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novembre 2016

Cioccolato/ Colazione e merenda/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate/ Torte

Fluffosa marmorizzata al cappuccino e vaniglia

 

“Il mondo è una torta piena di dolcezza.”

Charles Baudelaire

Post veloce, anzi velocissimo.

Devo ancora prepararmi il trolley ché oggi (tra poco) si parte ed è tardi, anzi no è tardissimo.

Mi aspettano Bologna, il Cioccoshow, le amiche e colleghe e la presentazione di un bellissimo libro Le Fluffose.

Passo al volo insomma e vi lascio, cosa vi lascio?

Ma una fluffosa, claro que si!

Questa è marmorizzata, con due impasti che si mescolano, al cappuccino e vaniglia.

Per evitare l’uso di latticini ho utilizzato una bevanda di riso, che voi potete tranquillamente sostituire con altro tipo di bevanda, di avena o di soia ad esempio.

Ottima da inzuppo, anche senza nessuna guarnizione sopra.

Ma con la panna, eh con la panna…

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FLUFFOSA MARMORIZZATA AL CAPPUCCINO E VANIGLIA

Ingredienti:

300 g di farina macinata a pietra per dolci lievitati

300 g di zucchero semolato

6 uova biologiche

130 g di olio di semi di girasole

180 g di latte di riso (o altro tipo, ad es. avena)

1 bustina di lievito per dolci

1 bustina di cremor tartaro

1/2 cucchiaino di polvere di vaniglia biologica (o i semi di mezza bacca)

4 cucchiaini di caffè liofilizzato

1 presa di sale

250 ml di panna fresca

2 cucchiai di zucchero a velo

qb cacao amaro

Preparazione:

  1. Separate i tuorli dagli albumi. Setacciate insieme in una grande ciotola la farina, il lievito ed il sale. Dividete il composto a metà e versatene una parte in una seconda ciotola. Scaldate leggermente il latte di riso e dividetelo in due bicchieri. Fate un buco al centro nella prima ciotola, versate nell’ordine 3 tuorli, la vaniglia, 65 g di olio di semi emulsionato con metà latte di riso leggermente tiepido. Fate un buco al centro anche nella seconda ciotola e versate 3 tuorli, 65 g di olio di semi emulsionato con il latte di riso tipeido in cui avrete sciolto precedentemente il caffè liofilizzato.
  2. Montate gli albumi insieme al cremor tartaro. Mescolate entrambi i composti con la frusta (prima quello chiaro e poi quello al caffè per non macchiarlo). Versate metà albumi in ciascuna ciotola e mescolate delicatamente con una frusta per non smontare gli impasti. Versateli in modo alternato in uno stampo da chiffon cake (con i piedini), senza imburrarlo né infarinarlo, in modo tale da formare l’effetto marmorizzato. Infornate a 160° (forno ben caldo) per 1 ora e 15 minuti. Sfornate e capovolgete a testa in giù. Fate raffreddare bene la torta prima di sformarla. Montate la panna con lo zucchero a velo e decorate la torta utilizzando una sac à poche con bocchetta a vostro piacere (io a stella), cospargete infine con cacao amaro e servite.

NOTE:

Dose per uno stampo da chiffon cake da 26 cm.

Potete tranquillamente utilizzare anche la farina 00.

 

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Se vi trovate dalle parti di Bologna

sabato 19 Novembre dalle 12.00 alle 13.00

non perdetevi la presentazione de

Le Fluffose con Monica e Valentina.

Buon fine settimana gente!

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blogtour/ Diario/ Travel

Una giornata (bellissima) da Poli Distillerie #grappaioliperungiorno

 

Sono ormai passate alcune settimane.

Ultimamente ho dei tempi biblici nel pubblicare sul blog. L’ho scritto più volte e ormai sarete anche annoiati nel leggerlo. Mi manca il tempo.

Ma potevo non raccontare questa bellissima giornata trascorsa in quel di Schiavon presso Poli Distillerie?

Hastag della giornata #grappaioliperungiorno … si, si avete capito bene, abiti e scarpe comode (questo diceva la mail invito), ci siamo rimboccati le maniche e lavorato tra caldaiette fumanti ed alambicchi!

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La giornata è iniziata di buon’ora con la calda e familiare accoglienza della famiglia Poli e dei suoi collaboratori, un caffè tutti insieme e si inizia con la visita.

Ascoltare Jacopo Poli che racconta la storia della sua famiglia, le origini contadine, le tradizioni, osservare gli oggetti che ci circondano e che raccontano anni di storia, tenacia e passione, è un vero piacere. Una famiglia che ha visto la sua storia sempre in questi luoghi, spostandosi di soli 18 km in ben 600 anni.

Dal primo commercio di cappelli in paglia e vino nell’antica Osteria ‘Al Cappello’ (dove oggi ha sede la stessa distilleria) alla produzione della Grappa, le cui conoscenze e tradizione si tramandano di generazione in generazione, fino all’apertura della Distilleria, nel 1898.

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Ma partiamo dalla base.

La grappa è l’acquavite italiana che si ottiene distillando la vinaccia, ovvero la parte solida dell’uva, buccia e vinaccioli.

L’impiego di una materia prima solida, a differenza delle altre acqueviti che si ottengono invece da materie prime liquide, trova sicuramente spiegazione nella cultura rurale che prevede di non sprecare nulla di quanto la natura ci mette a disposizione.

Dell’uva, una volta ricavato il vino, rimane la vinaccia, con la quale nel corso dei secoli si è sviluppata la tradizione della produzione della grappa.

Tra i fondamenti della famiglia Poli l’utilizzo di materia prima sana e freschissima e la distillazione immediata.

Presso la Distilleria Poli sono funzione 5 alambicchi a ciclo discontinuo per la distillazione artigianale della Grappa, per un totale di 12 caldaie a vapore e 4 caldaie a bagnomaria.

Il vecchio misuratore fiscale, perfettamente funzionante.

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Ma è tempo di indossare i grembiuli e i guantoni, tocca a noi!

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La vinaccia, fresca e appena separata dall’uva, va caricata nei cesti (4 per ogni caldaietta), che vengono calati uno sopra l’altro all’interno di ciascuna caldaietta e si procede alla ‘cotta’.

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Questo processo dura circa 3 ore e da 100 kg di vinaccia di ottengono dai 3 ai 5 litri di grappa.

Una volta terminato, si procede allo svuotamento delle caldaiette, estraendo un cesto alla volta.

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Non potete immaginare il profumo inebriante di questi vapori, a fine giornata ne avevo capelli e abiti impregnati!

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E non si butta nulla! Le vinacce esauste si impiegano in altri modi: con i semi di ottiene l’olio di vinacciolo mentre le bucce si trasformano in concime, oppure, se essiccate diventano panetti combustibili.

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Il distillato che si ottiene si compone (e viene diviso) in 3 parti, la testa (10%), il cuore (75%) e la coda (15%).

La bravura del distillatore sta nella capacità di riconoscere e separare testa e coda, ed eliminarli. La Grappa si ottiene dalla parte centrale, il cuore, in cui sono concentrate tutte le sostanze più nobili.

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In questa giornata ogni senso è stato stimolato.

La possibilità di affondare le mani nella vinaccia fresca, venire avvolti dall’inebriante vapore che esce dalle caldaiette, annusare e tentare di percepire la differenza tra testa, cuore e coda della grappa, e poi degustare.

Ma vogliamo parlare dell’aperitivo?

Airone Rosso , aperitivo ottenuto per infusione in Grappa e vermouth di spezie ed erbe aromatiche, è legato all’affascinante storia della Moto Guzzi Airone Sport 250cc con la quale Toni Poli realizzò il suo sogno compiendo dei tour davvero avventurosi.

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L’assaggio è sempre un duro lavoro. Eh si. Ma andava fatto.

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Dopo un piacevolissimo pranzo tutti insieme, la cui conclusione ha visto l’assaggio di un ottimo Panettone (il Grappolone!) accompagnato dai liquori Bomb e Ciok, la fregolotta irrorata di grappa (voi non potete capire, va assaggiata!) e la patata americana cotta al vapore dentro alle caldaiette (potete immaginare di addentare una patata americana e sentire l’esplosione di tutti gli aromi della grappa in bocca?) si continua il nostro percorso di scoperta.

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Scesi nella sala degustazioni abbiamo potuto assaggiare un prodotto dalla lunga gestazione, (imbottigliato il 13 giugno 2016, dopo ben 21 anni di paziente attesa) il  Poli Esprit De Pauillac, un’acquavite di vinaccia del più prestigioso vino del mondo, il Château Lafite Rothschild – Premier Cru di Pauillac – Medoc.

Una sola parola. Meraviglia!

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Il percorso museale presso Poli Distillerie è stupendo. Uno spazio espositivo ampio, bello e curato dove si è accompagnati nel percorso da chiare e dettagliate spiegazioni.

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Cosa dire di questo alambicco mobile con caldaiette a vapore di fine ‘800?

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Le bottiglie!

Il fascino assoluto di questa collezione. Le forme, la grafica delle etichette e il suo evolversi nel corso degli anni, raccontano ed evocano tempi passati e lunghe tradizioni.

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Bellissima la Grappateca, la più ampia collezione di Grappe conosciuta in Italia. Io qui ci sarei rimasta delle ore ad ammirare bottiglia per bottiglia.

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Non sono mancate le sorprese per noi, dopo il lavoro alle caldaiette, anche la prova di tentare di ricreare un blend utilizzando diversi tipi di campioni. Diciamo che non è andata benissimo, non è affatto facile. Vanno allenati olfatto e gusto. Insomma rimandate alla prossima!

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Non posso che ringraziare la famiglia Poli per questa meravigliosa giornata e la loro calorosa accoglienza, Jacopo, la moglie Cristina, i fratelli Barbara e Andrea e i loro collaboratori, in particolare Lorna per la sua simpatia e perfetta organizzazione.  I miei compagni di avventura, Elisabetta, Monica, Elisa e Davide.

A voi non posso che suggerire una visita.

Se passate da queste parti mettetela in programma, rimarrete affascinati da quello che scoprirete e dalle persone che con tanta passione e tenacia portano avanti una tradizione di famiglia, ricca di storia e saperi.

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foto @poligrappa

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“Il segreto per distillare una buona grappa è semplice:

bastano vinacce fresche e cento anni di esperienza”

Alla prossima, buon fine settimana!

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Cioccolato/ Dolce/ Dolci al cucchiaio e semifreddi

Crumble di susine rosse, cacao e nocciole alla salsa di soia per il contest #Kikkomania

 

 

Dopo un primo piatto (vi ricordate le lasagnette al cacao?) per il contest #Kikkomania ho deciso che la seconda ricetta sarebbe stata un dolce!

Eh niente!

A me il cacao con la salsa di soia piace troppo e ci sono ricascata!

Questo dolce è la semplicità assoluta.

Pochi ingredienti, poche facili mosse per un dolce al cucchiaio davvero delizioso.

La ricetta completa del CRUMBLE DI SUSINE ROSSE, CACAO, NOCCIOLE E SALSA DI SOIA Kikkoman la trovate su IFOOD.

 

Con questo post io partecipo al premio speciale food photography del Contest #Kikkomania.

 

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Buon fine settimana gente!

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CONSIGLIA Torta panna e limone