ore prima di servire.
 
Cospargete con abbondante cacao amaro e servitela tagliata a cubotti.
 
 
 
 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
 
Dolce

OK, SI RICOMINCIA! COMPOSTA DI MELE E LIQUIRIZIA e CONFETTURA DI PERE COSCIA E ZENZERO

 
 
 
 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
 
 
 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 


Allora, so bene che è un sacco di tempo che non pubblico la ricetta di un secondo piatto.
Lo so, lo so, ne sono consapevole.
Non è una cosa studiata, succede semplicemente che in certi periodi cucino un sacco di dolci, a ciò si aggiunge che magari i primi piatti fatti erano favoriti dal fatto che a pranzo li posso fotografare con la luce del giorno e mi piace di più.
Le proteine io, di solito, le propongo a cena e non sempre c’è il tempo di impiattare bene, fotografare, etc…
Ma volevo rassicurarvi sul fatto che non sto nutrendo la mia famiglia a primi e dolci, insomma, tranquilli!
Siccome ho marmellatato parecchio e il tempo per pubblicare ricette sarà sempre meno nel prossimo periodo, oggi due confetture, sennò  passa pure la stagione!
La prima, quella di mele e liquirizia, è un’idea rubata in vacanza.
A Rossano, in Calabria, è stato aperto anche un Museo della liquirizia, qui la liquirizia affonda le sue radici, nel vero senso della parola.
Mi è capitato di assaggiare una composta di mele e liquirizia che mi è piaciuta molto, tanto che ho voluto provare a farla a casa.
Quella assaggiata aveva sicuramente una dose di liquirizia più generosa, io non ho voluto eccedere anche perché altrimenti il sapore sarebbe stato troppo forte e le mie bambine non l’avrebbero mangiata.
Il risultato è ottimo, si abbina alla perfezione con le mele.
La radice di liquirizia ha tantissime proprietà benefiche, tra le quali migliorare i disturbi dell’apparato gastrointestinale, calmare la tosse, contrastare stress ed insonnia, ma è bene ricordare un effetto collaterale importante, aumenta la pressione arteriosa, quindi è sconsigliata ad esempio a chi soffre di ipertensione.
Pertanto nel dubbio, chiedete sempre al vostro medico.
La seconda è una composta di pere e zenzero.
Ma non mi sento di dirvi nulla.
Io sono fortemente di parte, perché adoro lo zenzero.
Provatela se vi va.
A me piace tantissimo anche con lo yogurt.
Poco sopra ho scritto che avrò meno tempo di seguire il blog nel prossimo periodo.
Questo perché ieri sono rientrata nelle cucine dell’alberghiero.
PASTICCERIA!

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 


Ho già rimesso la divisa.
Ho già conosciuto uno degli chef docenti.
Ho già riabbracciato i vecchi compagni di corso e conosciuto i nuovi.
Ho già impastato, montato, pastorizzato, abbattuto, decorato.
Insomma, felice io, tra sbuffi di farina e gusci d’uovo!
Buona settimana!



COMPOSTA DI MELE E LIQUIRIZIA
Ingredienti:
1, 5 kg mele
200 g zucchero di canna
½ bicchiere d’acqua
2 cucchiaini di liquirizia in polvere*
 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
 
 
Lavate e sbucciate le mele.
Eliminate il torsolo e riducetele a dadini.
Mettetele in una casseruola insieme allo zucchero di canna e l’acqua.
Fate cuocere la composta a fiamma bassa, coperta per circa 45-50 minuti.
Unite anche la polvere di liquirizia, lasciate cuocere altri 5-10 minuti, quindi procedete ad invasare la composta nei vasetti sterilizzati.*(vedi sotto)
*Io avevo a disposizione la polvere di liquirizia, ma credo che il risultato sia anche più deciso, e simile alla composta che ho acquistato in Calabria, utilizzando dei semplici tronchetti di liquirizia sciolti in una padella con poca acqua.
 
 
 
 
CONFETTURA DI PERE COSCIA E ZENZERO
Ingredienti:
1, 5 kg pere coscia
400 g zucchero
1 limone biologico (succo e scorza grattugiata)
4 cm radice di zenzero fresco (sbucciata e grattugiata)
 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
 
 
Lavate le pere, sbucciatele, eliminate il torsolo e tagliatele a fettine.
Unite la scorza di limone grattugiata ed irroratele con il succo.
Mettete in una casseruola insieme allo zucchero, a fuoco basso, fino a che lo zucchero si scioglie.
Poi alzate leggermente la fiamma, e portate ad ebollizione, unite lo zenzero grattugiato.
Quindi abbassate nuovamente e lasciate cuocere per altri 10-15 minuti, fino a che raggiungerete la consistenza desiderata.
Io controllo che le pere siano tenere ma non si sciolgano.
Quindi procedete a versare nei vasetti sterilizzati.*(vedi sotto)
*PREPARAZIONE DEI  VASETTI:
Fate scaldare il forno a 110° per 10-15 minuti.
Introducete i vasetti, lasciateli all’interno 5 minuti, poi toglieteli dal forno lasciandoli raffreddare su uno strofinaccio.
*RIEMPIMENTO DEI VASETTI:
Riempite i vasetti fino al bordo con un piccolo mestolo, facendo attenzione a non sporcare il bordo.
Quindi avvitate bene il coperchio (importante che siano sempre nuovi), capovolgete i vasetti e lasciateli raffreddare in questa posizione.
Conservateli in un luogo fresco ed al riparo dalla luce.
Se volete maggiore tranquillità in merito alla conservazione, immergete i vasetti ben chiusi, in una pentola colma d’acqua (coperti) ed avvolti in uno strofinaccio per evitare che sbattano tra loro e si rompano.
Fate bollire per almeno 15-20 minuti, spegnete e lasciateli raffreddare nell’acqua.
 
Diario/ Greenery mood/ Primi piatti/ Salato

ETICA e COERENZA, non bruscolini…CORONE RIGATE AL PESTO DI 5 ERBE, NOCCIOLE ED ANACARDI

 
 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 




E’ da qualche giorno che ci penso.

Ti arrivano mail, arrivano commenti…

E mi faccio delle domande.

Forse sono io che sono scema.

Forse potrei sfruttare meglio ‘sto cacchio di blog.

Ché sono anche senza lavoro e qualche soldino in più e mica ci fa schifo…

Forse potrei anch’io correre qua e là in cerca di follower.

Magari unirmi a gruppi di scambio commenti per aumentare le visite.

Accettare proposte di aziende un po’ così, discutibili, giusto per avere un po’ di cose gratis, tanto poi ci metto un link e chisseneimporta.

Si. Potrei.

Ma anche no.

Sia chiaro, non ce l’ho con le collaborazioni.

Quelle con aziende di un certo spessore le valuterei pure io, chiariamo.

Anche se, confesso che i blog pieni zeppi di pubblicità e link a destra e a manca un po’ di ansia me la mettono e me ne vengo via quasi subito, ché mi sembra vogliano impormi qualcosa.

Ma ognuno fa ciò che desidera a casa sua.

E, come in tutti gli ambiti, anche tra i blog, c’è spazio per tutti e piena libertà di espressione.

Io a casa mia ho scelto di essere semplicemente quello che sono nella vita.

E la mia vita mi piace pensarla come un bellissimo viaggio, che cerco di vivere con molta riconoscenza.

E che, secondo me, tutti, dovremmo vivere con una profonda etica e coerenza verso noi stessi e verso il prossimo.

Etica secondo me è rispetto, verso le persone e verso il mondo in cui viviamo.

Etica è amore verso l’altro.

Etica è non raccontare balle.

Etica è fare quello che fai con passione e coerenza.

Etica è fare le cose non esclusivamente per tornaconto, ma perché ci credi, perché hai dei valori.

Ecco, io senza etica e coerenza non potrei vivere.

Mi ci ha tirato su a pane, etica e rispetto il mio papà.

Ah! Poi ce n’è pure un’altra di parolina importante per me…CREDIBILITA’.

 

Riflettendo su queste cose, sono andata a cercare il post che ha scritto Chiara Maci circa un anno fa, per rileggerlo.

L’ho adorata in quel post.

Se non lo avete letto, vi invito a farlo, ne vale la pena, qui.

Eh, lo so, oggi sono un po’ rompipalle, portate pazienza…ogni tanto mi capita.

 

Ricettina? Si dai!

 

CORONE RIGATE AL PESTO DI 5 ERBE, NOCCIOLE ED ANACARDI

Ingredienti:

350 g corone rigate (trafilate al bronzo)

Menta fresca qb

Origano fresco qb

Basilico fresco qb

Timo fresco qb

Maggiorana fresca qb

1 spicchio aglio

Nocciole tostate qb (una manciata ca.)

Anacardi qb (una manciata ca.)

Parmigiano Reggiano qb

Sale rosa dell’Himalaya qb

Pepe qb

Olio EVO qb

Pomodori datterino qb

 
 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
 
 
 

Lavate velocemente le erbe aromatiche sotto l’acqua corrente ed asciugatele tamponandole leggermente.

Tritatele nel mixer con lo spicchio d’aglio (privato dell’anima), il Parmigiano, l’olio EVO, le nocciole, gli anacardi, il sale ed il pepe.

Lavate i pomodori datterino, e riduceteli a dadini, eliminando i semi (brunoise, concassé…si fa più figo, ma va bene anche dadini).

Lessate la pasta in abbondante acqua salata, (tenete un po’ di acqua di cottura) scolatela al dente e saltatela velocemente con il pesto, aggiungendo poca acqua di cottura per dare cremosità.

Servite decorando con i pomodori a dadini.

Un giro d’olio EVO, e via!

Pronta da gustare.

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