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agosto 2015

Diario/ Travel

Maiorca, tra storia, buon cibo e mare cristallino

 

 

Allora lo confesso, Maiorca mi ha sorpresa. In positivo ovviamente!

Le Baleari le abbiamo visitate tutte, siamo stati più volte a Formentera, Ibiza ed anche a Minorca, ci mancava solo lei, chissà perchè ogni volta le preferivamo un’altra destinazione…

Se cercate spiagge bellissime, ma anche storia, siti archelogici, chiese, musei ed un entroterra vario, con una bella vegetazione e villaggi rurali caratteristici, dovete considerare una vacanza a Maiorca!

E se avete la possibilità di trascorrere più di una settimana non vi annoierete di sicuro, tante sono le cose da fare e vedere.

Noi abbiamo soggiornato a Cala D’Or  una località abbastanza turistica a sud est dell’isola.

Qui quasi tutti i negozi vendono all’incirca le stesse cose, c’è una bella passeggiata pedonale con tanti ristoranti, di tutti i tipi e per tutte le tasche, dove (cosa abbastanza sgradevole) i camerieri cercano di accapparrarsi clienti proponendo i loro menu. Non si mangia bene in tutti i locali, è bene documentarsi un pochino sui siti appositi o farsi consigliare da qualcuno del posto.

Due ristoranti dove abbiamo magiato molto bene a Cala D’Or sono, Ca’n Trompé  (Av. Bélgica, 12 Cala D’Or), ottima paella, servita in una grande padella di ferro,  buonissima la zuppa di pesce, le cozze, insomma garantito anche per il personale, simpatico e cortese; La Bodega, dovrete armarvi di un po’ di pazienza perchè in alcuni momenti di affollamento il servizio è un po’ lento, ma nell’attesa il mojito è ottimo, l’atmosfera retrò incatevole e le tapas che poi vi portano molto buone!

 

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Cala D’Or non ha nulla di caratteristico in tutta onestà, ci è risultato però abbastanza comodo per gli spostamenti in macchina e per raggiungere le varie località ad ovest e a nord dell’isola, oltre ad essere abbastanza vicino alla nostra spiaggia preferita, Es Trenc.

Qui l’unica spiaggia dove siamo stati è Cala Gran, abbastanza bella, mare pulito, ma decisamente troppo piccola ed affollata per i nostri gusti.

 

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Palma di Maiorca è davvero molto bella e vale la pena dedicarci qualche giornata, per visitare i luoghi di maggiore interesse, ma anche solo per perdersi, passeggiando nel suggestivo centro storico, tra le sue strade più frequentate ma anche tra quelle piccole e deserte che si perdono tra le alte pareti dei vecchi edifici.

Se arrivate a Palma in macchina e parcheggiate al Parc de la Mar, sarete accolti dall’imponenza e maestosità della Cattedrale, La Seu, che domina la città ed il porto; è la seconda cattedrale gotica al mondo per dimensioni, le sue volte, di 44 metri, sono tra le più alte al mondo. Icona dell’architettura gotica del Mediterraneo, bella ed imponente, merita assolutamente una visita al museo ed al suo interno (nonostante il caldo atroce e la coda per entrare…).

 

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Da vedere ancora il Palau de l’Almudaina (palazzo reale) meraviglia dell’arte gotica, la Basilica de Sant Francesc, la chiesa di Santa Eulalia e, se avete tempo, anche il Castillo de Bellver, in stile gotico maiorchino e di originale forma circolare, si erge in mezzo alle pinete a 150 m di altezza sopra la baia di Palma ed ospita il Museo storico della città.

 

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La vista da La Seu sul porto di Palma…

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 Guardandosi intorno e alzando lo sguardo verso l’alto.

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 Passeggiando

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Tappa obbligatoria alla Pasticceria Ca Na Cati.

Dovete per forza assaggiare i suoi dolci, in particolar modo le sue ensaïmadas, il dolce tradizionale di Maiorca, perfette ad ogni ora del giorno, qui si mangiano sempre (mammasantissima quante ne ho mangiate…).

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“Que el pan no falte nunca”“Che non manchi mai il pane”

…sembra il motto di qualcuno che conosco!

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 …e poi trovare qualcuno che perde, letteralmente, la testa per te!

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Ferrocarril de Sóller. Una cosa da non mancare è prendere il treno in legno che dal 1912 collega Palma (da Plaza d’Espanya) alla cittadina di Sóller.

 

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Percorrendo la Sierra de Tramuntana, la catena montuosa che si estende parallela alla costa,  potrete ammirare un paesaggio lussureggiante di boschi, uliveti ed aranceti. I torrenti che scendono dalle montagne hanno creato una valle molto fertile, dove crescono rigogliose piante di arance e limoni, oltre a tante altre coltivazioni.

 

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Sóller in arabo non a caso, significa ‘valle d’oro’, proprio per le coltivazioni di arance che nel tempo hanno arricchito la regione.

Sóller è deliziosa, piacevolissimo passeggiare lungo le sue stradine, sedersi in Plaza de la Constitución davanti alla bella Chiesa barocca di San Bartolomeo e vedere passare accanto il treno che porta al porto.

 

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Obbligatoria una tappa a Sa Fàbrica de Gelats, il gelato è delizioso, assolutamente consigliato all’arancia! Gli agrumi qui li trovate un po’ dappertutto, anche sopra ad una sedia, all’esterno di un’agenzia immobiliare!

 

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Da Sóller potete poi proseguire, riprendendo il tram in legno, fino a Port de Sóller, qui tutto è costosetto, ma vale la pena farsi un giretto e magari pranzare al porto.

Prima di risalire in treno per rientrare a Palma, consigliato prendersi un po’ di tempo alla stazione per bere una spremuta fresca di arance o limone e visitare il museo dedicato a Picasso e Mirò.

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La spiaggia forse più bella e famosa dell’isola si trova sulla costa sud, nell’area naturale di Ses Arenes e circondata da una fitta vegetazione, è Es Trenc.

Caraibica è la definizione giusta per questa spiaggia. Tre chilometri di sabbia bianchissima, con bassi fondali, mare trasparente e qualche chiringuito che verso il tardo pomeriggio si anima in modo divertente. Spesso viene utilizzata come set per spot pubblicitari e film. Inutile dire che qui siamo tornati più di una volta.

 

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Lungo la strada che porta alla spiaggia di Es Trenc, potrete ammirare le saline e lo stabilimento Flor de Sal d’Es Trenc, una tappa per le foto, e una capatina al delizioso negozio è d’obbligo.

 

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Vicinissima a Es Trenc, si trova S’Arenal de Sa Ràpita, spiaggia bella di sabbia fine, con una pineta che scende fino alla spiaggia. Spesso abbastanza ventosa quindi ideale per chi ama il windsurf.

 

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Una spiaggia che ci ha abbastanza deluso invece è Cala Mondragò, che  si trova a ovest di Ses Salines, insignita di Bandiera Blu e dichiarata Parco Naturale nel 1992. Un paesaggio misto di sabbia e rocce, sarebbe molto bella, il mare cristallino, ideale anche per lo snorkeling, peccato che l’abbiamo trovata ricoperta di alghe. Per accedere al mare eravamo costretti a passare sopra ad una sorta di materasso di alghe (anche abbastanza maleodorante) che si era formato a riva.

Nella foto sotto si vede bene l’accumulo di alghe maleodoranti a riva… un vero peccato che non venga regolarmente pulita.

 

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Altra zona molto bella che merita una gita è a nord dell’isola, la Baia d’Alcudia.

Negli anni passati le spiagge di questa zona sono state giudicate tra le più belle al mondo. Qui si trovano tante belle località come Ca’n Picafort, mare cristallino e lungomare piacevole ed animato,  Alcúdia antica città romana fortificata, il sito archeologico di Pollèntia e la bellissima Platja d’ Alcúdia.

 

Alcúdia

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Ciutat romana de Pollèntia

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La città romana di Pollèntia fu fondata dopo la conquista dell’isola da parte del console Quintus Caecilius Metellus, nel 123 a.C.

E’ composta di tre aree principali, la Portella ovvero l’area residenziale, el Fòrum, l’area centrale, la piazza della città, el Teatre posizionato fuori dalla città, si può visitare facendo una breve e piacevole passeggiata. Con il biglietto d’ingresso potrete visitare anche il Museo monogràfic de Pollèntia, dove sono conservati tutti i reperti trovati durante gli scavi nell’area.

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Platja d’ Alcúdia

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Maiorca va girata in lungo e in largo, noleggiando un’auto, fermandosi di tanto in tanto e passeggiando alla scoperta dei villaggi caratteristici e delle città che si incrociano lungo il percorso.

La perfetta manutenzione delle strade, l’ottima segnaletica, il poco traffico, i mutevoli ed affascinanti paesaggi, rendono tutto molto piacevole.

 

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Alcune cose che non siamo riusciti a fare per mancanza di tempo ma che vi consiglio (e memorandum per noi per la prossima vacanza a Maiorca!):

1) Visita alle Cuevas del Drach a Porto Cristo; quattro grotte spettacolari scoperte nel 1906, che ospitano uno dei più grandi laghi sotterranei al mondo, il lago Martel. La visita si svolge in barca, dura all’incirca un’ora e comprende anche un piccolo e suggestivo concerto di musica classica.

2) Percorrere in auto la strada che risale lungo la Sierra de Tramuntana, ad ovest di Maiorca, passando per Valdemossa, Deià fino ad arrivare a Sóller.

3) Cap de Formentor e Playa de Formentor, che dicono essere una delle spiagge più belle dell’isola, circondata da un paesaggio suggestivo.

4) Cala Agulla, nella parte nord est dell’isola, tra le spiagge più estese, con una sabbia dorata ed una bella pineta dove ripararsi.

 

Cercando di riempirmi gli occhi di azzurro…

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scorta di azzurro fatta, fino alla prossima vacanza!

A presto!

INFO VIAGGIO

volo Venezia – Palma di Maiorca Volotea.com

pernottamento e colazione Booking.com (se preferite la formula appartamento, ottime proposte su Airbnb.it)

noleggio auto  Rentalcars.com

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Dolce/ Dolci da credenza e crostate/ Qualcosa di rosso

Buon ‘altrove’ a tutti…con una granita!

 

 

“Sembra esserci nell’uomo, come negli uccelli,

un bisogno di migrazione,

una vitale necessità di sentirsi altrove.”

Marguerite Yourcenar

Oggi passo veloce per augurare a tutti buon viaggio e buone vacanze se siete in partenza.

Ma anche buona permanenza in città se non state partendo.

Trovare un ‘altrove’ è possibile anche rimanendo a casa, semplicemente facendo altro, cambiando routine, cambiando orari, facendo una gita fuori porta.

Insomma vi auguro buon agosto, qualunque sia il vostro ‘altrove’.

Vi lascio con una granita di lampone, una ricetta facilissima e davvero buona, tre ingredienti soltanto e un po’ di tempo di attesa.

Trovate la ricetta su IFOOD.

 

 

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“Le nostre valigie erano di nuovo ammucchiate sul marciapiede;

avevamo molta strada da fare.

Ma non importava, la strada è la vita.”

Jack Kerouac

A presto!

 

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CONSIGLIA Torta panna e limone