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agosto 2014

Travel

London calling, una Londra formato famiglia.


Confesso che non è stato facile studiare un programma londinese che, con soli quattro giorni a disposizione, fosse soddisfacente per tutta la famiglia.

L’importante è decidere subito cosa assolutamente non si può perdere, e cosa invece si può scartare.

Nel nostro programma (un po’ militare…), data la presenza delle due ragazzine, non sono mancate pause tra una visita e l’altra, con passeggiate nel verde dei parchi che sono davvero splendidi (per la polpettina…), e un po’ di shopping (per la pre-adolescente 11enne…leggasi Hollister, Superdry, Topshop, Dr Martens etc etc etc…).

Non è stata una vacanza da foodie, alla ricerca di quel certo ristorante o locale, tutt’altro. Se un posto ci ispirava ci fermavamo, punto.

Il bello è anche questo in fondo.
Scoprire posticini e luoghi un po’ a caso.
Quindi il mio consiglio è, ok le indicazioni, ma lasciatevi anche condurre dalla città e scopritela voi la vostra Londra!

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Contorni/ Salato

Melanzane perlina al rosmarino … la semplicità

 
 
 
Eccomi di ritorno.
Ma non ancora con il post su Londra, portate pazienza, le foto da sistemare sono parecchie!
Oggi andiamo di semplicità assoluta.
 
 
 
“Non ricordo assolutamente il primo piatto che ho cucinato. 
Ricordo però che, da subito, ho avuto un grande rispetto per la semplicità. 
Io non amo i pasticci, non capisco perché bisogna affogare i piatti nelle salse. Dovremmo imparare a usare un po’ meno di tutto, alleggerire, togliere, ridurre…
L’improvvisazione presuppone la conoscenza della materia… 
Come si fa a cucinare qualcosa di memorabile, se non vai al mercato a fare la spesa, se non scegli personalmente gli ingredienti, li tocchi, li guardi, li selezioni…Che senso ha proporre i tortelli alla zucca quando non è la stagione della zucca? La cucina italiana ha la sua forza nel patrimonio e nella varietà dei prodotti. 
Non c’è bisogno di andare tanto in giro, 
basta mettere insieme i sapori dell’Alto Adige con quelli della Sicilia…
Più fusion di così!” 
Gualtiero Marchesi
 
 
 

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Dolce/ Dolci al cucchiaio e semifreddi

Noci pesche caramellate, gelato allo yogurt e salsa di mango

 

“Mollate le cime,

allontanatevi dal porto sicuro.

Prendete con le vostre vele i venti.

Esplorate. Sognate.

  Scoprite.”
 
Mark Twain
Ok, oggi passo davvero a salutare.
Vi auguro un buon ferragosto.
Che voi partiate oppure no.
Godete di ogni istante.
Godete del sole, di un aperitivo al tramonto, delle chiacchiere con gli amici, di una gita fuori porta, di una passeggiata con il vostro cane, di una nuotata in piscina, di un gelato fresco e morbido…
Io ve ne lascio uno che potete preparare a casa mooooolto velocemente.
Avevo visto la ricetta dalla mia amica Mary ed anche da Stefania.
Ho apportato delle piccole modifiche…adoro il gelato allo yogurt!
Credetemi, ottimo gelato, anche senza la gelatiera!
Voi provatelo se vi va, io torno presto!



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Salato

Tacos di ceci e mais con chili bianco di tacchino e guacamole






Ho provato per la prima volta la cucina messicana tanti anni fa.

Ero poco più che una ragazzina, 20 anni, partita da sola alla volta degli Stati Uniti.

Più precisamente, il viaggio l’ho fatto da sola…laggiù mi aspettavano dei parenti.

Ve ne ho parlato qui.

In California la cucina messicana e la lingua spagnola sono ovviamente di casa.

Io la cucina messicana l’ho subito adorata!
Amo il piccante, si capisce??

Mentre studio il programma militare che avremo la prossima settimana a Londra (pochi giorni e troppissime cose da vedere-fare-visitare-assaggiare…), appunto indirizzi di locali e ristoranti che vorrei provare…

La cucina etnica avrà sicuramente la priorità su tutto, cucina messicana compresa!
Io per ora torno a studiare e vi lascio una ricettina facile e veloce!

Idea presa da La cucina naturale, adattata e modificata secondo i miei gusti.

Più lunga da descrivere che da eseguire, quindi provatela!!

Se vi avanza impasto (a me ne è avanzato…) ricavate tanti triangolini, cucinateli come i tacos e serviteli come chips per il guacamole.

Se riesco passo per un’altra ricettina prima della partenza! ^_^

Buon fine settimana!








TACOS di CECI e MAIS con CHILI BIANCO di TACCHINO e GUACAMOLE

Ingredienti:

Tacos (per 8 tacos)

140 g. farina di ceci
60 g. farina di mais fumetto 
6 cucchiai olio EVO
Sale integrale qb
Pepe qb
Acqua qb

Chili bianco di tacchino

500 g. fesa di tacchino
1 cipolla rossa
1 spicchio aglio
½ peperone rosso
½ peperone giallo/verde
1 cucchiaino di semi di coriandolo macinati
1 cucchiaino di cumino in polvere
Paprica dolce qb
½ peperoncino (sbriciolato o in polvere)
Sale integrale qb
Olio EVO qb
Prezzemolo fresco qb

Salsa Guacamole

2 avocado maturi
1 pomodoro maturo
1 peperoncino jalapeno o altro (a piacere)
1/2 cipolla (io rossa)
1 spicchio aglio
1 lime (o limone non trattato)
Sale e pepe qb
e … del cipollotto affettato per finire (facoltativo)






Tacos

In un contenitore mescolate le due farine, unite una presa di sale, il pepe e l’olio.
Unite dell’acqua poco per volta, fino a quando otterrete un impasto abbastanza consistente (simile alla pasta frolla). 
Formate una palla, avvolgetela nella pellicola per alimenti e fatela riposare in frigorifero per una mezz’ora.

Trascorso il tempo, dividete l’impasto in 8 parti e stendetele con il matterello una per volta su un ripiano leggermente infarinato.

Dovete ricavare dei dischi del diametro di circa 10 cm ciascuno.

Scaldate una padella antiaderente e possibilmente dal fondo abbastanza pesante.

Cucinate i dischi un minuto per ciascun lato, quindi disponeteli ancora caldi su un matterello (io l’ho tenuto sospeso appoggiando le estremità a due ciotole) perché possano prendere la forma tipica dei tacos.

Chili bianco di tacchino

Tagliate la carne a piccole listarelle; lavate e tagliate a dadini i peperoni, tritate la cipolla e l’aglio.

Fate scaldare dell’olio EVO in una padella antiaderente, soffriggete cipolla ed aglio, quindi unite la carne e fatela cucinare a fuoco vivace.

Aggiungete anche i peperoni e le spezie, regolate di sale e pepe e lasciate cucinare, aggiungendo pochissima acqua se necessario.

A fine cottura aggiungete il prezzemolo fresco spezzettato con le dita.









Salsa Guacamole

Sbucciate gli avocado, eliminate il nocciolo e schiacciate la polpa grossolanamente con i rebbi di una forchetta.

Lavate e tagliate a piccoli dadini il pomodoro, tritate la cipolla, l’aglio ed il peperoncino, uniteli alla polpa di avocado e mescolate bene.

Lavate bene il lime (o il limone), grattugiate la buccia e spremetene il succo.
Uniteli alla salsa, regolate di sale e pepe, mescolate e conservate in frigorifero fino al momento di servire.

Quindi…

Riempite i tacos con il chili di tacchino ben caldo, della salsa guacamole e, a piacere, con dei cipollotti affettati.












Io studio un po’ prima della partenza…^_^

Diario/ Dolce

Pancakes d’orzo e riso con confettura di albicocche al lime e mandorle

 
Tra i miei ricordi d’infanzia, nelle serate di giugno, ci sono le lucciole, tante lucciole. Tutte queste lucine intermittenti che vagano sull’erba, un incanto ammirarle immersi nell’oscurità.
Poi le farfalle, numerose e variopinte; le libellule; tantissimi pipistrelli che svolazzavano sopra le nostre teste facendosi enormi scorpacciate di insetti fastidiosi come le zanzare.
E le rane, che cantavano e si tuffavano dentro ai fossati.
Sempre più raro poterli osservare ed ascoltare, lo avete notato?
Leggevo un articolo di Telmo Pievani su ‘La Lettura’ de Il Corriere della Sera.
Il titolo è abbastanza inquietante, “Salviamo gli insetti o sarà troppo tardi per l’uomo”.
Rende bene l’idea del pericolo al quale potremmo andare incontro con l’estinzione della microfauna, causata dalle attività della nostra specie.
Vi riporto alcuni passaggi, per l’articolo completo andate qui.
“Gli impatti umani sulla biodiversità animale sono diventati una forma di cambiamento ambientale globale, che ben presto avrà ripercussioni sulla nostra salute.”
“Gli insetti, per noi icona di diversità e di resistenza, si associano al crollo: un terzo sono in calo; farfalle e falene sono diminuite del 35%. Per api e coleotteri la situazione è ancora più grave, perdiamo ogni anno dalle 11 mila alle 58 mila specie.”
“La diversità è il combustibile dell’evoluzione: se scarseggia, il motore del cambiamento si inceppa. Le cause sono molteplici….la deforestazione e la frammentazione degli habitat; la diffusione di specie invasive tramite viaggi e trasporti; la crescita della popolazione umana; l’inquinamento da attività agricole e industriali; lo sfruttamento intensivo con la caccia e la pesca. Un cocktail micidiale per le faune.”
“…un pianeta con meno biodiversità, dominato da poche specie opportuniste e infestanti che hanno perso i loro predatori, è a sua volta più vulnerabile.”

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CONSIGLIA Couscous dolce con sorbetto al cetriolo