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Primi piatti

Primi piatti/ Salato

Calamarata

 

Lo so, lo so che la stagione chiederebbe altro, cavoli, radicchio, zucca…ma è andata così!

Complice il sole che ha fatto ritorno da queste parti (dopo giorni e giorni di pioggia e nebbia), dei pomodorini gustosissimi (ormai gli ultimi della stagione), una confezione di ottima pasta che attendeva di essere utilizzata e dei bei calamari, ed eccola qui!

Servita una meravigliosa Calamarata in quel di ottobre!

Pochissimi ingredienti per un primo piatto di semplice esecuzione, di grande effetto e soprattutto, davvero buono.

Il segreto?

Secondo me usare sempre ingredienti di buona qualità, meglio risparmiare su altro, non sul cibo.

Sono dell’idea che è preferibile avere un paio di scarpe in meno ma cose buone nella pancia, e la salute ringrazia! Siete d’accordo?

Che dite, andiamo a vedere la ricettina?

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Primi piatti/ Salato

Risotto alla zucca e salsiccia

 

Oggi arrivo da voi con un risotto.

E arrivo con una ricetta a base di riso non casualmente, oggi.

Un risotto per sostenere e farvi conoscere Tutti Matti Per il Riso, iniziativa di raccolta fondi promossa da FONDAZIONE PROGETTO ITACA ONLUS

Ansia, attacchi di panico, depressione, psicosi, sono disturbi sempre più comuni e che distruggono la vita delle persone e dei loro familiari.

La missione della Fondazione è la tutela e la promozione della salute mentale.

Sensibilizzare la comunità a superare pregiudizi, informare le persone in merito alla prevenzione delle malattie mentali e orientare a diagnosi e cura e, cosa fondamentale, sostenere i malati e le loro famiglie nel difficile percorso di recupero del benessere e della pienezza della vita.

In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale,  il 7 e 8 Ottobre in più di 50 piazze italiane verranno raccolti fondi al fine di promuovere programmi di prevenzione, supporto e riabilitazione rivolti a persone affette da disturbi della Salute Mentale e alle loro famiglie.

IFood è a fianco di Fondazione Progetto Itaca ONLUS per promuovere questa iniziativa.

Io vi lascio a questa calda coccola, un risotto con zucca e salsiccia  e vi invito a cercare sul sito di Progetto Itaca la piazza a voi più vicina per sostenere questa importante iniziativa.

 

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Primi piatti/ Salato

Tortiglioni con crema di melanzane e menta

 

“L’ispirazione non dà preavvisi.”

(Gabriel García Márquez)

 

Capita di trovarsi in giornate convulse, con tante, tante cose da fare.

Capita che in questo tipo di giornate il tuo frigorifero faccia l’eco tanto è vuoto e tu non abbia neanche il tempo per prepararti ed uscire a fare le spese (…e tutto sommato nemmeno la voglia).

Il pranzo però lo devi preparare e, mentre pensi a cosa inventarti con le duecosedue a disposizione, vedi il post di una coppia di amici blogger che si trovano a Milano ad una fiera sul cibo e che, tra uno show cooking e l’altro, posta foto dei vari piatti preparati dagli Chef presenti.

Nasce così questa pasta.

Da un post pubblicato su facebook da due amici blogger e da qualche melanzana sopravvissuta nel frigorifero insieme a pochi altri ingredienti.

Mi credete se vi dico che è semplicemente buonissima?

Che dite?

Andiamo a vedere come li ho preparati ‘sti tortiglioni con crema di melanzane e menta?

Ricettina!

 

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Blogtour/ Eventi/ Primi piatti/ Salato

Piccoli cannelloni con Asparagi Bianchi di Cimadolmo IGP e fiori di zucchina

Stagione meravigliosa la Primavera.

Qui in Veneto è tempo di erbe spontanee e altri preziosi germogli che arrivano a colorare ed arricchire i nostri piatti.

Per l’11° anno torna una importante Rassegna enogastronomica che, tra le altre delizie di stagione, celebra gli Asparagi ad Indicazione Geografica Protetta, per la precisione l’Asparago Bianco di Cimadolmo IGP e l’Asparago di Badoere IGP.

È infatti in queste terre, tra il fiume Sile ed il Piave, in terreni alluvionali fertili e ricchi di minerali, che da secoli si coltivano gli asparagi.

Imperdibili tre appuntamenti della Rassegna, la 50ª Mostra dell’Asparago di Badoere IGP, la 42ª Festa dell’Asparago Bianco di Cimadolmo IGP (entrambe fino al 7 Maggio 2017) e la 15ª Mostra dell’Asparago IGP e delle Erbe Spontanee a Preganziol (TV) il 6 e 7 Maggio.

Numerosi saranno gli asparagicoltori presenti e tantissimi gli appuntamenti in programma, laboratori, artisti di strada, stand gastronomici, tutto all’insegna della tradizione e del folklore locali e della buona cucina.

Nei prossimi giorni andrò alla scoperta delle terre dove si coltiva l’Asparago Bianco di Cimadolmo IGP insieme ad un gruppo di blogger e instragrammer.

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Primi piatti/ Salato

Risotto alla salsiccia, topinambur e chips

 

A me questo tubero piace tantissimo.

Sarà perché ha questo sapore delicato di carciofo (non a caso è conosciuto anche con il nome di ‘carciofo di Gerusalemme’), perché è molto versatile in cucina, e ha un sacco di proprietà benefiche (chevelodicoaFFà?), insomma mi piace un sacco e lo uso spesso.

Crudo o cotto, il topinambur si può preparare in tanti modi diversi. Quando poi ho scoperto di poterne trovare proprio davanti alla nostra nuova casa, beh, capirete l’enorme soddisfazione!

Se in autunno, nel momento della fioritura, vi trovate a passeggiare in campagna, lungo gli argini di un fossato, vi potrebbe capitare di vedere una pianta dal fusto abbastanza alto, con un fiore giallo simile alla margherita.

Ecco, li sotto nasce questo tubero commestibile, il topinambur.

Oggi ve lo propongo in un risotto. Forse il mio comfort food per eccellenza, il risotto.

Le chips, per dare un po’ di croccantezza e rendere anche un po’ più fighetto il risotto, le ho preparate al forno, ma vi consiglio di provarle anche fritte (la ricetta magari prossimamente), otterrete delle chips profumatissime che finiranno in un attimo!

Ok, andiamo con la ricetta del risotto alla salsiccia, topinambur e chips, che dite?

RISOTTO ALLA SALSICCIA, TOPINAMBUR E CHIPS

Ingredienti per 4 persone

360 g di riso Carnaroli di buona qualità

1 scalogno

1 salsiccia di buona qualità

500 g topinambur

1 spicchio di aglio

1,5 lt brodo vegetale

qb Parmigiano Reggiano

una noce di burro biologico

qb olio extravergine di oliva

qb sale, pepe

qb prezzemolo fresco

Preparazione

Per prima cosa preparate le chips di topinambur.

Accendete il forno a 190°. Sbucciate alcuni topinambur (io ne ho utilizzati 3 di medie dimensioni) e riduceteli in fettine abbastanza sottili.

Sbucciate l’aglio e tagliatelo a fettine, disponetelo su una teglia rivestita di carta forno e sopra le fettine di topinambur (tagliatele appena prima di infornarle perchè tendono ad annerire), cospargete di sale ed olio extravergine ed infornate a 190° per circa 20-25′ comunque fino a quando saranno abbastanza croccanti. Una volta pronte, tenete da parte.

Sbucciate i restanti topinambur e tagliateli a piccoli dadini. Tritate finemente lo scalogno e fatelo appassire in poco olio extravergine di oliva, unite la salsiccia sbriciolata, fatela rosolare bene e poi aggiuntete anche i topinambur, lasciando stufare qualche minuto, giusto il tempo per tostare il riso a parte.

In una pentola a parte, con poco olio extravergine di oliva, tostate il riso per un paio di minuti.

Al riso tostato unite scalogno, salsiccia e topinambur, mescolate e iniziate a bagnare con il brodo vegetale ben caldo.

Regolate di sale e continuate ad aggiungere il brodo poco per volta fino a cottura ultimata, senza mescolare troppo, ed avendo cura di non farlo asciugare troppo, così da ottenere un risotto morbido e all’onda.

Una volta cotto, unite il prezzemolo fresco tritato, il pepe, il burro ed il Parmigiano Reggiano grattugiato.

Mantecate bene scuotendo la pentola e servite subito nei piatti decorando con altro prezzemolo a piacere e le chips di topinambur.

 

Bon appétit!

Buon fine settimana!

 

Piatti unici/ Primi piatti/ Salato

Grano saraceno con verdure al forno, mandorle e pistacchi tostati

 

Non riesco a programmare ed alternare le ricette come dovrebbe fare una brava FUDbloggAH, #sapevatelo. 🙂

Si, intendo il creare una giusta alternanza di pubblicazioni, tra ricette dolci (burrosissime e caloricissimeeeeeee) e ricette salate, magari pure un po’ salutari.

Finisce quindi che spesso, in questo mio spazio, si susseguono tante ricette dolci e molte meno salate.

Ecco, volevo rassicurarvi sul fatto che non ‘tiro su la famiglia‘ solo con i dolci…

E infatti oggi vi beccate una ricetta tutta salute!

Sono riuscita (al volo) a fotografare questa ricetta molto invernale, molto profumata e molto salutare, oltre che gustosa!

Il grano saraceno con tante verdure invernali al forno, finito con un mix di mandorle e pistacchi tostati leggermente.

Potete anche prepararla con un altro tipo di cereale, o simil cereale se non amate il grano saraceno, ad esempio con l’orzo o il farro.

Se volete arricchirla un po’, aggiungete del formaggio a vostro piacere, ottima con della feta sbriciolata, ma anche con delle scaglie di Parmigiano Reggiano.

Insomma, un piatto facile e comodo anche da preparare in anticipo, e scaldare leggermente quando si ha poco tempo per pranzare.

Ricettina?

GRANO SARACENO CON VERDURE AL FORNO, MANDORLE E PISTACCHI TOSTATI

Ingredienti (per 4 persone)

200 g grano saraceno decorticato

1/2 zucca di media grandezza

2 porri

250 g funghi champignon

300 g cavoletti di Bruxelles

2 spicchi d’aglio

qb rosmarino fresco

qb mandorle a lamelle

qb pistacchi

qb olio extravergine di oliva

qb sale

qb pepe

1 limone

Preparazione

Pulite la zucca, eliminate scorza, semi e filamenti, tagliatela in fette di circa 1 cm di spessore. Disponete le fette su una teglia ricoperta di carta forno. Pulite anche i porri e tagliateli a fette abbastanza spesse, fate la stessa cosa con i cavoletti di Bruxelles, eliminate le foglie esterne e tagliateli a metà. Lavate bene i funghi champignon, eliminate la parte dura e terrosa del gambo e tagliateli a fettone spesse.

Distribuite tutte le verdure sopra le fette di zucca, condite con l’aglio a fettine, il rosmarino fresco, regolate di sale, pepe e cospargete con olio extravergine di oliva. Cuocete in forno ventilato e preriscaldato a 200°C per circa 20 minuti. Controllate la cottura verificando la morbidezza della zucca con una forchetta.

Mentre cuociono le verdure, lavate bene sotto l’acqua corrente il grano saraceno decorticato. Tuffatelo in abbondante acqua bollente leggermente salata in cui avrete messo una fettina di scorza di limone (a piacere), e lasciatelo cuocere per circa 30 minuti. Scolatelo bene, versatelo in una boule e conditelo con dell’olio extravergine, regolate di sale e pepe a piacere.

Sgusciate i pistacchi, tritateli in modo grossolano e tostateli leggemente in una padella antiaderente insieme alle mandorle a lamelle. Assemblate il piatto, disponendo un po’ di verdure al forno, del grano saraceno lessato e finite con mandorle e pistacchi tostati ed un giro di olio extravergine ‘buono’.

NOTE

Io faccio bollire il grano saraceno (ma anche altri cereali) con della scorza di limone perché toglie il tipico odore di ‘sacco’ che hanno alcuni cereali e dona al tempo stesso una piacevole nota fresca.

Qualora vi dovessero avanzare delle verdure, potete conservarle in frigorifero e scaldarle leggermente in forno per servirle come contorno.

 

Buona settimana gente!

Primi piatti/ Salato

Paccheri al forno, con Radicchio Rosso di Treviso IGP, salsiccia e ricotta

 

La pasta al forno!

Amo la pasta al forno. Una delle preparazioni più comfort per me quando fa freddo.

Comodissima quando si hanno ospiti o si ha poco tempo. Si prepara in anticipo e poi si riscalda, ed è pure più buona il giorno dopo!

Ho avuto la fortuna di provare dei meravigliosi prodotti lattiero-caseari in arrivo direttamente dalla Sardegna e mi sono dilettata a utilizzarli in varie preparazioni durante questi giorni di festa.

La ricotta ha incontrato il mio amato Radicchio Rosso di Treviso tardivo IGP, e sono nati così questi paccheri al forno con Radicchio Rosso di Treviso IGP, salsiccia e ricotta Arborea.

Come state trascorrendo questi giorni di festa?

Io godendomi la nuova casa, passando la mattina in pigiama, magari a fare i biscotti che non sono riuscita a preparare prima di Natale, ascoltando musica.

Preparativi e  progetti per fine anno?

Ancora nessuno.

Ho solo un buon proposito per il nuovo anno.

Leggerezza.

Sparsa e in abbondanza.

 

 

PACCHERI AL FORNO, al RADICCHIO ROSSO di TREVISO IGP, SALSICCIA E RICOTTA

Ingredienti:

500 g di Paccheri di Gragnano

600 g di Radicchio rosso di Treviso tardivo IGP

2 salsicce di buona qualità

250 g di ricotta Arborea

1 spicchio d’aglio

qb  noci

25 g di burro

25 g di farina

250 g di latte

qb curcuma

qb di olio extravergine di oliva

qb sale

qb pepe

qb Parmigiano Reggiano grattugiato

 

Preparazione:

  1. Lavate ed asciugate il radicchio. Tritatelo in piccoli pezzi e fatelo appassire in una padella antiaderente con poco olio e lo spicchio d’aglio privato dell’anima e tritato. Sbriciolate le salsicce ed unitele al radicchio, regolate di sale e lasciate cuocere. Una volta cotto unite la ricotta, mescolate bene regolate di pepe e tenete da parte.
  2. Portate a bollore l’acqua e cuocete i paccheri, avendo cura di scolarli un po’ al dente. Versate il ripieno di radicchio, salsiccia e ricotta in una sac à poche. Cospargete di pezzetti di burro una pirofila e disponete i paccheri sul fondo. Tagliate la punta della sac à poche e farcite i paccheri con il ripieno.
  3. Preparate la besciamella alla curcuma: in un pentolino fate sciogliere il burro a fuoco dolce, unite la farina mescolando con la frusta. Quindi versate il latte freddo, continuando a mescolare finché inizia a bollire. Salate, abbassate la fiamma e continuate a cuocere per circa 15 minuti mescolando di tanto in tanto. A fine cottura, unite la curcuma e il pepe.
  4. Versate la besciamella sui paccheri, cospargete con il Parmigiano Reggiano grattugiato e le noci tritate. Cuocete in forno a 180-190° per circa 15-20 minuti, comunque fino a quando la superficie sarà bella dorata e croccante.

 

Buon anno nuovo gente!

Siate felici e leggeri!

È stagione di/ Primi piatti/ Salato/ Senza categoria

Lasagnette al cacao con zucca e mazzancolle alla salsa di soia Kikkoman

 

 

Non so a voi, ma a me l’intrigante sapore della salsa di soia piace tantissimo.

Certo è perfetta se utilizzata nei piatti asiatici ma, credetemi, va assolutamente provata anche in altre preparazioni!

Per il contest #Kikkomania ho voluto sperimentare, preparando una ricetta un po’ fusion.

 

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Il cioccolato  si sposa bene con la salsa di soia.

Appurato questo, la scelta di due ingredienti che amo molto e che sono abbastanza dolci per essere abbinati alla sapidità della salsa di soia, zucca e mazzancolle.

Et voilà.

E’ uscito questo primo piatto.

La ricetta completa delle mie LASAGNETTE AL CACAO CON ZUCCA, MAZZANCOLLE E SALSA DI SOIA la trovate su IFOOD cliccando QUI.

Con questo post io partecipo al premio speciale food photography del Contest #Kikkomania.

 

 

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Ciao gente, a presto!

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Primi piatti/ Salato/ Senza categoria

Risotto alla curcuma con zucchine, fiori, piselli e stracciatella

 

“Devo liberarmi del tempo e vivere il presente

giacchè non esiste altro tempo che questo meraviglioso istante.”

Alda Merini

 

Già, il tempo.

Mi sento assolutamente noiosa nel dire per l’ennesima volta che ne ho poco, di tempo libero intendo.

Non sopporto le persone che si lamentano di continuo e non lo farò.

Ormai passo dal blog sempre più di corsa, postando ricette e foto fatte al volo, mi ci sono abituata.

A volte mi ritrovo con la cucina che è un campo di battaglia, tavola apparecchiata, set fotografico in un angolo con tavole e luci sistemate e piatti fumanti da fotografare in pochi minuti prima di darli in pasto ai lupetti qui a casa.

Altro che food styling eseguito con la dovuta calma e attento studio! MaDeChè?

Ahahahahahahahahahahah, vabbè.

Insomma, portate pazienza, io faccio del mio meglio e anche se le foto non sono il top questo risotto con le zucchine, fiori e piselli, vi assicuro, è delizioso.

Ah dimenticavo!

Immensa gioia! Ho trovato la curcuma fresca! Ovviamente cacciata direttamente qui dentro!

Ricettina?

 

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RISOTTO ALLA CURCUMA CON ZUCCHINE, FIORI, PISELLI E STRACCIATELLA

 

Ingredienti

350 g riso Carnaroli (di buona qualità)

1 scalogno

250 g pisellli (preferibilmente freschi, peso senza baccelli)

4 piccole zucchine con fiore

200 g stracciatella

1 lt ca di brodo vegetale (preparato con carota, sedano, cipolla)

curcuma qb (fresca o in polvere)

olio EVO qb

sale, pepe qb

30 g di Parmigiano Reggiano grattugiato

prezzemolo fresco qb

1 noce burro per mantecare

Preparazione

Preparate il brodo vegetale mettendo a bollire in acqua leggermente salata le verdure lavate e tagliate a pezzettoni, lasciandole cucinare a fuoco basso per circa 30-45 minuti, filtrando poi il tutto a fine cottura.

Sbollentate i piselli per una decina di minuti, scolateli e tenete da parte.

Lavate le zucchine, staccate i fiori e tagliatele a fettine. Eliminate il pistillo dai fiori.

Sbucciate e tritate finemente lo scalogno, e fatelo appassire in una casseruola con un paio di cucchiai di olio EVO.

Unite il riso e fatelo tostare bene, continuando a mescolare per un paio di minuti.

Aggiungete anche le zucchine, il sale ed iniziate ad aggiungere il brodo poco per volta, continuando a mescolare ed unendone dell’altro solo quando il precedente sarà stato assorbito completamente.

Continuate a mescolare durante la cottura e non fate mai asciugare troppo il risotto, che deve rimanere morbido e ‘all’onda’.

Verso metà cottura unite i piselli che finiranno di cuocere con il riso.

A fine cottura unite unite i fiori di zucca tagliali a listarelle, una grattugiata di curcuma (a piacere) pepe (a piacere), il prezzemolo fresco, il Parmigiano Reggiano grattugiato, il burro, regolate di sale e pepe se necessario, e mescolate bene scuotendo la pentola per mantecare bene il risotto.

Servite nei piatti con una cucchiaiata di stracciatella e poco prezzemolo tritato.

 

NOTA:

la curcuma, chiamata lo ‘zafferano dei cuochi’,  ha tantissime proprietà benefiche. Se unita alla piperina (pepe) ha una funzione antivirale ed antitumorale (nel curry sono presenti entrambi).

 

La curcuma

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A (spero) presto gente!

 

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Primi piatti/ Radicchio di Treviso/ Salato

Canederli al radicchio rosso di Treviso tardivo IGP

 

Dopo avervi raccontato tutto quello che ho imparato sul Radicchio rosso di Treviso durante il blogtour #MarcaTrevisoInRosso, non potevo che tornare con una ricetta a lui dedicata.

Che dirvi dei canederli? Io li adoro.

Sono uno dei piatti di famiglia, nonostante io sia cresciuta a Venezia.

Mio papà era gondoliere quindi le vacanze tutti insieme d’estate non esistevano, le trascorrevamo per lo più al Lido di Venezia, la capanna in comune con gli amici di famiglia al Des Bains, tavolate, baldoria…quanti bei ricordi.

Le nostre vacanze vere le facevamo in inverno, quasi sempre sulla neve, cambiando località praticamente ogni anno, e questo era il piatto che prendevo spesso, i canederli. In brodo oppure asciutti con il burro, tradizionali con lo speck, ai formaggi o agli spinaci, mi piacciono tutti.

Mia mamma poi li preparava anche a casa, ché sono un meraviglioso modo di recuperare il pane raffermo e il pane non si butta mai. Peccato mortale.

Mi è sembrato così logico e naturale prepararli al Radicchio, dato che siamo nel pieno della sua stagione.

Insomma, oggi Canederli al radicchio rosso di Treviso tardivo I.G.P.!

Ricettina?

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CANEDERLI AL RADICCHIO ROSSO DI TREVISO TARDIVO I.G.P.

 

Ingredienti

Dose per 12 canederli

300 g pane raffermo (senza crosta)

200 ml di latte tiepido

2 uova biologiche

300 g radicchio rosso di Treviso tardivo IGP

1 scalogno

40 g Grana Padano grattugiato

200 g speck trentino

1 cucchiaio di farina di riso biologica (più altra)

2 cucchiai di pane grattugiato

noce moscata qb

sale qb

pepe qb

Parmigiano Reggiano

burro qb

noci qb

Preparazione

Tagliate il pane a piccoli dadini, ponetelo in un recipiente e versate sopra il latte tiepido, mescolate bene e lasciate riposare per una mezz’ora.

Lavate il radicchio e tagliatelo finemente, tritate anche lo scalogno e fatelo appassire in una padella con poco olio insieme al radicchio, salate e pepate e tenete da parte.

Prendete il pane e unite le uova, il grana padano, lo speck tagliato a piccoli dadini, il sale il pepe e la noce moscata mescolate bene.

Unite anche il radicchio, la farina e il pangrattato, lavorate e compattate bene, l’impasto dovrà essere ben sodo ma leggermente appiccicoso.

Inumiditevi le mani e formate i canederli rotolando e pressando una cucchiaiata di impasto tra i palmi, quindi rotolateli nella farina.

Fateli bollire lentamente in acqua salata per circa 15 minuti.

Serviteli con del radicchio tagliato a brunoise e mescolato con Parmigiano grattugiato e noci tritate. Versate sopra il burro sciolto e dorato e servite subito.

 

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Io ora corro a preparare il trolley ché domani si parte.

Netaddiction ON THE ROCK ci attende!

A presto gente!

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Primi piatti/ Radicchio di Treviso/ Salato

Ravioli di patate e ricotta con radicchio rosso di Treviso tardivo IGP e pastin

La mia ricetta per Territori Coop questo mese è una pasta fresca ripiena.

Un  primo piatto perfetto per il menu delle feste, con un prodotto di stagione,

vera eccellenza tutta italiana, il radicchio rosso di Treviso tardivo IGP.

Con questa ricetta ringrazio e saluto Territori Coop. Per ora. Insomma io mi auguro sia soltanto un arrivederci.

Nel frattempo seguirò il portale, come ho sempre fatto!

A volte è necessario rallentare il ritmo, ridurre gli impegni, ed in questo momento per me è necessario.

Quindi GRAZIE a tutto lo staff di Territori per la bella esperienza e…

ARRIVEDERCI!

La ricetta anche qui su Territori Coop

 

Un primo piatto tradizionale e semplice arricchito dal sapore particolare del ‘Fiore rosso d’inverno’

In generale, la pasta ripiena conta innumerevoli declinazioni e varietà, ogni Regione e addirittura provincia possiede la sua tradizione ed un proprio tipo di pasta ripiena.
Basti pensare al tortellino conteso da Bologna e Mantova, agli anolini nel Parmense, gli agnolotti Piemontesi, i pansoti Liguri, i cialzons in Carnia, i tortelli in Emilia e Lombardia, i ravaioli nelle Marche, ai culurgiones della Sardegna. Diversi nella forma, nella tecnica di preparazione e nel ripieno, questi sono solo alcuni tipi di pasta ripiena della tradizione gastronomica regionale italiana.

Difficile stabilire le origini della pasta ripiena. Le prime tracce sembra risalgano al 1100, ma è soltanto intorno al 1300 che compare a Bologna una preparazione simile a quella che conosciamo oggi, ovvero un involucro di pasta, tirata sottile, ad avvolgere un ripieno.
Il nome ‘raviolo’ potrebbe derivare dal latino ‘rabiola’ (piccola rapa) e non è chiaro se si trattasse effettivamente di pasta ripiena o di una sorta di gnocchetti nel cui impasto venivano utilizzati ricotta e foglie di rapa.

In ogni caso, quando parliamo di ravioli, sembra essere opinione consolidata, che il ripieno debba essere di magro, formaggi e verdure.
Come quelli che vi propongo, per il cui ripieno ho utilizzato ricotta e patate, un raviolo delicato che ben si sposa con un condimento saporito e particolare preparato utilizzando il radicchio di Treviso tardivo ed il Pastin.

Qui a Treviso viene chiamato ‘fiore rosso d’inverno’.
E’ il radicchio rosso di Treviso tardivo IGP, una raffinatezza gastronomica, l’unica cicoria che non arriva in tavola direttamente dalla terra, ma che deve subire un trattamento laborioso, abilmente ‘forzato’ e al tempo stesso naturale.
Leggermente amarognolo, squisito e croccante, si raccoglie a novembre, generalmente dopo due gelate.
Il freddo ne blocca la crescita e grazie al successivo ‘imbianchimento’, ovvero l’immersione delle radici in acqua corrente ad una temperatura costante tra i 10 e i 12 gradi ed al buio, la pianta si risveglia e si rigenera, sviluppando un nuovo ‘cuore’ di foglie che, in assenza di luce, crescono prive di clorofilla, con il tipico colore rossastro.

Il radicchio rosso di Treviso tardivo IGP non è una semplice insalata da contorno, trova innumerevoli utilizzi in cucina, addirittura nei dolci.

Nel condimento di questi ravioli, al radicchio ho abbinato il Pastin, una specie di grossa salsiccia preparata con carne di maiale, speziata e salata, preparazione antica e tipica del Bellunese, nel caso vi sia impossibile reperirlo, potete sostituirlo con una salsiccia di buona qualità.

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RAVIOLI DI PATATE E RICOTTA CON RADICCHIO ROSSO DI TREVISO TARDIVO IGP e PASTIN

 

Ingredienti

Dose per 4 persone

Per la pasta

300 g farina per pasta tipo 00

3 uova biologiche medie

Per il ripieno

300 g di patate (di montagna) cotte al vapore

150 g ricotta morbida

50 g Grana Padano grattugiato

Noce moscata qb

Sale qb

Per il condimento

1 cespo grande di radicchio di Treviso tardivo IGP

1 scalogno

150 g di pastin (o salsiccia di buona qualità)

Sale qb

Pepe bianco qb

Olio evo qb

Grana Padano qb

Preparazione

Per i ravioli:

Setacciate la farina e formate una fontana, rompete le uova, uno alla volta, in una ciotola e versatele al centro della fontana. Iniziate ad amalgamare le uova sbattendole con una forchetta e incorporando la farina poco per volta.

Una volta assorbite, iniziate a lavorare l’impasto con le mani, fino a quando otterrete una pasta omogenea e liscia. Copritela con della pellicola trasparente e fatela riposare per 30 minuti.

Trascorso il tempo di riposo, tagliatela ricavandone dei panetti. Passateli nell’apposita macchina sfogliatrice, senza ripassarla più volte né ripiegarla su se stessa, infarinandola ad ogni passaggio e diminuendo lo spazio tra i rulli fino allo spessore desiderato ( io la penultima posizione).

Se non disponete della macchina sfogliatrice, potete anche stenderla con il matterello, ponete il panetto sul piano accuratamente infarinato e tiratela, ruotando la sfoglia, fino ad avere un disco dallo spessore uniforme e sottile.

Preparate il ripieno, schiacciando le patate con l’apposito schiacciapatate direttamente dentro ad una terrina, unite la ricotta, la noce moscata, il sale ed il Grana Padano grattugiato. Mescolate bene amalgamando il composto.

Ricavate delle strisce di sfoglia, disponetele sul piano di lavoro infarinato e, aiutandovi con un cucchiaino, distribuite dei mucchietti di ripieno, in fila e distanziati tra loro.

Inumidite la sfoglia spennellandola delicatamente con poca acqua, appoggiate sopra un’altra striscia, premete tutto intorno ai mucchietti per fare uscire tutta l’aria, quindi sigillate facendo una leggera pressione.

Tagliate i ravioli utilizzando uno stampino oppure una rotella dentellata. Trasferiteli man mano in una teglia infarinata.

Per il condimento.

Lavate accuratamente il radicchio di Treviso tardivo e tagliatelo in piccoli pezzi. Sbucciate e tritate lo scalogno e fatelo rosolare con poco olio evo in una padella capiente. Unite il pastin (o la salsiccia) sbriciolato e lasciate cuocere per alcuni minuti, quindi aggiungete il radicchio, regolate di sale e portate a cottura.

Lessate i ravioli, in abbondante acqua salata, per circa 10 minuti.

Scolateli e trasferiteli nella padella con il condimento, unite Grana Padano grattugiato, il pepe e saltate velocemente affinché si insaporiscano bene (se necessario unite poca acqua di cottura), quindi servite.

NOTE:

Setacciate sempre la farina quando preparate la pasta fresca, otterrete un impasto più morbido
Non mettete sale nell’impasto, i granelli potrebbero ‘stracciare’ la pasta mentre la tirate, sarà sufficiente salare l’acqua di cottura.
Infarinate leggermente la rotella dentellata o lo stampino che utilizzerete per ritagliare i ravioli, eviterete che si attacchino alla sfoglia.

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A presto!

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