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maggio 2015

Antipasti/ Greenery mood/ Piatti unici/ Primi piatti/ Salato

Cous cous integrale agli asparagi e piccole zucchine con fiore

 

 

Leggevo recentemente sul Corriere Salute un articolo relativo alla diseducazione alimentare dei ragazzi che risulta essere in aumento.

Dall’indagine Nazionale “Adolescenza, alimenti per crescere” realizzata dalla Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza in collaborazione con Coop ed il patrocinio di EXPO 2015, emergono comportamenti sbagliati per quanto concerne la corretta distribuzione dei pasti nell’arco della giornata.

Se pranzo e cena vengono rispettati dai più, per colazione e spuntino di metà mattinata e pomeriggio non va molto bene.

Nello specifico tanti adolescenti, troppi, circa il 20%, dichiara di non farla mai.

“Un comportamento sbagliato e controproducente proprio per quanto concerne il controllo del peso, in quanto una non corretta distribuzione dell’apporto nutrizionale nell’arco della giornata favorisce proprio il sovrappeso e l’obesità” spiega Gianni Bona, Direttore della Clinica Pediatrica dell’Università del Piemonte Orientale.

“Non riusciamo a radicare negli adolescenti l’abitudine ad avere quotidianamente cinque appuntamenti con il cibo, molto differenti tra loro per composizione e quantitativi, ma tutti e cinque importantissimi” Piernicola Garofalo, Presidente della Socuatà Italiana di Medicina dell’Adolescenza. “Del resto non c’è da meravigliarsi, perchè siamo noi adulti per primi a non rispettare questi cinque momenti nutrizionali…l’impostazione complessiva delle nostre abitudini di vita, impegni lavorativi e scolastici, distanze (specie nelle grandi città) e stress hanno modificato drasticamente la vita familiare e, con essa il momento dei pasti, tradizionalmente legato alla famiglia”.

Collegato a questo, emerge il problema che molti degli intervistati ammettono di avere una dieta limitata anche durante i due ‘pasti principali’, mangiando spesso ‘sempre le stesse cose’.

Forse legato alla mancanza di tempo, o alla facile resa dei genitori, che assecondano troppo facilmente i gusti alimentari dei figli, finendo per preparare solo le cose che gradiscono, i bambini diventeranno ragazzi non abituati né propensi a provare ed assaggiare nuove pietanze e sapori.

L’articolo lo potete leggere qui.

Confesso che non è semplice. Variare il menu della famiglia in modo adeguato, pensarlo, lavorare di fantasia, cucinare e poi una volta arrivati a tavola sentire un sacco di lamentele e sbuffi…

No, non è facile, né piacevole…viene davvero voglia di dire ‘Ma chi cavolo me lo fa fare?‘ ‘Beccati sto petto di pollo coi pomodori‘ pure a novembre e non se ne parla più…

Però poi avere la giusta dose di insistenza, come spiegato nell’articolo, dà i suoi risultati al momento giusto.

Lo sto sperimentando con la pre-adolescente, che un tempo (esattamente come la piccoletta oggi..) provava una certo disgusto per tutto quello che era verde ed arancione…leggasi mangiava solo pomodori e patate.

Beh, a distanza di anni, vederla chiedere il bis di questo cous cous tutto verde (…e un filino arancione) dà una certa soddisfazione, lo confesso.

Mamme all’ascolto, non demordete e vedrete che prima o poi i risultati arrivano!

Ricettina?

 

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COUS COUS INTEGRALE AGLI ASPARAGI E PICCOLE ZUCCHINE CON FIORE

Ingredienti

Dose per 4 persone

300 g cous cous integrale

1 mazzetto di asparagi verdi

1 mazzetto di asparagi bianchi

6 piccole zucchine con fiore

1 spicchio d’aglio

50 g Parmigiano Reggiano

olio evo qb

sale integrale qb

pepe bianco qb

basilico fresco qb

menta fresca qb

Preparazione

Cuocete il cous cous seguendo le indicazioni riportate nella confezione.

Lavate gli asparagi, eliminate i filamenti passando il gambo con un pelapatate e tagliate la parte finale più legnosa.

Cuoceteli al vapore oppure lessateli, mantenendoli abbastanza al dente. Tagliateli a pezzettoni, mantenendo intatte le punte, tenete da parte.

Lavate le zucchine e tagliatele a piccole rondelle, lavate anche i fiori ed eliminate il pistillo.

Scaldate una padella antiaderente con poco olio, fate soffriggere l’aglio privato dell’anima e tritato, unite le zucchine, fatele soffriggere per alcuni minuti ed infine anche i fiori tagliati, salate, pepate e tenete da parte.

Condite il cous cous con abbondanti foglie di menta e basilico freschi spezzettate, unite tutte le verdure, il Parmigiano a scaglie, ulteriore olio evo, sale e pepe se necessario.

Servite tiepido o freddo.

 

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 Buon lungo fine settimana gente!

 

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Primi piatti/ Salato

Mezzi rigatoni di grano duro alle fave, piselli, asparagi, speck e zafferano

Oggi vi racconto una ricetta.

Un’eccellenza italiana, la pasta di grano duro,

condita con legumi e verdure di stagione per contrastare la stanchezza

ed il calo di tono tipici della stagione.

Un primo piatto semplice ma davvero gustoso e sano, ricetta che potete trovare nel sito Territori Coop.

 

Si dice Italia all’estero, ed ecco che automaticamente pensano a pizza e pasta.
Non a torto. Gli italiani sono i primi consumatori di pasta al mondo (davanti a venezuelani e tunisini).
Ma vi siete mai chiesti quali siano le origini della pasta?

Pensate che è stato trovato un piatto di spaghetti di miglio nel nord-ovest della Cina, risalente a 4000 anni fa. Sfatata comunque la leggenda che la tradizione della pasta sia stata importata da Marco Polo di ritorno dal suo viaggio in Cina. All’epoca la pasta era già un prodotto noto nel nostro paese e, molto probabilmente, è stata introdotta in Sicilia e nel resto d’Italia con l’invasione araba.

L’invenzione e l’utilizzo della pasta secca è da attribuire, con grande probabilità, proprio ai popoli arabi, i primi a praticare la tecnica dell’essicazione, necessaria per conservare il cibo da portare durante i loro lunghi spostamenti nel deserto.

La storia della pasta ha comunque inizio quando l’uomo abbandona la vita nomade e diventa agricoltore, imparando a seminare ed a raccogliere. La storia dell’uomo che incrocia e si unisce a quella del grano, inizia così, lentamente, la storia della pasta.
Poco per volta l’uomo ha imparato a macinarlo, impastarlo con l’acqua, spianarlo e cuocerlo. Lenti progressi e passaggi fino ad arrivare all’essicazione artificiale ed alla produzione industriale di oggi, in cui dal chicco allo spaghetto, ogni singolo passaggio è automatizzato.

Grano duro e grano tenero, quali sono le differenze? Il chicco del grano duro (Triticum durum) è leggermente più lungo e traslucido, cresce bene in terreni assolati nel Sud Italia e viene tradizionalmente utilizzato per la produzione della pasta secca; mentre il chicco del grano tenero (Triticum vulgare) è tondeggiante e più opaco, preferisce il clima umido della Pianura Padana e se ne ricava la farina con la quale, anche in modo casalingo, si prepara la pasta all’uovo.

Città della Pasta per eccellenza è Gragnano, incastonata tra il golfo di Amalfi ed il golfo di Sorrento, dove da 500 anni si produce la pasta di grano duro, una delle eccellenze italiane, tramandando segreti e tradizioni di padre in figlio.

Il formato di pasta che vi propongo nella ricetta mi piace molto abbinato a legumi freschi di stagione ed agli asparagi.
Io sono fermamente convinta che la natura non fa nulla a caso. Non è un caso infatti che piselli e fave contengano L.Dopa, precursore dell’adrenalina, l’ormone che ci rende più reattivi e con tanta voglia di fare, e in primavera ci sentiamo tutti un po’ stanchi, giù di tono, con l’umore ballerino. Anche gli asparagi vengono in aiuto, poveri di calorie, grazie alla loro azione disintossicante e diuretica sembra contrastino malumore e depressione.

Insomma, non vi resta che mettervi a sgranare legumi, attività peraltro rilassante, e prepararvi una buona e salutare pasta come questa!

 

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MEZZI RIGATONI DI GRANO DURO ALLE FAVE, PISELLI, ASPARAGI, SPECK E ZAFFERANO

 

Ingredienti (per 4 persone)

340 g mezzi rigatoni di grano duro

500 g piselli freschi (da sgusciare)

500 g fave fresche (da sgusciare)

1 mazzetto di asparagi verdi

1 scalogno

80 g Speck di Sauris

1 bustina di zafferano

Olio evo qb

Sale integrale qb

Pepe bianco qb

Prezzemolo fresco qb

Erba cipollina fresca qb

2 cucchiai di Grana Padano grattugiato

 

Preparazione

Sgusciate fave e piselli e lessateli separati in acqua bollente salata per 5-6 minuti. Scolateli, tenete da parte i piselli e eliminate la buccia delle fave.

Lavate bene una parte dei baccelli (bucce) dei piselli, circa una decina, e lessatele in acqua bollente leggermente salata per 20 minuti circa. Scolatele, frullatele e passatele al setaccio, tenete da parte la purea ottenuta.

Lavate e mondate gli asparagi, eliminando la parte finale bianca più dura e, con un pelapatate, pelateli dall’alto verso il basso per eliminare la parte filamentosa.

Tagliateli a pezzettoni con taglio obliquo e lessateli in una padella con poca acqua per 5-6 minuti, dovranno ammorbidirsi ma rimanere compatti.

In una padella capiente fate appassire lo scalogno tritato con poco olio evo. Unite fave, piselli e la purea che avete ottenuto dai baccelli. Fate insaporire bene, salate ed unite anche lo zafferano sciolto in pochissima acqua. Aggiungete lo speck tagliato a dadini e gli asparagi. Tenete da parte.

Lessate i mezzi rigatoni in abbondante acqua salata. Scolateli al dente e conservate poca acqua di cottura prima di scolarli.

Versate la pasta nella padella con il condimento alle verdure, aggiungete acqua di cottura quanto basta e saltatela insieme al condimento.

A fine cottura pepate, aggiungete il Grana Padano grattugiato ed il prezzemolo fresco.

Servite nei piatti guarnendo con erba cipollina fresca.

 

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La provate?

Se volete leggere la ricetta sul portale cliccate QUI.

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Diario/ Eventi

‘Il gusto della terra’ ha il sapore dell’amicizia

 

 

Avrei voluto scriverlo subito questo post, il giorno dopo il mio ritorno da Torino.

Ma come accade spesso dopo i nostri raduni ed incontri, in questo caso molto, molto di più, sono stata travolta dalle emozioni, tanto da rendermi difficile mettere insieme ricordi, fotografie e pensieri…

Eccomi qui, una settimana dopo questa intensa e meravigliosa esperienza.

La storia di questo libro ve l’ho già raccontata nel post precedente, oggi vorrei solo lasciare traccia del mare di emozioni in cui ci siamo trovate scaraventate dentro.

Rivedere tante carissime amiche, la commozione, gli abbracci, i sorrisi ed anche le lacrime, di gioia ovviamente.

Poter finalmente toccare, sfogliare, ammirare, raccontare quel libro al quale si è creduto tanto, al quale si ha lavorato per mesi e mesi, con passione e dedizione e soprattutto in totale condivisone ed amicizia.

Si, Il Gusto della Terra ha un sapore buono, il sapore dell’amicizia.

Lo trovate in tutte le librerie, e se non avete voglia di muovervi da casa, cliccate QUI ed acquistatelo online, farete anche una buona azione ché di questi tempi c’è tanto bisogno, i diritti sono interamente devoluti alla Fondazione Banco Alimentare.

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Giusto il tempo di tornare in  hotel,

prepararsi e volare alla bella ed indimenticabile festa presso Spazio Docks.

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Vi lascio al video racconto di Cristina e Lina

N.B. parte delle foto sono della sottoscritta, e parte di altri amici ed amiche presenti all’evento.

Scusate se non vi cito, ma in tutta onestà nel marasma dei tag non capisco più di chi sono le foto!

Buona domenica gente!

n.b. Giuro che la prossima volta torno con una ricetta!

 

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Diario

Il gusto della terra

 

 

Finalmente possiamo presentare questo bellissimo progetto!

IL GUSTO DELLA TERRA.

Nato dall’idea e dalla voglia di fare di un gruppo di blogger, Le Bloggalline, che si sono poco per volta organizzate in una redazione ed in gruppi di lavoro dedicati e formati in base alle competenze di ciascuna.

Lo spiega bene Cristina, la nostra Capo Redazione, quella che con Lina non ha mai mollato un solo istante, e di momenti complicati ce ne sono stati…

In questo progetto ha creduto un editore, iFood, ed il libro ora è reale, stampato, VERO.

Ogni singola ricetta è stata studiata, pensata, fotografata e magari pure rifatta, rifotografata perchè non era venuta come volevamo.

L’impegno è stato tanto, tutto curato nel minimo dettaglio, ci abbiamo davvero messo il cuore e tutta la passione a nostra disposizione, oltre che tante ore di lavoro.

IL GUSTO DELLA TERRA, ha conquistato anche lo Chef Luca Montersino che ci ha donato una prefazione bellissima e che ha strappato qualche (leggasi kleenex e kleenex…) lacrimuccia.

Insomma, non vi voglio dire molto, preferisco che andiate in libreria a sfogliarlo e gustarvi il nostro lavoro!

Sappiate che i diritti d’autore sono interamente devoluti alla Fondazione Banco Alimentare, che opera  contro lo spreco dei generi alimentari.

 

Ma ora i GRAZIE, e sono tanti.

E’ stata un’esperienza che mi ha dato tanto, si sono creati legami ed amicizie forti ed ho imparato davvero tantissime cose in questo ultimo anno…quindi,

GRAZIE alle amiche ADMIN, per avere sempre creduto insieme a me alle potenzialità di questo gruppo, andando avanti a testa bassa e lasciandosi scivolare addosso critiche sterili, cattiverie ed invidie.

GRAZIE a Cristina, Lina e tutta la redazione con cui ho lavorato in perfetta sintonia, Silvia, Meris, Giulia, grazie al team fotografico, al gruppo controllo ricette di cui sono stata coordinatrice, ed alla nostra bravissima Mary, sue le foto bellissime degli ingredienti e della copertina.

GRAZIE a NetAddiction per aver reso possibile tutto questo, e allo staff che ha seguito la pubblicazione del libro.

…e grazie alla mia famiglia che ha sopportato la mia permanenza al pc così tante ore al giorno, feriali e festivi compresi, e per aver assaggiato più e più volte il mio tortino fino a quando non è venuto come dicevo io!

 

 

Saremo a Torino per la presentazione del libro

sabato 16 Maggio 2105 alle ore 16.00.

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Se volete seguirci gli hastag ufficiali sono #il gustodellaterra  #iFoodBook  #iFoodit

Se volete acquistarlo online cliccate QUI!

Io vado a preparare il trolley, quando torno vi racconto tutto!

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Biscotti e Frolle/ Diario/ Dolce/ Dolci al cucchiaio e semifreddi/ Qualcosa di rosso

Tiramisù alle fragole con savoiardi home made

tiramisu alle fragole con savoiardi home made

Oggi una piccola novità.

Sono stata invitata a collaborare con il portale Territori Coop con alcune mie ricette.

La loro proposta mi ha fatto davvero piacere, perché seguo e leggo Territori,

sono socia e cliente Coop da parecchi anni e ne apprezzo molto la filosofia,

l’attenzione al Territorio, alle eccellenze, alla sostenibilità, all’alimentazione dei più piccoli con prodotti dedicati.

Oggi vi presento la prima ricetta pubblicata, un Tiramisù leggero alle fragole preparato con dei savoiardi fatti in casa.

La potete leggere ovviamente anche su Territori Coop.

 

Il tiramisù non è un dolce che ha bisogno di grandi presentazioni, abbastanza semplice da preparare e che accontenta praticamente tutti, ci avete fatto caso?

A me diverte molto scoprire la storia dei piatti, ed in particolar modo dei dolci, saperne qualcosa di più.

Sulla ricetta del tiramisù ci sono state numerose discussioni, diverse teorie, ed altrettante città (e rispettive Regioni) che ne hanno rivendicato la paternità. Le uniche fonti scritte però sembrano confermare però che il dolce sia stato creato intorno agli anni ’60, dal cuoco (con la passione per la Pasticceria) di un ristorante storico di Treviso, Le Beccherie. Ebbe una felice intuizione, unendo pochi e semplici ingredienti tra loro. Tra questi semplici ingredienti i biscotti Savoiardi.

Certo, c’è chi lo prepara con il Pan di Spagna, o con altri tipi di biscotti, ma la ricetta originale prevede l’utilizzo dei savoiardi, non ci sono dubbi.

L’origine dei biscotti savoiardi non è certa. Sembra nascano nel tardo Medioevo alla corte di Amedeo di Savoia. In occasione della visita del Re di Francia venne chiesto al pasticciere di corte di creare un dolce indimenticabile. Il nome ‘Savoiardi’ fu dato infatti come omaggio ai Savoia.

Ebbero un enorme successo e divennero il dolce rappresentativo del Piemonte. Sembra però che la vera prima traccia storica dei savoiardi sia in una lista della spesa per un banchetto di nozze a Venezia, nel 1722.

Sono necessari non solo per la preparazione del tiramisù, ma anche di dolci come la charlotte, la zuppa inglese (come variante al più tradizionale Pan di Spagna), e di tanti altri dessert al cucchiaio. Perfetti anche per accompagnare creme, bavaresi o mousse.

Questa versione del tiramisù è un po’ più leggera grazie alla crema, che è preparata senza uova ed alleggerita dalla ricotta, e alle fragole che la rendono fresca e colorata e ben si sposano con l’amaro del cacao, che generosamente va a a ricoprire il dolce.

Una piccola nota sulle fragole, frutto dalle origini antiche e dalle tantissime virtù salutari. Sono classificate tra gli alimenti che aiutano a rimanere giovani, hanno infatti un elevato potere antiossidante, vitamine e sali minerali. Insomma un frutto di cui fare davvero delle grandi scorpacciate nella stagione giusta!

Dimenticavo, la dose per preparare i biscotti è abbondante, un po’ come la maggior parte delle ricette di pasticceria.

Io vi consiglio comunque di non dimezzare la dose, anche se per preparare il dolce ve ne serviranno meno. Si possono conservare in un contenitore ermetico o in una scatola di latta.  Ma sono quasi certa che li finirete subito, senza doverne preservare la fragranza.

 

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TIRAMISÙ ALLE FRAGOLE CON SAVOIARDI HOME MADE

 

Ingredienti

Per i Savoiardi (circa 40-45 biscotti)

250 g zucchero semolato

200 g albume*

170 g tuorlo*

230 g farina tipo 0

100 g fecola di patate

50 g miele

2 cucchiaini di lievito (o cremor tartaro)

1 bacca di vaniglia

zucchero di canna qb

zucchero a velo qb

*circa 8 uova in tutto

Per il tiramisù alle fragole

dose per 6 monoporzioni

18 – 20 savoiardi

400 g fragole

300 g ricotta di mucca (morbida)

200 g mascarpone

120 g zucchero a velo

½ bacca di vaniglia (o ½ cucchiaino polvere di vaniglia)

3 cucchiai di rum

zucchero di canna qb

cacao amaro in polvere qb

acqua qb

Preparazione

Per i savoiardi

Montate a neve l’albume, quando inizia a rassodare unite lo zucchero poco per volta sempre continuando a montare. Aggiungete a filo, mescolando delicatamente a mano (con movimenti dall’alto verso il basso), i tuorli sbattuti con il miele.

Unite anche la farina setacciata precedentemente con la fecola ed il lievito, quindi anche i semini di vaniglia. Mescolate fino ad amalgamare bene gli ingredienti, quindi versate il composto in una sac à poche con bocchetta liscia grande.

Su più teglie coperte di carta forno, formate dei bastoncini lunghi circa 8 cm (o più corti a vostro piacere). Cospargeteli prima con poco zucchero di canna e successivamente con lo zucchero a velo.

Cuocete a 190° per circa 10 minuti, devono diventare belli dorati.

Sfornate e fate raffreddare.

Tiramisù

Lavate bene le fragole, eliminate la parte verde e tagliatene ¾ a piccoli dadini, cospargete con dello zucchero di canna e fate riposare in frigorifero.

Preparate la bagna frullando le restanti fragole (4-5) con il mixer ad immersione, aggiungendo poca acqua, due cucchiai di zucchero a velo ed il rum. Tenete da parte.

Con le fruste lavorate bene il mascarpone con la ricotta, lo zucchero a velo ed i semini della mezza bacca di vaniglia, fino ad ottenere una crema morbida ed omogenea. Se dovesse risultare troppo densa potete ammorbidirla aggiungendo pochissimo latte o panna fresca. Versate la crema in una sac à poche con bocchetta a stella.

Iniziate ora ad assemblare il dolce.

Potete presentarlo in monoporzioni oppure in una pirofila. In ogni caso dovrete per prima cosa disporre sul fondo i biscotti savoiardi e cospargerli con la bagna al rum e fragole, aiutandovi con un cucchiaio.

Fate uno strato con la crema di ricotta e mascarpone, successivamente un altro con i biscotti, la bagna e le fragole a dadini, finite con uno strato di crema.

Cospargete generosamente con il cacao amaro e fate riposare in frigorifero almeno un paio d’ore prima di servire.

 

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Per leggere la ricetta su Territori Coop, cliccate qui.

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Buona settimana gente!

 

 

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Primi piatti/ Salato

Maltagliati al gratin con piccole zucchine, fiori e prosciutto

 

 

Preparare la pasta fresca è terapeutico.

Avete mai provato?

Mettere insieme farina e uova, lavorarle ed impastarle con le mani, con calma, tranquillità, fino ottenere della pasta fresca dà enorme soddisfazione.

Ok, ok, non sempre c’è tempo, non sempre si ha voglia di infarinare la cucina, ma prendersi ogni tanto una sosta nelle corse di ogni giorno per preparare la pasta in casa, fa bene.

Io adoro questo formato. I maltagliati.

Sono nati per recuperare gli avanzi di pasta della preparazione delle tagliatelle. Una sorta di pasta di recupero insomma.

Perfetta con i sughi di pesce, appena saltata insieme al condimento, per questa ricetta però, ho preferito arricchirla con un condimento corposo e farla gratinare nel forno.

La pasta delle giornate di festa per me è al forno.

Piccole zucchine con fiore, prosciutto ed un condimento cremoso per gratinarla, una delizia.

Ricettina e non se ne parla più!

 

 

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MALTAGLIATI AL GRATIN CON FIORI DI ZUCCHINA E PROSCIUTTO

 

Ingredienti per 4 persone

Per i maltagliati

300 g farina di grano tenero tipo 00

3 uova biologiche

Besciamella

40 g burro biologico

40 g farina di riso biologica

3 dl latte

1 dl acqua

sale, pepe, noce moscata qb

Farcia

1 albume

1 tuorlo

50 g Grana Padano grattugiato

120 g prosciutto cotto

4-5 piccole zucchine con fiore

1 spicchio d’aglio

prezzemolo fresco qb

sale, pepe bianco qb

olio evo qb

Preparazione

Maltagliati

Setacciate la farina sul piano di lavoro, disponetela a fontana e formate un piccolo buco. Rompete un uovo nella ciotola quindi versatelo al centro della fontana. Ripetete con le altre due uova ed iniziate ad amalgamare la uova alla farina, sbattendo leggermente al centro con una forchetta.

Quando le uova sono abbastanza incorporate, iniziate a lavorare l’impasto con le mani, fino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo. Avvolgete la pasta nella pellicola alimentare e fatela riposare per 30 minuti.

Trascorso il tempo di riposo, dividete l’impasto in piccoli panetti ed iniziate a tirare la pasta con la macchina apposita, senza ripiegarla e diminuendo lo spazio tra i rulli progressivamente fino ad ottenere lo spessore desiderato. Per preparare i maltagliati io consiglio la penultima o ultima posizione (io ho tirato fino all’ultima, molto sottile); stesa bene la pasta ritagliate con il coltello i maltagliati. Solitamente vengono tagliati a forma di rombo, io li taglio invece in modo irregolare e casuale, rispettando solo la dimensione.

Besciamella

Sciogliete il burro a fuoco basso, versate la farina mescolando con una frusta, fino ad ottenere una crema liscia. Appena il composto inizia a sobbollire (non deve prendere colore), versate il latte e l’acqua mescolati insieme e mescolate bene per evitare il formarsi di grumi.

Salate, pepate ed unite anche la noce moscata, quindi portate ad ebollizione, sempre mescolando, e a fuoco dolce, fino a quando il composto inizierà ad addensarsi. Tenete da parte.

Assemblaggio e cottura in forno

Tritate il prosciutto cotto; lavate le zucchine e tagliatele a rondelle, tagliate anche i fiori eliminando il pistillo interno. Fate soffriggere lo spicchio d’aglio schiacciato con poco olio in una padella antiaderente, unite le zucchine e fatele cuocere per alcuni minuti, unite i fiori di zucchina e spegnete.

Cuocete la pasta in acqua bollente salata per un paio di minuti e scolatela al dente.

Preparate il condimento mescolando la besciamella con il tuorlo, il prezzemolo tritato, il Grana grattugiato, il prosciutto, le zucchine con i fiori e l’albume precedentemente montato a neve.

Mescolate bene la pasta al condimento, e versatela in una pirofila precedentemente imburrata. Cospargete con altro Grana Padano grattugiato e qualche fiore di zucchina.

Cuocete in forno già caldo a 180°C per circa 20-25 minuti, comunque fino a quando sarà ben gratinata la superficie.

 

 

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Buona settimana!

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CONSIGLIA Crostata salata di carote