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Colazione e merenda

Colazione e merenda/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate

Ciambelline di farro all’uva caramellata

 

Un dolcetto con l’uva oggi!

E che belli i ricordi legati a questa ricetta.

L’ho preparata per il primo numero di iFoodStyle, quello di settembre – ottobre 2016,  il nr 0, (ed è passato già più di un anno!).

Rivista online dove potete trovare tantissime ricette di stagione, ma non solo, anche recensioni di locali, articoli su borghi storici, approfondimenti su prodotti e ingredienti.

Un bel progetto, di quelli che nascono dalla ‘pancia’ e dalla passione. Se vi va di sfogliarla la trovate QUI.

Queste ciambelline di farro all’uva caramellata sono un dolcetto semplice, perfetto per la merenda e, se non disponete dello stampo per le mini ciambelle, potete utilizzare tranquillamente anche quello per i muffin.

 

Che dite, ricettina?

 

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Cioccolato/ Colazione e merenda/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate

Torta di mele con crumble al cacao, nocciole e mandorle

“Delle buone torte di mele 

sono una parte considerevole 

della nostra felicità domestica”

Jane Austen

 

Le torte di mele non sono mai abbastanza non trovate?

Io almeno non mi stanco mai di provarne di nuove, torte soffici, crostate, torte rovesciate, ce ne sono davvero una infinità di varianti.

Questa è nata un po’ per caso, spunti e idee messi insieme.

Per preparare la base ho preso spunto dalla bravissima amica Simona del blog Tavolartegusto, che qualche settimana fa ha pubblicato questa torta soffice alle mele.

Da un po’ di tempo però avevo in mente di preparare un dolce che avesse una bella crosticina croccante sopra, un crumble che facesse contrasto con la morbidezza e leggerezza dell’impasto sotto.

È così che è nato questo dolce.

In un pomeriggio in cui c’era bisogno di casa e di buono, è arrivata questa torta soffice di mele  con crumble al cacao, nocciole e mandorle.

A me poi l’abbinamento mele e cioccolato piace un sacco, e a voi?

Ricettina?

 

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Colazione e merenda/ Dolce

Banana bread al caffè, cioccolato e nocciole

 

“La cosa più preziosa che puoi ricevere da chi ami è il suo tempo.

Non sono le parole, non sono i fiori, i regali. È il tempo.

Perché quello non torna indietro e quello che ha dato a te è solo tuo,

non importa se è stata un’ora o una vita.”

David Grossmann

 

Sapete che io ogni tanto vado di aforismi vero?

Non sono necessariamente collegati alla ricetta, portate pazienza!

Anzi, quasi sempre rispecchiano semplicemente il mio stato d’animo nel momento in cui mi trovo a scrivere, insomma oggi rifletto sul tempo, il suo valore, e va così!

Vi capita di dimenticare le banane e ritrovarle tutte annerite e decisamente poco invitanti?

Beh, nel caso non lo sapeste, sono assolutamente perfette per preparare questo dolce, anzi, più nere e mollicce sono meglio è!

Il Banana bread è un dolce semplice, perfetto per la colazione, ma non solo! A mio avviso è una dolce adatto ad ogni momento della giornata, una merenda perfetta e sana.

Di ricette e varianti ne esistono molte, ve ne avevo già proposto uno  con yogurt al cocco, questa variante è decisamente più ricca e golosa!

Banana bread al caffè, cioccolato e nocciole, qui fatto e sparito!

Ricettina?

 

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Colazione e merenda/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate

Ciambella alla zucca e cioccolato (nella Pentola Fornetto)

 

Succede che hai in casa una zucca violina, la prima della stagione, e scorrendo le notizie su facebook ti appare la foto di una ciambella alta e bellissima!

Una ricetta di Giuliana del blog Di Cuore, le sue ricette sono una garanzia!

Ho la pentola Fornetto ‘Versilia’ da un po’ di anni e l’ho usata abbastanza, confesso però che dopo il trasloco l’avevo riposta in un luogo poco accessibile in cucina…e quasi dimenticata.

Giuliana è una specialista di questa pentola magica, nel suo blog Di Cuore trovate tantissime ricette e, soprattutto se non l’avete mai utilizzata, potete trovare tanti utilissimi suggerimenti e consigli sull’utilizzo.

La sua ricetta la trovate qui, io l’ho preparata seguendo abbastanza fedelmente le sue dosi, ho apportato solo qualche modifica/aggiunta.

Ovviamente potete cuocere questa torta anche nel forno, ma vi assicuro che una volta acquistata la pentola e provata questa cottura, poi la userete spesso.

Le altissime temperature del forno tendono ad asciugare e seccare molto i dolci, questa lenta cottura sul fuoco invece permette di avere dolci soffici e morbidi, senza contare poi che vedere cuocere perfettamente le torte sul fuoco a mio avviso è una vera magia!

La cosa certa è che io non la ripongo un’altra volta in quell’anfratto della cucina scomodo da raggiungere, ora la tengo a portata di mano per usarla più spesso!

 

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Cioccolato/ Colazione e merenda/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate

Brownies al cioccolato fondente e lamponi

 

Rientrata.

Una settimana di vacanza con tutta la famiglia, intensa, rigenerante e necessaria.

Abbiamo passato gli ultimi due anni a seguire un progetto importante, il nostro progetto, che ha assorbito tempo, soldi, energie.

La costruzione della casa in cui ci siamo trasferiti alcuni mesi fa.

Due traslochi in soli tre anni possono essere devastanti, e seguire la costruzione di una casa dalle fondamenta altrettanto.

Chi ci è passato credo possa capirlo.

Beh, avevamo davvero bisogno di questa vacanza.

Di giorni insieme, di sole, mare, spensieratezza.

In soli otto giorni siamo passati in due regioni diverse, viste e fatte davvero tante cose, scoperti luoghi nuovi, imparato molto e conosciuto belle persone.

Presto torno a raccontarvi tutto e, mentre io sistemo foto e pensieri, vi lascio una ricetta veloce e facilissima.

Quei dolcetti di cui a volte hai davvero bisogno, dei brownies al cioccolato fondente e lamponi.

Una merenda facile e veloce da preparare e, a tutto comfort!

 

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Colazione e merenda/ Dolce/ Pane & co

Brioche alle fragole

“Il sorriso, permette all’anima di respirare.”

Fabrizio Caramagna

 

Preparare dolci e lievitati per me è terapeutico, credo di averlo già scritto diverse volte qui nel blog.

Rilassa, svuota la mente dai pensieri negativi, fa tornare il sorriso.

E bisognerebbe sempre trovare il tempo di preparare in casa qualcosa di soffice e profumato per la colazione.

Il profumo dei lievitati avvolge tutta la casa fino al giorno successivo.

Mi sveglio sentendone l’odore, scendo le scale e so che sono li pronti per essere serviti.

Vuoi mettere imbandire la tavola per la colazione con un piatto di brioche fatte in casa?

Un risveglio decisamente più piacevole, che dite?

Non è complicato prepararle e dà una grande soddisfazione vedere un impasto crescere, e avere pronta in poco tempo una merenda sana e profumata.

La ricetta arriva da un La Cucina Italiana di un po’ di tempo fa, fatta, rifatta, e un po’ modificata nel tempo.

Pochi prodotti di qualità, farine, uova, burro, e frutta fresca di stagione.

Che dite?

Andiamo a vedere la ricettina di queste brioche alle fragole?

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Cioccolato/ Colazione e merenda/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate

(Easter) Chocolate cupcakes

“Avrò diciotto anni fino alla morte”

Haruki Murakami

Già.

Avrò diciotto anni fino alla morte.

Mi piace questa frase, come mi piace la gente che non si ferma mai.

Che non smette mai di imparare.

In fondo essere ‘vecchi‘ è questo, non aver più voglia di imparare.

Non è una questione di numeri, ma di approccio alla vita.

E per me imparare, sempre, è essenziale.

Cambiare, studiare, affrontare nuove avventure e nuovi percorsi.

No, il cambiamento, non mi ha mai spaventata né fermata, anzi.

La Pasqua è questo in fondo no? Rinascita.

Non ho avuto il tempo di incordare colombe, né di far lievitare focacce, ma dei dolcetti semplici per le mie ragazze in questi giorni li ho preparati.

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Biscotti e Frolle/ Colazione e merenda/ Dolce

Biscotti granella

 

 

Di scaffali e ricettari da sistemare.

Di biscotti che profumano la casa.

Di ricordi molto belli.

Già. Questi biscotti arrivano da uno dei ricettari ricevuti in dotazione durante i due corsi professionali seguiti presso l’Istituto Alberghiero alcuni anni fa.

Per la precisione 4 anni fa.

Un anno intero di lavoro e studio, faticoso ed entusiasmante al tempo stesso.

Tante, tantissime le cose imparate durante quei mesi, poi le risate, la fatica, le ‘mangiate’ post lezione, il caldo delle cucine…

Tornerei indietro subito, lo ammetto.

Questi biscotti con granella arrivano proprio da uno dei ricettari del Corso di Pasticceria.

Facilissimi da preparare e deliziosi.

Per me sono una vera droga, se inizio a mangiarne uno fatico a fermarmi.

Vi lascio la ricetta e torno ai miei scaffali da riordinare!

 

 

BISCOTTI GRANELLA

Ingredienti (per circa 60 biscotti)

140 g uova intere (circa 3) *

165 g zucchero semolato

15 g miele acacia (fluido)

200 g farina tipo 1 (per biscotti e torte)

35 g fecola di patate

qb vaniglia (i semini di 1/2 mezza bacca)

100 g zucchero in granella

50 g cioccolato fondente per guarnizione

 

Preparazione

Accendete il forno a 230°.

Sbattete le uova con zucchero e miele, montate a velocità sostenuta fino a quando otterrete un composto gonfio e spumoso.

Setacciate la farina con la fecola ed unitele poco per volta alla montata di uova e zucchero, insieme alla vaniglia, mescolando delicatamente con una spatola.

Versate il composto nella sac à poche, munita di bocchetta liscia media (o senza, semplicemente tagliando un piccolo pezzo di punta).

Rivestite alcune teglie con la carta forno (io ne ho utilizzate 3 con queste quantità) e formate dei bastoncini lunghi circa 5-6 cm leggermente distanziati tra loro perché si allargheranno in cottura.

Cospargete ogni biscotto con lo zucchero in granella ed infornate per pochi minuti (circa 3), ma verificate la cottura ‘a vista’, saranno pronti non appena raggiunta una colorazione nocciola chiaro (ogni forno è diverso e servono davvero pochissimi minuti di cottura per questi biscotti).

Lasciateli raffreddare senza spostarli, appena estratti dal forno saranno molto morbidi.

Una volta raffreddati, sciogliete il cioccolato a bagnomaria e, utilizzando un conetto di carta forno, disegnate delle righe sui biscotti, lasciando cadere il cioccolato sciolto.

Fate riposare fino a quando il cioccolato sarà asciutto.

NOTE:

*Per ottenere il giusto peso di uova intere, ho sbattuto 3 uova medie e pesata la quantità necessaria per la preparazione.

Non vi dico per quanto potete conservare questi biscotti, perché non lo so, non ci sono mai riuscita, finiscono subito!

In ogni caso in una scatola di latta si possono conservare bene.

 

 

 

Buon fine settimana gente!

 

 

Colazione e merenda/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate

Crostata con crema frangipane e mele

 

“La felicità non si racconta.

È come una torta di mele,

che si mangia fino all’ultima briciola rimasta sul tavolo,

prima di leccare la marmellata

dorata che copre le dita.”

Franz-Olivier Giesbert

 

La voglia di impastare che ti prende in certe mattinate di sole.

Le mani infarinate, il profumo che si sprigiona nella casa, la felicità in fondo è nelle piccole cose quotidiane.

In una fetta di torta di mele.

Oggi va così, un crostata con crema frangipane e mele.

Ricettina, che dite?

 

CROSTATA CON CREMA FRANGIPANE E MELE

Ingredienti pasta frolla:

500 g farina tipo 1 macinata a pietra per biscotti e torte

250 g burro biologico

220 g zucchero semolato

1 uovo biologico medio + 1 tuorlo

1/2 cucchiaino polvere di vaniglia (o i semini di mezza bacca)

1 pizzico sale

Ingredienti crema frangipane:

125 g burro biologico (a temperatura ambiente)

125 g zucchero a velo

125 g mandorle in polvere

2 uova biologiche

60 g farina di riso

Per finire:

3 mele (io Pink Lady)

qb marmellata arance

 

 

Preparazione:

Preparate la pasta frolla.

Qui il procedimento per prepararla impastando il tutto a mano. Io non avevo molto tempo e ho utilizzato il metodo ‘furbo’, buttando tutti gli ingredienti ed il burro ben freddo tagliato a pezzettoni nel cutter (se avete tempo fate raffreddare il bicchiere del cutter e le lame nel frigorifero).

Non appena si forma una palla di impasto, estraetelo dal cutter, compattatelo velocemente con le mani, appiattitelo leggermente ed avvolgetelo nella pellicola alimentare. Fatelo riposare in frigorifero per almeno 1 ora (se avete tempo preparatelo il giorno precedente).

Trascorso il tempo, prendete la pasta frolla ed appiattitela con il matterello, stendetela dello spessore desiderato (a me la frolla delle crostate piace un po’ spessa) e adagiatela all’interno di uno stampo (preferibilmente con il fondo amovibile così da facilitare l’ìestrazione del dolce) imburrato e infarinato.

Fate aderire bene la pasta frolla allo stampo, ritagliate la pasta in eccesso dal bordo e facendo una leggera pressione con il dito indice, formate tutto intorno delle scanalature.

Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta e mettete in frigorifero.

Nel frattempo preparate la crema frangipane.

Montate il burro morbido con lo zucchero a velo, unite le uova, una alla volta, quindi aggiungete anche la farina di mandorle e la farina di riso, sbattete bene fino ad ottenere una crema omogenea.

Lavate accuratamente le mele, asciugatele, tagliatele a metà ed eliminate il torsolo. Riducetele a fettine molto sottili.

Versate la crema frangipane sul fondo della crostata, livellatela bene quindi iniziate a disporre le fettine di mela a raggiera, coprendo tutta la superficie della torta.

Preparate una gelatina scaldando in un pentolino della marmellata di arance con pochissima acqua, spennellate le mele ed infornate la torta a 170° (forno ben caldo) per circa 35-40 minuti, comunque fino a quando la crostata avrà un bel colore dorato.

Fate raffreddare e, a piacere, cospargete di zucchero a velo.

NOTE:

La dose per la pasta frolla è abbondante.

Io preferisco sempre non dimezzare le dosi e conservare quella che avanza in frigorifero così da averla pronta all’uso per un’altra crostata.

Se non amate le mandorle, potete sostituire la crema frangipane con della crema pasticcera.

A presto!

Colazione e merenda/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate/ Torte

Carrot cake

 

Una delle cose che mi viene subito in mente quando penso alle vacanze fatte negli Stati Uniti sono le torte.

Certe fettone di torte altissime che ti ‘guardano‘ dai banconi dei locali, tutte in fila, perfette e super golose.

Una di quelle che da sempre maggiormente mi stuzzica, e che da tanto tempo volevo preparare è la Carrot Cake, la torta di carote.

Al suo interno tante carote grattugiate (ottimo sistema per far mangiare le verdure ai figli è metterle dentro ai dolci!), noci tritate e diverse spezie a profumare l’impasto.

Per ottenere buoni risultati in cucina, ed in particolar modo in pasticceria, una cosa importantissima è utilizzare farine di ottima qualità.

Per preparare questa torta (e chi mi segue sa che le uso da tanto tempo nella mia cucina!) ho utilizzato la farina PETRA 5 di Molino Quaglia, una farina macinata a pietra specifica per biscotti e torte.

Si, perché Molino Quaglia, oltre a selezionare i grani teneri più pregiati, con una lavorazione che recupera dal chicco del grano tutte le parti nutrienti e gustose, non macina tutto quello che capita, ma soltanto il grano più adatto a ciascun prodotto da forno.

Nella linea di farine Petra potrete infatti trovare farine macinate a pietra specifiche per ciascun tipo di preparazione.

Otterrete dolci dalla giusta consistenza, al cui assaggio si percepisce nettamente il profumo e sapore del grano e, al tempo stesso, utilizzando farine macinate a pietra ne trarrà beneficio la vostra salute, proprio grazie alla loro ricchezza di sali minerali, fibre alimentari e crusca.

Andiamo a vedere come ho preparato questa Carrot Cake?

 

CARROT CAKE

Ingredienti:

250 ml di olio di semi (io di girasole)

300 g di zucchero di canna

4 uova medie biologiche (a temperatura ambiente)

300 g di farina macinata a pietra PETRA 5 Molino Quaglia

1 bustina di lievito per dolci

1/2 cucchiaino di bicarbonato

1 e 1/2 cucchiaino di cannella

1/2 cucchiaino di noce moscata (facoltativo)

380 g di carote grattugiate finemente

120 g di noci tritate

1 pizzico di sale

450 g di formaggio cremoso (mascarpone o robiola)

100 g di burro morbido

180 g di zucchero a velo

1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere

qb carotine in pasta di zucchero o marzapane

Preparazione:

  1. Nella planetaria (o con le fruste elettriche in un contenitore capiente) con la frusta montate l’olio con lo zucchero di canna. Continuate per alcuni minuti poi aggiungete le uova, una alla volta, unendo la successiva solo quando la precedente sarà ben amalgamata. Montate fino a quando otterrete un composto gonfio e spumoso.
  2. Setacciate insieme la farina e le altre polveri, le spezie, il lievito ed il bicarbonato. Unitele al composto montato poco per volta, mescolando bene ad ogni aggiunta. Per ultimi aggiungete il sale, le carote grattugiate e le noci tritate.
  3. Foderate con carta forno due stampi con diametro 20 cm e versare metà impasto per ciascuno stampo. Cuocere entrambi in forno ben caldo a 170 – 175° per circa 50 minuti. Verificate la cottura infilando uno stecchino al centro, dovrà uscire bello asciutto.
  4. Preparate la crema al formaggio. Montate con la frusta il burro morbido con lo zucchero a velo setacciato. Montate separatamente il formaggio (io ho utilizzato metà mascarpone e metà robiola) fino ad ottenere una consistenza cremosa, quindi unitelo al composto di burro. Spalmate la crema di formaggio sulla torta aiutandovi con una spatola per dolci. Decorate a piacere con ciuffetti di panna e carotine di marzapane o pasta di zucchero.

NOTE:

Per preparare il ‘cream cheese frosting’ io ho utilizzato metà mascarpone e metà robiola.

La torta contiene olio, pertanto conservandola in frigorifero non si indurirà come succede alle torte preparate con il burro.

Potete anche cuocere la torta in un unico stampo alto e poi tagliarla a metà. In questo caso verificate bene la cottura al centro e fate sempre raffreddare bene la torta prima di tagliarla.

 

 

 

Enjoy!

Seguendo in rete l’hastag #futuropetra

troverete tante, tante ricette

con queste ottime farine!

 

#sponsorizzato Molino Quaglia

 

Cioccolato/ Colazione e merenda/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate/ Torte

Fluffosa marmorizzata al cappuccino e vaniglia

 

“Il mondo è una torta piena di dolcezza.”

Charles Baudelaire

Post veloce, anzi velocissimo.

Devo ancora prepararmi il trolley ché oggi (tra poco) si parte ed è tardi, anzi no è tardissimo.

Mi aspettano Bologna, il Cioccoshow, le amiche e colleghe e la presentazione di un bellissimo libro Le Fluffose.

Passo al volo insomma e vi lascio, cosa vi lascio?

Ma una fluffosa, claro que si!

Questa è marmorizzata, con due impasti che si mescolano, al cappuccino e vaniglia.

Per evitare l’uso di latticini ho utilizzato una bevanda di riso, che voi potete tranquillamente sostituire con altro tipo di bevanda, di avena o di soia ad esempio.

Ottima da inzuppo, anche senza nessuna guarnizione sopra.

Ma con la panna, eh con la panna…

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FLUFFOSA MARMORIZZATA AL CAPPUCCINO E VANIGLIA

Ingredienti:

300 g di farina macinata a pietra per dolci lievitati

300 g di zucchero semolato

6 uova biologiche

130 g di olio di semi di girasole

180 g di latte di riso (o altro tipo, ad es. avena)

1 bustina di lievito per dolci

1 bustina di cremor tartaro

1/2 cucchiaino di polvere di vaniglia biologica (o i semi di mezza bacca)

4 cucchiaini di caffè liofilizzato

1 presa di sale

250 ml di panna fresca

2 cucchiai di zucchero a velo

qb cacao amaro

Preparazione:

  1. Separate i tuorli dagli albumi. Setacciate insieme in una grande ciotola la farina, il lievito ed il sale. Dividete il composto a metà e versatene una parte in una seconda ciotola. Scaldate leggermente il latte di riso e dividetelo in due bicchieri. Fate un buco al centro nella prima ciotola, versate nell’ordine 3 tuorli, la vaniglia, 65 g di olio di semi emulsionato con metà latte di riso leggermente tiepido. Fate un buco al centro anche nella seconda ciotola e versate 3 tuorli, 65 g di olio di semi emulsionato con il latte di riso tipeido in cui avrete sciolto precedentemente il caffè liofilizzato.
  2. Montate gli albumi insieme al cremor tartaro. Mescolate entrambi i composti con la frusta (prima quello chiaro e poi quello al caffè per non macchiarlo). Versate metà albumi in ciascuna ciotola e mescolate delicatamente con una frusta per non smontare gli impasti. Versateli in modo alternato in uno stampo da chiffon cake (con i piedini), senza imburrarlo né infarinarlo, in modo tale da formare l’effetto marmorizzato. Infornate a 160° (forno ben caldo) per 1 ora e 15 minuti. Sfornate e capovolgete a testa in giù. Fate raffreddare bene la torta prima di sformarla. Montate la panna con lo zucchero a velo e decorate la torta utilizzando una sac à poche con bocchetta a vostro piacere (io a stella), cospargete infine con cacao amaro e servite.

NOTE:

Dose per uno stampo da chiffon cake da 26 cm.

Potete tranquillamente utilizzare anche la farina 00.

 

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Se vi trovate dalle parti di Bologna

sabato 19 Novembre dalle 12.00 alle 13.00

non perdetevi la presentazione de

Le Fluffose con Monica e Valentina.

Buon fine settimana gente!

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CONSIGLIA Torta di mais