Canederli al radicchio rosso di Treviso tardivo IGP

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Dopo avervi raccontato tutto quello che ho imparato sul Radicchio rosso di Treviso durante il blogtour #MarcaTrevisoInRosso, non potevo che tornare con una ricetta a lui dedicata.

Che dirvi dei canederli? Io li adoro.

Sono uno dei piatti di famiglia, nonostante io sia cresciuta a Venezia.

Mio papà era gondoliere quindi le vacanze tutti insieme d’estate non esistevano, le trascorrevamo per lo più al Lido di Venezia, la capanna in comune con gli amici di famiglia al Des Bains, tavolate, baldoria…quanti bei ricordi.

Le nostre vacanze vere le facevamo in inverno, quasi sempre sulla neve, cambiando località praticamente ogni anno, e questo era il piatto che prendevo spesso, i canederli. In brodo oppure asciutti con il burro, tradizionali con lo speck, ai formaggi o agli spinaci, mi piacciono tutti.

Mia mamma poi li preparava anche a casa, ché sono un meraviglioso modo di recuperare il pane raffermo e il pane non si butta mai. Peccato mortale.

Mi è sembrato così logico e naturale prepararli al Radicchio, dato che siamo nel pieno della sua stagione.

Insomma, oggi Canederli al radicchio rosso di Treviso tardivo I.G.P.!

Ricettina?

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5.0 from 2 reviews
Canederli al radicchio rosso di Treviso tardivo IGP
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Ingredienti
Dose per 12 canederli
  • 300 g pane raffermo (senza crosta)
  • 200 ml di latte tiepido
  • 2 uova biologiche
  • 300 g radicchio rosso di Treviso tardivo IGP
  • 1 scalogno
  • 40 g Grana Padano grattugiato
  • 200 g speck trentino
  • 1 cucchiaio di farina di riso biologica (più altra)
  • 2 cucchiai di pane grattugiato
  • noce moscata qb
  • sale qb
  • pepe qb
  • Parmigiano Reggiano
  • burro qb
  • noci qb
Preparazione
  1. Tagliate il pane a piccoli dadini, ponetelo in un recipiente e versate sopra il latte tiepido, mescolate bene e lasciate riposare per una mezz'ora.
  2. Lavate il radicchio e tagliatelo finemente, tritate anche lo scalogno e fatelo appassire in una padella con poco olio insieme al radicchio, salate e pepate e tenete da parte.
  3. Prendete il pane e unite le uova, il grana padano, lo speck tagliato a piccoli dadini, il sale il pepe e la noce moscata mescolate bene.
  4. Unite anche il radicchio, la farina e il pangrattato, lavorate e compattate bene, l'impasto dovrà essere ben sodo ma leggermente appiccicoso.
  5. Inumiditevi le mani e formate i canederli rotolando e pressando una cucchiaiata di impasto tra i palmi, quindi rotolateli nella farina.
  6. Fateli bollire lentamente in acqua salata per circa 15 minuti.
  7. Serviteli con del radicchio tagliato a brunoise e mescolato con Parmigiano grattugiato e noci tritate. Versate sopra il burro sciolto e dorato e servite subito.
 

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Io ora corro a preparare il trolley ché domani si parte.

Netaddiction ON THE ROCK ci attende!

A presto gente!

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20 Comments

  • Monica scrive:

    Ecco, erano nella mia mente e tu li hai realizzati, belli e deliziosi.
    Amo il radicchio tardivo in ogni preparazione, in ogni modo e variante!
    Ora ho trovato cosa preparare nel weekend, grazie dell’idea fantastica e soprattutto buon viaggio :* :* :*

  • Babbi scrive:

    pensa invece che in tutte le mie escursioni in montagna i canederli li avrò mangiati forse un paio di volte.
    E ora vedendo i tuoi me ne pento amaramente…devo assolutamente rimediare

    • Roberta Morasco scrive:

      Io sono quasi noiosa e monotematica invece lo ammetto…perchè non riesco a rinunciare quando vado in montagna!! 🙂 ciao!!

  • Danja scrive:

    Uh, che buoni!!! Lo sai che, nonostante le mie origini altoatesine, non li faccio mai i canederli? Mi hai fatto venire voglia, mi stampo la tua ricetta 🙂

    • Roberta Morasco scrive:

      Ma davvero hai origini altoatesine??? Noo devi provarli sono ottimi, poi li puoi anche congelare e tirare fuori al bisogno!! Io quando li preparo ne faccio in abbondanza! 😉

  • Elisa Russo scrive:

    Che buoni Robi! Io qui quel tipo di radicchio non l’ho mai trovato. Vendono solo quello largo che va nelle insalate ed è molto amaro. So che questa varietà è tutt’altra cosa e suppongo sia fantastico con i canederli. Vorrà dire che dovrò venire a mangiarlo in zona. Buona giornata e buona partenza. Un abbraccio ?

    • Roberta Morasco scrive:

      Si infatti Elisa, il radicchio tardivo non è amaro, si presta davvero a tante ricette. Quando vieni qui devi provarlo assolutamente, dev’essere in inverno però!! Lui c’è solo con il freddo! bacio grande!

  • Monica scrive:

    I canederliiiii <3 ti ho già detto quanto li amo, per me sono assolutamente perfetti in ogni modo, in ogni salsa. Con il radicchio secondo me c'è quello sprint in più!
    Buon viaggio amica e forza, spaccate tuttoooo!!

    • Roberta Morasco scrive:

      Tu confermi che non riesco a rinunciare ai cenderli vero?? ahahahahaha…li ho mangiati pure a Cortina!! Certo e mettiamo tante foto amica!! ^_^ baciotto

  • raffaella scrive:

    li adoro anche io Roby! ed è una vita che non li faccio……mai una volta che avanzi un po’ di pane! lo nascondo ai lupi così riesce a diventare raffermo, perchè sono troppo buoni 🙂
    bacio grande
    raf

  • Claudia scrive:

    Ma lo sai che non ho mai nemmeno assaggiato i canederli??? mi dirai cosa aspetto.. Fatto sta che qui in casa consumiamo poco pane.. quasi per nulla direi.. quindi non ne ho di raffermo! Bellissima idea la tua con questo radicchio che non trovo mai!!! smackkkk

    • Roberta Morasco scrive:

      Davvero Cla??? No sono certa che ti piacerebbero!! Se vuoi una ricetta di quelli classici vai dalla mia amica monica Giustina del blog One Cake in a Million che è la ‘regina’ dei canderli 😉 io fossi te prenderi il pane e lo lascerei li solo per prepararli!! Li devi provarli!!! Baciotto grande!

  • Su scrive:

    buonissimi, che dire, strepitosi!

  • Gunther scrive:

    gran bel piatto di canederli

  • Vale scrive:

    Roby che fameeeee! Un piatto molto saporito, bravissima!!! Un bacio grande

  • Alessandro scrive:

    Non li ho mai visti al radicchio.. abbinamento interessante..

    I miei calici

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