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dicembre 2013

Radicchio di Treviso/ Salato

ECCOCI ARRIVATI A FINE ANNO…RADICCHIO TARDIVO AL FORNO CON PANCETTA, LENTICCHIE e CIALDE DI PARMIGIANO E SESAMO


foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 



Ed eccoci arrivati a fine anno….
Non so a voi, ma a me quest’anno è volato.
Sono accadute tante cose.
Cavolo se ne sono successe di cose….
Per me è stato un anno di crescita, di nuove amicizie e di cambiamenti.
Non mi piacciono in genere i bilanci, ma posso solo dire che è stato un anno positivo. 
Che dirvi? 
Solo che io ho capito che non bisogna temere i cambiamenti

“Per questo è importante lasciare che certe cose se ne vadano.
Si distacchino.

Gli uomini hanno bisogno di comprendere che nessuno 
sta giocando con carte truccate:
a volte, si vince; a volte, si perde.
Non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi, che scoprano il tuo genio, 
che capiscano il tuo amore.
Bisogna chiudere i cieli. Non per orgoglio, per incapacità o superbia.
Semplicemente perché quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita.

Chiudi la porta, cambia musica, rimuovi la polvere.

Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.”
 da  “Lo Zahir”   Paulo Coelho
La ricetta è una semplice e veloce idea per un antipasto del cenone.

BUON ANNO!!!

Ci rileggiamo nel 2014!!!

RADICCHIO TARDIVO AL FORNO CON PANCETTA, LENTICCHIE e CIALDE DI PARMIGIANO E SESAMO
Non vi lascio dosi, credo non servano.

Ingredienti:
Radicchio al forno
Radicchio di Treviso tardivo
aglio
Olio EVO qb
Qb
Sale qb
Pepe qb
Pancetta arrotolata (fette non troppo sottili)

Lenticchie
Lenticchie biologiche
Sedano
Carota
Cipolla
Olio EVO
concentrato pomodoro qb
prezzemolo
Sale qb
Pepe qb
Acqua qb

Cialda di Parmigiano e sesamo
Parmigiano Reggiano
Semi di sesamo

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

Lavate il radicchio sono l’acqua corrente, non eliminate il gambo e tagliatelo in 4 spicchi, disponeteli in una pirofila con uno spicchio d’aglio schiacciato, cospargete di olio, salate e infornate per circa 20 minuti in forno (180°).
Preparate le cialde di Parmigiano. In una padella antiaderente bella calda, mettete alcune cucchiaiate di Parmigiano Reggiano mescolato con dei semi di sesamo, lasciatelo sciogliere e scurire un po’, poi girate delicatamente, togliete dalla padella e fate raffreddare.
Avvolgete il radicchio con una fetta di pancetta e servite con delle lenticchie (ricetta qui) e con le cialde di Parmigiano. 

CIAO 2013! ^_^
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 


Raduno LE BLOGGALLINE – ROMA Aprile 2013…

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

Raduno LE BLOGGALLINE – MILANO Aprile 2013…

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

foto di Giovanna Hoang LIKE EAT

Io ti aspetto 2014!
…cerca di essere all’altezza del tuo predecessore eh?

😉


Dolce

IL VERO SPIRITO DEL NATALE…..TORTA SABBIOSA con CREMA MASCARPONE e SALSA DI MANGO


foto di Roberta Morasco © Facciamo che ero la cuoca?


Si, confesso, l’ho fatta la casetta di pan di zenzero.
 
Ed è stata un’avventura…ahahahaha….
 
L’ho fatta sullo stile di una vista in un libro che ho a casa….un po’ nordica, con decori essenziali…
 
Mi sono preparata le mascherine per ritagliarla, ma non ho pensato al montaggio…ed alla forza di gravità…
 
Quando mio marito mi ha vista alle prese con la sac à poche della ghiaccia reale, nel tentativo di fissare il tetto, mi ha subito detto “Scusa ma un tetto un po’ meno spiovente no vero?”…
 
Insomma, sono diventata pazza per farla star su…l’ho tenuta ferma con le mani per un po’, legata, ed infine puntellata con gli stuzzicadenti manco fosse un edificio a rischio crollo….beh, il rischio c’era a dire il vero… ^_^
 
Ma ho vinto io!!! Eh, eh, eh…
 
E’ moooolto semplice, direi quasi minimal….
 
Vi lascio la foto del mio strampalato edificio più sotto, ma non è questa la ricetta che accompagna i miei AUGURI DI NATALE.
 
Del resto la ricetta è un semplice biscotto tipo questi qui, a cui ho aggiunto solo del miele ed altre spezie, il cardamomo, la noce moscata ed i chiodi di garofano…
I miei AUGURI con la ricetta di questa torta.
 
Una torta della tradizione veneta, che io amo molto.
 
Semplice ma davvero buona, e molto versatile.
 
Versatile perché si presta ad essere mangiata così, da semplice inzuppo, ma è perfetta anche per essere farcita, e servita con una buona crema, diventa un dessert davvero elegante e d’effetto.
 
Io ve la presento con una crema mascarpone aromatizzata alla vaniglia ed una salsa di mango allo zenzero.
 
 
“Il vero Spirito del Natale alberga nel tuo cuore
Polar Express
 
Vi auguro di passare delle festività serene con i vostri cari.
Con semplicità, calore ed affetti veri.
AUGURI A TUTTI!

TORTA SABBIOSA con CREMA MASCARPONE e SALSA DI MANGO

Ingredienti
Torta Sabbiosa
260 g burro biologico
170 g farina di mais gialla fioretto
160 g fecola di patate
260 g zucchero semolato
5 uova biologiche
1 bustina di polvere lievitante biologica (cremor tartaro)
½ cucchiaino di polvere di vaniglia biologica
1 limone biologico (buccia grattugiata)
 
Crema mascarpone alla vaniglia (per 4 persone)
1 tuorlo d’uovo biologico
100 g panna fresca
250 g mascarpone
100 g zucchero semolato
40 g ca acqua
½ cucchiaino polvere di vaniglia biologica
 
Salsa di mango (per 4 persone)
1 mango
2 cm di zenzero fresco grattugiato

 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 



Torta Sabbiosa

Accendete il forno a 180°.
 
Sciogliete il burro in un pentolino, versate la farina di mais e fatela tostare per un paio di minuti, poi togliete dal fuoco e fatela raffreddare nel pentolino (intanto il mais continuerà a cuocere).
 
Separate i tuorli dagli albumi.
 
Montate gli albumi a neve ferma e tenete da parte.
Montate i tuorli con lo zucchero ed aggiungere al composto di burro e farina di mais.
 
Aggiungete la vaniglia, il lievito, la buccia di limone e gli albumi montati a neve ferma, mescolando dall’alto verso il basso per non smontarli.
 
Incorporate anche la fecola di patate mescolando delicatamente.
 
Versate in una tortiera precedentemente foderata di carta forno oppure imburrata ed infarinata, livellate bene l’impasto aiutandovi con una spatola e cucinate in forno ben caldo a 175-180° per circa un’ora.
 
Sfornate e fate raffreddare.




foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 



 
Crema mascarpone alla vaniglia

Montate il tuorlo con 30 gr di zucchero.
 
Mettete l’acqua ed il restante zucchero in un pentolini e portateli a bollore (121°) versatene a filo circa ¾ sul tuorlo montato (il restante lo utilizzerete per la salsa di mango) continuando a frullare fino a che si sarà raffreddato.
 
Aggiungete il mascarpone e lavorate bene, per ultima la panna montata con la polvere di vaniglia.
 
 
Salsa di mango

Sbucciate il mango e frullate la polpa insieme allo zenzero grattugiato, unite lo sciroppo che avete avanzato per la preparazione della crema di mascarpone e mescolate bene.
 
Servite la torta con della crema mascarpone e la salsina di mango allo zenzero.
Per finire sono perfetti dei lamponi.





foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

 

 
Dolce

IL PROFUMO CHE MI FA NATALE…..BISCOTTI “STELLA” alla CANNELLA e VANIGLIA

 


foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca?
 


….per prima cosa GRAZIE!
 
Grazie per la pioggia di auguri che mi sono arrivati, soprattutto via facebook…ho fatto i salti carpiati per riuscire a rispondere a tutti e vi ringrazio…
 
…confesso che tutto sommato è bello compiere gli anni anche dopo i 39 và! 😉
 
quindi GRAZIE!
 
 
Potevano mancare dei biscotti tra le ricette di questi giorni?
 
NAAAAAA…..
 
Ne ho fatti parecchi in questo periodo, ma questi mi fanno davvero Natale.
 
Ho una smodata passione per le spezie, praticamente per tutte…
 
Ma il profumo che mi ricorda l’inverno, il Natale, che mi coccola quando fa freddo, che mi ricorda montagne innevate, camini accesi, luci natalizie è quello della cannella…
 
La cannella nella cioccolata calda con la panna, la cannella nello strudel, la cannella nelle mele cotte, i bastoncini di cannella sulla ghirlanda o nel centro tavola…
 
E ricordate che ha ottime proprietà benefiche!
 
E’ uno stimolante generale e, a dosi moderate, dà energia, ma fate attenzione perché ad alte dosi può causare depressione.  
 
Stimola le funzioni digestive ed è utile nel contrastare la prostrazione (e mancanza di dinamicità), ha un’azione antisettica straordinaria, è antimicotica ed ha addirittura un’azione sulla glicemia, perché controlla la produzione di insulina, quindi utilizzata nei dolci è perfetta.
 
 
 “ E ora la cannella, un osso scuro e cavo: 
te lo infilo non vista nel turbante un attimo prima che tu esca.
La cannella capace di procurare amici, 
la cannella dalchini bruna e calda quanto la pelle, 
per aiutarti a trovare qualcuno che ti prenda per mano, 
che corra ridendo con te e ti dica: 
‘ Vedi, questa è l’America, non è poi così male’
 
Da “La maga delle spezie” Chitra Banerjiee Divakaruni
 



BISCOTTI “STELLA” alla CANNELLA e VANIGLIA
 
Ingredienti:
 
250 gr farina di grano khorasan biologico
125 gr burro biologico
120 gr zucchero di canna
1 cucchiaio di miele biologico (io di acacia)
1 uovo biologico
1 presa sale rosa dell’Himalaya
½ cucchiaino di bicarbonato di soda
½ cucchiaino di polvere di vaniglia bourbon (o i semini di ½ bacca)
cannella qb (io 1 cucchiaio ca)
 
Per decorare
Pasta di zucchero bianca
Marmellata di albicocche qb
 
 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca?
 
 
Lavorate in una terrina il burro ammorbidito, unite lo zucchero e mescolate bene.
 
Aggiungete anche il  miele ed amalgamate.
 
Unite l’uovo, mescolate e per ultima la farina setacciata precedentemente con tutti gli altri ingredienti secchi.
 
Lavorate bene e velocemente con le mani, formate una palla e coperta di pellicola per alimenti lasciate riposare per almeno un’ora in frigorifero.
 
Accendete il forno a 180° e riprendete l’impasto.
 
Stendetelo con il matterello su un piano bene infarinato.
 
Tagliate i biscotti con lo stampino che preferite, sollevateli delicatamente e posizionateli in una teglia coperta di carta forno.
 
Io, alla teglia dei biscotti, faccio fare un passaggio di almeno 5 minuti in frigorifero, soprattutto se voglio che mantengano la loro forma. 
Lo shock termico consente al biscotto di non sformarsi troppo in cottura.
 
Infornate a 180° per circa 10-15 minuti.
 
Siccome ogni forno è diverso, fa fede comunque il controllo visivo, il biscotto dovrà essere dorato ma non carbonizzato…eh eh…quindi occhio.
 
Sfornateli e lasciateli raffreddare.
 
Per la decorazione io ho utilizzato uno stampino ad espulsione.
 
Ho steso la pasta di zucchero abbastanza sottile, aiutandomi con dello zucchero a velo e matterello.
 
Ho spennellato leggermente con la marmellata la superficie del biscotto ed ho appoggiato il decoro fiocco di neve in pdz.
 
 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
 
Radicchio di Treviso/ Salato

UN ANNO IN PIU’……e SFORMATINI DI RADICCHIO DI TREVISO TARDIVO IGP ALLE NOCCIOLE e FONDUTA DI CASATELLA



foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 



Oggi è il mio compleanno, ormai sono 39….da diversi anni! ^_^

Ma niente torte.

Non perché non voglia festeggiare…macché, mica per questo…

Ma essendoci ben tre compleanni concentrati in una decina di giorni, ormai il mio passa in secondo piano…

Una torta poi l’ho già postata la scorsa settimana, quella preparata per i miei due regali più belli.

Le mie due ragazze!

I figli ci fanno impazzire a volte, ma sono davvero la cosa più grande ed importante…

Almeno per me…..e mi danno tante soddisfazioni.

Mi ritengo fortunata, davvero, sono loro il mio regalo più bello.

Quindi, oggi, cosa posti direte voi?


E’ iniziato il freddo, componente essenziale, ed eccolo.

Io sono rimasta a dir poco estasiata dal post della mia carissima amica Gabila.

Le sue parole, le foto…se non lo avete ancora fatto, vi invito ad andare da lei. Andate da Gabila a leggere il suo personale tributo al Fiore d’Inverno.

Io personalmente lo adoro.

Cotto, crudo. Ed amo sperimentarne l’utilizzo in cucina in tutti i modi possibili.

L’ho messo anche in una crostata, e ci stava pure bene.

A tale proposito vi parlo brevemente di una mostra che ho visto sabato.


Iniziativa di Steve Bisson-Urbanautica Fondazione Benetton Studi e ricerche, la mostra si può ammirare negli spazi Bomben a Treviso.

L’esposizione racconta il lavoro svolto, a fine 2012, da dieci professionisti, di cui sette fotografi italiani, un inglese, un canadese, un belga ed un ricercatore spagnolo, riuniti per un progetto originale, trascorrere una settimana nella campagna di Zero Branco ed indagarne il paesaggio agrario limitrofo.

A fotografare distese di radicchio rosso, mucche nelle stalle, contadini al lavoro, curiosi di passaggio.

Soli per i campi di giorno con la macchina fotografica in mano perché “lo scatto è un atto solitario: vedi, capisci, scegli”.

Gli scatti trasmettono l’attenzione alle persone, ai volti, alla fatica, alle storie di vita.

La scoperta che la produzione del radicchio è davvero difficile, faticosa, complessa. 

Tante sono le persone coinvolte, molte di queste vengono da lontano, lavoratori marocchini o del Bangladesh, che lavorano fianco a fianco con i trevigiani specialisti nella lavorazione del “fiore d’inverno”.
Oggi quindi una ricetta con questa meraviglia, creata dalla natura e dal duro e sapiente lavoro umano, uno sformatino

Idea presa e liberamente modificata dal libro “Un fiore d’inverno nel piatto” ed. Terra Ferma.

Non mi rimane che augurarvi buon inizio settimana!!!

Io con un anno in più…ma sempre 39 me ne sento! 

ECCHECEDEVOFFA’? 😉

SFORMATINI DI RADICCHIO DI TREVISO TARDIVO, ALLE NOCCIOLE e FONDUTA DI CASATELLA

Ingredienti ( per 4 persone):

200 gr radicchio di Treviso tardivo
300 gr ricotta biologica
2 tuorli (uova biologiche)
Parmigiano Reggiano qb
Nocciole tostate qb
1 spicchio aglio
½ cipolla
50 gr Casatella 
70 gr panna fresca
Sale rosa dell’Himalaya qb
Pepe bianco qb
Olio EVO qb



foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 


Tritate le nocciole.

Ungete le cocotte con del burro fuso e fate aderire bene la granella di nocciole.
Lavate il radicchio e tagliatelo a piccoli pezzettini.
Tritate la cipolla e lo spicchio d’aglio, fateli rosolare in una padella con poco olio EVO, unite il radicchio e fate cucinare a fuoco vivo per alcuni minuti.



foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 



Salate, pepate e fate raffreddare.

In una terrina lavorate bene la ricotta, unite il Parmigiano Reggiano (io un cucchiaio a porzione), i tuorli d’uovo, il sale ed il pepe, amalgamate bene ed aggiungete anche il radicchio stufato.

Versate il composto nelle cocotte, livellate bene, finite con un sottile strato di granella di nocciole ed infornate a 180° per circa 20-25 minuti.

Togliete dal forno e fate raffreddare leggermente (va servito tiepido).

Preparate la salsina, facendo sciogliere in un pentolino la Casatella con la panna.

Servite gli sformatini con alcune cucchiaiate di salsina alla Casatella, finite con poco pepe, delle nocciole tostate spezzettate e del radicchio di Treviso tardivo fresco.




Radicchio Rosso di Treviso Tardivo IGP 
al mercatino di Natale di Cison di Valmarino

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 




“ZERO FOTOGRAFIA” – Spazi Bomben – Treviso

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 




foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 


Dolce

E SON SODDISFAZIONI!!!…..TORTA DI COMPLEANNO FARCITA

Sono felice…tante emozioni tra il fine settimana e ieri.

Nel week end abbiamo festeggiato le nostre bambine, che compiono gli anni a distanza di pochi giorni una dall’altra.

Venerdì la festa delle pischelle, amiche della bimba più grande, e domenica festa grande con parenti e amici.

Ho lavorato parecchio per preparare tutto, ma fare dolci e cucinare mi piace, quindi non è stata una grande fatica… ^_^

Poi quando le persone apprezzano quello che fai e mangiano contente e soddisfatte cosa si può volere di più?

E poi…

Poi succede che il lunedì mattina la casa, dopo la festa, è un po’ in disordine, e io mi metto a testa bassa a fare le pulizie….aspira, lava i pavimenti, lava tovaglie, sistema piatti, stira gli arretrati del week end..etc…

Poi esco, e sbircio il telefono.
Vado su FB e in chat Vale mi scrive..

 Complimenti Roby!!!’

..e io ‘Di cosa Vale?’

… lei Hai per caso partecipato a qualche contest ultimamente?’

..allora capisco‘ Noooo…non ci posso credere…sono fuori Vale adesso corro a leggere…’



Insomma, è in questo modo che Roberta, la stordita 
(e se me lo dico da sola va bene così…ahahahaha…), ha appreso di aver vinto il








Ho vinto con questa ricetta…

PASSATELLI AL CURRY con SUGHETTO DI ‘CAPAROSSOLI’ (VONGOLE VERACI) e ZUCCHINE

foto di Roberta Morasco
© Facciamocheerolacuoca? 


Confesso che per me era già un onore che due delle mie ricette fossero state scelte tra le finaliste.

Non me lo aspettavo, le ricette partecipanti erano tante, e meravigliose.

Cosa devo dire?


Grazie Vaty.

Questo contest è stato fonte di ispirazione, 
tu AMICA sei fonte di ispirazione.


Grazie allo Chef Chicco Coria.
Riporto qui sotto le sue parole. 
Sono onorata, davvero.

“Il piatto che più mi è piaciuto e che, a prima vista, 
proporrei nei miei ristoranti è quello di Roberta: 
un piatto che, nella sua semplicità, è in grado di esaltare il sapore dei passatelli (impastati con il curry in polvere) con quello dei caparossoli, le vongole veraci tipiche della regione veneta. 
Roberta ha proposto un piatto deliziosamente “contaminato”, unendo la tradizione emiliana dei passatelli, la tradizione veneta dei caparossoli e la tradizione orientale 
del mix di spezie più noto dell’oriente: il curry.
Un piatto ben equilibrato, saporito, leggermente piccante e profumato.
Una “contaminazione” armoniosa, una proposta che rifarei 
quale piatto “che unisce più tradizioni culinarie”.
Complimenti Roberta”.


Grazie a Pentole Agnelli.
Felicissima di ricevere questo premio!


Ulteriore, grande, felicità è data dal fatto che insieme a me hanno vinto tante amiche blogger, Simona, Gabila, Michela, Benedetta, Claudia

Complimenti a tutte le altre vincitrici, e complimenti anche a tutti i partecipanti. 

Le ricette erano meravigliose, davvero, io tante le proverò di sicuro!


Come festeggiare se non con una torta?

LA torta di compleanno. 
Un classico, semplice e sempre perfetta!



GRAZIE. <3

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 


TORTA DI COMPLEANNO FARCITA

Ingredienti (per stampo D cm 22):

Torta Biondina
4 uova biologiche (a temp. ambiente)
160 gr zucchero semolato
200 gr farina di farro biologica
45 gr amido di mais (o fecola o farina di riso)
66 ml latte
66 ml olio di girasole biologico
1 bustina di polvere lievitante naturale (cremor tartaro)
½ cucchiaino di polvere di vaniglia bourbon
1 presa sale rosa dell’Himalaya

La ‘Mezza’ Chantilly o Crema Chantilly si fa con….
Crema Pasticcera ‘ricca’
375 gr latte
125 gr panna
175 gr zucchero semolato
125 gr tuorli (uova biologiche, ca. 5)
40 gr amido di mais
½ bacca di vaniglia o ½ cucchiaino di polvere di vaniglia bourbon
½ limone biologico (scorza grattugiata)

A cui aggiungere…
300 gr panna

Chantilly
700 lt panna
200 gr zucchero a velo

Bagna all’arancia
300 gr acqua
400 gr zucchero semolato
1 arancia (succo)

Finitura
Gocce di cioccolato fondente qb
200 gr Cioccolato fondente al 70% (di buona qualità)
Zuccherini a forma di cuoricino



foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 




Torta Biondina
Accendete il forno a 180°.

Montate nella planetaria (o con le fruste elettriche) le uova con lo zucchero, fino a che diventeranno belle chiare e spumose.

Poi aggiungete il latte, poco per volta, e continuando a frullare, e l’olio.

Infine aggiungete gli ingredienti secchi setacciati due volte tutti insieme. 

Aggiungeteli poco per volta, ed incorporateli mescolando con un cucchiaio di legno delicatamente.

Foderate con la carta forno oppure imburrate ed infarinate lo stampo.

Io uso la tecnica ‘mista’, cioè fodero solo il fondo con la carta forno (bloccando la carta nello stampo a cerniera), e imburro ed infarino solo il bordo.

Versate il composto e livellatelo bene.

Cucinate in forno per circa 30 minuti a 170-180°.

Fate sempre la prova stecchino al centro per verificare la cottura della torta.

Fatela raffreddare bene prima di tagliarla.


Crema Chantilly o ‘Mezza Chantilly (per farcia)
Si ottiene mescolando la Crema Pasticcera ‘Ricca’ alla panna montata.
Per la crema pasticcera, unite in una pentola il latte, la panna, la polvere di vaniglia (o i semini della bacca) e la buccia del limone, metteteli sul fuoco e fateli scaldare fino a raggiungere la temperatura di 80° C.

Mescolate in una terrina i tuorli con lo zucchero, senza montarli.

Aggiungete anche l’amido e mescolate ancora.

Versate il latte/panna caldi sul composto di uova continuando a mescolare con una frusta. Riportate sul fuoco e fate cuocere a fuoco medio continuando a mescolare, fino a raggiungere la temperatura di 84-85° C (punto di cottura di questa crema, e comunque se non disponete di termometro, fino a che si sarà addensata).

Versate la crema in una teglia e copritela con della pellicola alimentare affinché non formi la pellicina.

Fate raffreddare, io l’ho raffreddata velocemente nell’abbattitore.

Montate la panna e mescolatela alla crema (una volta raffreddata).


Chantilly
Montate la panna a neve ferma insieme allo zucchero a velo.



foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca?



Bagna all’arancia
Fate bollire l’acqua con lo zucchero fino a che si addenserà leggermente (non deve diventare troppo denso), abbattete oppure fate raffreddare.
Spremete e filtrate il succo di arancia ed unitelo alla bagna di zucchero.


Decori di cioccolato
Indicazioni qui.

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca?

Assemblaggio della torta
Tagliate la torta in due strati, un buon sistema è incidere tutto il bordo con il coltello prima di affondare il coltello verso il centro, riuscirete così più facilmente a fare una metà precisa.

A me questa base torta non risulta mai totalmente piatta sopra, quindi ne livello la superficie tagliando la parte centrale più alta, questa parte la sbriciolo e la utilizzo per coprire lo strato di crema tutto intorno prima di passare alla copertura con la panna.

Bagnate bene lo strato inferiore con la bagna.

Farcite con la Crema Chantilly, livellandola bene con una spatola, cospargete con le gocce di cioccolato fondente e coprite con il secondo strato precedentemente bagnato bene con la bagna.

Utilizzate le briciole di torta per coprire lateralmente lo strato di crema.
Passate a coprire la torta di Chantilly.

Utilizzando una spatola, coprite bene tutta la torta livellando bene.

Riempite una sac à poche con la Chantilly ed usando un beccuccio a stella medio, coprite tutta la parte superiore con tanti piccoli ciuffettini, partendo dall’esterno e proseguendo circolarmente verso il centro.

Finite appoggiando su tutto il bordo i decori di cioccolato, e (facoltativo) cospargete con zuccherini a vostro piacere….E POI….


….e SOFFIATE!!!


foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

Diario/ Dolce/ Dolci al cucchiaio e semifreddi

SEMIFREDDO ALLA ZUCCA e PINOLI SABBIATI

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 




“Tu fai vedere al tuo sogno che veramente ci tieni a incontrarlo, 

senza pretendere che lui faccia tutta la strada da solo 

per arrivare fino a te, poi le cose accadono.

I sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi.” 
Fabio Volo
Loro mi contagiano.
Si, ogni giorno.
Con la loro presenza, la loro allegria, il loro entusiasmo.
Ma non è che ogni giorno vada tutto bene. No.
A volte ci rincuoriamo a vicenda, ci aiutiamo, una pacca sulla spalla, si si, anche via chat, perché non si può?
Voi credete davvero che non si possa?
Beh, vi sbagliate. E di grosso.
Io, ogni giorno corro a salutarle, leggo le loro novità, rido delle loro battute, e mi preoccupo se mancano, o leggo dall’altra parte qualche problema.

Siamo diverse, per età e carattere, e abbiamo tanti sogni.

Sono le mie amiche, quelle con cui ho aperto, quasi per caso, un bel giorno di marzo,  un gruppo blogger su facebook.

Amiche,
“I sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi.”
Io credo che noi lo siamo!
Questo dessert è del mio Prof. Fiorotto, quello di questa torta qui!
La ricetta, mi ha raccontato, è nata di ritorno dal Salone del Gusto, qualche anno fa.
Ci era andato con il collega (e pure lui mio Prof.!) Pasquale Carbonelli, esperto di cucina creativa e molecolare.
Avevano partecipato ad una conferenza del grande Ferran Adrià…
Il Prof era rimasto colpito dalle parole dello Chef, che riteneva davvero una stranezza il fatto che noi italiani utilizziamo la zucca prevalentemente in preparazioni salate, quando invece si presterebbe molto di più a preparazioni dolci.
In macchina, di ritorno, aveva avuto questa idea, un semifreddo.
E’ bello che dietro ad una ricetta ci sia una storia, un episodio…e mi sembrava carino raccontarvelo, così come lui lo ha raccontato a noi.
Io vi dico solo, provatelo!
E’ una meraviglia.
Potete anche servirlo con delle griglie di caramello e zucchero a velo, vedete un po’ voi, a me con il cioccolato fondente piace troppo.
N.b.
Sto caricando queste foto e rido.

Si, rido.

Perché il giorno in cui le ho fatte, queste foto, mi sono ben pensata di posizionare il set fuori, sul tavolo della veranda, all’aperto.

C’erano un freddo ed un vento terribili quel giorno.
Ma io, imperterrita, me ne esco con il mio piattino, la tovaglia e tutto il resto.
Volava via tutto, e quando dico tutto è davvero TUTTO!
Si sollevava la tovaglia, partiva il cacao ed è ovviamente caduta pure la decorazione, e mio marito scuoteva la testa e se la rideva da dentro, osservandomi dalla finestra.
Ma io ce l’ho fatta, eh eh eh
Magari non è perfetto il piatto.
Ma abbiate compassione e/o comprensione, con un ginocchio tenevo ferma la tovaglia, con una mano qualcos’altro e con la seconda mano fotografavo.
In poche parole, se non sono matte non le vogliamo, mi sembra si dica così giusto?

SEMIFREDDO ALLA ZUCCA e PINOLI SABBIATI
Ingredienti (per 10 persone):
Semifreddo
700 g panna liquida
400 g zucca (cotta al vapore)
300 g zucchero
160 g tuorli d’uovo
80 g acqua
Pinoli sabbiati
100 g pinoli
50 g zucchero
Decorazione – Finitura
qb Cioccolato fondente al 70%
qb Cacao amaro
 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

 

Pinoli sabbiati
Scaldate lo zucchero con pochissima acqua in una piccola padella.
Non appena bolle, versate i pinoli e fate cuocere a fuoco lento, sempre mescolando, questo fino a che vedrete formarsi dei cristalli di zucchero attorno ad ogni singolo seme.
Poi spegnete e versate subito in un piatto affinché lo zucchero non continui la cottura e possa asciugarsi. Tenete da parte.
Semifreddo
Portate a 121° lo zucchero e l’acqua, raggiunta la temperatura versate a filo sui tuorli d’uovo precedentemente sbattuti nella planetaria o con le fruste elettriche.
Montate alla massima velocità fino a completo raffreddamento del composto.
Setacciate la polpa di zucca precedentemente cotta al vapore ed unitela alla massa montata di uova e zucchero.
Montate leggermente la panna (non dev’essere montata a neve ferma) ed incorporatela delicatamente con movimenti dall’alto verso il basso. Unite anche i pinoli sabbiati e mescolate.
Versate negli stampini monodose (io di silicone) o anche in uno stampo rettangolare se preferite servirlo a fette.
Riponete nel congelatore per alcune ore.
Io l’ho abbattuto velocemente a – 18° e riposto solo successivamente in congelatore, per conservarlo fino al momento del consumo.
Per preparare delle decorazioni di cioccolato, fate sciogliere del buon cioccolato fondente a bagnomaria.
Non appena è sciolto togliete subito dal fuoco la pentola e mescolate bene.
Una volta raggiunta la giusta consistenza (non troppo liquido, né troppo raffreddato e denso) versatelo in un piccolo cono di carta forno (con foro piccolissimo) e fate scendere il cioccolato a filo su un foglio di carta forno, disegnando le forme che più vi piacciono.
Se volete fare delle forme precise, le potete disegnare prima sul retro della carta e seguirne poi il contorno.
Fate raffreddare bene e poi utilizzate per il vostro decoro del dolce.

 

Salato

ESPERIMENTI e…..MERLUZZO FRESCO MANTECATO e CRACKER DI AVENA e SEMI DI SESAMO



foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 


Che sono veneziana già lo sapete.

Che adoro polpette e cicheti in genere anche, credo…

E il baccalà mantecato per noi veneziani….

Insomma, succede che vedo un filetto di merluzzo fresco, e decido che lo voglio ridurre in crema…si, in poltiglia….

E siccome qui le ragazze amano molto tutto quello che si può spalmare su un crostino e/o una fetta di pane, ecco che ti manteco il merluzzo fresco….

E’ bene chiarire che per la preparazione del baccalà mantecato si utilizzano lo stoccafisso o il baccalà sotto sale, non il merluzzo fresco…

Vi assicuro però, in questo modo otterrete una cremina ottima, che richiede meno lavoro, e soprattutto nessun tempo di ammollo.

La prima volta che l’ho fatto non ero pienamente soddisfatta…

Non era chiaro e spumoso come volevo che fosse…forse avevo utilizzato poco olio, o mi ero fermata troppo presto con la mantecatura…mah?

Ma come diceva Julia Child, “La cosa più grande del cucinare è che puoi mangiare i tuoi errori.”….e infatti ce lo siamo mangiato ugualmente, ma con il proposito di rifarlo, ed ottenere un risultato migliore.

Certo, nella ricetta originale (del baccalà mantecato) il pesce non va cotto nel latte e non ci va (orrroreee O_O) la ricotta…

Solo polpa del pesce (cotto in acqua e alloro) e olio, tanto olio fino ad ottenere una massa bianca e spumosa..

E fate attenzione quando lo chiedete al ristorante, perché uno dei trucchetti dei ristoratori (alcuni, mica tutti…) è di aggiungere panna, per fare una bella montata e risparmiare sul pesce, che costa…quindi occhio!

Io la ricotta ce l’ho messa perché lo abbiamo consumato subito, ed ha conferito una spumosità in più permettendomi di diminuire la dose di olio.

I cracker.

Li adoro.

La ricetta arriva diretta da Sale & Pepe di Maggio 2013.

Io però ho usato la farina di avena biologica…che vi devo dire, tra me e le farine è amore totale…ho gli armadietti della cucina che scoppiano *_*.

Allora cosa dite? Ricettina?

MERLUZZO FRESCO MANTECATO e CRACKER DI AVENA e SEMI DI SESAMO
  
Ingredienti:

Merluzzo mantecato
700 gr merluzzo fresco
Latte qb
Ricotta biologica 2-3 cucchiai
Sale rosa dell’Himalaya qb
Pepe bianco qb
2 spicchi aglio
Prezzemolo qb
Olio EVO qb

Cracker di avena
230 gr farina di avena biologica
120 gr semola di grano duro biologica
50 gr semi di sesamo nero
50 gr semi di sesamo
1 cucchiaio miele di acacia biologico
3 cucchiai Olio EVO + poco per spennellare
Acqua 2 dl
Sale rosa dell’Himalaya qb


foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 



Merluzzo mantecato

Lavate il filetto di merluzzo e mettetelo a cucinare in una casseruola coperto con latte e poca acqua e con lo spicchio d’aglio schiacciato.

Quando inizia a bollire, schiumate la superficie e fate cuocere per circa 15 minuti.

Spegnete, scolate e fate raffreddare (io l’ho raffreddato velocemente nell’ abbattitore).

Diliscate il pesce e riducetelo in poltiglia.

Lavoratelo nella planetaria o nel cutter (robot da cucina) facendo andare alla massima velocità. 

Unite l’aglio privato dell’anima (1 spicchio), la ricotta e l’olio EVO a filo.

Aggiungete olio fino a quando sarà diventato bello bianco e spumoso (io circa 2 dl).

Salate e pepate, ed unite il prezzemolo tritato.

Servite accompagnato con dei crostini, della polenta grigliata, o con dei cracker.



foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 



Cracker di avena

Impastate la farina con la semola di grano duro, un pizzicotto di sale, tre cucchiai di olio EVO, i semi di sesamo bianchi e neri, il miele e due dl di acqua.

Lavorate l’impasto fino a che otterrete una palla morbida ed elastica.

Coprite e fate riposare per almeno mezz’ora.

Stendete l’impasto in una sfoglia sottile di ca. 2-3 mm, ritagliate dei rettangoli irregolari.

Trasferiteli sulle teglie coperte di carta forno, spennellateli con olio e cospargeteli di sale.

Cucinate in forno ben caldo a 200° per circa 10-15 minuti.


foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

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