Diario/ Travel

Lido di Venezia e Pellestrina in bicicletta

 

“La vita è come andare in bicicletta.

Se vuoi stare in equilibrio,

devi muoverti.”

Albert Einstein

 

Oggi vi porto a fare un giro in bicicletta, vi va?

Un giro molto bello. Una gita di una giornata per chi abita poco distante dalla provincia di Venezia, chi viene da più distante invece, può organizzarsi magari prevedendo un pernottamento in terraferma o anche in una delle due isole lungo cui si snoda il percorso.

Si, perchè in bicicletta si possono scoprire due isole molto belle, semplici, ancora autentiche, le due isole che di fatto proteggono la Laguna di Venezia dal mare aperto, le lunghe e sottili isole del Lido di Venezia e di Pellestrina.

Interessante sapere che durante il periodo bizantino le isole del Lido e di Pellestrina facevano parte di un percorso lungo le barene chiamato Via dei Settemari, che collegava Altino a Ravenna. Oltre a proteggere Venezia dalle mareggiate, di fatto ebbero un ruolo militarmente strategico, come testimoniano le tante fortificazioni presenti.

Il punto di partenza è, ovviamente, Venezia.

Se decidete di portarvi le biciclette, il vostro punto di partenza sarà l’isola del Tronchetto a Venezia, ci si arriva svoltando a destra poco prima di raggiungere Piazzale Roma, qui potrete parcheggiare la macchina e partire alla volta del Lido di Venezia con il Ferry boat, che trasporta mezzi e persone, e vi sbarcherà a San Nicolò (San Nicoeto per noi veneziani), l’estremità ovest del Lido.

Diversamente, come abbiamo fatto noi, potete prenotare le vostre biciclette da noleggiare per la giornata (vedi indicazioni a fine post), e raggiungere il Lido di Venezia da Piazzale Roma fino a S. Maria Elisabetta con il vaporetto, godendovi il panorama della città.

 

DSC_0442_Venezia

Arrivati al Lido sarete accolti dal cupolone in rame del Tempio Votivo Santa Maria della Pace, e poco distante, quasi affacciata alla laguna, dalla Chiesa seicentesca di S. Maria Elisabetta.

All’inizio del Gran Viale omonimo, troverete il noleggio biciclette, quindi inforcati i mezzi, si parte!

DSC_0547_s.m._elisabetta

Il percorso è molto semplice, una volta percorso il Gran Viale S. Maria Elisabetta, si svolta a destra sul lungomare Marconi e si procede sempre diritti, verso la punta estrema dell’isola, gli Alberoni, da dove parte il Ferry boat per l’isola di Pellestrina.

mappa_Lido_Pellestrina

Non correte troppo veloci, e di tanto in tanto fermatevi e guardatevi attorno. Siete nella ‘Città Giardino’ del Lido e potrete ammirare tanti bellissimi edifici costruiti ad inizio ‘900, in pieno stile Liberty e Art Decò. Un esempio l’Ausonia & Hungaria Hotel, un capolavoro del Liberty con la sua facciata in maioliche policrome.

DSC_0536_hotel_ausonia

DSC_0539_ausonia_palace

Oltre alle abitazioni, passerete davanti ai grandi alberghi di inizio secolo, frequentati da divi di Hollywood, regine e grandi scrittori. Il Des Bains alla vostra destra e, oltre il Casinò e il Palazzo del Cinema, sede della famosa Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, sulla sinistra il fascinosissimo Hotel Excelsior, grande albergo di stile moresco (ho un ricordo molto vivo di me bambina nella spiaggia di questo albergo, ebbene si cara Mina, io me lo ricordo bene che non mi hai fatto l’autografo!).

DSC_0525_dea_bains

DSC_0445_excelsior

Sono certa che durante la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, alla TV avrete visto attori, divi di Hollywood e registi sbarcare dai taxi in questo molo qui sotto, ad attenderli fotografi e  cameraman per riprenderli.

DSC_0444_excelsior_imbarcadero

Proseguendo vi ritroverete a correre lungo viali alberati e fioriti, costeggiati da un lato da casette deliziose e curate, e dalla laguna dall’altro.

DSC_0448_lido_canale

Ad un certo punto, lasciate la strada principale e dirigetevi verso sinistra, per prendere la pista ciclo-pedonale dei Murazzi.

I Murazzi sono una fortificazione in pietra d’Istria realizzata dalla Serenissima nel 1751, per difendere il litorale e la laguna dalle mareggiate. Si estendono fino alla diga di Malamocco e alla Riserva Naturale degli Alberoni. Percorrendo in bicicletta il litorale si potrà godere da un lato della ricca vegetazione semi selvaggia, e dall’altro della spiaggia e, verso la zona degli Alberoni, anche di alte dune di sabbia, habitat naturale di numerose specie di uccelli marini.

DSC_0450_murazzi

DSC_0451_murazzi

IMG_20160417_115601_murazzi verso Malamocco

Lasciati i Murazzi, costeggiando il vecchio Forte Militare (oggi sede del Golf Club), si raggiunge Malamocco, uno dei più antichi insediamenti lagunari, dove paesaggio agreste e lagunare si mescolano in un perfetto connubio. Malamocco è un pittoresco borgo lagunare sorto nel XII secolo dopo che una terribile mareggiata distrusse l’antica Metamaucus, nei pressi dell’isola di Poveglia, e un tempo sede del Dogato e del Vescovado.

IMG_20160417_115735_verso-Malamocco

Malamocco è di fatto un’isola nell’isola, completamente circondata da un canale, dei ponti la collegano all’isola del Lido. Qui, tra calli e campielli, si respira un’atmosfera tipicamente veneziana.

DSC_0454_Malamocco

DSC_0455_Malamocco

DSC_0456_Malamocco

DSC_0457_Malamocco

Lasciata Malamocco ci si dirige verso la punta estrema dell’isola, gli Alberoni dove, imbarcandosi su un Ferry boat, si raggiunge l’isola di Pellestrina e, precisamente Santa Maria del Mare.

DSC_0458_Ferry

Per la piccolina della famiglia, ormai troppo grande per essere trasportata nel seggiolino, ma ancora troppo piccola per percorrere in bicicletta con le sue gambine circa 40 km, abbiamo risolto noleggiando un tandem. Si è divertita tantissimo!

Alla fine ha proposto “Mamma ma non possiamo portarcelo a casa?” eh eh eh …mi sa di no.

IMG_20160417_124520_Serena_ferry

DSC_0460_ferry

Attraversato il canale di Malamocco, la pedalata riprende per circa altri 11 km, da Santa Maria del Mare fino alla punta estrema, l’Oasi di Ca’ Roman, curata dalla LIPU, da dove si possono vedere i campanili di Chioggia, raggiungibile con un’altra traversata.

Lungo il percorso si passa attraverso dei borghi di pescatori e ortolani davvero pittoreschi e ricchi di fascino. Il paesaggio circostante ci riempie gli occhi di azzurro e colori sgargianti. I barconi da pesca allineati lungo la riva, le casette colorate dove è facile incrociare signore fuori dall’uscio di casa intente a ricamare e bambini che giocano a pallone.

Nell’ordine si incrociano S. Pietro in Volta, Portosecco e Pellestrina.

DSC_0465_barcone

DSC_0467_acquedotto

Vi sentirete immersi in un’atmosfera fuori dal tempo, ricca di fascino e suggestione. Luoghi dove la vita delle persone è strettamente legata ai ritmi della pesca e dell’agricoltura, e dove si sente che gli abitanti conservano una chiara identità territoriale ed un forte spirito isolano.

Barche da pesca allineate lungo la riva, biciclette, umili e semplici casette dai colori sgargianti, panni stesi al sole, orti protetti da grisiole (canne di bambù), vecchie e tipiche osterie dove fermarsi a mangiare cicchetti di pesce locale.

DSC_0468_san_pietro_in_volta

Incontrerete tante Chiese lungo il percorso, la più piccola ma non meno significativa, è la Chiesa di Santo Stefano in Portosecco, piccola frazione di Pellestrina.

Un bicicletta parcheggiata fuori, la biancheria a stendere al sole tra le case colorate.

 

DSC_0470_san_pietro_in_volta

Poco distante dalla riva i tipici casoni dei pescatori, costruiti a fianco alle bricole, che stanno ad indicare i canali navigabili nella laguna, uscire dai percorsi indicati significa rischiare di arenarsi.

DSC_0471_casoni_pescatori

Gli acquedotti che si incontrano lungo il percorso.

DSC_0473_acquedotto

Una sosta mangereccia è d’obbligo, il profumo di pesce vi costringerà a fermarvi in una delle tante osterie e ristorantini lungo il litorale. Noi abbiamo fatto una tappa con vista sulla laguna, gustandoci all’aperto un’ottima frittura di pesce.

IMG_20160417_152114_fritto

Fate una tappa ed entrate nella Chiesa Medievale di Ognissanti a Pellestrina. Carica di storia e qui chiamata Il Duomo, proprio perchè di fatto è la chiesa più nobile, per la sua architettura ed il suo splendore.

DSC_0474_pellestrina

DSC_0476_barche

DSC_0479_cartello

DSC_0481_CARTELLI

Lasciato il centro di Pellestrina si pedala lungo i Murazzi a pochi metri dal mare, fino al punto più a sud, la diga artificiale dei Murazzi da dove è possibile avventurarsi a piedi verso l’Oasi di Ca’ Roman, 40 ettari di vegetazione dunale integra e con un’arenile di selvaggia bellezza, un ecosistema unico, caratterizzato da spiagge sabbiose e pineta rifugio di oltre 170 specie di uccelli, alcune delle quali molto rare.

Per raggiungere l’Oasi è necessario percorrere il marciapiede marmoreo lungo tutta la diga, noi un po’ per l’orario e il desiderio di ritornare con tranquillità verso il Lido, un po’ perchè non ci sembrava una buona idea percorrerla con le biciclette al seguito e la bimba per mano, abbiamo preferito rinunciare.

Ma ci torneremo di sicuro, magari con tempo meno incerto e temperature più estive.

DSC_0484_verso_oasi

DSC_0486_verso oasi

DSC_0500_agriturismo_le_valli

Ed eccoci arrivati all’imbarcadero in tempo, si riprende il Ferry per il Lido di Verezia.

DSC_0502_bici_ferry

DSC_0510_io_e_Sere_ferry

Il ritorno decidiamo di farlo percorrendo la strada principale, godendoci la stupenda vista del paesaggio lagunare.

DSC_0516_laguna

DSC_0519_laguna

Uno sguardo a sinistra e scorgiamo le isole della laguna, dietro agli alberi, di fronte a Malamocco, l’isola di Poveglia.

DSC_0521_viale_alberato

Anche se ad inizio stagione, tanti i chioschetti (o chiringuito) aperti. “Cossa bevemo fioi?” …e mi sento subito a casa!

DSC_0522_chiringuito

Percorrendo con maggiore calma il Lungomare Marconi mi fermo a sbirciare la spiaggia e le capanne dei vari stabilimenti, dove io e la mia famiglia eravamo soliti trascorrere le vacanze estive. Questi sono proprio i luoghi della mia infanzia.

DSC_0524_capanne

DSC_0527_capanne_des_bains

Arrivati all’imbocco del Gran Viale S. Maria Elisabetta, una sosta per l’aperitivo al Blue Moon è decisamente d’obbligo!

DSC_0530_blue_moon

DSC_0531_blue_moon

IMG_20160417_181626_aperitivo

Giunti a S. Maria Elisabetta, al tramonto, consegnate biciclette e tandem (a malincuore), riprendiamo il vaporetto per fare ritorno a Piazzale Roma.

DSC_0544_moroscafo_tramonto

DSC_0545_motoscafo_tramonto

Una giornata così bella non poteva che concludersi con un meraviglioso tramonto sulla laguna.

IMG_20160417_194200_tramonto

Noi abbiamo fatto questa escursione ad aprile, un po’ sfidando le previsioni meteorologiche che non promettevano una giornata di sole, ma tempo incerto e leggermente ventoso.

Durante la stagione estiva considerate bene le distanze da percorrere sotto al sole, 40 km non sono proprio pochi!

Vi lascio qui sotto alcune info che possono esservi utili nel caso decidiate di organizzare questo bel giretto!

A presto!

 

 

INFO UTILI

DISTANZE: da S. Nicolò Lido di Venezia fino agli Alberoni ca. 11 km  – da S. Maria del Mare (Pellestrina) fino all’Oasi di Ca’ Roman ca 11 km

ACTV – info su orari e percorsi servizi di navigazione

LIDO on bike – Gran Viale S. Maria Elisabetta Lido di Venezia

DORMIRE E MANGIARE:  Locanda Stravedo S. Pietro in Volta (isola di Pellestrina)

MANGIARE: 

DA CELESTE – Pellestrina (prezzi medio – alti)

AI PESCATORI – Pellestrina  (prezzi medi, buon pesce locale)

AGRITURISMO LE VALLI DI PELLESTRINA – Pellestrina (prezzi medi, buon pesce locale)

 

 

 

roby-antracite-300x75

 

You Might Also Like

12 Comments

  • Reply
    Babbi
    26 aprile 2016 at 9:20

    splendida gita complimenti, bellissimi paesaggi che visti in bici sono stati sicuramente valorizzati!

    • Reply
      Roberta Morasco
      26 aprile 2016 at 13:12

      Grazie!! Una laguna ‘diversa’ vista così!! :))

  • Reply
    Valentina
    27 aprile 2016 at 11:36

    Roby ma che meraviglia questo post e che belle foto!!! Mi è sembrato di essere lì!!! ^_^ Adoro andare in bici, sai? Peccato non lo faccia da tanto tempo! Le tue figlie sono sempre più belle, come sono cresciute!!! <3 Un abbraccio grande grande, amica! Buona giornata! <3 <3 <3

    • Reply
      Roberta Morasco
      27 aprile 2016 at 13:26

      Anche a me piace un sacco andare in bicicletta Vale ^_^ quando arriva la bella stagione le ‘spolevriamo’ e le usiamo parecchio! Ora ha imparato anche la piccoletta quindi possiamo azzardarci a fare qualche uscita tutti insieme!
      Con il tandem si è divertita un sacco! Si, sono diventate davvero grandi…mamma come passa veloce il tempo!
      Un baciotto, alla prossima settimana!! 😉

  • Reply
    Mila
    28 aprile 2016 at 10:27

    L’ho fatto anch’io un paio di volte ed è davvero un bel giro!!! Da non farsi col troppo caldo per i miei gusti!!!
    Meravigliose le foto!!!

    • Reply
      Roberta Morasco
      28 aprile 2016 at 13:38

      Si è proprio bello e hai ragione, farlo con temperature troppo alte credo sia davvero impegnativo, l’ideale sono le stagioni di mezzo, ‘beccando’ una giornata soleggiata ^_^
      Ciao!!

  • Reply
    Monica
    28 aprile 2016 at 11:19

    Roby è un post meraviglioso. Amo Venezia e dintorni, ci vado in giornata almeno una volta l’anno, perdendomi tra calli e ponti, ammirando l’architettura spettacolare e le viuzze piene di storia.
    Questa visione alternativa, lontana dalle masse e così naturale è stupenda, mi viene voglia di imbracciare la bici domani!
    Io mi accingo a scrivere il mio primo post di viaggi, e vedere questo tuo mi regala tante emozioni, spero di essere brava almeno la metà di quanto lo sei stata tu <3
    Bacioni grandi :* A presto, SPERO <3

    • Reply
      Roberta Morasco
      28 aprile 2016 at 13:40

      E allora la prossima volta che vieni ce lo facciamo insieme il giretto no?
      Bàcari come se non ci fosse un domani! :))
      Attendo il tuo post su Barcellona, io non ci sono ancora stata e mi segnerò tutti i tuoi consigli!!
      Un abbraccio tesorina, vedrai che ci vediamo presto!!

  • Reply
    Emanuela
    30 aprile 2016 at 16:16

    Che posti fantastici! Sono stata a Venezia un po’ di volte ma queste zone sai che non le conosco affatto? e mai avrei pensato di usare la bicicletta! *_*

    • Reply
      Roberta Morasco
      3 maggio 2016 at 14:24

      Sono due isole bellissime Manu, tienile presenti!! Un baciottone!!

  • Reply
    ricettevegolose
    4 maggio 2016 at 12:23

    Wow che bel giretto! Io e mio marito non siamo mai stati a Venezia, ed entrambi adoriamo la bicicletta, direi quindi che abbiamo un itinerario pronto per un bel weekend 😀 Grazie cara :*

    • Reply
      Roberta Morasco
      28 maggio 2016 at 9:44

      Beh ma allora dovete roganizzare!!! Il Lido e Pellestrina sono bellissime e potete partire anche da Chioggi in caso! Percorso inverso, ma non passate per Venezia in questo caso 😉 bacione!

    Leave a Reply

    CONSIGLIA Tartellette con confettura di latte e miele