RAVIOLI DI PATATE E RICOTTA CON RADICCHIO ROSSO DI TREVISO TARDIVO IGP e PASTIN

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La mia ricetta per Territori Coop questo mese è una pasta fresca ripiena.

Un  primo piatto perfetto per il menu delle feste, con un prodotto di stagione,

vera eccellenza tutta italiana, il radicchio rosso di Treviso tardivo IGP.

Con questa ricetta ringrazio e saluto Territori Coop. Per ora. Insomma io mi auguro sia soltanto un arrivederci.

Nel frattempo seguirò il portale, come ho sempre fatto!

A volte è necessario rallentare il ritmo, ridurre gli impegni, ed in questo momento per me è necessario.

Quindi GRAZIE a tutto lo staff di Territori per la bella esperienza e…

ARRIVEDERCI!

La ricetta anche qui su Territori Coop

 

Un primo piatto tradizionale e semplice arricchito dal sapore particolare del ‘Fiore rosso d’inverno’

In generale, la pasta ripiena conta innumerevoli declinazioni e varietà, ogni Regione e addirittura provincia possiede la sua tradizione ed un proprio tipo di pasta ripiena.
Basti pensare al tortellino conteso da Bologna e Mantova, agli anolini nel Parmense, gli agnolotti Piemontesi, i pansoti Liguri, i cialzons in Carnia, i tortelli in Emilia e Lombardia, i ravaioli nelle Marche, ai culurgiones della Sardegna. Diversi nella forma, nella tecnica di preparazione e nel ripieno, questi sono solo alcuni tipi di pasta ripiena della tradizione gastronomica regionale italiana.

Difficile stabilire le origini della pasta ripiena. Le prime tracce sembra risalgano al 1100, ma è soltanto intorno al 1300 che compare a Bologna una preparazione simile a quella che conosciamo oggi, ovvero un involucro di pasta, tirata sottile, ad avvolgere un ripieno.
Il nome ‘raviolo’ potrebbe derivare dal latino ‘rabiola’ (piccola rapa) e non è chiaro se si trattasse effettivamente di pasta ripiena o di una sorta di gnocchetti nel cui impasto venivano utilizzati ricotta e foglie di rapa.

In ogni caso, quando parliamo di ravioli, sembra essere opinione consolidata, che il ripieno debba essere di magro, formaggi e verdure.
Come quelli che vi propongo, per il cui ripieno ho utilizzato ricotta e patate, un raviolo delicato che ben si sposa con un condimento saporito e particolare preparato utilizzando il radicchio di Treviso tardivo ed il Pastin.

Qui a Treviso viene chiamato ‘fiore rosso d’inverno’.
E’ il radicchio rosso di Treviso tardivo IGP, una raffinatezza gastronomica, l’unica cicoria che non arriva in tavola direttamente dalla terra, ma che deve subire un trattamento laborioso, abilmente ‘forzato’ e al tempo stesso naturale.
Leggermente amarognolo, squisito e croccante, si raccoglie a novembre, generalmente dopo due gelate.
Il freddo ne blocca la crescita e grazie al successivo ‘imbianchimento’, ovvero l’immersione delle radici in acqua corrente ad una temperatura costante tra i 10 e i 12 gradi ed al buio, la pianta si risveglia e si rigenera, sviluppando un nuovo ‘cuore’ di foglie che, in assenza di luce, crescono prive di clorofilla, con il tipico colore rossastro.

Il radicchio rosso di Treviso tardivo IGP non è una semplice insalata da contorno, trova innumerevoli utilizzi in cucina, addirittura nei dolci.

Nel condimento di questi ravioli, al radicchio ho abbinato il Pastin, una specie di grossa salsiccia preparata con carne di maiale, speziata e salata, preparazione antica e tipica del Bellunese, nel caso vi sia impossibile reperirlo, potete sostituirlo con una salsiccia di buona qualità.

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RAVIOLI DI PATATE E RICOTTA CON RADICCHIO ROSSO DI TREVISO TARDIVO IGP e PASTIN

 

Ingredienti

Dose per 4 persone

Per la pasta

300 g farina per pasta tipo 00

3 uova biologiche medie

Per il ripieno

300 g di patate (di montagna) cotte al vapore

150 g ricotta morbida

50 g Grana Padano grattugiato

Noce moscata qb

Sale qb

Per il condimento

1 cespo grande di radicchio di Treviso tardivo IGP

1 scalogno

150 g di pastin (o salsiccia di buona qualità)

Sale qb

Pepe bianco qb

Olio evo qb

Grana Padano qb

Preparazione

Per i ravioli:

Setacciate la farina e formate una fontana, rompete le uova, uno alla volta, in una ciotola e versatele al centro della fontana. Iniziate ad amalgamare le uova sbattendole con una forchetta e incorporando la farina poco per volta.

Una volta assorbite, iniziate a lavorare l’impasto con le mani, fino a quando otterrete una pasta omogenea e liscia. Copritela con della pellicola trasparente e fatela riposare per 30 minuti.

Trascorso il tempo di riposo, tagliatela ricavandone dei panetti. Passateli nell’apposita macchina sfogliatrice, senza ripassarla più volte né ripiegarla su se stessa, infarinandola ad ogni passaggio e diminuendo lo spazio tra i rulli fino allo spessore desiderato ( io la penultima posizione).

Se non disponete della macchina sfogliatrice, potete anche stenderla con il matterello, ponete il panetto sul piano accuratamente infarinato e tiratela, ruotando la sfoglia, fino ad avere un disco dallo spessore uniforme e sottile.

Preparate il ripieno, schiacciando le patate con l’apposito schiacciapatate direttamente dentro ad una terrina, unite la ricotta, la noce moscata, il sale ed il Grana Padano grattugiato. Mescolate bene amalgamando il composto.

Ricavate delle strisce di sfoglia, disponetele sul piano di lavoro infarinato e, aiutandovi con un cucchiaino, distribuite dei mucchietti di ripieno, in fila e distanziati tra loro.

Inumidite la sfoglia spennellandola delicatamente con poca acqua, appoggiate sopra un’altra striscia, premete tutto intorno ai mucchietti per fare uscire tutta l’aria, quindi sigillate facendo una leggera pressione.

Tagliate i ravioli utilizzando uno stampino oppure una rotella dentellata. Trasferiteli man mano in una teglia infarinata.

Per il condimento.

Lavate accuratamente il radicchio di Treviso tardivo e tagliatelo in piccoli pezzi. Sbucciate e tritate lo scalogno e fatelo rosolare con poco olio evo in una padella capiente. Unite il pastin (o la salsiccia) sbriciolato e lasciate cuocere per alcuni minuti, quindi aggiungete il radicchio, regolate di sale e portate a cottura.

Lessate i ravioli, in abbondante acqua salata, per circa 10 minuti.

Scolateli e trasferiteli nella padella con il condimento, unite Grana Padano grattugiato, il pepe e saltate velocemente affinché si insaporiscano bene (se necessario unite poca acqua di cottura), quindi servite.

NOTE:

Setacciate sempre la farina quando preparate la pasta fresca, otterrete un impasto più morbido
Non mettete sale nell’impasto, i granelli potrebbero ‘stracciare’ la pasta mentre la tirate, sarà sufficiente salare l’acqua di cottura.
Infarinate leggermente la rotella dentellata o lo stampino che utilizzerete per ritagliare i ravioli, eviterete che si attacchino alla sfoglia.

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A presto!

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