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maggio 2014

Piatti unici/ Salato/ Secondi vegetariani

Quiche con feta e cipollotto

 
 
 
Allora? Pronti per questo fine settimana?
Cosa avete in programma?
Un lungo week end lontano da casa?
Un picnic?
Una gita fuori porta?
Una giornata al mare?
O semplicemente vi godete la casa, il giardino, le vostre città?
Qui, il tempo ha fatto il pazzerello tutta la settimana…speriamo si metta tranquillo e ci conceda un po’ di sole, così riusciamo ad andare al mare.
Nessun programma particolare, mare, sole, relax, qualche rivista da leggere, chiacchiere con gli amici…
Oggi, un po’ di corsa (è una normalità nelle ultime settimane…) la ricetta di una semplice quiche.
Preparata però con una brisée che è una vera favola.

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Colazione e merenda/ Diario/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate/ Qualcosa di rosso

C’è bisogno di ottimismo … Cherry Pie

Intorno a me, tra le persone che conosco, sento tanta sfiducia, tanti timori.

E tanto pessimismo.
Certo non è un bel periodo.
Tante persone che perdono il lavoro, crisi, difficoltà, un panorama politico che davvero non fa ben sperare.
Ma l’ottimismo bisogna coltivarlo sempre, e comunque.
Pensare positivo non può che aiutarci a vivere meglio.
Essere ottimisti non significa essere sciocchi, o superficiali.
L’ottimismo è una chiave di lettura della realtà.
Non abbiamo molte possibilità a disposizione, possiamo vedere il lato negativo delle cose che ci accadono, o invece coglierne gli aspetti positivi.
Se ci fermiamo all’aspetto negativo di ciò che ci accade, rimaniamo impigliati, paralizzati, e non riusciamo più ad uscirne.
Se, diversamente, cerchiamo di non rimanere imprigionati nelle difficoltà, e cerchiamo degli spiragli positivi per uscirne, non possiamo che uscirne più forti e fiduciosi di prima.
Ecco come iniziare questa settimana.

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Greenery mood/ Piatti unici/ Salato/ Secondi vegetariani/ Travel

Una gita nei colli … L’oeuf poché – Uovo in camicia su nido di agretti




“Le uova mi hanno sempre affascinato. 
Amo la loro forma ovale, a volte allungata, la purezza delle loro linee e il colore dei loro gusci,
che vanno dal bianco naturale al nocciola pallido. 
Quando tengo in mano un uovo, sento che rappresenta l’immagine dell’universo 
e risveglia e aumenta il mio rispetto per la vita.” 
Michel Roux
 
 
 
L’uovo in camicia è un ricordo dell’infanzia.
Mia mamma li preparava spesso, e li cucinava immersi in un sughetto di pomodoro e verdurine, buonissimi.
Ricordo la scarpetta finale, ed il piatto bello pulito.

Il metodo di cottura è un po’ insidioso, all’inizio magari non tutti vengono perfetti.

Riuscire a prepararli bene è una grande soddisfazione, e permette di creare un bel piatto con pochi ingredienti.

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Diario/ Dolce

Aria di cambiamento nel blog e … Buttermilk fantails – Ventagli al latticello

Oggi vi accolgo con una veste nuova.
Ebbene si.
Era da un po’ che mi frullava nella testa l’idea di rinnovare un pochino il blog.
Mi ha accompagnata in questa avventura Alex Bonetto, designer del blog C’è crisi, c’è crisi!, che è stata disponibile, presente ed ha avuto un sacco di pazienza (con me ce ne voleva tanta, ve lo dico sottovoce, e anche se lei dirà ‘No, no, non è vero…’, credetemi, eccome se ne ha avuta!).
Confesso che ci ho messo un bel po’ a decidermi, ché avevo alcune idee all’inizio ma poi le ho cambiate strada facendo.
Poi c’è da dire che al vecchio blog sono affezionata, alla foto soprattutto.
Forse perché è stata una vera scommessa per me crearlo tutto da sola, impedita tecnologica quale mi considero, e la foto rappresenta una parte della mia vita, di chi sono.
Ma si cambia con il passare del tempo, io sono cambiata, ed era naturale che anche questo spazio cambiasse con me.
Volevo una grafica più pulita, senza riquadri, in cui avessero risalto soprattutto parole e foto.
Il logo, con le All Star ed il cappello da cuoco, è arrivato praticamente da solo.
Quando lo scorso anno ho frequentato il corso professionale per cuoco e pasticceria all’alberghiero, vedendomi in una foto con la divisa da cuoco e ai piedi le All Star rosa, più di qualcuno ha iniziato a chiamarmi RobyAllStar, soprannome che mi è rimasto attaccato addosso e che mi piace.
Magari quando avrò 60 anni lo cambierò, o anche no!
Poi l’indecisione terribile nel dover scegliere una piccola illustrazione.

Il frullino manuale, che mi ricordava quello che usava la mia mamma quando abitavamo a Venezia, o il mixer ad immersione, ‘che io’ comefareisenza?

Alla fine ha vinto il frullino, troppi bei ricordi.

Quindi GRAZIE ad Alex che ha saputo interpretare ciò che volevo, mi ha spiegato le cose in modo semplice e paziente, e che alla fine mi ha resa molto felice.
E grazie alle amiche blogger che ti ispirano, ti completano e grazie alle quali cresci e impari tante cose nuove.
La ricetta di oggi è tratta dal libro “Insolito Muffin”di Laurel Evans.
Adoro questo libro e questi panini al latticello sono deliziosi.
Io li trovo bellissimi!
E voi?
 
 
 

 
BUTTERMILK FANTAILS – VENTAGLI al LATTICELLO
Ingredienti  (per 12 panini):
1 cubetto di lievito di birra
60 ml acqua
20 g miele (1 cucchiaio circa)
390 g farina (io 300 g farina macinata a pietra Petra 1 e 90 g manitoba biologica)
1 cucchiaino e ½ di sale (io rosa dell’Himalaya)
180 g latticello*
120 g burro sciolto
*Per preparare un surrogato di latticello: 90 g latte + 90 g yogurt + ½ cucchiaino ca. di succo di limone. Lasciate riposare una decina di minuti a temperatura ambiente prima dell’uso.
 
 
 
 
 
 
 
  
Sciogliete il lievito nell’acqua calda (40-45°) con il miele, fate riposare a temperatura ambiente per 5 minuti.
Unite la farina, il sale, il latticello e 90 gr di burro.
Mescolate fino ad ottenere un impasto morbido.
Io ho effettuato questa operazione con la planetaria (gancio) ma potete farlo anche a mano.
Quindi trasferitelo su un piano infarinato ed impastate per circa 8 minuti, fino ad ottenere un impasto elastico e liscio.
Dategli la forma di una palla e trasferitelo in un contenitore leggermente unto d’olio.
Copritelo con un canovaccio e lasciate lievitare per almeno un’ora e mezza- due ore.
 
 
  
 
 
  
Trascorso il tempo sarà raddoppiato di volume.
Dividetelo in due parti, quindi stendetele con il mattarello sul piano di lavoro infarinato, formando due quadrati di 30 cm di lato e dello spessore di circa ½ centimetro.
Fate sciogliere il burro rimasto e spennellate la superficie dei due quadrati.
Tagliateli in 6 fasce da circa 5 cm di larghezza e posizionatele una sopra all’altra, facendo combaciare la parte imburrata con una non imburrata.
Tagliate le fasce in 6 quadrati, che saranno i 6 panini.
Fate lo stesso con l’altro quadrato.
Disponeteli nella teglia da muffin (di cui avrete unto leggermente i fori con il burro), coprite con un canovaccio e lasciate lievitare per circa un’ora.
Scaldate il forno a 190°. Infornate i panini per 20-25 minuti, fino a quando saranno ben dorati.
Fate raffreddare e servite.
  
 
 
 
Ciao!
 
 
 
Greenery mood/ Salato/ Secondi di pesce

Seppie arrostite su crema di piselli freschi




A volte anche andare dal medico ha un suo perché.
Tu telefoni per prendere appuntamento e te lo dà una settimana dopo “Signora, non ho posto, le fisso l’appuntamento per venerdì..”, cavolo!
Ma cheè?? Sono tutti malati??
Comunque, arriva il fatidico giorno e ti rechi dal medico.Arrivi con il tuo solito dieci minuti di anticipo, ché mi hanno insegnato che arrivare in ritardo è maleducazione.

Trovi l’invasione.

Telefoni che squillano senza tregua, segretarie agitate ché non funziona l’adsl, persone gocciolanti (ché quel giorno pioveva..), tutti di fretta, raffreddati e nervosi.

Capisci che nonostante l’appuntamento dovrai aspettare un bel po’, e un pochino ti girano…

Ma poi ti siedi e ti rassegni.

Ok prendiamoci ‘sto giornale e facciamo passare il tempo.

Rovistando tra le riviste (non c’era granché, non è come dal parrucchiere.…) mi capita in mano l’inserto del Corriere della Sera, “Io Donna”  e, sfogliando,  ecco questa ricetta.

Colpo di fulmine, tiro fuori il cellulare, CLIC faccio la foto (poi mi è venuto a mente che le ricette ci sono anche online…ma tanté).

Il giorno successivo compero le seppie ed i piselli freschi.

Uno spettacolo! Semplice e buonissima.

Io forse non potevo nemmeno mangiarle le seppie, ma ho trasgredito.

Tanto il mio medico non lo sa che ho un blog, quindi spero che non lo venga a sapere!

Buon fine settimana!

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Greenery mood/ Primi piatti/ Salato

La primavera nel piatto … Riccioli agli asparagi, fave, capesante al profumo di menta


Oggi passo in velocità.
Settimane di corsa, un po’ movimentate.
Un week end con l’influenza intestinale che ha lasciato dietro di sé qualche disturbo, ma che si è anche portata via quei 3chiletti di troppo accumulati durante l’inverno.
Della serie non tutto il male viene per nuocere…
L’ultimo fine settimana invece ci ha costretti a salutare uno dei nostri animaletti.
Sembra impossibile quanto ci si affeziona agli animali, anche se sono piccolini e per molti, magari, pure insignificanti, come un piccolo porcellino d’India.
Solo chi ha avuto animali lo può capire, credo.
Ma passiamo veloci-veloci alla ricetta.

Oggi vi lascio una pasta che mi piace tantissimo.
E che mi fa primavera.
Adoro questi tre ingredienti insieme: asparagi, fave e capesante.
Poi la menta, ormai rigogliosa. Io la metterei davvero ovunque!
Buona settimana.


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Dolce/ Dolci al cucchiaio e semifreddi

Panna cotta allo yogurt e mascarpone con salsa mou

 
 

“Be in love with your life. Every minute of it.”  

Jack Kerouac

DO SMALL THINGS WITH GREAT LOVE

“The grass is greener where you water it.” 

Neil Barringham

 

“Be happy with what you have, 

while working for what you want.”
Helen Keller



 

Poche frasi. Poche parole.

Perché anche nei momenti di difficoltà è meglio prendere la vita con il sorriso, è importante vedere il bicchiere mezzo pieno e darsi da fare.

Un’amica ha detto che “la felicità è anche guardare quel germoglio che ieri non c’era”.

Basta cercarla, nelle piccole cose di ogni giorno.

Oggi un dolcetto furbo!

Vi succede di avere in sosta nel frigorifero diversi contenitori aperti e non finiti di ricotta, mascarpone, yogurt, panna e chi più ne ha più ne metta?

A me regolarmente.

Fare la panna cotta è un ottimo sistema per smaltirli.

E vi giuro che questa panna cotta piccolo chimico è venuta davvero buona.

Poi volevo fare la salsa mou, e mi sono messa a cercare una ricetta giusta in rete.
La ricetta l’ho trovata da Stefania, che guarda caso l’aveva abbinata ad una panna cotta al mascarpone.

Che dirvi.
Un delirio, buonissima.

Voi preparatela a vostro rischio e pericolo, perché dà assoluta dipendenza!

Vi auguro un buon fine settimana!!

 

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CONSIGLIA Couscous dolce con sorbetto al cetriolo