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2014

Dolce/ Torte

Trancetti dolci al lemon curd e ribes

Succede che alcune ricette nascano da degli errori.

Altre invece nascono dalla necessità di riciclare o utilizzare alcune preparazioni che avanzano.

Per questi trancetti è successo così.

Festa di compleanno delle mie ragazze.

Avevo in mente di preparare delle tartellette di frolla con farcia di crema alla ricotta e lemon curd.

Preparata la torta di compleanno però mi era avanzata una buona dose di base torta.

Che fare? Preparare comunque la frolla e seguire il programma iniziale oppure fare una divagazione e provare ad utilizzare questa base?

Dato che io, numero uno sono sempre di corsa e, numero due, non sarei riuscita ad utilizzare subito la base torta avanzata ho optato per la divagazione.

Il risultato è stato molto apprezzato sia per l’aspetto festoso e molto Natalizio, sia per il gusto, e se come me amate il limone non possono che piacervi!

Io vi lascio così, con una ricetta dolce e festosa.

Magari sembrerò banale, ma mi auguro davvero un nuovo anno con un mondo un pochino più giusto.

Durante il prossimo anno con l’EXPO 2015 in arrivo, di CIBO si parlerà molto.

Ecco io mi auguro davvero che questo serva a sensibilizzare tutti, ma soprattutto i potenti della terra.

Non è possibile accettare che in una parte del mondo ci sia chi non ha nulla e muore di fame e chi, al contrario in un’altra parte, muore per eccessi ed obesità.

Mi auguro un mondo dove le ricchezze sono distribuite in modo più equo,  dove le persone sono consapevoli degli effetti delle loro azioni sul pianeta, sull’ambiente, e se ne prendono cura.

Chiedo forse troppo? Io non credo.

 

Vi auguro un fine anno sereno e #solocosebelle!

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Vediamo come ho fatto!

Non vi indico gli ingredienti perché tutte queste preparazioni ci sono già presenti nel blog e vi basterà cliccare sopra ai link qui sotto.

Potete utilizzare come base sia il Pan di Spagna oppure con la Torta biondina che uso spesso come base per le torte farcite.

Poi avrete bisogno del lemon curd, di un bel cestino di ribes, dello zucchero a velo e del limone.

 

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Utilizzando un semplice stampino rotondo ( per biscotti) ho tagliato tanti piccoli dischetti dalla base torta (quella che preferite), li ho tagliati a metà, spalmando sia l’interno che la parte superiore con il lemon curd.

Li ho decorati con dei rametti di ribes (precedentemente lavati sotto l’acqua corrente e tamponati).

Ho preparato una glassa aggiungendo pochissime gocce di limone allo zucchero a velo e, utilizzando un conetto di carta forno, l’ho fatta scendere delicatamente sopra ad ogni trancetto.

Ho finito cospargendo di zucchero a velo.

 

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Biscotti e Frolle/ Dolce

Biscotti pan di zenzero – Gingerbread Xmas cookies

“SE CI DIAMO UNA MANO I MIRACOLI SI FARANNO

E IL GIORNO DI NATALE DURERA’ TUTTO L’ANNO”

Gianni Rodari

Ecco che è arrivato.

Alla velocità della luce.

Ma quanto mi piace il Natale!

Mi piace l’atmosfera festosa in giro per le strade, le luminarie, le vetrine addobbate.

Mi piace festeggiare in famiglia, senza troppi eccessi e fronzoli…solo per stare insieme rilassati.

Mi piace il profumo della cioccolata calda e dei biscotti speziati.

Mi piace poter uscire a passeggiare senza dover controllare l’orologio.

Mi piacciono le serate in divano con la copertina ed i filmetti natalizi (visti e stravisti decine di volte mavabenelostesso), senza preoccuparsi dell’orario ché il giorno dopo c’è scuola.

E mangiare panettone e pandoro senza preoccuparmi del bottone dei jeans che tira leggermente….

Mi piacciono le mattinate in cui ci si alza tardi e si fa due volte colazione, una alle 9 a casa e una alle 11 fuori, in pasticceria…eh si…

Mi piacciono le canzoncine natalizie che si sentono ovunque, e cantarle senza preoccuparmi del fatto che non sono tanto intonata...

E a voi?

A voi piace il Natale?

Oggi vi saluto così, con dei biscotti profumatissimi.

Ho provato diverse ricette per i gingerbread cookies, quella che preferisco è questa che ho visto da Patrizia, io l’ho leggermente modificata ed aggiunto alcune spezie.

Vi auguro tutto quello che desiderate ma soprattutto, giornate serene e tanta salute!

Buon Natale gente!

 

 

DSCN1970 gingerbread cookies

 

Biscotti di pan di zenzero – Gingerbread Xmas Cookies

Ingredienti:

Gingerbread cookies

250 g farina integrale macinata a pietra

80 g burro biologico

50 g miele (io di Tiglio)

80 g zucchero di canna integrale

90 ml acqua

1/2 cucchiaino bicarbonato di sodio

un pizzico di sale integrale

1 cucchiaio di cannella in polvere

1 cucchiaio di zenzero in polvere

4-5 bacche di cardamomo (semini interni pestati al mortaio)

1/2 cucchiaino chiodi di garofano in polvere

1 grattugiata generosa di fava tonka

2 bacche di pepe di Giamaica (tritate)

Glassa Reale

1 albume

150 g zucchero a velo

limone (poche gocce)

zuccherini a piacere per decorare

 

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Mettete sul fuoco un pentolino con l’acqua, il miele, lo zucchero e le spezie, portate a bollore.

Raggiunta la temperatura spegnete  ed aggiungete il burro tagliato a pezzetti, mescolate bene fino a quando non sarà completamente sciolto.

Setacciate la farina con il bicarbonato e un pizzico di sale in una ciotola e versate sopra lentamente il composto ancora caldo, mescolate bene.

Otterrete un impasto abbastanza morbido, ma non aggiungete altra farina, fatelo raffreddare, poi coprite la ciotola con della pellicola e lasciatelo riposare in frigorifero per tutta una notte.

Il giorno successivo preparate i biscotti.

Accendete il forno a 190°.

Infarinate leggermente il piano di lavoro e stendete l’impasto in una sfoglia sottile (circa 2 mm).

Usate la formina per biscotti che preferite (io omino e renna), disponete i biscotti su delle teglie rivestite di carta forno e cuocete in forno ben caldo a 180-190° per circa 8-10 minuti (verifivcate la cottura controllando il colore, devono diventare ambrati ma ci mettono pochissimo a bruciare, quindi attenzione!).

Mentre cuocete una teglia conservate le altre in frigorifero, i biscotti manterranno meglio la forma.

Fateli raffreddare e decorateli con la glassa reale e zuccherini a vostro piacere.

Glassa reale

Montate l’albume a neve, quindi sempre sbattendo con le fruste, unite lo zucchero a velo e poche gocce di limone.

Versate tutto in una sac à poche con bocchetta liscia piccolissima e decorate!

 

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Primi piatti/ Salato

Zuppa di verza, patate e speck alla curcuma

 

Riflettevo oggi che forse sarò una delle poche foodblogger a non pubblicare ricette di panettoni e pandori prima del Natale. Macché!

E chi ha il tempo in questo momento per lunghe lievitazioni da coccolare e seguire con l’orologio in mano???

Portate pazienza ma io non ce l’ho.

Quindi andiamo di zuppa.

Non so voi, ma io ne mangio tantissime in questa stagione.

Non potrei vivere senza.

Le verdure a disposizione per prepararle poi in questo periodo sono davvero tante, molto gustose e piene zeppe di proprietà benefiche per l’organismo che tra l’altro, con il freddo arrivato all’improvviso, viene messo a dura prova.

Io lo ripeto sempre, la natura lo sa.

Ogni frutto o ortaggio ha la sua stagione ed il suo ruolo ben preciso nel nostro organismo.

Consumare frutta ed ortaggi di stagione aumenta le nostre difese immunitarie e, cosa non meno importante, riducendo il trasporto delle merci e l’utilizzo delle serre, si riduce anche l’inquinamento.

La verza, insieme ad altri ortaggi di stagione, possiede eccellenti proprietà benefiche per l’organismo, io non ve le sto ad elencare tutte ché sennò divento noiosa, se siete curiosi di scoprirle tutte vi basterà googlare ‘proprietà verza’.

Sappiate però che, siccome la natura non fa davvero nulla a casaccio, la verza ci viene in aiuto con le sue proprietà protettive contro infiammazioni alle vie respiratorie e malanni di stagione in genere, oltre ad essere un ottimo supporto contro la spossatezza.

Insomma, ve la preparate questa zuppetta comfort?

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Zuppa di verza, patate e speck alla curcuma

Ingredienti per 4 persone

1/2 verza (grande)

2 patate medie

1 cipolla dorata

1 spicchio d’aglio

1 lt di brodo vegetale (1 costa di sedano, 1 carota, 1 cipolla)

80 g speck Alto Adige IGP ( in una unica fetta)

olio EVO qb

curcuma qb

sale integrale qb

pepe bianco qb

Grana Padano qb

Pane di grano duro o a i cereali per accompagnare

 

Mondate, lavate e tagliate la verza a listarelle.

Sbucciate le patate e tagliatele a dadini.

Tritate la cipolla finemente e fatela soffriggere in un tegame abbastanza capiente con poco olio EVO.

Unite le patate e successivamente anche la verza, fate cuocere per alcuni minuti sempre mescolando, quindi unite un mestolo di brodo vegetale (*), lasciate cuocere fino a che si sarà consumato, regolate di sale ed aggiungete il restante brodo.

Lasciate cuocere a fuoco lento coperta per circa 40 minuti ca.

Solo a fine cottura aggiungete la curcuma e pepate.

Tagliate lo speck a listarelle o dadini e passatelo in una padella antiaderente fino a farlo diventare bello croccante.

Eliminate il grasso in eccesso ed unitelo alla zuppa.

Servite con abbondante Grana padano e fettine di pane tostate in forno.

 

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Diario/ Eventi/ Travel

13-14 Dicembre 2014 Villa il Poggiale #solocosebelle

 

Vi avevo accennato che ero nuovamente in partenza.

Destinazione Toscana, con il gruppo foodblogger più giusto del web, le #bloggalline, e anche con qualcun’altro!

Io in questo gruppo ci sono dall’inizio.

Era un 8 Marzo, di pomeriggio, una chat come altre tra amiche.

E poi le risate, la voglia di vedersi finalmente ché non ci bastavano più le telefonate e i messaggi.

Di cose da allora ne sono accadute molte, e guarda un po’ in poco tempo dove ci hanno portato.

L’entusiasmo muove le montagne.

Ed è contagioso.

Continue Reading…

Cioccolato/ Diario/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate/ È stagione di

Cake speziato alla zucca…e si parte ancora!

 

Queste settimane stanno passando davvero velocemente, forse troppo.

Io non mi rendo nemmeno conto che tra poco è Natale…

Tante cose da fare durante la settimana, diversi gli spostamenti fatti nell’ultimo periodo e forse anche il freddo che non arrivava mai, mi hanno davvero fatto perdere un po’ la consapevolezza del tempo e le giornate che scorrono…veloci.

Non ho ancora fatto l’albero di Natale, e io di solito entro l’8 Dicembre lo faccio sempre.

Ecco, mi sa che ora finisco di preparare il trolley così stasera c’è il tempo par fare l’albero con le mie ragazze in tutta tranquillità.

Ve l’avevo detto che la zucca l’ho davvero cucinata tanto in questo periodo.

Ecco, questa ricettina era lì che aspettava buona buona di essere pubblicata, ed eccola qua!

Semplice, anzi semplicissima.

Un cake morbido e profumato.

Io ho utilizzato diverse spezie, tra queste il pimento giamaicano che ha un profumo speciale.

Viene chiamato pepe di Giamaica o pepe garofanato, è una spezia ricavata da un albero sempreverde della stessa famiglia del Mirto, originario dell’America Centrale e dell’area caraibica.

Si presenta sotto forma di palline, simili al pepe, ed ha un aroma particolare e molto intenso, che ricorda la cannella, il pepe, i chidi di garofano e la noce moscata messi insieme.

È molto utilizzato nella cucina caraibica e, secondo me, si presta molto bene anche per profumare biscotti e torte.

Io ora vi lascio e torno agli ultimi preparativi.

Domani mattina si parte.

Destinazione Firenze.

Come al solito, quando torno vi racconto tutto.

Promesso.

A me i profumi e le spezie ricordano un’amica in particolare, Vatinee Suvimol, perfetto quindi questo cake per partecipare al suo Giveaway in occasione del compleanno del suo blog A Thai Pianist, bellissimo, nella sua nuova veste.

Tutto per te Amica!

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CAKE SPEZIATO ALLA ZUCCA E CIOCCOLATO

Ingredienti

150 g polpa di zucca (cotta al vapore)

200 g farina di farro biologica

80 g fecola di patate

120 g burro biologico

150 g zucchero di canna

3 uova biologiche

70 g yogurt greco

30 g latte

1 presa sale integrale

1/2 cucchiaino bicarbonato

8 g cremor tartaro

100 g gocce di cioccolato

spezie a piacere, io ho utilizzato: pimento o pepe giamaicano qb; polvere di vaniglia qb; zenzero fresco grattugiato qb

 

Accendete il forno a 200°.

Montate il burro (morbido) con lo zucchero nella planetaria con  la frusta K, aggiungete le uova, una alla volta, poi il latte, lo yogurt e la polpa di zucca schiacciata con i rebbi di una forchetta.

Unite gli aromi (q.tà a vostro piacere), il sale e la farina setacciata insieme a fecola, bicarbonato e cremor tartaro.

 

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Alla fine aggiungete anche le gocce di cioccolato, mescolate bene e versate il composto nello stampo da plumcake rivestito di carta forno.

Incidete il composto al centro in lunghezza con una spatola bagnata (si formerà la crepa tipica del plumcake) e cuocete a 200° per circa 40 minuti.

Sformate e fate raffreddare. Cospargete a piacere di zucchero a velo.

 

Con questo post partecipo al Giveaway di Vaty – Food & Travel

partecipo per il FOOD!

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FIRENZE ARRIVIAMOOOO!

 

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Eventi

Un sogno in riva al lago. Al Casta Diva Resort & Spa con il Maestro Montersino per #VENTURATOPBLOGGER2014

Notate nulla di nuovo?
Eh si! Nuova piattaforma, nuovi progetti, #solocosebelle!
Vi avevo anticipato che avrei partecipato a questo evento organizzato da Ventura – solo la frutta più buona, marca che da oltre 70 anni opera con passione nel settore della frutta secca.
Ricevere il loro invito un enorme privilegio.
Soprattutto per il significato importante di tutto questo.
#TopChef, e #TopBlogger.
L’incontro di due mondi molto diversi, ma che possono finalmente incontrarsi, con il fine ultimo di diffondere la cultura del buon cibo, la conoscenza delle tecniche per cucinare bene e, ultima ma non meno importante, la conoscenza dei prodotti e delle eccellenze italiane.

Ma eccomi qui per raccontarvi tutto.

Non sarà facile riuscire a spiegare quanta BELLEZZA abbiamo vissuto, tutta concentrata in due giorni.
Lascerò parlare molto le foto.

Ma iniziamo dal viaggio per raggiungere Como.

Ritrovo a Milano Centrale (arrivavamo davvero da ogni dove dello stivale) e poi via di corsa (ma davvero di corsa perché i tempi erano strettissimi per la coincidenza…) verso il treno che ci avrebbe portate a Como.

E l’abbiamo perso. Ebbene si, e per un solo minuto…
Ne passava un altro di lì a poco per nostra fortuna.

Ad attenderci a Como la navetta che ci avrebbe portate direttamente dentro al sogno.

Il Casta Diva Resort & Spa è uno splendido hotel cinque stelle lusso situato sulla riva orientale del Lago di Como, nel suggestivo villaggio di Blevio.

La tenuta dove sorge il Casta Diva Resort & Spa fu di proprietà della famosa soprano Giuditta Pasta, musa ispiratrice di Vincenzo Bellini, e prima interprete della Norma.

Tra il 1827 ed il 1829 acquistò e fece restaurare Villa Roda, che divenne presto luogo d’incontro e convegno di artisti, scrittori, cantanti e compositori, tra cui lo stesso Vincenzo Bellini e Gaetano Donizetti.

Il Resort è composto da diverse ville ed è circondato da un rigoglioso parco botanico che si sviluppa su una superficie di circa 26.000 mq, dove ancora si respira la storia, e da dove si possono godere panorami suggestivi e romantici del lago.


Gli arredi sono meravigliosi, ogni oggetto sprigiona un fascino speciale, tutto è curatissimo.

Quello che mi ha colpita in modo particolare è l’accoglienza speciale.

Il personale è caloroso, attento, ogni dettaglio curato per coccolare l’ospite.

La musica rimane protagonista al Casta Diva Resort, che propone un ricchissimo calendario di eventi, resi ancor più suggestivi dalla cornice romantica e speciale del Lago di Como.

Il tempo purtroppo non è stato molto clemente, ha sempre piovuto, ma il fascino e la bellezza incredibile di questo luogo hanno comunque avuto la meglio, anche sulla pioggia.

Io ho ancora negli occhi tutto questo.

Le camere sono davvero belle. Grandissime, luminose.
La mia, al quinto piano in posizione panoramica, e davanti al letto una vetrata enorme, con terrazza e vista sul lago.
Il nostro pomeriggio è iniziato con la cooking class dello Chef Luca Montersino
Non ha smesso un attimo di parlare, sorridere e scherzare mentre lavorava alla preparazione delle due torte, generoso di dettagli, spiegazioni e risposte.
Un uomo sorprendente e davvero disponibile.
Ma come fa a non sporcarsi mentre armeggia cioccolato, sac à poche, creme e mousse?
Maestro ma nemmeno una macchietta piccolapiccola?
Vederlo creare sotto i nostri occhi due torte spettacolari è stato un enorme privilegio.

Protagonista nelle due preparazioni la qualità della frutta secca Ventura.

torta Rosa D’Oriente

preparazione petali ROSA D'ORIENTE

 rosa d'oriente petali
 rosa d'oriente petali
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torta Dolce tramonto
 
Terminata la cooking class è toccato a noi mettere le mani in pasta!
Divise in quattro squadre abbiamo preparato quattro diversi tipi di biscotti (ricette tratte dal libro “La mia dolce vita” di Luca Montersino uscito proprio in questi giorni).
Ingrediente fondamentale in tutte le preparazioni la frutta secca di Ventura – solo la frutta più buona.
E’ stato molto divertente lavorare tutte insieme attorno ad un grande tavolo attrezzatissimo, sotto lo sguardo attento e critico della simpaticissima Roberta Schira, scrittrice e giornalista, nonché gourmet.

 

 
Foto di rito, omaggi…tra cui il libro del Maestro in regalo con tanto di dedica ed autografo, ed una splendida serigrafia del pittore Marcello Scuffi.
    
Doccia, trucco e parrucco velocissimi, ed eccoci all’aperitivo, cui poi è seguita la cena di gala!
Preparata dal Maestro Luca Montersino, la cena chiudeva l’edizione 2014 del Simposio del Gusto, rassegna enograstronomica promossa da Casta Diva Resort & Spa.
Gli eventi gourmand in programma hanno visto la partecipazione di alcuni tra i cuochi migliori del panorama culinario italiano e mondiale.
La cena è stata perfetta, il menu eccellente.
 
Il menu
Polpo croccante in carpione di frutta secca e morbida
 
 
Risotto gamberi e lime mantecato al butto di mandorle
Filetto di fassona piemontese alle nocciole
con salsa allo zenzero e crema bianca di melanzane
Filetto di fassona
Le torte di Luca Montersino
Dolce tramonto
Rosa D’Oriente
e Vini della Cantina Terlano (Alto Adige)
 
 
La mattina successiva una colazione meravigliosa con una vista spettacolare.

foto Fedora D’Orazio


Un passaggio veloce alla Spa del Resort.

 

E pronte per la partenza.

Ritorno dal sogno, ma era tutto vero!

 

TopChef – TopBlogger

Il video

 

GRAZIE A
 

 

 
 
 
…e alle mie compagne di avventura 
#bloggalline e non!
 
Ada Parisi Siciliani creativi in cucina
Angela Fujiko De Marco La ricetta della felicità
Berenice Boncioli Mirtillo e Lampone  
Fedora D’Orazio   Cappuccino e Cornetto
Monica Chiocca La Pazza Cucina di Monica
Monica Zacchia Dolci Gusti
Silvia Macedonio Perle ai Porchy 
Valentina Cappiello La Ricetta che Vale
Vatinee Suvimol A Thai Pianist


#solocosebelle
 FOTO DIPLOMA E LIBRO_
Eventi/ Salato/ Secondi di pesce

Filetto di scorfano gratinato agli anacardi per #VENTURATOPBLOGGER2014

 
“ La qualità non è mai casuale;
è sempre il risultato di uno sforzo intelligente” 
 
John Ruskin
Sono di corsa questa settimana.
Trolley in fase cosacavolocimettodentro  e tante cose da fare prima della partenza.
Si, perché sono in partenza giovedì mattina.
Il 27 e 28 Novembre sarò ospite di Ventura presso il Casta Diva Resort & Spa, prestigioso hotel sul Lago di Como.
Non sarò sola ovviamente, con me ci saranno altre blogger.
La location è davvero da sogno e, nel pomeriggio di giovedì, ci attende una lezione con il Maestro Luca Montersino.
Che dire? Posso essere un filino emozionata secondo voi?
Io al mio ritorno vi racconto tutto!
Voi intanto potete seguire la nostra avventura sui social seguendo l’hastag #VenturaTopBlogger2014!
Qualità.
La qualità non è casuale.
E’ frutto di competenza, di impegno.
Ventura da oltre 70 anni sceglie la frutta là dove le migliori condizioni ambientali e climatiche incontrano la più qualificata competenza agroalimentare, frutto di tradizioni millenarie e delle tecniche di coltivazione più avanzate e rispettose della natura.
L’Azienda dedica estrema attenzione a tutto il processo produttivo, garantendo prodotti con la massima integrità e freschezza.
Quindi eccomi ancora con una ricetta dove protagonista è la frutta secca Ventura, altre ricette con i loro prodotti potete trovarle qui e qui.
Per me frutta secca non sono solo ricette dolci.
Amo utilizzarla anche (e tanto!) nelle preparazioni salate.
A dire il vero la frutta secca è quasi sempre presente nella mia cucina (se qui potesse scrivere mio marito direbbe che ho ‘sacchettini dappertutto’…)
Questa ricetta è veloce, semplice, sana e fa anche la sua bella figura nel piatto.
Che fate la provate?
Io vi racconto tutto appena torno!
Buona settimana gente!

FILETTO DI SCORFANO GRATINATO agli ANACARDI
Ingredienti (per 4 persone)
4 filetti di scorfano
2 patate grandi
70 g di anacardi Ventura
1 spicchio d’aglio
prezzemolo fresco qb
olio EVO qb
sale qb
pepe bianco qb
Lavate, sbucciate ed affettate le patate molto sottili.
Disponete le fettine su una teglia coperta di carta forno, sovrapponendole leggermente in modo da formare una base per ciascun filetto di pesce.
Infornate a 190° per ca 6-7 minuti, quindi estraete dal forno.
 
Utilizzando il cutter (o tritatutto), preparate un trito grossolano con gli anacardi, il prezzemolo, l’aglio e poco olio EVO.
Disponete sopra al ogni base di patate un filetto di scorfano e coprite ciascun filetto con il trito di anacardi e prezzemolo.
Salate, pepate, condite con un filo d’olio EVO ed infornate a 190° per circa 20 minuti.
Dolce/ Dolci da credenza e crostate

Apple and pecan bundt cake con mele speziate caramellate

 

Sono stata a Milano questa settimana.

Milano è bella con le giornate di sole, terse.

Se poi ti ritrovi con delle amiche è speciale.

E se pranzi da California Bakery in Corso Como è meravigliosa.

Ero lì, con lo sguardo sognante, ad ammirare il bancone mentre sorseggiavo il mio caffè con le brioscine integrali (deliziose), ad ammirare le bundt cake esposte come tanti dolcissimi soldatini sul bancone.

E mi è venuta voglia di tirare fuori lo stampo (bello come un soprammobile!) Nordic Ware e metterlo al lavoro.

Io ho un debole per le torte con le mele.

Ed ho un debole anche per la frutta secca.

E queste noci…

Sono difficili da trovare le noci pecan.

Quindi appena le ho viste al super…subito mie!

L’albero delle noci pecan è originario della zona al confine tra Centro America e Stati Uniti D’America, la cosa curiosa è che il termine ‘pecan’, nella lingua degli indiani d’America, significa letteralmente ‘nocciola che richiede una pietra per essere rotta’.

Le noci pecan sono ricche di acidi grassi monoinsaturi come l’acido oleico, che è un’ottima fonte di antiossidanti, e la loro regolare assunzione aiuta ad abbassare il livello del colesterolo cattivo nel sangue aumentando invece quello buono, oltre che contrastare l’insorgenza dei tumori, in particolar modo il cancro al seno.

Insomma ora che le ho trovate ho fatto scorta e le ho messe subito dentro ad una torta!

 

Sabato 22 Novembre a Desenzano,

parteciperò come blogger ma soprattutto come mamma,

ad una iniziativa molto bella di Cameo.

 In occasione del compleanno della Mucca MUU MUU,

per ogni foto di auguri postata sui vari social

Facebook, Twitter o Instagram,

con l’hashtag #auguriMuuMuuXAIL,

Cameo devolverà 1 euro alla AIL

(Associazione Italiana contro Leucemie-linfomi e mieloma),

una donazione speciale in favore dei piccoli pazienti che l’Associazione aiuta.

In particolare finanzierà le Case Alloggio AIL che ospitano

gratuitamente i bambini e i loro familiari durante la malattia

per continuare le cure in un ambiente ospitale e caldo, vicino al

centro ematologico di riferimento.

Avete tempo fino al 31 Gennaio 2015,

forza cosa aspettate?

Info e regolamento qui

 #auguriMuuMuuXAIL

 

APPLE and PECAN BUNDT CAKE con MELE SPEZIATE CARAMELLATE

Ingredienti

Per la torta

220 g burro biologico (morbido)

280 g zucchero di canna (più poco per le mele)

4 uova biologiche

1 presa sale integrale

230 g farina macinata a pietra tipo 1

100 g farina di riso biologica

½ bustina di cremor tartato

1 cucchiaino bicarbonato di sodio

120 gr yogurt biologico (io alla vaniglia)

cannella in polvere qb

1 pezzetto di zenzero fresco

2 mele

80 g noci pecan

Per le mele speziate caramellate

50 g burro biologico

100 g zucchero di canna

2 mele

cannella qb

zenzero fresco qb

Impasto

Accendete il forno a 180°.

Sbucciate le mele e tagliatele a piccoli dadini, passatele in padella con pochissima acqua ed un cucchiaio di zucchero.

Devono rimanere croccanti. Fate raffreddare e tenete da parte.

In planetaria, con la foglia, lavorate il burro morbido con lo zucchero, unite le uova, una alla volta.

Aggiungete poi il sale, lo yogurt, la radice di zenzero grattugiata e la cannella.

Per ultime unite le farine setacciate insieme al cremor tartaro ed al bicarbonato.

Aggiungete anche, mescolando a mano con una spatola, le mele a dadini e parte delle noci pecan tagliate grossolanamente (tenetene da parte il giusto numero per decorare la bundt cake).

Versate l’impasto nello stampo da ciambella imburrato ed infarinato ed infornate a 180° per circa 35 minuti.

Fate la prova stecchino per verificare la cottura, quindi estraete dal forno, sformatela su un piatto e fate raffreddare.

 Mele speziate caramellate

Sbucciate le mele, eliminate il torsolo e tagliatele a fette non troppo sottili.

In una padella antiaderente fate sciogliere il burro ed unite pochissima acqua e lo zucchero.

Aggiungete anche zenzero fresco e cannella a piacere per profumare.

 

Versate le mele, e fate caramellare lentamente.

Quando saranno ancora consistenti ma colorate, toglietele dal fuoco.

Versate lo sciroppo speziato sopra la torta e disponete le fettine di mela e le noci pecan tenute da parte.

Una pallina di gelato alla vaniglia a fianco di una fetta di questa torta ha un suo perché.

Buon fine settimana gente!
Cioccolato/ Diario/ Dolce/ Torte

Torta foresta nera – Schwarzwaelder kirschtorte

 

 Un vero amico è chi ti prende per la mano

e ti tocca il cuore.

(Gabriel García Márquez)
Oggi una torta.
E che torta!
Non si sa molto delle sue origini storiche.
Sembra che non siano molto lontane comunque, la prima apparizione della sua ricetta risale agli anni ’30.
Schwarzwälder Kirschtorte  ovvero Torta della foresta nera, forse deve il suo nome allo sciroppo che bagna il pan di spagna al cioccolato, il kirsch per l’appunto, brandy a base di ciliegie, che può comunque essere sostituito dal rum oppure omesso del tutto.
Altra curiosa ipotesi sull’origine del nome di questa torta, si pensa che sia ispirato al costume tradizionale delle donne della Foresta Nera.
Il loro abito infatti è nero come il cioccolato, la camicetta bianca come la panna ed il copricapo ha dei piccoli poix rossi proprio come le ciliegie.
Golosità totale, è stata approvata da tutta la famiglia.
Non fatevi scoraggiare dalle diverse preprazioni, è davvero semplice da fare!

TORTA FORESTA NERA – SCHWARZWÄLDER KIRSCHTORTE
(ricetta tratta dal libro “Cioccolato” di R. Gioffré)
Ingredienti  (dose per stampo da 20-22 cm)

Base torta

4 uova biologiche
120 g zucchero
80 g farina macinata a pietra tipo 1
10 g fecola di patate
40 g mandorle tritate
4 cucchiai cacao amaro
30 g burro sciolto
½ bustina polvere lievitante naturale (cremor tartaro)
Farcia 
500 g panna fresca
50 g zucchero a velo
Sciroppo 
60 g zucchero
120 ml acqua
3 cucchiai sciroppo amarene Fabbri
3 cucchiai liquore kirsch
Riccioli di cioccolato
100 g cioccolato fondente
20 g panna fresca

 

Riccioli di cioccolato
Preparate una ganache, scaldate la panna in un pentolino, quando sarà prossima al bollore unite in cioccolato tritato e fatelo sciogliere fuori dal fuoco, mescolate bene e stendetela in una piccola teglia.
Fatela raffreddare completamente quindi fate riposare in frigorifero per circa mezz’ora.
Prendete una bocchetta da pasticcere (o un cucchiaio), tenendolo verticale ma leggermente inclinato fatelo strisciare sulla superficie del cioccolato premendo leggermente. Si formeranno dei piccoli riccioli di ganache.
Base torta
Accendete il forno a 180°.
In planetaria (o in un contenitore capiente con le fruste elettriche), sbattete i tuorli con lo zucchero fino a farli diventare spumosi, poi aggiungete poco per volta la farina, precedentemente setacciata insieme al cacao ed al cremor tartaro, e le mandorle tritate, mescolate bene.
Unite anche il burro sciolto, mescolate.
A mano, con una spatola e movimenti dall’altro verso il basso per non smontarli, unite anche gli albumi montati a neve fermissima.
Versate l’impasto in uno stampo (D 22 cm) imburrato ed infarinato, ed infornate a 180° per circa 40 minuti.
Verificate la cottura con la prova stecchino, quindi estraete dal forno e fate raffreddare, quindi tagliatela in orizzontale ricavando 3 dischi.

 

Sciroppo
In un pentolino fate bollire l’acqua con lo zucchero per ca 5 minuti, togliete dal fuoco e unite il liquore ed il succo delle amarene.
Farcia
Montate la panna con lo zucchero a neve ferma.

 

Assemblaggio del dolce
Sistemate il primo disco su un piatto o una griglia, bagnatelo con 1/3 dello sciroppo, spalmate sopra la chantilly e una parte delle amarene.
Coprite con il secondo disco di torta e ripetete le operazioni sopra descritte.
Coprite con l’ultimo disco, imbevuto con il restante sciroppo.
Spalmate tutta la torta con la panna, rivestendola completamente.
Coprite i bordi con i riccioli di cioccolato e decorate il centro del dolce con le amarene rimaste e, a piacere, con dei ciuffetti di chantilly.
Fate riposare in frigorifero almeno un’ora prima di consumarla.

 

Cliccate qui vi si aprirà il mondo delle FLUFFOSE
la bellissima raccolta delle torte sofficissime
ormai simbolo del gruppo di blogger Le Bloggalline.
 ää
Enjoy!
 

 

Biscotti e Frolle/ Dolce/ Eventi

Biscottini d’orzo alla vaniglia e cranberry per #Ventura #TopBlogger2014

 “Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.”
Eleanor  Roosevelt
 
Sono giorni molto pieni.
Frenetici.
Agitati.
Ma anche molto felici.
Strano a volte come le cose capitano tutte insieme…
Così, improvvise. Davvero quando meno te lo aspetti.
E allora non resta che rimboccarsi le maniche e andare.
Fare, scrivere, progettare, pianificare…
La testa scoppia, l’agitazione toglie il sonno, ti tocca prendere due pasticchette di valeriana per riuscire a dormire senza svegliarti di soprassalto sul letto come ‘na cavalletta…
Ma ne vale la pena, questo è quello che conta.
E soprattutto vale sempre la pena sognare.
Ancora una ricetta con i prodotti Ventura di cui vi ho parlato anche qui.
Che ci volete fare io AMO la frutta secca, quindi ci ho dato dentro di brutto con questi prodotti!
Una ricetta facilefacile.
La potete trovare nel libro “Golosi di salute” di Luca Montersino nella versione  cioccolatosa.
Io l’ho modificata in questa versione.
Dei biscottini profumatissimi per accompagnare tè o caffè…
Ah! Vi avviso, uno tira l’altro!
Buon fine settimana gente!

BISCOTTINI d’ORZO alla VANIGLIA e CRANBERRY
Ingredienti:
225 g burro biologico
125 g zucchero a velo
30 g tuorli
270 g farina di orzo biologica
½ cucchiaino di polvere di vaniglia biologica (o i semini di mezza bacca)
70 g di cranberry (Ventura)
Per finire
70 g di zucchero semolato
Impastate, con la planetaria e la ‘foglia’, il burro morbido (tenuto almeno un’ora prima a temperatura ambiente) con lo zucchero, poi aggiungete i tuorli, e successivamente la farina e la vaniglia.
Unite per ultimi i cranberry e lavorate bene fino ad ottenere un impasto sodo.
Fate riposare e raffreddare in frigorifero per un’oretta (io velocemente con l’abbattitore). Trascorso il tempo prendete l’impasto e formate due filoncini del diametro di ca 5 cm, raffreddateli nuovamente in frigorifero per circa 1 ora (io una decina di minuti in abbattitore).
Con un coltello liscio tagliate dei dischetti alti ca 2 cm, quindi passateli nello zucchero semolato e disponeteli su una teglia coperta di carta forno e cucinate a 180° per circa 15 minuti.
Proud to be Bloggallina! 
È stagione di/ Eventi/ Primi piatti/ Salato

Riccioli gratinati alla zucca, scamorza, bacon e anacardi #Ventura per #TopBlogger2014

 

La voglia di cucinare la zucca in millemila modi si è impossessata di me.
Ve lo avevo detto anche qui, e devo dire che ho anche iniziato presto, ché faceva ancora caldo quando ho preso la prima. Zucca intendo.

Ma tant’è!
Vista in fattoria e portata subito a casa!

Come si fa a resistere ai prodotti biologici e Km0?
Che io ami molto la frutta secca non è un segreto…
La utilizzo tantissimo in cucina, il blog è pienozeppo di ricette dolci e salate…
Quindi avere a disposizione dei prodotti Ventura, azienda leader nel settore della frutta secca, per me è stato un enorme piacere!
Ma la cosa non finisce qui, eh no!

A fine Novembre parteciperò, insieme ad altre blogger, all’evento Top Blogger 2014, che si svolgerà nella meravigliosa cornice del CastaDiva Resort & SPA sul Lago di Como.

Saremo ospiti di questa struttura da sogno, e non bastasse, avremo l’onore di partecipare ad una lezione di cucina con il Maestro Luca Montersino!

Altri dettagli? Naaaaaaaaaa
Tocca aspettare fine Novembre!
Poi torno a raccontarvi tutto eh!

RICCIOLI GRATINATI alla ZUCCA, SCAMORZA, BACON e ANACARDI
Ingredienti (per 4 persone)
350 g riccioli di grano duro trafilati al bronzo
300 g zucca
½ cipolla dorata
100 di scamorza
100 g pancetta stufata (tipo bacon) tagliata sottile
Brodo vegetale qb (carota, sedano, cipolla)
Olio EVO qb
Sale integrale qb
Pepe nero qb
Salvia fresca qb
3 cucchiai di Grana Padano
Burro biologico qb
  tegamino Pentole Agnelli
Tritate finemente la cipolla e fatela soffriggere con poco olio EVO in una padella capiente.
Appena sarà ben cotta, unite anche la zucca tagliata a dadini, poco brodo vegetale, salate e lasciate cuocere a fuoco dolce.
Passate il bacon in una padella antiaderente ben calda, cuocete ogni fetta da entrambi i lati fino a che diventerà leggermente croccante, quindi tenete da parte.
Tritate insieme gli anacardi, la salvia ed il Grana Padano.
Nel frattempo lessate la pasta in abbondante acqua salata.
Scolatela bene al dente e spadellatela velocemente nella padella con la zucca, ormai morbida.
Unite la scamorza a dadini, il pepe ed il bacon (tenete da parte alcune fette per decorare ciascun piatto).
Versate in una pirofila, cospargete con il trito di anacardi, salvia fresca e Grana Padano,  qualche fiocchetto di burro e fate gratinare in forno ben caldo (180°),  modalità grill, per una decina di minuti.
Finite ogni piatto decorando con una fettina di bacon croccante.
Frutta secca Ventura
Piatto CIFA srl Centro Italiano Forniture Alberghiere e Ristorazione

Prossimamente altre ricette con i prodotti Ventura La mia frutta secca.

Stay tuned!
CONSIGLIA Crostatine alle pesche con crema di ricotta e quinoa