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2017

blogtour/ Eventi/ Primi piatti/ Salato

Piccoli cannelloni con Asparagi Bianchi di Cimadolmo IGP e fiori di zucchina

Stagione meravigliosa la Primavera.

Qui in Veneto è tempo di erbe spontanee e altri preziosi germogli che arrivano a colorare ed arricchire i nostri piatti.

Per l’11° anno torna una importante Rassegna enogastronomica che, tra le altre delizie di stagione, celebra gli Asparagi ad Indicazione Geografica Protetta, per la precisione l’Asparago Bianco di Cimadolmo IGP e l’Asparago di Badoere IGP.

È infatti in queste terre, tra il fiume Sile ed il Piave, in terreni alluvionali fertili e ricchi di minerali, che da secoli si coltivano gli asparagi.

Imperdibili tre appuntamenti della Rassegna, la 50ª Mostra dell’Asparago di Badoere IGP, la 42ª Festa dell’Asparago Bianco di Cimadolmo IGP (entrambe fino al 7 Maggio 2017) e la 15ª Mostra dell’Asparago IGP e delle Erbe Spontanee a Preganziol (TV) il 6 e 7 Maggio.

Numerosi saranno gli asparagicoltori presenti e tantissimi gli appuntamenti in programma, laboratori, artisti di strada, stand gastronomici, tutto all’insegna della tradizione e del folklore locali e della buona cucina.

Nei prossimi giorni andrò alla scoperta delle terre dove si coltiva l’Asparago Bianco di Cimadolmo IGP insieme ad un gruppo di blogger e instragrammer.

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Antipasti/ Piatti unici/ Salato

Galette di avena con carciofini alla menta e feta

“La terra è un bel posto e per essa vale la pena di lottare.”
(Ernest Hemingway)

Vi siete accorti della novità?

Nuovo look per il blog.

Non è del tutto sistemato, no, no.

Io sono diversamente tecnologica e ci vorrà qualche giorno prima che prenda la ‘forma’ che desidero dargli.

Passo al volo perché come ogni fine settimana ho una valanga di cose da fare!

Oggi è la #GiornataMondialedellaTerra e mi sembrava giusto lasciarvi una ricettina un po’ green.

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Cioccolato/ Colazione e merenda/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate

(Easter) Chocolate cupcakes

“Avrò diciotto anni fino alla morte”

Haruki Murakami

Già.

Avrò diciotto anni fino alla morte.

Mi piace questa frase, come mi piace la gente che non si ferma mai.

Che non smette mai di imparare.

In fondo essere ‘vecchi‘ è questo, non aver più voglia di imparare.

Non è una questione di numeri, ma di approccio alla vita.

E per me imparare, sempre, è essenziale.

Cambiare, studiare, affrontare nuove avventure e nuovi percorsi.

No, il cambiamento, non mi ha mai spaventata né fermata, anzi.

La Pasqua è questo in fondo no? Rinascita.

Non ho avuto il tempo di incordare colombe, né di far lievitare focacce, ma dei dolcetti semplici per le mie ragazze in questi giorni li ho preparati.

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Dolce/ Dolci al cucchiaio e semifreddi/ Greenery mood

Key lime pie in vasetto

 

Cena decisa all’ultimo minuto, amici in arrivo, non ho tempo per uscire e devo anche preparare un dolce in pochissimo tempo e con quello che ho a casa.

Quindi che si fa?

Apro il frigorifero, poi la dispensa e dopo aver fatto un rapido inventario degli ingredienti a disposizione inizio a pensare cosa potrei preparare nel pochissimo tempo a disposizione.

Non dite che a voi non è mai successo, ché non vi credo!

A me capita, anzi mi capita spesso e l’ultima volta in cui mi sono trovata in questa situazione è stata proprio pochi giorni fa.

Inizio a googlare alla ricerca di idee, inserendo come parola chiave alcuni ingredienti che ho in casa, mascarpone, panna, yogurt, lime, dolci veloci, dolci lampo

Sbircio un po’ di link fino ad arrivare in questa pagina, dove di idee per dolci veloci, al cucchiaio, e soprattutto con gli ingredienti che ho a casa, ce ne sono un sacco!

Non ho i savoiardi, quindi escludo il tiramisù al mojito, poi vedo la ricetta delle coppe di ricotta al lime.

Non ho la ricotta ma questa ricetta mi fa venire un’idea.

Perché non preparare una Key Lime Pie al cucchiaio?

Ok, ok, una ‘quasi’ Key Lime Pie, perché la torta di lime delle isole Keys, nella Florida meridionale, andrebbe preparata con i Graham crackers americani, un po’ diversi dai Digestive, e la crema al lime andrebbe preparata utilizzando le uova quindi cotta ma, in cucina quando necessario si adatta e, soprattutto, si improvvisa.

Avendo a disposizione digestive, mascarpone, panna e lime ho adattato la ricetta alle necessità del momento.

Il tempo necessario? Meno di 20 minuti e avrete completato il vostro dessert!

Mi credete se vi dico che è piaciuto tantissimo?

Se vi piace come ho presentato i dessert, mi raccomando, non buttate i vasetti di vetro di alcuni alimenti che acquistate. Se lisci, senza scritte in rilievo, con una forma graziosa e una buona misura, diventeranno dei perfetti contenitori per i vostri dolci al cucchiaio.

Per decorare il vasetto basterà un nastro o cordino sottile (anche questo di riciclo, da vecchi pacchi regalo) nella tonalità del vostro dolce, e il dessert veloce, anzi velocissimo, è servito!

 

 

KEY LIME PIE IN VASETTO

Ingredienti (per 4 porzioni)

250 g mascarpone

130 g yogurt greco

90 g latte condensato

2 lime

160 g biscotti Digestive

20 g burro

1 presa sale

250 g panna fresca

2 cucchiai zucchero a velo

menta fresca per decorare

 

Preparazione

Sbriciolate i biscotti Digestive a mano, grossolanamente, formando delle briciole grosse ed evitando di ridurli in farina.

Sciogliete il burro e versatelo sui biscotti, unite una presa di sale e mescolate bene con una forchetta.

Versate alcuni cucchiai di base biscotto sul fondo dei vasetti, senza pressare il composto. Tenete da parte.

Lavate accuratamente i lime, anche aiutandovi con una piccola spazzola, per rimuovere tutte le impurità sulla buccia.

Lavorate il mascarpone con le fruste elettriche (o nella planetaria con la frusta), unite lo yogurt greco e il latte condensato, mescolate quindi aggiungete la buccia e il succo di un lime. Lavorate ancora per alcuni minuti fino ad ottenere una crema omogenea.

Versate la crema in una sac à poche con bocchetta liscia (o senza bocchetta, tagliandone soltanto l’estremità) e riempite i vasetti con la crema fino a 3/4.

Versate sopra la crema un cucchiaio o due di biscotto sbriciolato, quindi ponete in frigorifero.

Montate la panna ben fredda con lo zucchero a velo, una volta montata versatela in una sac à poche con bocchetta a stella.

Prendete i vasetti dal frigorifero e completate con abbondante panna montata.

Finite i vasetti di Key Lime Pie decorando la panna con poche briciole di biscotto, della scorza di lime e, a piacere, una fettina di lime e qualche fogliolina di menta fresca.

NOTE:

Se volete che la vostra crema abbia un sapore più intenso, aumentate la dose di succo, utilizzando 1 lime e mezzo o due.

Io ho usato pochissimo burro per la base biscotto, sia per alleggerire il dolce, ma anche per evitare che il composto si compattasse troppo sul fondo dei vasetti rendendo difficile consumarlo.

 

 

 

Buon inizio settimana gente!

 

Biscotti e Frolle/ Colazione e merenda/ Dolce

Biscotti granella

 

 

Di scaffali e ricettari da sistemare.

Di biscotti che profumano la casa.

Di ricordi molto belli.

Già. Questi biscotti arrivano da uno dei ricettari ricevuti in dotazione durante i due corsi professionali seguiti presso l’Istituto Alberghiero alcuni anni fa.

Per la precisione 4 anni fa.

Un anno intero di lavoro e studio, faticoso ed entusiasmante al tempo stesso.

Tante, tantissime le cose imparate durante quei mesi, poi le risate, la fatica, le ‘mangiate’ post lezione, il caldo delle cucine…

Tornerei indietro subito, lo ammetto.

Questi biscotti con granella arrivano proprio da uno dei ricettari del Corso di Pasticceria.

Facilissimi da preparare e deliziosi.

Per me sono una vera droga, se inizio a mangiarne uno fatico a fermarmi.

Vi lascio la ricetta e torno ai miei scaffali da riordinare!

 

 

BISCOTTI GRANELLA

Ingredienti (per circa 60 biscotti)

140 g uova intere (circa 3) *

165 g zucchero semolato

15 g miele acacia (fluido)

200 g farina tipo 1 (per biscotti e torte)

35 g fecola di patate

qb vaniglia (i semini di 1/2 mezza bacca)

100 g zucchero in granella

50 g cioccolato fondente per guarnizione

 

Preparazione

Accendete il forno a 230°.

Sbattete le uova con zucchero e miele, montate a velocità sostenuta fino a quando otterrete un composto gonfio e spumoso.

Setacciate la farina con la fecola ed unitele poco per volta alla montata di uova e zucchero, insieme alla vaniglia, mescolando delicatamente con una spatola.

Versate il composto nella sac à poche, munita di bocchetta liscia media (o senza, semplicemente tagliando un piccolo pezzo di punta).

Rivestite alcune teglie con la carta forno (io ne ho utilizzate 3 con queste quantità) e formate dei bastoncini lunghi circa 5-6 cm leggermente distanziati tra loro perché si allargheranno in cottura.

Cospargete ogni biscotto con lo zucchero in granella ed infornate per pochi minuti (circa 3), ma verificate la cottura ‘a vista’, saranno pronti non appena raggiunta una colorazione nocciola chiaro (ogni forno è diverso e servono davvero pochissimi minuti di cottura per questi biscotti).

Lasciateli raffreddare senza spostarli, appena estratti dal forno saranno molto morbidi.

Una volta raffreddati, sciogliete il cioccolato a bagnomaria e, utilizzando un conetto di carta forno, disegnate delle righe sui biscotti, lasciando cadere il cioccolato sciolto.

Fate riposare fino a quando il cioccolato sarà asciutto.

NOTE:

*Per ottenere il giusto peso di uova intere, ho sbattuto 3 uova medie e pesata la quantità necessaria per la preparazione.

Non vi dico per quanto potete conservare questi biscotti, perché non lo so, non ci sono mai riuscita, finiscono subito!

In ogni caso in una scatola di latta si possono conservare bene.

 

 

 

Buon fine settimana gente!

 

 

Antipasti/ Salato/ Secondi di pesce

Polpette di merluzzo e zucchine con salsa allo yogurt e patate con buccia

 

“Impara a cucinare, prova nuove ricette,

impara dai tuoi errori, non avere paura,

ma soprattutto divertiti.”

(Julia Child)

Ecco, “soprattutto divertiti”!

Io mi diverto molto in cucina e, nello specifico, tantissimo nel produrre polpette!

Chi non ama le polpette?

Una preparazione così versatile da poterla declinare in ogni modo, utilizzando ogni tipo di prodotto, verdure, carne, pesce, cereali, legumi.

Permette di recuperare avanzi e non buttare nulla, ché è sacrilegio!

Queste polpette di merluzzo e zucchine hanno fatto felici tutti qui a casa!

La salsa allo yogurt è assolutamente perfetta per accompagnare le polpettine appena fritte e ancora fumanti.

Le patate con la buccia poi, semplicissime da preparare e buonissime, finiscono in un attimo!

Ricettina?

POLPETTE DI MERLUZZO E ZUCCHINE CON SALSA ALLO YOGURT E PATATE CON BUCCIA

Ingredienti:

Per le polpette

600 g merluzzo (cuore o filetto)

2 patate medie (lessate o cotte al vapore)

1 zucchina

3 uova (io biologiche)

1/2 spicchio d’aglio

prezzemolo qb

sale qb

pepe qb

2 cucchiai Grana Padano grattugiato

pane grattugiato qb

olio per friggere (io di arachidi)

Per le patate con la buccia

patate con la buccia sottile

fior di sale

rosmarino

olio extra vergine di oliva

1 spicchio d’aglio

Per la salsa allo yogurt

400 ml yogurt intero naturale

1 limone non trattato

menta fresca qb (o prezzemolo a seconda dei vostri gusti)

olio extra vergine di oliva qb

sale qb

pepe qb

Preparazione polpette

Tritate nel cutter la zucchina, unite le patate, il merluzzo, lo spicchio d’aglio privato dell’anima, il Grana Padano e un uovo. Regolate di sale e pepe.

Alla fine unite anche il prezzemolo fresco tritato e mescolate bene.

Iniziate a  formare le polpette con le mani umide, passatele prima nelle uova sbattute e poi nel pane grattugiato. Se desiderate una crosticina più croccante fate una doppia panatura, passando nuovamente nell’uovo e poi nel pangrattato.

Fate riposare le polpette per una mezz’ora in frigorifero.

Scaldate abbondante olio in una padella capiente e verificate la giusta temperatura, immergete uno stecchino, se si formeranno delle bollicine tutto attorno al temperatura è raggiunta.

Friggete poche polpette per volta, facendole dorare su tutti i lati, fino a quando avranno raggiunto la giusta doratura e un bel colore nocciola.

Scolatele dall’olio in eccesso ponendole su un foglio di carta assorbente.

Preparazione patate con la buccia.

Accendete il forno a 180°.

Lavate accuratamente le patate, utilizzando anche una spazzolino al bisogno per eliminare tutte le impurità.

Tagliatele in grossi spicchi e disponetele su una teglia rivestita di carta forno, distribuite l’aglio privato dell’anima a fettine (o tritato), il rosmarino, il sale e cospargete con un filo d’olio extra vergine di oliva.

Cuocete in forno ben caldo per circa 30 minuti, comunque fino a quando avranno una bella doratura.

Preparazione salsa allo yogurt

Unite allo yogurt la buccia del limone non trattato (precedentemente lavato accuratamente), il succo di metà limone, la menta spezzettata, poco olio, regolate di sale e pepe e mescolate bene.

 

NOTE:

La salsa allo yogurt si può preparare anche con altre aromatiche, erba cipollina o prezzemolo ad esempio. Si può accompagnare a diversi tipi di polpette, se preparata con la menta ad esempio si accompagna benissimo con le polpette di melanzane o di ceci.

 

Buon fine settimana gente!

 

Antipasti/ Pane & co/ Salato

Grissini con pesto di pomodorini secchi (con esubero di lievito madre)

 

 

“Troppa gente si occupa dei sensi unici e dei sensi vietati,

senza mai mettersi in cammino.”

(Fabrizio Caramagna)

Eh, che sono testarda è un dato di fatto.

Non ci piove proprio.

Ma l’ho sempre considerato un pregio, non un difetto.

Ci ho provato più volte con il lievito madre, e qualche esperimento l’ho fatto già in passato (qui e qui ) però, soprattutto per mancanza di tempo, il lievito era passato a miglior vita.

Una specie di killer di lievito madre direte voi.

Eh succede…

Ma non ci si arrende, non si deve.

È così che, grazie al gentile spaccio di Monica ho ripreso ad occuparmene e, rinfresca e rinfresca, l’esubero devi pure gestirlo in qualche modo no?

Ché non si butta via niente. Sacrilegio!

Ed è così che sono nati questi grissini attorcigliati.

Dei grissini con pesto di pomodorini secchi con esubero di lievito madre, preparati ispirandomi alla ricetta di Monica del blog Fotocibiamo, e da me leggermente modificata.

Occhio che uno tira l’altro!

GRISSINI (attorcigliati) CON PESTO DI POMODORINI SECCHI (con esubero di lievito madre)

Ingredienti

Per i grissini

350 g lievito madre

110 g farina tipo 0

75 g farina macinata a pietra semi integrale

1 cucchiaino di miele

35 g acqua

70 g olio extravergine di oliva

10 g sale

Per il pesto di pomodorini secchi

1 manciata di pomodorini ciliegino essiccati

1 manciata di mandorle

olio extravergine qb

origano qb (secco o fresco)

Lui si ‘blobbizza’ e voi fate grissini!

Preparazione

Preparate il pesto di pomodorini. Fate bollire poca acqua in un pentolino, tuffate i pomodorini secchi e sbollentateli per circa 5 minuti.

Scolateli, e frullateli nel cutter con le mandorle, l’origano e olio quanto basta per avere una sorta di cremina. Tenete da parte.

Nel contenitore della planetaria, con il gancio, impastate il lievito madre non rinfrescato spezzettato, con le due farine ed il miele.

Aggiungete poi anche acqua e olio poco per volta, continuando ad impastare per circa 5 minuti.

Accendete il forno a 180°, statico.

Prendete l’impasto e ponetelo sul piano di lavoro infarinato. Stendetelo con il matterello in una sfoglia abbastanza sottile.

Tagliate tante strisce larghe circa 1,5 cm, spalmate una metà delle strisce con la crema di pomodorini secchi.

Accoppiate ciascuna con una striscia non spalmata, appoggiandola sopra, quindi attorcigliatele ottenendo in questo modo i grissini.

Disponeteli su di una placca foderata di carta forno e cospargeteli con poco sale.

Cuoceteli una decina di minuti in forno ben caldo, 180°, comunque fino a quando saranno belli dorati e croccanti.

 

Buon fine settimana gente!

 

Diario

Aria di primavera nell’aria! #iFoodStyle nr 3 è online!

“Questo mi dice un campo luminoso di primavera:

semina la gentilezza, cogli il rispetto, coltiva la serenità.”

(Fabrizio Caramagna)

Primavera è desiderio di rinnovarsi, di cambiamento, di aria nuova!

Voi non ne sentite ogni volta il bisogno?

Io si tantissimo, è come se all’arrivo della Primavera avessi necessità di uscire dal torpore del fare le solite cose e affrontare il nuovo.

Mi assale il desiderio di rinnovare un po’ tutto, l’abbigliamento, la casa, il colore e il taglio dei capelli!

E il bisogno di colore!

Addosso, intorno a me e in cucina!

La redazione di #iFoodStyle dà il suo benvenuto alla Primavera ormai alle porte

con un numero dai toni e sapori delicati,

nell’attesa del rifiorire della natura in tutto il suo splendore.

Nella rubrica “LASAGNE” trovate anche una mia ricetta,

Le LASAGNE ALLA CURCUMA CON CECI E GAMBERI

Io posso solo consigliarvi di andarlo a sfogliare subito!

IFOODSTYLE Dal web alla tavola nr 3

Ciao gente a presto!

Primi piatti/ Salato

Risotto alla salsiccia, topinambur e chips

 

A me questo tubero piace tantissimo.

Sarà perché ha questo sapore delicato di carciofo (non a caso è conosciuto anche con il nome di ‘carciofo di Gerusalemme’), perché è molto versatile in cucina, e ha un sacco di proprietà benefiche (chevelodicoaFFà?), insomma mi piace un sacco e lo uso spesso.

Crudo o cotto, il topinambur si può preparare in tanti modi diversi. Quando poi ho scoperto di poterne trovare proprio davanti alla nostra nuova casa, beh, capirete l’enorme soddisfazione!

Se in autunno, nel momento della fioritura, vi trovate a passeggiare in campagna, lungo gli argini di un fossato, vi potrebbe capitare di vedere una pianta dal fusto abbastanza alto, con un fiore giallo simile alla margherita.

Ecco, li sotto nasce questo tubero commestibile, il topinambur.

Oggi ve lo propongo in un risotto. Forse il mio comfort food per eccellenza, il risotto.

Le chips, per dare un po’ di croccantezza e rendere anche un po’ più fighetto il risotto, le ho preparate al forno, ma vi consiglio di provarle anche fritte (la ricetta magari prossimamente), otterrete delle chips profumatissime che finiranno in un attimo!

Ok, andiamo con la ricetta del risotto alla salsiccia, topinambur e chips, che dite?

RISOTTO ALLA SALSICCIA, TOPINAMBUR E CHIPS

Ingredienti per 4 persone

360 g di riso Carnaroli di buona qualità

1 scalogno

1 salsiccia di buona qualità

500 g topinambur

1 spicchio di aglio

1,5 lt brodo vegetale

qb Parmigiano Reggiano

una noce di burro biologico

qb olio extravergine di oliva

qb sale, pepe

qb prezzemolo fresco

Preparazione

Per prima cosa preparate le chips di topinambur.

Accendete il forno a 190°. Sbucciate alcuni topinambur (io ne ho utilizzati 3 di medie dimensioni) e riduceteli in fettine abbastanza sottili.

Sbucciate l’aglio e tagliatelo a fettine, disponetelo su una teglia rivestita di carta forno e sopra le fettine di topinambur (tagliatele appena prima di infornarle perchè tendono ad annerire), cospargete di sale ed olio extravergine ed infornate a 190° per circa 20-25′ comunque fino a quando saranno abbastanza croccanti. Una volta pronte, tenete da parte.

Sbucciate i restanti topinambur e tagliateli a piccoli dadini. Tritate finemente lo scalogno e fatelo appassire in poco olio extravergine di oliva, unite la salsiccia sbriciolata, fatela rosolare bene e poi aggiuntete anche i topinambur, lasciando stufare qualche minuto, giusto il tempo per tostare il riso a parte.

In una pentola a parte, con poco olio extravergine di oliva, tostate il riso per un paio di minuti.

Al riso tostato unite scalogno, salsiccia e topinambur, mescolate e iniziate a bagnare con il brodo vegetale ben caldo.

Regolate di sale e continuate ad aggiungere il brodo poco per volta fino a cottura ultimata, senza mescolare troppo, ed avendo cura di non farlo asciugare troppo, così da ottenere un risotto morbido e all’onda.

Una volta cotto, unite il prezzemolo fresco tritato, il pepe, il burro ed il Parmigiano Reggiano grattugiato.

Mantecate bene scuotendo la pentola e servite subito nei piatti decorando con altro prezzemolo a piacere e le chips di topinambur.

 

Bon appétit!

Buon fine settimana!

 

Biscotti e Frolle/ Cioccolato/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate

Crostatine ‘Giulio’ al cioccolato con ganache fondente e mou salato

 

Sentite, non lo so.

Sarà la nebbia che da qualche giorno ormai ricopre la Pianura Padana, il grigio, l’umidità e lo stato d’animo che, a causa della ridotta produzione di serotonina, (benedetto ormone del buonumore!) mi fa venire una voglia esagerata di dolci, ma soprattutto di cioccolato!

Insomma, diamo la colpa a quello che chiamano “Seasonal Affective Disorder” (il Disordine Affettivo Stagionale che mi prende in assenza di sole e luce) e tuffiamoci, senza nessun senso di colpa, in questo dolce!

Frolla di cioccolato la base, mou salato nel mezzo e una ricca ganache fondente sopra. Fate voi insomma…

Ricetta base del Maestro Ernst Knam, il Re del cioccolato, dalla sua torta ‘Giulio’.

Queste  crostatine ‘Giulio’ (eh eh eh) al cioccolato con ganache fondente e mou salato sono da fare e da assaggiare e, attenzione gente, perchè possono dare vera dipendenza!

CROSTATINE ‘GIULIO’ AL CIOCCOLATO CON GANACHE FONDENTE E MOU SALATO

Ingredienti (per 6 crostatine o una crostata D cm 24)

Per la frolla al cacao

125 g burro

125 g zucchero semolato

1 uovo biologico

200 g farina tipo 1 macinata a pietra per biscotti e torte

40 g cacao amaro

1/2 bacca vaniglia bourbon

2 g sale

3 g lievito per dolci

Per la ganache al cioccolato fondente

200 ml cioccolato fondente al 70%

150 ml panna fresca

Per il mou salato

100 g zucchero semolato

100 gr panna fresca

90 g burro biologico

2 g  sale di Maldon

sale (o zuccherini) per decorare

Preparazione frolla

Impastate il burro morbido con lo zucchero e la vaniglia nella planetaria, con il gancio a foglia (ma anche a mano se non avete la planetaria o se vi fa stare bene impastare), unite anche l’uovo, poi farina, cacao e lievito setacciati ed il sale.

Lavorate il tempo necessario affinché le polveri siano ben incorporate, estraete l’impasto, formate velocemente un panetto, appiattitelo un po’ ed avvolgetelo nella pellicola alimentare.

Fatelo riposare in frigorifero per almeno 3 ore.

Trascorso il tempo di riposo, prendete la frolla e stendetela ad uno spessore di circa 2 mm (2,5 se preparate una crostata e non delle crostatine monoporzione). Ritagliate i dischi appoggiando sopra alla pasta gli stampini, lasciando tutto attorno la pasta (circa 1,5 cm in più per le crostatine) per il bordo.

Adagiateli sugli stampini precedentemente imburrati ed infarinati, fate aderire bene la pasta e ritagliate quella in eccesso sui bordi.

Bucherellate il fondo delle crostatine con i rebbi di una forchetta e fate raffreddare in frigorifero per una mezz’ora circa (io velocemente nell’abbattitore di temperatura).

Coprite il fondo con della carta forno e versate dei pesi o dei legumi, facendo cuocere in bianco, forno ben caldo, per circa 15 minuti a 170° (forno ventilato). Trascorso il tempo, eliminate i pesi (o legumi) e la carta forno e continuate la cottura per altri 7/10 minuti (controllate la cottura a vista, perchè i tempi di cottura dipendono un po’ dal forno). Fate raffreddare.

Preparazione mou salato

Versate lo zucchero in un pentolino dal fondo spesso e dai bordi alti, e lasciate sciogliere senza mescolare.

Portate la panna a bollore. Una volta che lo zucchero sarà ben sciolto e avrete ottenuto un caramello dorato, unite la panna bollente a filo (con prudenza perchè farà grosse bolle e gonfierà) e mescolate bene con una frusta. Lasciate ridurre per alcuni minuti, sempre mescolando, quindi togliete dal fuoco, unite il burro tagliato a pezzetti ed il sale, mescolate bene e tenete da parte.

Versate il mou salato sul fondo dei gusci di frolla, livellate bene e fate raffreddare in congelatore per 1 ora (o velocemente nell’abbattitore di temperatura).

Preparazione ganache

Portate a bollore la panna ed unite il cioccolato tritato, mescolate con cura fino a quando sarà ben sciolto ed il composto liscio e lucido.

Prendete le crostatine dal congelatore e versate sopra al mou salato la ganache fondente tiepida, livellate bene e fare rassodare almeno 1 ora in frigorifero.

Finite (se vi va) cospargendo con del cacao amaro e del sale*.

NOTE:

Per accontentare le mie ragazze, anziché con il sale, * io ho decorato le crostatine con degli zuccherini trasparenti che del sale avevano solo l’aspetto.

La sola cosa che si può dire dopo averne addentata una è …

ADIEU!

 

 

 

Colazione e merenda/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate

Crostata con crema frangipane e mele

 

“La felicità non si racconta.

È come una torta di mele,

che si mangia fino all’ultima briciola rimasta sul tavolo,

prima di leccare la marmellata

dorata che copre le dita.”

Franz-Olivier Giesbert

 

La voglia di impastare che ti prende in certe mattinate di sole.

Le mani infarinate, il profumo che si sprigiona nella casa, la felicità in fondo è nelle piccole cose quotidiane.

In una fetta di torta di mele.

Oggi va così, un crostata con crema frangipane e mele.

Ricettina, che dite?

 

CROSTATA CON CREMA FRANGIPANE E MELE

Ingredienti pasta frolla:

500 g farina tipo 1 macinata a pietra per biscotti e torte

250 g burro biologico

220 g zucchero semolato

1 uovo biologico medio + 1 tuorlo

1/2 cucchiaino polvere di vaniglia (o i semini di mezza bacca)

1 pizzico sale

Ingredienti crema frangipane:

125 g burro biologico (a temperatura ambiente)

125 g zucchero a velo

125 g mandorle in polvere

2 uova biologiche

60 g farina di riso

Per finire:

3 mele (io Pink Lady)

qb marmellata arance

 

 

Preparazione:

Preparate la pasta frolla.

Qui il procedimento per prepararla impastando il tutto a mano. Io non avevo molto tempo e ho utilizzato il metodo ‘furbo’, buttando tutti gli ingredienti ed il burro ben freddo tagliato a pezzettoni nel cutter (se avete tempo fate raffreddare il bicchiere del cutter e le lame nel frigorifero).

Non appena si forma una palla di impasto, estraetelo dal cutter, compattatelo velocemente con le mani, appiattitelo leggermente ed avvolgetelo nella pellicola alimentare. Fatelo riposare in frigorifero per almeno 1 ora (se avete tempo preparatelo il giorno precedente).

Trascorso il tempo, prendete la pasta frolla ed appiattitela con il matterello, stendetela dello spessore desiderato (a me la frolla delle crostate piace un po’ spessa) e adagiatela all’interno di uno stampo (preferibilmente con il fondo amovibile così da facilitare l’ìestrazione del dolce) imburrato e infarinato.

Fate aderire bene la pasta frolla allo stampo, ritagliate la pasta in eccesso dal bordo e facendo una leggera pressione con il dito indice, formate tutto intorno delle scanalature.

Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta e mettete in frigorifero.

Nel frattempo preparate la crema frangipane.

Montate il burro morbido con lo zucchero a velo, unite le uova, una alla volta, quindi aggiungete anche la farina di mandorle e la farina di riso, sbattete bene fino ad ottenere una crema omogenea.

Lavate accuratamente le mele, asciugatele, tagliatele a metà ed eliminate il torsolo. Riducetele a fettine molto sottili.

Versate la crema frangipane sul fondo della crostata, livellatela bene quindi iniziate a disporre le fettine di mela a raggiera, coprendo tutta la superficie della torta.

Preparate una gelatina scaldando in un pentolino della marmellata di arance con pochissima acqua, spennellate le mele ed infornate la torta a 170° (forno ben caldo) per circa 35-40 minuti, comunque fino a quando la crostata avrà un bel colore dorato.

Fate raffreddare e, a piacere, cospargete di zucchero a velo.

NOTE:

La dose per la pasta frolla è abbondante.

Io preferisco sempre non dimezzare le dosi e conservare quella che avanza in frigorifero così da averla pronta all’uso per un’altra crostata.

Se non amate le mandorle, potete sostituire la crema frangipane con della crema pasticcera.

A presto!

CONSIGLIA Crostata salata di carote