Monthly Archives:

luglio 2015

Greenery mood/ Primi piatti/ Salato

Gnocchi di patate alle vongole e zucchine

 

 

Il tempo è tirannissimo ultimamente e riesco a pubblicare molto poco purtroppo.

Devo ancora riuscire a sistemare le foto della recente vacanza e farle diventare un post…

Oggi una ricettina che potete trovare anche sul sito di Territori Coop.

Loro cliente da anni, sono onorata di essere ospitata con alcune ricette nel sito aziendale.

Degli gnocchi di patate con il mare dentro!

Buona lettura e a presto!!

Un primo piatto estivo, semplice e al tempo stesso ricco che potete servire anche come piatto unico.

Se pronunciamo la parola gnocchi si apre davvero un mondo.
Gli gnocchi sono una preparazione molto diffusa e sicuramente antichissima. Per forma ed ingredienti possono essere preparati nei modi più diversi.

Spesso legati alla tradizione locale o regionale, ne troviamo di tantissimi tipi e fatti con le farine più diverse, ma anche con verdure ed ortaggi, pane raffermo e latticini, basti pensare agli gnocchi alla romana, preparati con il semolino, quelli di melanzane, oppure con il pane, i canederli o knödel, tipici della tradizione regionale dell’Alto Adige e del Trentino.
Gli gnocchi sono generalmente ‘piccoli pezzetti’ di impasto che vengono fatti bollire in acqua o brodo e successivamente conditi con le salse più differenti.

Per trovare gli gnocchi di patate nella cucina italiana è necessario risalire alla scoperta dell’America, all’ importazione e successiva coltivazione delle patate nel continente Europeo.
Solitamente vengono preparati con salsa di pomodoro, a volte anche gratinati in forno, come ad esempio gli gnocchi alla sorrentina tipici della cucina napoletana, ma in questa ricetta, siccome a me piacciono molto anche in bianco e con condimenti a base di pesce, molluschi o crostacei, li ho accompagnati a vongole e zucchine.
Sono davvero semplicissimi ed anche veloci da preparare.

Una volta pronti gli gnocchi e spurgate le vongole vi serviranno davvero pochi minuti per farle aprire in padella e preparare questo gustosissimo condimento.
Non dimentichiamo che le vongole contengono una buona quantità di proteine, sali minerali e vitamine. Sono inoltre molto ricche di ferro, elemento essenziale per il transito dell’ossigeno a tutte le cellule del nostro organismo.

Le zucchine, regine tra le verdure di questa stagione, sono ricche di vitamine e sali minerali, indispensabili per l’efficienza del nostro sistema nervoso, inoltre la presenza in grande quantità di potassio le rende un alimento molto importante per contrastare fatica e spossatezza tipici della stagione calda ed umida. La parte più preziosa della zucchina è la buccia, lo sapevate? E’ la parte più curativa, ricca di acido folico e carotenoidi, quindi non buttatela! Lavatela bene, magari spazzolandola leggermente, e consumatela anche cruda grattugiata o tagliata a listarelle nelle insalate.
Le zucchine a mio avviso si sposano molto bene con le vongole e danno anche la giusta nota di colore e sapore, rendendo questi gnocchi un piatto unico davvero gustoso, oltre che salutare e tutto sommato di facile esecuzione.

 

DSC_0709_gnocchi_patate_vongole_zucchine3

 

GNOCCHI DI PATATE ALLE VONGOLE E ZUCCHINE

 

Ingredienti  (per 4 persone)

Per gli gnocchi

1 kg di patate (stagionate e a pasta bianca)*

300 g circa di farina macinata a pietra di tipo 1 (o farina 00, quantità a bisogno)

1 uovo medio biologico

Sale qb

Per il condimento

1 ½ kg vongole veraci

2 spicchi d’aglio

Olio EVO qb

Vino bianco secco qb

Pepe qb

Prezzemolo fresco qb

2 zucchine

Preparazione

Per gli gnocchi

Lessate le patate con la buccia (immergendole nell’acqua ancora fredda), il tempo di cottura dipende dalla dimensione delle patate, circa 15-20 minuti per patate di media dimensione. Verificate la cottura infilzandone una con i rebbi di una forchetta.

Scolatele e fatele raffreddare, ancora tiepide sbucciatele e schiacciatele con lo schiacciapatate.

Formate un foro al centro e versate l’uovo, sale qb e poca farina, iniziate a lavorare e aggiungete poca farina per volta fino a quando l’impasto ne richiede.

L’impasto sarà perfetto quando non si appiccicherà più alle mani ed avrete ottenuto un composto abbastanza liscio, elastico e comunque morbido.*

Prendete dei piccoli pezzi di impasto e, sul piano di lavoro infarinato, formate dei rotolini dello spessore di circa 1,5 cm. Con un coltello tagliate dei pezzetti di circa 2 cm e, facendo una leggera pressione, fateli rotolare sui rebbi di una forchetta, formando in questo modo un leggero incavo da un lato e delle piccole righe dall’altro.

Portate a bollore abbondante acqua salata in una pentola capiente, tuffate gli gnocchi e scolateli con una schiumarola quando vengono a galla.

Per il condimento

Prima della cottura, lavate bene le vongole sotto l’acqua corrente, eliminate quelle aperte o rotte (quindi morte) poi fatele spurgare immerse per qualche ora (circa 4 ore) in acqua salata ( 1 ½ cucchiaino di sale per ogni litro d’acqua, cambiando l’acqua almeno un paio di volte), in modo che depositino la sabbia trattenuta nelle valve.

Fate rosolare per qualche minuto gli spicchi d’aglio schiacciati in una padella capiente con l’olio EVO.

Una volta ben insaporito, eliminate l’aglio e versate le vongole, coprite e lasciatele cuocere finché saranno quasi tutte aperte (ci vorrà pochissimo, 1-2 minuti).

Aggiungete poco vino bianco e fate sfumare ancora un paio di minuti.

Non è necessario aggiungere sale perché nell’aprirsi le vongole rilasceranno un delizioso e sapido sughetto.

Alla fine unite il pepe ed il prezzemolo fresco tritato.

Sgusciate ¾ delle vongole e lasciate le altre integre, serviranno da decorazione.

Lavate le zucchine e ricavate delle piccole striscioline solo della parte verde esterna.

Filtrate il sughetto di cottura per eliminare eventuali impurità e rimettetelo sul fuoco in un padella capiente pulita.

Fatelo addensare leggermente, unite le zucchine tagliate a julienne, fatele cuocere brevemente, tolgete dal fuoco unite le vongole.

Versate nella padella gli gnocchi lessati e scolati bene, fate amalgamare il condimento scuotendo la padella e saltandoli leggermente, servite subito decorando con altro prezzemolo fresco e un filo d’olio evo.

NOTE:

*Per preparare gli gnocchi vi serviranno patate stagionate ed a pasta bianca, hanno molto più amido delle patate novelle.
*La dose di farina è indicativa, va aggiunta poco per volta, fino a quando l’impasto ne richiede. Da un impasto con troppa farina otterrete gnocchi troppo duri, da un impasto con poca farina otterrete gnocchi che tenderanno a disfarsi in cottura.
*La cottura degli gnocchi va fatta preferibilmente entro un’ora circa dalla loro preparazione, diversamente tenderanno a diventare molli.

 

DSC_0672_gnocchi_patate_zucchine_vongole_prep2

DSC_0684_gnocchi_patate_vongole_zucchine_prep4

DSC_0689_gnocchi_patate_vongole_zucchine_Ingred

DSC_0697_gnocchi_patate_vongole_zucchine_padella

DSC_0716_gnocchi_patate_vongole_zucchine2

Trovate la ricetta anche su Territori Coop,

fate CLIC qui sotto!

logo territori

A presto! (…spero!)

 

roby-antracite-300x75

Antipasti/ Piatti unici/ Salato/ Senza categoria

Pomodori gratinati ripieni di miglio, melanzane e feta

 

Adoro i pomodori gratinati!

D’estate sono un piatto unico perfetto, anche freddi, accompagnati da un’insalata mista.

Questi ripieni di miglio sono speciali.

La volete sapere la reazione di mio marito la prima volta che ha visto in cucina un sacchettino di miglio?

“Sai che mio papà questo lo dava ai canarini?”

Va beh, non credo di essere l’unica a lottare contro una famiglia prevenuta verso ingredienti inusuali…

Certo il miglio va lavorato, nel senso che ad esempio è bene cuocerlo insieme a della buccia di limone, in modo da eliminare il sapore di sacco.

Va unito a ingredienti gustosi, profumato con erbe aromatiche, arricchito con formaggio saporito.

Insomma va usata la fantasia ed il gusto, come si deve fare in cucina.

La cosa certa è che il miglio fa bene.

Un giorno (il marito) è tornato a casa per pranzo dicendo “Ma lo sai che parlavano del miglio alla radio poco fa? Dicono faccia benissimo..”

E io: “Ma dai…davvero?” Santa pazienza! Ma lo devono dire alla radio che fa bene?

Il miglio è un cereale molto antico, anche gli antichi Egizi lo conoscevano e lo coltivavano. Non è molto comune il suo consumo nel nostro continente, anche se ormai si trova facilmente in commercio sotto forma non solo di semi, ma anche di farina e fiocchi. Rappresenta invece una risorsa alimentare molto importante in alcune regioni asiatiche ed africane.

Dal punto di vista nutrizionale ha un maggior apporto proteico rispetto al frumento al riso ed al mais. Non contiene glutine, è ricco di carboidrati, fibra e di vitamine. Tra le proprietà del miglio va sottolineato l’effetto alcalinizzante.

Quindi perché darlo solo ai canarini?

Andiamo alla ricettina và!

 

DSC_0659_pomodori_gratinati_miglio

POMODORI AL GRATIN RIPIENI DI MIGLIO, MELANZANE E FETA

 

Ingredienti

(dose per 6 persone)

12 pomodori tondi a grappolo

150 g di miglio decorticato biologico

1 limone biologico

100 g formaggio feta

1 melanzana media (oppure 2 piccole)

2 spicchi aglio

olio evo qb

Parmigiano Reggiano qb

sale integrale qb

pepe bianco qb

menta fresca qb

basilico fresco qb

Preparazione

Mettete il miglio in un setaccio a maglie fini e lavatelo accuratamente sotto l’acqua corrente.

Fatelo tostare leggermente (1-2 minuti) in una padella dal fondo spesso, quindi procedete alla cottura.

Lessatelo in acqua salata bollente insieme ad una scorza di limone biologico secondo i tempi di cottura indicati sulla confezione (circa 20 minuti).

Scolatelo e tenetelo da parte.

Lavate bene le melanzane e ricavatene dei dadini, fateli saltare in una padella antiaderente dove avrete fatto soffriggere 1 spicchio d’aglio (privato dell’anima) tritato, salate e pepate, quindi unite al miglio e mescolate bene.

Sbriciolate dentro anche il formaggio feta e del Parmigiano Reggiano grattugiato (circa 3 cucchiai), spezzettate anche le foglie di basilico e di menta, aggiungete olio evo a piacere e mescolate bene.

Lavate bene i pomodori, tagliate la parte superiore e scavate la polpa aiutandovi con un coltello ed un cucchiaio.

Tagliuzzate parte della polpa ed unitela al miglio. (Con la rimanente potete preparare un’ottima panzanella, ma questa è un’altra ricetta!)

Disponete i pomodori in una pirofila leggermente unta d’olio con l’aglio schiacciato, riempiteli bene con il miglio ed infornate (forno già caldo) a 180° per circa 25-30 minuti. Comunque fino a quando avranno una leggera crosticina in superficie.

NOTE:

La regola base per molti cereali è anzitutto il lavaggio accurato, o sotto l’acqua corrente o in ammollo cambiando spesso l’acqua fino a quando non risulterà limpida e priva di impurità, poi la tostatura prima di procedere alla cottura.

La quantità di acqua da utilizzare per la cottura è di due parti di acqua per una parte di miglio.

Questi pomodori potete consumarli sia tiepidi che freddi, sia come antipasto che come piatto unico.

Vi basterà variare la quantità!

 

DSC_0660_pomodori_gratinati_miglio

 

DSC_0666_pomodori_gratinati_miglio

 

Buona settimana gente!

 

roby-antracite-300x75

 

 

Dolce/ Dolci al cucchiaio e semifreddi

Crumble di albicocche con zenzero, mandorle e pistacchi

 

 

Non sarebbe fantastico se diventando mamme, si si, proprio prima della dimissione dall’ospedale, insieme a quel fagottino bello e coccoloso, ci dessero anche un manuale d’istruzioni?

Si, un bel manualetto che ci spiegasse come affrontare le tappe di crescita dei figli.

Se la fase dei NO e dei perché sono difficili, l’adolescenza è un bel casino.

Una tempesta.

E il manuale non c’è. Ognuno se lo deve scrivere da solo il manuale.

Un proprio, personale manuale, fatto di regole, strategie, ramanzine ma anche incoraggiamenti.

Un manuale per riuscire a stare accanto in questo percorso non facile, ma senza invadenza, accompagnandoli lungo la strada, abbastanza in salita, del diventare adulti.

Gestire i conflitti, i silenzi, le risate di gioia ma anche gli umori nerissimi, l’aggressività e subito dopo gli slanci smisurati di affetto.

Accogliere e lasciare andare, dando però al tempo stesso regole ed argini rassicuranti.

Insegnare a desiderare le cose prima di ottenerle, trasferire amore, passione e rispetto per ciò che ci circonda.

 

“L’adolescenza, la più delicata delle transizioni”

Victor Hugo

 Andiamo di crumble và!

Questo vi assicuro che è delizioso! Se non vi piace lo zenzero potete anche evitare di utilizzarlo (io amo la sua nota esotica e pungente!)

Io ho un albero generosissimo in giardino, e parte del raccolto è finito in questa ricetta!

Perfetto da servire con il gelato alla vaniglia, se ne avete voglia potete anche prepararlo a casa, la ricetta furbissima la trovate  QUI.

 

DSC_0685_crumble_albicocche_zenzero_mandorle_pistacchi

 

CRUMBLE DI ALBICOCCHE CON ZENZERO, MANDORLE E PISTACCHI

 

Ingredienti

800 g di albicocche mature

130 g di zucchero di canna integrale

130 g di farina di riso biologica

100 g di burro morbido biologico

2 cm di radice di zenzero

1 presa sale

⅓ di cucchiaino di polvere di vaniglia

60 g mandorle a lamelle

30 g pistacchi

Preparazione

Lavate ed asciugate le albicocche, eliminate il nocciolo e tagliatele in piccole fettine.

Imburrate una pirofila e distribuite le fettine di albicocca coprendo bene tutta la superficie.

Tritate la metà delle mandorle e metà dei pistacchi nel cutter.

Versate la farina in un contenitore insieme allo zucchero, il burro morbido a pezzetti, la polvere di vaniglia, il trito di mandorle e pistacchi ed il sale.

Lavorate con la punta delle dita fino ad ottenere un impasto sbriciolato, per l’appunto il ‘crumble’.

Grattugiate la radice di zenzero sopra le albicocche e distibuite sopra il composto sbriciolato.

Finite cospargendo la superficie con mandorle e pistacchi rimasti 8tritati grossolanamente con il coltello).

Infornate (forno già caldo) a 180° per circa 40-45 minuti. Fino a quando comunque la superficie sarà bella dorata.

NOTE:

Potete preparare il crumble in anticipo e conservarlo in frigo.
Poco prima di servirlo potrete scaldarlo per 15 minuti in forno e servirlo poi con del gelato alla vaniglia.

 

 

DSC_0676_crumble_albicocche_zenzero_mandorle_pistacchi

 

DSC_0679_crumble_albicocchezenzero_mandorle_pistacchi

 

DSC_0690_crumble_albicocche_zenzero_mandorle_pistacchi

 

Buona vita gente!

roby-antracite-300x75

CONSIGLIA Torta di mais