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Eventi/ Travel

C’è ‘Aria di Festa’ a S. Daniele anzi per la precisione #AriaDiSanDaniele

Un Prosciutto eccellente ed unico, prodotto esclusivamente tra le colline del Comune di S. Daniele del Friuli in provincia di Udine.

Una filiera interamente controllata, a partire dalla nascita dei suini provenienti da 10 Regioni italiane. Soltanto due ingredienti, carne di suini nati ed allevati in Italia e sale marino che, uniti al microclima irripetibile della località collinare friulana, all’esperienza dei produttori e ad un disciplinare rigidissimo, danno vita ad un Prosciutto eccellente ed unico.

La storica manifestazione dedicata a questa eccellenza tutta friulana è giunta quest’anno alla 33^ edizione.

Aria di San Daniele. La Festa si svolgerà a S. Daniele del Friuli dal 23 al 25 giugno 2017, ma la grande (e davvero interessante) novità è la parte itinerante.

Si, perché da maggio fino ad ottobre 2017 i festeggiamenti si sposteranno lungo lo stivale da nord a sud in 5 tappe regionali e ben 50 appuntamenti.

Milano, Verona, Firenze, Roma e Bari.

Dopo la partenza del tour a Milano, la seconda tappa di questo Aperitivo-tour con il Prosciutto di San Daniele DOP, è la bellissima città di Verona.

Durante il mese di giugno sono ben dieci gli appuntamenti che avranno luogo in locali selezionati della vivace e romantica città veneta attraversata dal fiume Adige.

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Blogtour/ Eventi/ Primi piatti/ Salato

Piccoli cannelloni con Asparagi Bianchi di Cimadolmo IGP e fiori di zucchina

Stagione meravigliosa la Primavera.

Qui in Veneto è tempo di erbe spontanee e altri preziosi germogli che arrivano a colorare ed arricchire i nostri piatti.

Per l’11° anno torna una importante Rassegna enogastronomica che, tra le altre delizie di stagione, celebra gli Asparagi ad Indicazione Geografica Protetta, per la precisione l’Asparago Bianco di Cimadolmo IGP e l’Asparago di Badoere IGP.

È infatti in queste terre, tra il fiume Sile ed il Piave, in terreni alluvionali fertili e ricchi di minerali, che da secoli si coltivano gli asparagi.

Imperdibili tre appuntamenti della Rassegna, la 50ª Mostra dell’Asparago di Badoere IGP, la 42ª Festa dell’Asparago Bianco di Cimadolmo IGP (entrambe fino al 7 Maggio 2017) e la 15ª Mostra dell’Asparago IGP e delle Erbe Spontanee a Preganziol (TV) il 6 e 7 Maggio.

Numerosi saranno gli asparagicoltori presenti e tantissimi gli appuntamenti in programma, laboratori, artisti di strada, stand gastronomici, tutto all’insegna della tradizione e del folklore locali e della buona cucina.

Nei prossimi giorni andrò alla scoperta delle terre dove si coltiva l’Asparago Bianco di Cimadolmo IGP insieme ad un gruppo di blogger e instragrammer.

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Blogtour/ Eventi

Blogtour #MarcaTrevisoInRosso Parte seconda – Treviso è sempre una buona idea.

 

Quante cose ci sono da scoprire. Senza andare distante, proprio vicino a noi, nella città dove abitiamo.

Voi penserete, ma partecipare a un blogtour nella città dove risiedi ha senso? Certo che si!

#MarcaTrevisoInRosso ci ha portate per tre giorni a spasso nella Marca Trevigiana, ho avuto l’opportunità di visitare luoghi nuovi per me e appreso tante cose che ancora non conoscevo. Ma partiamo dall’inizio, vi racconto tutto. Venite con me?

Treviso è una città piena di grazia, di acque e di verde.

E’ attraversata dal Sile, il fiume di risorgiva più lungo d’Europa, e dal Cagnan, citati da Dante nella Divina Commedia “dove Sile e Cagnan s’accompagna“. L’acqua a Treviso fu elemento vitale, strettamente collegata allo sviluppo delle innumerevoli attività che prosperarono nella città, quali ad esempio la pesca, la stampa, la concia dei pellami, i mulini. L’isola della Pescheria (qui sotto), creata dal fiume Cagnan proprio per ospitare il mercato del pesce, racconta lo stretto legame della città alle sue acque.

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Blogtour/ Eventi

Blogtour #MarcaTrevisoInRosso parte prima – Sua Maestà il Radicchio rosso di Treviso tardivo IGP

 

Il blogtour #MarcaTrevisoInRosso che si è svolto a fine novembre (di cui vi ho parlato qui), tra le tantissime cose interessanti in programma, ci ha portate e a scoprire un prodotto di eccellenza dell’agroalimentare italiano, il Radicchio rosso di Treviso tardivo IGP.

In origine una cicoria amara, che quando si trova nel campo di coltivazione appare scura, infangata e con le foglie accartocciate dal gelo ma che, grazie a un lungo processo di lavorazione, tutto svolto rigorosamente a mano, e con il silenzioso e fondamentale apporto delle acque di risorgiva, si trasforma in un vero e proprio fiore invernale da portare in tavola, dalla foggia slanciata, pulita e regale.

Ad accoglierci e spiegarci tutto sul Fiore d’Inverno, Paolo Manzan, che insieme alla moglie Sonia conduce Nonno Andrea, azienda certificata Biodiversity Friendly, nella convinzione che la qualità dei prodotti ortofrutticoli è strettamente legata alla qualità di suolo, aria e acqua.

Paolo è anche Presidente del Consorzio Tutela Radicchio rosso di Treviso IGP e variegato di Castelfranco, “Il Radicchio Rosso Tardivo IGP è l’unica cicoria che non lascia il campo e arriva in tavola, ma che ha bisogno ancora di un lungo procedimento di lavorazione. Sui mercati si trovano tante imitazioni, purtroppo realizzate con procedimenti meno onerosi e più rapidi ma che non hanno le caratteristiche organolettiche del vero Radicchio. Per questo è importante per il consumatore cercare il vero prodotto con il marchio IGP del Consorzio”.

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Il disciplinare UE prevede che la coltivazione del Radicchio rosso di Treviso IGP sia possibile soltanto nelle campagne di 24 comuni del Veneto, 17 in provincia di Treviso, 5 in provincia di Venezia e 2 in quella di Padova. E’ proprio in questa parte della campagna veneta che il radicchio può lasciare la terra per essere immerso nell’acqua pura della risorgiva e rinascere. E’ infatti tra queste tre province che il fiume di risorgiva più importante d’Europa, il Sile, riemerge dalle falde profonde, dando vita all’omonimo Parco.

I radicchi appartengono tutti alla stessa specie botanica, il Cichorium Intybus Silvestre, una comune cicoria che spontaneamente cresce nei prati e lungo i fossi della Marca Trevigiana, diventato ortaggio ricercato e pregiato grazie al sapere e al lavoro dell’uomo.

Le ipotesi su quando e per merito di chi sono le più disparate, la più semplice è quella che  riporta alle difficili condizioni di vita dei contadini durante i gelidi inverni nella campagna veneta.

Si può immaginare che nel tentativo di proteggere le piante dalle gelate, qualche contadino molto previdente le abbia raccolte in un luogo riparato, scoprendo poi che il radicchio non marciva ma tornava a crescere, formando un nuovo germoglio croccante e gustoso.

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Il radicchio è una pianta biennale, significa che soltanto nel secondo anno completa il suo ciclo vegetativo, producendo il seme.

La semina e successiva piantumazione avvengono tra luglio e agosto, mentre la raccolta del radicchio dai campi può iniziare soltanto a novembre, non prima che le cicorie abbiano subìto due brinate. Il gelo brucia le foglie esterne, bloccando il processo vegetativo della pianta.

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La raccolta viene svolta rigorosamente a mano, le piante di cicoria vengono colte insieme alla loro radice e alla zolla di terra, legate e collocate in ambienti con poca luce all’interno di vasche dove scorre acqua corrente ad una temperatura costante non inferiore a 10-12 C°, l’acqua dovrà toccare le radici ma non le foglie.

Questo processo, detto di imbianchimento, dura circa 15 giorni. Con il tepore dell’acqua il cespo di radicchio, grazie alla sua radice ancora viva, si risveglia e viene così forzato a sviluppare nuove foglie, un nuovo bocciolo che nascerà croccante, succulento, e bianco e rosso per l’assenza di luce  (il buio impedisce la fotosintesi).

La lunga immersione in acqua corrente permette inoltre alle piante di purificarsi eliminando eventuali tracce di antiparassitari utilizzati nei campi.

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Prima di passare al confezionamento ed arrivare sulle nostre tavole, dovrà subire l’ultimo processo, sempre rigorosamente manuale ed eseguito da mani esperte, la toelettatura.

Ripulito da tutte le foglie esterne, rimarranno soltanto il cuore e una parte del fittone (la radice), commestibile anch’esso.

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Ora, dopo queste lunghe, manuali, e faticose lavorazioni, è pronto per essere confezionato.

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Anche il cugino, il Radicchio Variegato di Castelfranco I.G.P., che nasce verso fine ‘800 dall’incrocio tra il radicchio Rosso di Treviso tardivo e la Scarola, subisce un trattamento laborioso e la forzatura.

Qui sotto, al lavaggio e alla sapiente toelettatura, prima di essere anch’esso confezionato.

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Nonno Andrea è fornitore di Ortoromi, società Cooperativa agricola con uno stabilimento in Veneto ed uno in Campania, che è anche l’unica azienda italiana a proporre il Radicchio Rosso di Treviso I.G.P. di IV gamma.

E’ infatti possibile trovarlo in vendita nei principali punti vendita GDO in comode vaschette, con il brand Insalarte, lavato, tagliato e pronto per essere consumato, sia crudo che cotto.

collage ortoromiDalla produzione siamo passati direttamente alla cucina, dove ad attenderci c’era lo Chef vegano Martino Beria che collabora con Nonno Andrea, ideando le ricette che vengono poi realizzate nel laboratorio di trasformazione.

Prodotti deliziosi che si possono acquistare nel punto vendita dell’azienda.

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Protagonista lui, il Radicchio.

Chef Beria lo ha RACCONTATO.

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E’ stato poi LAVATO.

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COTTO.

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VALORIZZATO.

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FOTOGRAFATO.

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GUSTATO.

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Personalmente non credo di conoscere prodotto più versatile del Radicchio Rosso di Treviso Tardivo I.G.P., crudo o cotto, dall’antipasto fino al dolce, trova molteplici impieghi in cucina.

Se vi capita di passare da queste parti non perdetevi una visita da Nonno Andrea, immersa nella campagna trevigiana, in questa azienda agricola l’accoglienza è sempre calorosa, il negozio bellissimo (fare la spesa con i cestoni di vimini per me non ha prezzo!) e i prodotti che potrete acquistare deliziosi.

foto gruppo radicchio_marca trevisofoto credits Marca Treviso

Le cose imparate e scoperte nei tre giorni del blogtour sono state davvero tante,

arte, cultura, enogastronomia, territorio

…ma questo è un altro post, dovete portare pazienza, io torno presto a raccontarvi il resto!  🙂

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GRAZIE A

 

NONNO ANDREA – Azienda Agricola Biodiversa

ORTOROMI –  Società Cooperativa Agricola

MARCA TREVISO

CONSORZIO TUTELA RADICCHIO ROSSO DI TREVISO I.G.P. E RADICCHIO VARIEGATO CASTELFRANCO I.G.P.


…e grazie
ai miei compagni di avventura

Agnese Gambini, Chiara Caruso, Cristina Lionetti, Elisabetta Gavasso, Ileana Conti

Monica De Martini, Monica Giustina, Romina Troncone, Silvia Bettiol

Victoriya Litvinchuk, Vitaly Yarosh

Il mio racconto di #MarcaTrevisoInRosso continua!

STAY TUNED!

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Diario/ Eventi

‘Il gusto della terra’ ha il sapore dell’amicizia

 

 

Avrei voluto scriverlo subito questo post, il giorno dopo il mio ritorno da Torino.

Ma come accade spesso dopo i nostri raduni ed incontri, in questo caso molto, molto di più, sono stata travolta dalle emozioni, tanto da rendermi difficile mettere insieme ricordi, fotografie e pensieri…

Eccomi qui, una settimana dopo questa intensa e meravigliosa esperienza.

La storia di questo libro ve l’ho già raccontata nel post precedente, oggi vorrei solo lasciare traccia del mare di emozioni in cui ci siamo trovate scaraventate dentro.

Rivedere tante carissime amiche, la commozione, gli abbracci, i sorrisi ed anche le lacrime, di gioia ovviamente.

Poter finalmente toccare, sfogliare, ammirare, raccontare quel libro al quale si è creduto tanto, al quale si ha lavorato per mesi e mesi, con passione e dedizione e soprattutto in totale condivisone ed amicizia.

Si, Il Gusto della Terra ha un sapore buono, il sapore dell’amicizia.

Lo trovate in tutte le librerie, e se non avete voglia di muovervi da casa, cliccate QUI ed acquistatelo online, farete anche una buona azione ché di questi tempi c’è tanto bisogno, i diritti sono interamente devoluti alla Fondazione Banco Alimentare.

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Giusto il tempo di tornare in  hotel,

prepararsi e volare alla bella ed indimenticabile festa presso Spazio Docks.

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Vi lascio al video racconto di Cristina e Lina

N.B. parte delle foto sono della sottoscritta, e parte di altri amici ed amiche presenti all’evento.

Scusate se non vi cito, ma in tutta onestà nel marasma dei tag non capisco più di chi sono le foto!

Buona domenica gente!

n.b. Giuro che la prossima volta torno con una ricetta!

 

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Diario/ Eventi/ Travel

13-14 Dicembre 2014 Villa il Poggiale #solocosebelle

 

Vi avevo accennato che ero nuovamente in partenza.

Destinazione Toscana, con il gruppo foodblogger più giusto del web, le #bloggalline, e anche con qualcun’altro!

Io in questo gruppo ci sono dall’inizio.

Era un 8 Marzo, di pomeriggio, una chat come altre tra amiche.

E poi le risate, la voglia di vedersi finalmente ché non ci bastavano più le telefonate e i messaggi.

Di cose da allora ne sono accadute molte, e guarda un po’ in poco tempo dove ci hanno portato.

L’entusiasmo muove le montagne.

Ed è contagioso.

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Eventi

Un sogno in riva al lago. Al Casta Diva Resort & Spa con il Maestro Montersino per #VENTURATOPBLOGGER2014

Notate nulla di nuovo?
Eh si! Nuova piattaforma, nuovi progetti, #solocosebelle!
Vi avevo anticipato che avrei partecipato a questo evento organizzato da Ventura – solo la frutta più buona, marca che da oltre 70 anni opera con passione nel settore della frutta secca.
Ricevere il loro invito un enorme privilegio.
Soprattutto per il significato importante di tutto questo.
#TopChef, e #TopBlogger.
L’incontro di due mondi molto diversi, ma che possono finalmente incontrarsi, con il fine ultimo di diffondere la cultura del buon cibo, la conoscenza delle tecniche per cucinare bene e, ultima ma non meno importante, la conoscenza dei prodotti e delle eccellenze italiane.

Ma eccomi qui per raccontarvi tutto.

Non sarà facile riuscire a spiegare quanta BELLEZZA abbiamo vissuto, tutta concentrata in due giorni.
Lascerò parlare molto le foto.

Ma iniziamo dal viaggio per raggiungere Como.

Ritrovo a Milano Centrale (arrivavamo davvero da ogni dove dello stivale) e poi via di corsa (ma davvero di corsa perché i tempi erano strettissimi per la coincidenza…) verso il treno che ci avrebbe portate a Como.

E l’abbiamo perso. Ebbene si, e per un solo minuto…
Ne passava un altro di lì a poco per nostra fortuna.

Ad attenderci a Como la navetta che ci avrebbe portate direttamente dentro al sogno.

Il Casta Diva Resort & Spa è uno splendido hotel cinque stelle lusso situato sulla riva orientale del Lago di Como, nel suggestivo villaggio di Blevio.

La tenuta dove sorge il Casta Diva Resort & Spa fu di proprietà della famosa soprano Giuditta Pasta, musa ispiratrice di Vincenzo Bellini, e prima interprete della Norma.

Tra il 1827 ed il 1829 acquistò e fece restaurare Villa Roda, che divenne presto luogo d’incontro e convegno di artisti, scrittori, cantanti e compositori, tra cui lo stesso Vincenzo Bellini e Gaetano Donizetti.

Il Resort è composto da diverse ville ed è circondato da un rigoglioso parco botanico che si sviluppa su una superficie di circa 26.000 mq, dove ancora si respira la storia, e da dove si possono godere panorami suggestivi e romantici del lago.


Gli arredi sono meravigliosi, ogni oggetto sprigiona un fascino speciale, tutto è curatissimo.

Quello che mi ha colpita in modo particolare è l’accoglienza speciale.

Il personale è caloroso, attento, ogni dettaglio curato per coccolare l’ospite.

La musica rimane protagonista al Casta Diva Resort, che propone un ricchissimo calendario di eventi, resi ancor più suggestivi dalla cornice romantica e speciale del Lago di Como.

Il tempo purtroppo non è stato molto clemente, ha sempre piovuto, ma il fascino e la bellezza incredibile di questo luogo hanno comunque avuto la meglio, anche sulla pioggia.

Io ho ancora negli occhi tutto questo.

Le camere sono davvero belle. Grandissime, luminose.
La mia, al quinto piano in posizione panoramica, e davanti al letto una vetrata enorme, con terrazza e vista sul lago.
Il nostro pomeriggio è iniziato con la cooking class dello Chef Luca Montersino
Non ha smesso un attimo di parlare, sorridere e scherzare mentre lavorava alla preparazione delle due torte, generoso di dettagli, spiegazioni e risposte.
Un uomo sorprendente e davvero disponibile.
Ma come fa a non sporcarsi mentre armeggia cioccolato, sac à poche, creme e mousse?
Maestro ma nemmeno una macchietta piccolapiccola?
Vederlo creare sotto i nostri occhi due torte spettacolari è stato un enorme privilegio.

Protagonista nelle due preparazioni la qualità della frutta secca Ventura.

torta Rosa D’Oriente

preparazione petali ROSA D'ORIENTE

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 rosa d'oriente petali
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torta Dolce tramonto
 
Terminata la cooking class è toccato a noi mettere le mani in pasta!
Divise in quattro squadre abbiamo preparato quattro diversi tipi di biscotti (ricette tratte dal libro “La mia dolce vita” di Luca Montersino uscito proprio in questi giorni).
Ingrediente fondamentale in tutte le preparazioni la frutta secca di Ventura – solo la frutta più buona.
E’ stato molto divertente lavorare tutte insieme attorno ad un grande tavolo attrezzatissimo, sotto lo sguardo attento e critico della simpaticissima Roberta Schira, scrittrice e giornalista, nonché gourmet.

 

 
Foto di rito, omaggi…tra cui il libro del Maestro in regalo con tanto di dedica ed autografo, ed una splendida serigrafia del pittore Marcello Scuffi.
    
Doccia, trucco e parrucco velocissimi, ed eccoci all’aperitivo, cui poi è seguita la cena di gala!
Preparata dal Maestro Luca Montersino, la cena chiudeva l’edizione 2014 del Simposio del Gusto, rassegna enograstronomica promossa da Casta Diva Resort & Spa.
Gli eventi gourmand in programma hanno visto la partecipazione di alcuni tra i cuochi migliori del panorama culinario italiano e mondiale.
La cena è stata perfetta, il menu eccellente.
 
Il menu
Polpo croccante in carpione di frutta secca e morbida
 
 
Risotto gamberi e lime mantecato al butto di mandorle
Filetto di fassona piemontese alle nocciole
con salsa allo zenzero e crema bianca di melanzane
Filetto di fassona
Le torte di Luca Montersino
Dolce tramonto
Rosa D’Oriente
e Vini della Cantina Terlano (Alto Adige)
 
 
La mattina successiva una colazione meravigliosa con una vista spettacolare.

foto Fedora D’Orazio


Un passaggio veloce alla Spa del Resort.

 

E pronte per la partenza.

Ritorno dal sogno, ma era tutto vero!

 

TopChef – TopBlogger

Il video

 

GRAZIE A
 

 

 
 
 
…e alle mie compagne di avventura 
#bloggalline e non!
 
Ada Parisi Siciliani creativi in cucina
Angela Fujiko De Marco La ricetta della felicità
Berenice Boncioli Mirtillo e Lampone  
Fedora D’Orazio   Cappuccino e Cornetto
Monica Chiocca La Pazza Cucina di Monica
Monica Zacchia Dolci Gusti
Silvia Macedonio Perle ai Porchy 
Valentina Cappiello La Ricetta che Vale
Vatinee Suvimol A Thai Pianist


#solocosebelle
 FOTO DIPLOMA E LIBRO_
Eventi/ Salato/ Secondi di pesce

Filetto di scorfano gratinato agli anacardi per #VENTURATOPBLOGGER2014

 
“ La qualità non è mai casuale;
è sempre il risultato di uno sforzo intelligente” 
 
John Ruskin
Sono di corsa questa settimana.
Trolley in fase cosacavolocimettodentro  e tante cose da fare prima della partenza.
Si, perché sono in partenza giovedì mattina.
Il 27 e 28 Novembre sarò ospite di Ventura presso il Casta Diva Resort & Spa, prestigioso hotel sul Lago di Como.
Non sarò sola ovviamente, con me ci saranno altre blogger.
La location è davvero da sogno e, nel pomeriggio di giovedì, ci attende una lezione con il Maestro Luca Montersino.
Che dire? Posso essere un filino emozionata secondo voi?
Io al mio ritorno vi racconto tutto!
Voi intanto potete seguire la nostra avventura sui social seguendo l’hastag #VenturaTopBlogger2014!
Qualità.
La qualità non è casuale.
E’ frutto di competenza, di impegno.
Ventura da oltre 70 anni sceglie la frutta là dove le migliori condizioni ambientali e climatiche incontrano la più qualificata competenza agroalimentare, frutto di tradizioni millenarie e delle tecniche di coltivazione più avanzate e rispettose della natura.
L’Azienda dedica estrema attenzione a tutto il processo produttivo, garantendo prodotti con la massima integrità e freschezza.
Quindi eccomi ancora con una ricetta dove protagonista è la frutta secca Ventura, altre ricette con i loro prodotti potete trovarle qui e qui.
Per me frutta secca non sono solo ricette dolci.
Amo utilizzarla anche (e tanto!) nelle preparazioni salate.
A dire il vero la frutta secca è quasi sempre presente nella mia cucina (se qui potesse scrivere mio marito direbbe che ho ‘sacchettini dappertutto’…)
Questa ricetta è veloce, semplice, sana e fa anche la sua bella figura nel piatto.
Che fate la provate?
Io vi racconto tutto appena torno!
Buona settimana gente!

FILETTO DI SCORFANO GRATINATO agli ANACARDI
Ingredienti (per 4 persone)
4 filetti di scorfano
2 patate grandi
70 g di anacardi Ventura
1 spicchio d’aglio
prezzemolo fresco qb
olio EVO qb
sale qb
pepe bianco qb
Lavate, sbucciate ed affettate le patate molto sottili.
Disponete le fettine su una teglia coperta di carta forno, sovrapponendole leggermente in modo da formare una base per ciascun filetto di pesce.
Infornate a 190° per ca 6-7 minuti, quindi estraete dal forno.
 
Utilizzando il cutter (o tritatutto), preparate un trito grossolano con gli anacardi, il prezzemolo, l’aglio e poco olio EVO.
Disponete sopra al ogni base di patate un filetto di scorfano e coprite ciascun filetto con il trito di anacardi e prezzemolo.
Salate, pepate, condite con un filo d’olio EVO ed infornate a 190° per circa 20 minuti.
Biscotti e Frolle/ Dolce/ Eventi

Biscottini d’orzo alla vaniglia e cranberry per #Ventura #TopBlogger2014

 “Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.”
Eleanor  Roosevelt
 
Sono giorni molto pieni.
Frenetici.
Agitati.
Ma anche molto felici.
Strano a volte come le cose capitano tutte insieme…
Così, improvvise. Davvero quando meno te lo aspetti.
E allora non resta che rimboccarsi le maniche e andare.
Fare, scrivere, progettare, pianificare…
La testa scoppia, l’agitazione toglie il sonno, ti tocca prendere due pasticchette di valeriana per riuscire a dormire senza svegliarti di soprassalto sul letto come ‘na cavalletta…
Ma ne vale la pena, questo è quello che conta.
E soprattutto vale sempre la pena sognare.
Ancora una ricetta con i prodotti Ventura di cui vi ho parlato anche qui.
Che ci volete fare io AMO la frutta secca, quindi ci ho dato dentro di brutto con questi prodotti!
Una ricetta facilefacile.
La potete trovare nel libro “Golosi di salute” di Luca Montersino nella versione  cioccolatosa.
Io l’ho modificata in questa versione.
Dei biscottini profumatissimi per accompagnare tè o caffè…
Ah! Vi avviso, uno tira l’altro!
Buon fine settimana gente!

BISCOTTINI d’ORZO alla VANIGLIA e CRANBERRY
Ingredienti:
225 g burro biologico
125 g zucchero a velo
30 g tuorli
270 g farina di orzo biologica
½ cucchiaino di polvere di vaniglia biologica (o i semini di mezza bacca)
70 g di cranberry (Ventura)
Per finire
70 g di zucchero semolato
Impastate, con la planetaria e la ‘foglia’, il burro morbido (tenuto almeno un’ora prima a temperatura ambiente) con lo zucchero, poi aggiungete i tuorli, e successivamente la farina e la vaniglia.
Unite per ultimi i cranberry e lavorate bene fino ad ottenere un impasto sodo.
Fate riposare e raffreddare in frigorifero per un’oretta (io velocemente con l’abbattitore). Trascorso il tempo prendete l’impasto e formate due filoncini del diametro di ca 5 cm, raffreddateli nuovamente in frigorifero per circa 1 ora (io una decina di minuti in abbattitore).
Con un coltello liscio tagliate dei dischetti alti ca 2 cm, quindi passateli nello zucchero semolato e disponeteli su una teglia coperta di carta forno e cucinate a 180° per circa 15 minuti.
Proud to be Bloggallina! 
È stagione di/ Eventi/ Primi piatti/ Salato

Riccioli gratinati alla zucca, scamorza, bacon e anacardi #Ventura per #TopBlogger2014

 

La voglia di cucinare la zucca in millemila modi si è impossessata di me.
Ve lo avevo detto anche qui, e devo dire che ho anche iniziato presto, ché faceva ancora caldo quando ho preso la prima. Zucca intendo.

Ma tant’è!
Vista in fattoria e portata subito a casa!

Come si fa a resistere ai prodotti biologici e Km0?
Che io ami molto la frutta secca non è un segreto…
La utilizzo tantissimo in cucina, il blog è pienozeppo di ricette dolci e salate…
Quindi avere a disposizione dei prodotti Ventura, azienda leader nel settore della frutta secca, per me è stato un enorme piacere!
Ma la cosa non finisce qui, eh no!

A fine Novembre parteciperò, insieme ad altre blogger, all’evento Top Blogger 2014, che si svolgerà nella meravigliosa cornice del CastaDiva Resort & SPA sul Lago di Como.

Saremo ospiti di questa struttura da sogno, e non bastasse, avremo l’onore di partecipare ad una lezione di cucina con il Maestro Luca Montersino!

Altri dettagli? Naaaaaaaaaa
Tocca aspettare fine Novembre!
Poi torno a raccontarvi tutto eh!

RICCIOLI GRATINATI alla ZUCCA, SCAMORZA, BACON e ANACARDI
Ingredienti (per 4 persone)
350 g riccioli di grano duro trafilati al bronzo
300 g zucca
½ cipolla dorata
100 di scamorza
100 g pancetta stufata (tipo bacon) tagliata sottile
Brodo vegetale qb (carota, sedano, cipolla)
Olio EVO qb
Sale integrale qb
Pepe nero qb
Salvia fresca qb
3 cucchiai di Grana Padano
Burro biologico qb
  tegamino Pentole Agnelli
Tritate finemente la cipolla e fatela soffriggere con poco olio EVO in una padella capiente.
Appena sarà ben cotta, unite anche la zucca tagliata a dadini, poco brodo vegetale, salate e lasciate cuocere a fuoco dolce.
Passate il bacon in una padella antiaderente ben calda, cuocete ogni fetta da entrambi i lati fino a che diventerà leggermente croccante, quindi tenete da parte.
Tritate insieme gli anacardi, la salvia ed il Grana Padano.
Nel frattempo lessate la pasta in abbondante acqua salata.
Scolatela bene al dente e spadellatela velocemente nella padella con la zucca, ormai morbida.
Unite la scamorza a dadini, il pepe ed il bacon (tenete da parte alcune fette per decorare ciascun piatto).
Versate in una pirofila, cospargete con il trito di anacardi, salvia fresca e Grana Padano,  qualche fiocchetto di burro e fate gratinare in forno ben caldo (180°),  modalità grill, per una decina di minuti.
Finite ogni piatto decorando con una fettina di bacon croccante.
Frutta secca Ventura
Piatto CIFA srl Centro Italiano Forniture Alberghiere e Ristorazione

Prossimamente altre ricette con i prodotti Ventura La mia frutta secca.

Stay tuned!
Diario/ Dolce/ Eventi/ Torte

Chiffon cake ‘La Fluffosa’ al limone e lime

“Che cosa importa se ci prendono per sognatori”   
M. Gandhi
Si, lo so.
Sono un po’ in ritardo, lo so.
Ma tutte le emozioni che abbiamo vissuto lo scorso fine settimana sono state davvero tante…e io avevo bisogno di metabolizzarle.
Di riprendermi un po’…
Quale dolce migliore per festeggiare se non La Fluffosa?
Il dolce della nostra community di blogger.
No, non l’ha inventata nessuna di noi…con buona pace delle malelingue (ma quanta acidità c’è in giro?…).
Monica, la Chiffon Cake, (che lei chiama La Fluffosa), l’ha presentata molte volte, in diverse (golose) versioni, nel suo blog e, poco per volta, è stata seguita a ruota dalle altre amiche della community,  un tripudio di torte altissime e sofficissime, fluffosissime insomma … per questo motivo è diventata giorno dopo giorno il nostro dolce.
La mia era lì che aspettava di essere pubblicata da diverso tempo, e non ci poteva essere momento migliore di questo.

Continue Reading…

CONSIGLIA Torta di mais