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Cioccolato/ Colazione e merenda/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate/ Torte

Fluffosa marmorizzata al cappuccino e vaniglia

 

“Il mondo è una torta piena di dolcezza.”

Charles Baudelaire

Post veloce, anzi velocissimo.

Devo ancora prepararmi il trolley ché oggi (tra poco) si parte ed è tardi, anzi no è tardissimo.

Mi aspettano Bologna, il Cioccoshow, le amiche e colleghe e la presentazione di un bellissimo libro Le Fluffose.

Passo al volo insomma e vi lascio, cosa vi lascio?

Ma una fluffosa, claro que si!

Questa è marmorizzata, con due impasti che si mescolano, al cappuccino e vaniglia.

Per evitare l’uso di latticini ho utilizzato una bevanda di riso, che voi potete tranquillamente sostituire con altro tipo di bevanda, di avena o di soia ad esempio.

Ottima da inzuppo, anche senza nessuna guarnizione sopra.

Ma con la panna, eh con la panna…

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FLUFFOSA MARMORIZZATA AL CAPPUCCINO E VANIGLIA

Ingredienti:

300 g di farina macinata a pietra per dolci lievitati

300 g di zucchero semolato

6 uova biologiche

130 g di olio di semi di girasole

180 g di latte di riso (o altro tipo, ad es. avena)

1 bustina di lievito per dolci

1 bustina di cremor tartaro

1/2 cucchiaino di polvere di vaniglia biologica (o i semi di mezza bacca)

4 cucchiaini di caffè liofilizzato

1 presa di sale

250 ml di panna fresca

2 cucchiai di zucchero a velo

qb cacao amaro

Preparazione:

  1. Separate i tuorli dagli albumi. Setacciate insieme in una grande ciotola la farina, il lievito ed il sale. Dividete il composto a metà e versatene una parte in una seconda ciotola. Scaldate leggermente il latte di riso e dividetelo in due bicchieri. Fate un buco al centro nella prima ciotola, versate nell’ordine 3 tuorli, la vaniglia, 65 g di olio di semi emulsionato con metà latte di riso leggermente tiepido. Fate un buco al centro anche nella seconda ciotola e versate 3 tuorli, 65 g di olio di semi emulsionato con il latte di riso tipeido in cui avrete sciolto precedentemente il caffè liofilizzato.
  2. Montate gli albumi insieme al cremor tartaro. Mescolate entrambi i composti con la frusta (prima quello chiaro e poi quello al caffè per non macchiarlo). Versate metà albumi in ciascuna ciotola e mescolate delicatamente con una frusta per non smontare gli impasti. Versateli in modo alternato in uno stampo da chiffon cake (con i piedini), senza imburrarlo né infarinarlo, in modo tale da formare l’effetto marmorizzato. Infornate a 160° (forno ben caldo) per 1 ora e 15 minuti. Sfornate e capovolgete a testa in giù. Fate raffreddare bene la torta prima di sformarla. Montate la panna con lo zucchero a velo e decorate la torta utilizzando una sac à poche con bocchetta a vostro piacere (io a stella), cospargete infine con cacao amaro e servite.

NOTE:

Dose per uno stampo da chiffon cake da 26 cm.

Potete tranquillamente utilizzare anche la farina 00.

 

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Se vi trovate dalle parti di Bologna

sabato 19 Novembre dalle 12.00 alle 13.00

non perdetevi la presentazione de

Le Fluffose con Monica e Valentina.

Buon fine settimana gente!

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Diario

IFoodStyle dal Web alla Tavola – il numero zero!

Era da tempo che aleggiava nell’aria questo piccolo, grande progetto.

Era lì, in paziente attesa, fino a quando è arrivato il momento giusto.

Facciamolo.

Detto fatto. Redazione creata, primo gruppo di foodblogger contributor e via, si inizia!

Il nuovo grande progetto che nasce dalla meravigliosa community di foodblogger di IFOOD!

IFOODSTYLE dal WEB alla TAVOLA il numero zero è online!

Grande l’emozione di aver potuto partecipare al primo numero!

Un GRAZIE speciale a tutta la redazione (non li elenco tutti, andate di corsa a leggere chi sono!) che si sono fatti in quattro per portare a termine questo progetto, alle ‘colleghe’ contibutor di questo numero e a tutte quelle che lo saranno per i prossimi!

Troverete non solo ricette e foto di piatti di stagione, ma anche recensioni, interviste, viaggi suggestivi nei borghi d’Italia più belli, lo speciale dedicato alla colazione e … beh, direi basta anticipazioni…

Di seguito un paio di foto della mia ricetta, le CIAMBELLINE di FARRO all’UVA CARAMELLATA, e ora andate di corsa a scoprirlo voi!  :))

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I sogni diventano realtà quando ci sono la passione

e la volontà di realizzarli.

E noi continuiamo a sognare!

“Se puoi sognarlo, puoi farlo.”

Walt Disney

Cliccate sull’immagine e correte a sfogliarlo!

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Keep on dreamin’ gente!

 

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Diario/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate/ Qualcosa di rosso/ Torte

Naked Fluffosa con fragole, mirtilli e lamponi

 

La Fluffosa è una torta così versatile da essere al tempo stesso la classica torta per l’inzuppo a colazione o da servire con il tè, ma anche la base per stupende torte decorate, da addobbare nei modi più svariati.

Fluffosa è una sorta di movimento che unisce amiche blogger ed amanti dei dolci, che spinge alla condivisione e ad azionare la fantasia, per declinare una ricetta classica nei modi più diversi ed originali.

Talmente semplice e buona da creare dipendenza.

Per festeggiare una cena in famiglia ho preparato la semplicissima Fluffosa al limone trasformandola poi, con chantilly e frutta fresca, in una colorata e fresca Naked Cake.

PUF! Sparita in un battibaleno.

Questa torta non poteva che riempire un bellissimo libro.

Voi andate a sfogliarvelo in libreria, sono certa che non potrete uscire senza aver acquistato Le Fluffose!

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NAKED FLUFFOSA CON FRAGOLE, MIRTILLI E LAMPONI

Da ‘Le Fluffose’ di Monica Zacchia

 

Ingredienti

Per la Fluffosa al limone (stampo da chiffon cake da 26 cm)

300 g zucchero

185 farina macinata a pietra tipo 1

100 g farina autolievitante

7 uova biologiche

170 g di succo di limone biologico

buccia di 1 limone non trattato

120 g olio di riso (o di girasole)

1 bustina di lievito per dolci

½ cucchiaino di bicarbonato di sodio

½ cucchiaino di polvere di vaniglia biologica

Per Farcire

500 g panna liquida fresca

150 g zucchero a velo

400 g fragole

100 g mirtilli

100 g lamponi

menta fresca per decorare

Preparazione

Fluffosa al limone

Dividete i tuorli dagli albumi.

In una ciotola capiente setacciate le farine, lo zucchero, il lievito ed il bicarbonato. Fate un buco al centro e versate in questo ordine e senza mescolare: l’olio, i tuorli, il succo di limone, la buccia di limone grattugiata e la polvere di vaniglia (o i semini di mezza bacca).

Mescolate tutti gli ingredienti con una frusta (a mano) fino ad ottenere un composto omogeneo.

Montate e neve ferma gli albumi con poche gocce di limone.

Uniteli all’impasto mescolando delicatamente dall’alto verso il basso.

Versate in uno stampo da chiffon cake (senza imburrarlo né infarinarlo). Se diversamente utilizzate uno stampo tradizionale da ciambella, procedete ad imburrarlo ed infarinarlo.

Infornate e cuocete (forno ben caldo) a 165° per circa 55 minuti, quindi a 175° per altri 10 minuti. fate comunque la prova stecchino per verificarne la cottura.

Fate raffreddare il dolce capovolto sui piedini, se non dovesse ‘scendere’ da solo raffreddandosi, passate delicatamente la lama di un coltello lungo il bordo.

Chantilly e assemblaggio dolce

Montate la panna con lo zucchero a velo a neve ben ferma.

Tagliate la torta in tre strati dello stesso spessore.

Spalmate il primo con della chantilly, e distribuite sottili fettine di fragole, quindi coprite con il secondo strato e ripetete l’operazione.

Una volta coperta con il terzo strato, aiutandovi con una spatola di metallo, spalmate la torta con la restante chantilly, senza preoccuparvi di coprire tutto alla perfezione. Lisciate bene il bordo quindi disponete sopra alla torta la frutta lavata e tamponata, decorate con qualche fogliolina di menta.

Conservate in frigorifero fino al momento di servire.

 

NOTA:

Non preoccupatevi di spalmarla alla perfezione, la Naked cake , proprio come indica il suo nome torta nuda, prevede che si veda o si intraveda la base della torta e la sua farcitura.

Quindi potete semplicemente farcire gli strati e la parte superiore, oppure spalmare leggermente anche il bordo, ma senza coprirlo alla perfezione ed in modo omogeneo.

 

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LE FLUFFOSE

Disponibile nelle migliori librerie, oppure

comodamente ordinabile online QUI.

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A presto!

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Cioccolato/ Diario/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate/ Torte

1 anno di IFOOD e la Fluffosa cioccolato e caffè con toffee alle noci

23 Marzo 2015. Un anno da quando IFOOD è online.

Strano quanto un anno possa passare in fretta e al tempo stesso darti la sensazione di molto, molto più tempo trascorso anziché soli 12 mesi.

C’è stato tanto lavoro per dare vita a questo progetto, abbiamo lavorato sodo, sempre con tanta carica ed entusiasmo, raggiungendo risultati importanti inaspettati in così pochi mesi.

Quante cose realizzate e fatte, un sito bellissimo di cui andiamo molto orgogliosi e che curiamo con enorme passione, un network di food blogger entusiasti che ci mettono la faccia e che cresce di continuo, la partecipazione a tante importanti manifestazioni ed eventi, un libro già pubblicato, Il Gusto della terra, e uno, meraviglioso, in arrivo.

Si, si, perchè tra poche settimane, al Salone Internazionale del libro di Torino, Monica Zacchia presenterà il Libro LE FLUFFOSE.

Monica è la nostra Mrs Fluffy, colei che ha iniziato a chiamare così queste torte in modo del tutto giocoso.

Fluffosa è un nome nato per scherzo e diventato poco a poco il simbolo di amicizia e condivisione di un gruppo di blogger un po’ pazzo.

La Fluffosa è una torta, altissima, sofficissima, per l’appunto fluffy!

Ma non è soltanto questo.

È una passione condivisa, è unione, umiltà, impegno e lavoro, è ‘sogni che si realizzano‘.

 

“La Fluffosa è uno stato mentale, un segnale di fumo,

una mano tesa, lo scambio di una ricetta 

replicata mille volte, è amicizia.”

 

Insomma, LE FLUFFOSE è un libro che non potete davvero perdervi.

Tante le ricette e varianti proposte da Monica e una bellissima sezione di fluffose decorate da Valentina Cappiello, oltre alle foto stupende di Agnese Gambini e al cameo di Vatinee Suvimol.

Se volete prenotare la vostra copia, potete già farlo cliccando qui.

Voi continuate a seguire IFOOD#thebestisyettocome

 

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Il compleanno di IFOOD lo festeggio con una golosissima

Fluffosa al cioccolato e caffè con toffee alle noci.

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Fluffosa cioccolato e caffè con toffee alle noci
Author: Roberta Morasco
Ingredients
  • Per la Fluffosa
  • 250 g farina macinata a pietra tipo 1
  • 260 g zucchero semolato
  • 50 g cacao amaro
  • 50 g sciroppo di riso
  • 120 ml caffè di moka tiepido
  • 2 cucchiai di caffè solubile
  • 6 uova biologiche
  • 120 ml olio semi di girasole
  • 1 bustina lievito per dolci
  • 1 bustina cremor tartaro
  • 1 presa sale
  • Per il toffee alle noci
  • 170 g zucchero semolato
  • 100 ml acqua
  • 15 g burro
  • 100 ml panna fresca
  • 80 g misto noci, noci pecan e mandorle a lamelle
Instructions
  1. Per la Fluffosa: setacciate la farina insieme allo zucchero, il cacao amaro, il lievito, il caffè solubile e il sale. Mescolate il caffè tiepido e olio, uniteli agli ingredienti secchi insieme allo sciroppo di riso e mescolate con un cucchiaio.
  2. Separate i tuorli dagli albumi, unite i tuorli al composto di farina, mescolate bene.
  3. Montate a neve ferma gli albumi insieme al cremor tartaro quindi uniteli all’impasto poco per volta, e mescolando delicatamente dal basso verso l’alto con una frusta.
  4. Versate nello stampo da chiffon cake (dotato di piedini) imburrato ed infarinato, quindi cuocete in forno (preriscaldato) a 150° per 1 ora e 15 minuti (non aprite mai il forno durante la cottura).
  5. Fate comunque la prova stecchino al centro per verificare la cottura.
  6. Capovolgete su un piatto e lasciate che si raffreddi e si stacchi da sola dallo stampo.
  7. Per il toffee: Versate lo zucchero e l’acqua in un pentolino dal fondo spesso. Portate a ebollizione a fuoco medio.
  8. Una volta sciolto lo zucchero lasciate cuocere per circa 8′, comunque fino a quando avrà il bel colore ambrato tipico del caramello.
  9. Togliete dal fuoco, unite il burro e fatelo sciogliere mescolando con un cucchiaio di legno, unite la panna delicatamente (Fate attenzione! Quando il caramello è molto caldo potrebbe schizzare e voi scottarvi). Mescolate bene quindi unite anche il miz di noci e mandorle.
  10. Versate sulla torta e servite.

 

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FLUFFATE gente!

Distribuite dolcezza e felicità nel mondo!

 

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Diario/ Eventi/ Travel

Blogtour #MarcaTrevisoInRosso Parte seconda – Treviso è sempre una buona idea.

 

Quante cose ci sono da scoprire. Senza andare distante, proprio vicino a noi, nella città dove abitiamo.

Voi penserete, ma partecipare a un blogtour nella città dove risiedi ha senso? Certo che si!

#MarcaTrevisoInRosso ci ha portate per tre giorni a spasso nella Marca Trevigiana, ho avuto l’opportunità di visitare luoghi nuovi per me e appreso tante cose che ancora non conoscevo. Ma partiamo dall’inizio, vi racconto tutto. Venite con me?

Treviso è una città piena di grazia, di acque e di verde.

E’ attraversata dal Sile, il fiume di risorgiva più lungo d’Europa, e dal Cagnan, citati da Dante nella Divina Commedia “dove Sile e Cagnan s’accompagna“. L’acqua a Treviso fu elemento vitale, strettamente collegata allo sviluppo delle innumerevoli attività che prosperarono nella città, quali ad esempio la pesca, la stampa, la concia dei pellami, i mulini. L’isola della Pescheria (qui sotto), creata dal fiume Cagnan proprio per ospitare il mercato del pesce, racconta lo stretto legame della città alle sue acque.

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Il Medioevo le portò lustro e prosperità, oltre ad una innata propensione all’arte che si sviluppò in particolar modo con la pittura, vennero affrescate case, edifici pubblici e chiese, tanto da far diventare Treviso una delle urbs picta (città dipinta) più belle d’Italia.

Lo sviluppo del suo impianto urbano è stato fortemente condizionato dalla natura del terreno e dai tanti canali che confluiscono nei due fiumi. Le colorate vie medievali seguono l’andamento delle rogge e dei canali, portici e palazzi creano degli scorci caratteristici e pieni di fascino.

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A Treviso è bello passeggiare senza una meta precisa, percorrere i vicoli, alzare lo sguardo per ammirare uno dei tanti affreschi che ancora decorano i palazzi medievali, fermarsi in una delle numerose e storiche osterie per assaggiare qualche cicchetto tipico accompagnato da uno spritz, il tipico aperitivo locale, o uno dei buoni vini del territorio, ad esempio con le bollicine di Valdobbiadene, il Prosecco.Treviso_collage_2

Una delle tappe che non possono mancare nella visita a Treviso è il Museo Civico Luigi Bailo, a 12 anni dalla sua chiusura e 3 anni di restauri, è stato da poco riaperto, completamente ristrutturato e rinnovato sia nell’architettura che negli allestimenti.
Si articola negli spazi dell’antico convento dei Padri Gesuati, tracce di questa antica architettura sopravvivono nei due chiostri interni, dove un tempo sorgeva la chiesa ora ha sede la Biblioteca Comunale.

Un vero gioiello architettonico che presenta al pubblico oltre 300 opere esposte che spaziano tra ‘800 ed il ‘900, tra queste la collezione di Alberto Martini, grande scultore italiano del ‘900 e precursore del movimento surrealista, Gino Rossi, uno dei più grandi pittori veneziani della prima metà del ‘900, oltre a ritratti e paesaggi di fine ‘800

L’impressione che la struttura dà al visitatore è quella di essere stato creato intorno alle opere stesse inoltre, le grandi aperture verso l’esterno, non solo riempiono le sale di luce ma creano uno stretto legame con quanto sta fuori, con la città.

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Una delle mostre da vedere in questo momento, è quella dedicata a Doménikos Theotokópoulos, meglio conosciuto come El Greco, geniale artista del ‘500, considerato l’inventore della pittura moderna.

Attraverso le opere esposte, la mostra illustra il percorso artistico dell’artista, definito dalla critica moderna un “genio visionario“, che ispirò artisti del calibro di Cézanne, Manet, Pollock e Picasso.  Una trentina le opere giovanili dell’artista, oltre alla rarissima icona, la più integra delle uniche tre ricoducibili all’artista, raffigurante San Demetrio.

“El Greco in Italia, metamorfosi di un genio”  Casa dei Carraresi 24 ottobre 2015 – 10 aprile 2016

El Greco

Altra mostra assolutamente imperdibile, è quella dedicata alla magia illusionistica di Escher.

Maurits Cornelis Escher, grande incisore olandese, appartiene a quella categoria di artisti che la maggior parte delle persone non conosce tanto per il suo nome, piuttosto per le sue opere affascinanti, come ad esempio Metamorfosi II, Casa di scale e Mano con sfera riflettente, riprodotte nei modi più svariati, molto probabile che vi sia capitato di indossarle ad esempio su una t-shirt!

Dalla sua visuale su tutta la cultura art nouveau, dai suoi studi sulla perfezione dei cristalli a quello dei paradossi geometrici, nascono opere che catturano, seducono e che sono entrate nell’immaginario collettivo. Un’esposizione davvero unica ed entusiasmante per grandi e piccini. Da non perdere!

Escher  Museo di Santa Caterina 31 ottobre 2015 – 3 aprile 2016

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Potevamo forse evitare di rifletterci nella sfera?

Durante il percorso sarete letteralmente catturati dagli spazi sconfinati del mondo di Escher, potrete entrare fisicamente nei suoi giochi di specchi ed esplorazioni infinite, dove la fantasia gioca senza fine con le geometrie e la cristallografia.

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Ma parliamo di cose buone! A Treviso la buona tavola è un elemento imprescindibile, le offerte per coccolare il palato sono innumerevoli.

Lo sapete ad esempio che il Tiramisù è nato a Treviso? Ebbene si, nel 1962, Alle Beccherie, ristorante di Treviso. Noi abbiamo potuto assistere alla sua preparazione (e assaggiarlo oviamente!) presso il Ristorante Hotel Al Fogher, al termine di una deliziosa cena. Da notare che nella ricetta veneta originale va utilizzata una piccola quantità di liquore tipo Marsala.tiramisu_1

Accoglienza speciale quella che abbiamo avuto a Villa Braida, villa veneta dell’800, situata strategicamente tra Venezia e Treviso, è immersa nella campagna trevigiana e circondata da uno splendido parco. Cibo delizioso (una vera scorpacciata di Radicchio di Treviso tardivo in tempura, buonissimo!), una stanza super accogliente e raffinata dove riposarci dopo le lunghe camminate e visite della giornata, uno sguardo al bellissimo parco illuminato dai colori del mattino, colazione e si parte.

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Lasciata Villa Braida ci siamo diretti presso l’Azienda Agricola Biodiversa Nonno Andrea, della cui visita vi avevo già raccontato nel post precedente .

Paolo Manzan, il titolare e Presidente del Consorzio tutela ci ha raccontato tutto sul Radicchio rosso di Treviso I.G.P.

Abbiamo seguito ogni passaggio e lavorazione, dal campo alla tavola, e con lo Chef Martino Beria, collaboratore di Nonno Andrea, nel laboratorio di trasformazione dell’azienda, lo abbiamo anche cucinato e mangiato! Esperienza indimenticabile.Radicchio_1

Ma il Radicchio può finire dentro alla birra? Certo che si!

Mastro Ivan Borsato ci ha accolti nel suo Microbirrificio Casa Veccia, raccontato la storia del microbirrificio e come nasce la sua birra artigianale, dagli ingredienti al confezionamento e packaging.

Appassionato di materie prime e di cibo, Ivan pensa e crea le birre non fini a se stesse ma sempre abbinate al cibo stesso. Utilizzando materie prime eccellenti, ha da poco creato 3 nuove birre, “SìSìLì” con grani antichi siciliani, “Radicchio” con il Radicchio rosso di Treviso essiccato, ideata in collaborazione con Paolo Manzan di Nonno Andrea, e “Biancoperla” con Mais Biancoperla dell’Azienda Agricola Borgoluce. Buonissima anche la birra nataliziaBabbo”, (che il marito a casa ha molto apprezzato!) con miele di castagno e spezie.

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Nota distintiva, caratterizzante e assolutamente divertente, le particolarissime etichette in stile cartoon, disegnate da una giovane azienda di creativi di Pamplona, ognuna con la sua storia da raccontare.

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Ad attenderci dopo la visita un brunch delizioso sul quale ci siamo letteralmente tuffate. Atmosfera intima e familiare, prodotti eccellenti: affettati, formaggi DOP, verdure marinate e insalate al cucchiaio, crostate, tutto accompagnato da chiacchiere, risate, convivialità pura e semplice, e innaffiato dalle ottime birre artigianali.

Ci siamo separate a malincuore dalla simpatia e deliziosa accoglienza di Ivan e di sua moglie Alida.

Ma è tempo di ripartire, #MarcaTrevisoInRosso non si ferma un attimo!Casa Veccia_3

Al tramonto arriviamo a Villa Emo, una delle più compiute ville palladiane, commissionata intorno al 1558 al grande architetto Andrea Palladio, da un facoltoso proprietario terriero, Leonardo Emo, appartenente ad una nobile famiglia veneziana.

Il modello architettonico è quello della villa-fattoria, un corpo centrale riservato alla residenza patrizia e le barchesse laterali con lunghi porticati di  11 archi ciascuno, destinate all’epoca a contenere la cantine, i granai, le stalle. Gli interni del corpo centrale sono stati affrescati da Gianbattista Zelotti, collaboratore del Veronese, un bellissimo ciclo di affreschi raffiguranti episodi tratti dalla mitologia e dalla storia romana. Nei festoni decorativi sono raffigurate anche delle spighe di granoturco, la coltura del mais infatti fu un cambiamento radicale ed innovativo che segnò la storia del territorio e delle popolazioni locali.

Dovete accontentarvi di vedere l’esterno, le foto dei bellissimi interni erano davvero troppo buie. Siete costretti a pianificare un week end a Treviso e venire a visitarla! 🙂

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La sala che ci accoglie per la cena all’Hotel Ristorante Fior di Castelfranco Veneto è un incanto.

Raffinata, ed elegante, il colore filo conduttore di questo blogtour, il rosso, è ovunque. La cena, deliziosa, ha come protagonista il Radicchio, di Treviso tardivo e variegato di Castelfranco, dall’antipasto al dolce.

Tutto curato nei minimi particolari dallo staff dell’Albergo e da Ortoromi, Società e Cooperativa Agricola, unica in Italia a proporre il Radicchio Rosso di Treviso I.G.P. di IV gamma, ovvero ortaggi freschi e naturali, lavati, tagliati e pronti all’uso.

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L’ultima giornata del tour inizia a Castelfranco Veneto.

La prima cosa che colpisce arrivando a Castelfranco Veneto sono le alte mura del castello Medievale (Castrum Francum), tra le meglio conservate in Italia, da cui la cittadina ha preso il nome. Passeggiando lungo le stradine e vicoli che si srotolano all’interno del centro storico, si percepisce il passato ricco di storia.

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La splendida Torre Civica, porta d’entrata nella città, il Duomo all’interno del quale è conservata la splendida Madonna con il bambino, conosciuta ai più come la Pala del Giorgione, incredibile artista del Rinascimento e genio misterioso della luce e del colore, a cui Castelfranco Veneto ha dato i natali.Castelfranco_1

Visita che mi ha incantata è stata quella al Teatro Accademico, opera dell’Architetto Francesco Maria Preti, un piccolo gioiello del ‘700. Dal di fuori nulla fa pensare alla bellezza contenuta, decori stupendi e perfettamente conservati, acustica ottima. L’originalità di questo teatro sta nel fatto di avere una duplice funzione, teatro diurno per le riunioni degli accademici (da notare le finestre, cosa inusuale per un teatro), e notturno per le rappresentazioni teatrali.Teatro_accademico

Una mostra davvero bella, di cui noi abbiamo potuto vedere parte delle opere in anteprima, è quella dedicata alle Ceramiche della collezione Varo.

Esposti per la prima volta in una nuova sezione del Museo casa Giorgione, si tratta di una collezione di ceramiche umbro-campane e abruzzesi molto importante, creata nell’arco di un ventennio dal Dottor Renzo Varo. Importante non soltanto per la consistenza dei pezzi (ben 170) ma anche per la rarità, la varietà e per l’arco temporale che copre la collezione.

Ovviamente da visitare l’importante Museo Giorgione, tutto dedicato al Maestro di Castelfranco Veneto.

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Meraviglioso questo orcio in maiolica dalla scritta che fa chiaramente intuire quello che era destinato a contenere. 🙂

 Ceramiche della collezione Varo dal 16° al 20° secolo 20 Dicembre 2015 – 25 Aprile 2016

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Ogni angolo di Castelfranco Veneto è pieno di fascino e ricco di storia. Perdersi tra le viuzze del centro è davvero piacevole e riserva tante scoperte, se avete la fortuna di incappare nel mercato, sarete accolti da festose bancarelle di prodotti tipici del territorio.

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La nostra tappa finale e cornice del nostro pranzo è stata Villa Cornér della Regina.

Villa di stile palladiano del 1500, è stata completamente restaurata ed è ora un Hotel Resort, luogo ideale per soggiorni indimenticabili, matrimoni, congressi.  Circondata da uno splendido parco, è situata in una posizione strategica per partire alla scoperta dei luoghi più belli della Marca Trevigiana.

Un luogo che definirei semplicemente ed in modo molto sintetico così: ‘WAW’!

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Villa_Corner_1Non poteva che concludersi in un luogo così bello ed elegante questo indimenticabile blogtour.

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Esperienza bellissima per noi tutte, venete e non.

#MarcaTrevisoInRosso si è conclusa con la certezza che quello che abbiamo potuto vedere è solo una piccola parte delle bellezze che questo territorio racchiude.

Millenni di storia hanno lasciato segni indelebili, strade romane, chiese, castelli, ville venete, città murate, oasi naturalistiche.  La Marca Trevigiana è una terra ricca di storia e di cultura, con un patrimonio artistico e culturale inestimabile, oltre ad avere una grande quantità di eccellenze gastronomiche offrendo dei veri e propri itinerari del gusto.

Non mi rimane altro da fare che consigliarvi di pianificare una visita al più presto. Ogni stagione è perfetta e gli itinerari a vostra disposizione sono davvero tantissimi!

Per informazioni su Treviso e la sua Marca, Arte, Cultura ed Enogastronimia cliccate QUI

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GRAZIE A

Marca Treviso

Società Cooperativa Agricola Ortoromi

Azienda Agricola Biodiversa Nonno Andrea

Microbirrificio Casa Veccia di Ivan Borsato

Villa Braida

Hotel Ristorante Fior

Villa Corner della Regina

e a tutti i miei compagni di viaggio che ho citato nel post precedente.

A presto gente!

 

 

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Colazione e merenda/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate/ Radicchio di Treviso

La Fluffosa (Chiffon Cake) al radicchio rosso di Treviso tardivo IGP e amaretti

 

 

Vi ho già spiegato perchè la Chiffon Cake per noi è ‘La Fluffosa‘.

Torta morbidissima, alta alta, che dà tanta soddisfazione vedere gonfiare nel forno…

Ormai è la nostra torta, ci divertiamo un sacco a prepararla e provarla in mille modi diversi.

La scorsa settimana l’ho fatta con la zucca ed il cioccolato. Non sono riuscita a difenderla per fotografarla… Giuro che la rifaccio per poterla mettere qui sul blog.

Ispirata dal blogtour che mi vedrà coinvolta con altre #ifoodies questo fine settimana, alla scoperta delle bellezze della Marca Trevigiana, cosa mai avrei potuto mettere dentro a questo dolce?

Il Radicchio rosso di Treviso IGP, lo avevo già messo dentro ai biscotti e il risultato mi era piaciuto tantissimo, vi posso assicurare che anche qui dentro ci sta davvero bene!

Chi mi segue sa che io sono veneziana, ma risiedo a Treviso da diversi anni ormai.

Beh, sono davvero felice di partire insieme ad altre amiche blogger alla scoperta del bellissimo territorio che mi ha accolta.

Visiteremo mostre, Ville Venete, città Medievali, e protagonisti di questo percorso saranno il Radicchio rosso di Treviso IGP e il variegato di Castelfranco IGP.

Un bellissimo programma quello di #MarcaTrevisoInRosso un tour tra gusto, arte e cultura, promosso dal Marca Treviso e Insalarte di Ortoromi con il Consorzio tutela Radicchio Rosso di Treviso IGP e Radicchio variegato di Castelfranco IGP.

Se vi va di seguirci, alla fine del post tutti gli hastag da cercare sui social!

Io ora vi lascio alla ricetta, fidatevi e provate…ché il radicchio mica si mangia soltanto in insalata! 🙂

 

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CHIFFON CAKE (FLUFFOSA) AL RADICCHIO DI TREVISO TARDIVO IGP E AMARETTI

 

Ingredienti

Dose per uno stampo da 25 cm) .

180 g farina autolievitante

60 g farina tipo 1 macinata a pietra

6 uova biologiche

260 g zucchero semolato

130 g olio di semi di girasole biologico

130 g acqua tiepida

150 g radicchio di Treviso tardivo IGP

100 g amaretti

1 busta di cremor tartaro

1 bacca di vaniglia

1 presa di sale

2 cucchiai zucchero di canna (per caramellare)

Zucchero a velo per finire

Preparazione

Lavate il radicchio e tagliatelo a pezzettini piccoli, mettetelo insieme a due cucchiai di zucchero di canna in un pentolino antiaderente, e lasciatelo appassire e leggermente caramellare. Versatelo nel cutter insieme agli amaretti e tritate tutto insieme.

Setacciate le due farine insieme allo zucchero, i semini della bacca di vaniglia ed il sale. Mescolate acqua tiepida e olio e uniteli alle farine, mescolate con un cucchiaio.

Separate i tuorli dagli albumi e unite i tuorli al composto di farina, mescolate quindi unite anche il composto di amaretti e radicchio.

Montate a neve ferma gli albumi insieme al cremor tartaro quindi uniteli all’impasto poco per volta, e mescolando delicatamente dall’alto verso il basso .

Versate nello stampo da chiffon cake (dotato di piedini) imburrato ed infarinato, quindi cuocete in forno (preriscaldato) a 150° per 1 ora e 15 minuti (non aprite mai il forno durante la cottura).

Fate comunque la prova stecchino al centro per verificare la cottura.

Capovolgete su un piatto e lasciate che si raffreddi e si stacchi da sola dallo stampo.

Cospargete di zucchero a velo e servite.

 

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Io corro a preparare il trolley,

se vi va di venire con noi, vi basterà seguire sui vari social

gli hastag #MarcaTrevisoInRosso #iFoodit  e #Insalarte

 

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È stagione di/ Primi piatti/ Salato

Gnocchi di ricotta con funghi chiodini e porcini e Food & Book ’15

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A distanza di oltre una settimana da Food & Book eccomi qui.

Un fine settimana bellissimo. Tante amiche e amici riabbracciati. Un sole meraviglioso. Luoghi bellissimi. Persone accoglienti.

…e tutta la mia famiglia con me. Cosa volere di più?

La presentazione del nostro libro, Il Gusto della Terra, e diversi showcooking.

Io e Monica, sabato 24 presso il Teatro le Maschere a Montecatini Alto, abbiamo presentato due piatti, utilizzando le erbe spontanee raccolte insieme a Graziella Picchi, autrice del libro ‘Atlante dei prodotti tipici: Le Erbe’, degli gnocchetti di ricotta allo zafferano con una salsa di Silene Bianca e mandorle tostate, ed una insalata di erbe spontanee miste con primosale, arancia, anacardi tostati e crostini speziati alla curcuma. Nella stessa location, Alessandra ha invece presentato una deliziosa torta salata, ricetta ispirata al Medioevo. Piatti molto graditi dal pubblico!

Poi domenica presso le Terme Tettuccio, la presentazione del libro con Cristina e Lina e showcooking, con ricette tratte dal libro, a cura di Fedora e Tiziana, tutto molto buono e spazzolato dai presenti in sala!

 

Gli stessi gnocchi di ricotta, profumati allo zafferano, ve li propongo oggi abbinati a dei funghi.

Gli gnocchi di ricotta sono davvero facili e molto veloci da preparare.

Al posto dello zafferano potrete unire all’impasto anche spezie diverse oppure delle erbe aromatiche, come ad esempio erba cipollina o basilico, servendoli poi semplicemente con del burro fuso e formaggio grattugiato o salse di diverso tipo. Sono ottimi anche leggermente gratinati al forno.

Vi lascio alla ricetta! 🙂

 

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GNOCCHI DI RICOTTA CON FUNGHI CHIODINI E PORCINI

 

Ingredienti

Dose per 4 persone

Per gli gnocchi

500 g ricotta di bufala (o ricotta di mucca)

150 g di farina di riso biologica (circa)

50 g Parmigiano Reggiano grattugiato

1 uovo biologico

1 bustina di zafferano

sale qb

pepe qb

Per il condimento

300 g di funghi chiodini

2 funghi porcini

1 spicchio d’aglio

prezzemolo

olio evo qb

sale qb

pepe bianco qb

Ricotta affumicata qb

Preparazione

Per gli gnocchi

Lavorate bene la ricotta, unite l’uovo, il Parmigiano grattugiato, il sale e lo zafferano sciolto in pochissima acqua.

Aggiungete la farina, poca per volta, e quanta ‘ve ne chiede’ l’impasto; quando sarà omogeneo e non attaccherà più tanto alle mani potete procedere alla preparazione degli gnocchi.

Cospargete di farina il piano di lavoro, prendete un pezzo di impasto e formate un cordoncino. Tagliate tanti piccoli pezzetti con un coltello pulito.

Fate rotolare ciascun pezzetto tra i palmi delle mani, fino a formare delle piccole palline. Disponetele su una teglia foderata di carta forno.

Per il condimento

Pulite bene i funghi, eliminando la parte terrosa e lavandoli velocemente sotto l’acqua corrente. In un tegame, fate rosolare uno spicchio d’aglio sbucciato e schiacciato con poco olio evo, poi unite i chiodini e lasciate cuocere a fuoCo medio per una decina di minuti.

Verso fine cottura unite anche i porcini tagliati e fettine, regolate di sale e pepe, continuate la cottura per qualche minuto, finite con prezzemolo fresco e tenete da parte.

Tuffate gli gnocchi in acqua bollente salata, una volta venuti a galla potete scolarli e passarli nel tegame ad insaporire con i funghi.

Servite ben caldi cospargendo di altro prezzemolo fresco e ricotta affumicata grattugiata.

 

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Food & Book 2015 – 23/25 Ottobre – Montecatini

Festival del libro & della Cultura Gastronomica

Istanti di un bellissimo fine settimana….

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collage credits Alessandra Giovanile

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Food&Book_Montecatini_2015credits foto Cristina Panizzuti –  Stefania StoraiVatinee Suvimol

Grazie all’ Hotel Cappelli Croce di Savoia per la splendida e calorosa accoglienza!

A presto!

 

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Diario/ Eventi

‘Il gusto della terra’ ha il sapore dell’amicizia

 

 

Avrei voluto scriverlo subito questo post, il giorno dopo il mio ritorno da Torino.

Ma come accade spesso dopo i nostri raduni ed incontri, in questo caso molto, molto di più, sono stata travolta dalle emozioni, tanto da rendermi difficile mettere insieme ricordi, fotografie e pensieri…

Eccomi qui, una settimana dopo questa intensa e meravigliosa esperienza.

La storia di questo libro ve l’ho già raccontata nel post precedente, oggi vorrei solo lasciare traccia del mare di emozioni in cui ci siamo trovate scaraventate dentro.

Rivedere tante carissime amiche, la commozione, gli abbracci, i sorrisi ed anche le lacrime, di gioia ovviamente.

Poter finalmente toccare, sfogliare, ammirare, raccontare quel libro al quale si è creduto tanto, al quale si ha lavorato per mesi e mesi, con passione e dedizione e soprattutto in totale condivisone ed amicizia.

Si, Il Gusto della Terra ha un sapore buono, il sapore dell’amicizia.

Lo trovate in tutte le librerie, e se non avete voglia di muovervi da casa, cliccate QUI ed acquistatelo online, farete anche una buona azione ché di questi tempi c’è tanto bisogno, i diritti sono interamente devoluti alla Fondazione Banco Alimentare.

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Giusto il tempo di tornare in  hotel,

prepararsi e volare alla bella ed indimenticabile festa presso Spazio Docks.

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Vi lascio al video racconto di Cristina e Lina

N.B. parte delle foto sono della sottoscritta, e parte di altri amici ed amiche presenti all’evento.

Scusate se non vi cito, ma in tutta onestà nel marasma dei tag non capisco più di chi sono le foto!

Buona domenica gente!

n.b. Giuro che la prossima volta torno con una ricetta!

 

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Diario

Il gusto della terra

 

 

Finalmente possiamo presentare questo bellissimo progetto!

IL GUSTO DELLA TERRA.

Nato dall’idea e dalla voglia di fare di un gruppo di blogger, Le Bloggalline, che si sono poco per volta organizzate in una redazione ed in gruppi di lavoro dedicati e formati in base alle competenze di ciascuna.

Lo spiega bene Cristina, la nostra Capo Redazione, quella che con Lina non ha mai mollato un solo istante, e di momenti complicati ce ne sono stati…

In questo progetto ha creduto un editore, iFood, ed il libro ora è reale, stampato, VERO.

Ogni singola ricetta è stata studiata, pensata, fotografata e magari pure rifatta, rifotografata perchè non era venuta come volevamo.

L’impegno è stato tanto, tutto curato nel minimo dettaglio, ci abbiamo davvero messo il cuore e tutta la passione a nostra disposizione, oltre che tante ore di lavoro.

IL GUSTO DELLA TERRA, ha conquistato anche lo Chef Luca Montersino che ci ha donato una prefazione bellissima e che ha strappato qualche (leggasi kleenex e kleenex…) lacrimuccia.

Insomma, non vi voglio dire molto, preferisco che andiate in libreria a sfogliarlo e gustarvi il nostro lavoro!

Sappiate che i diritti d’autore sono interamente devoluti alla Fondazione Banco Alimentare, che opera  contro lo spreco dei generi alimentari.

 

Ma ora i GRAZIE, e sono tanti.

E’ stata un’esperienza che mi ha dato tanto, si sono creati legami ed amicizie forti ed ho imparato davvero tantissime cose in questo ultimo anno…quindi,

GRAZIE alle amiche ADMIN, per avere sempre creduto insieme a me alle potenzialità di questo gruppo, andando avanti a testa bassa e lasciandosi scivolare addosso critiche sterili, cattiverie ed invidie.

GRAZIE a Cristina, Lina e tutta la redazione con cui ho lavorato in perfetta sintonia, Silvia, Meris, Giulia, grazie al team fotografico, al gruppo controllo ricette di cui sono stata coordinatrice, ed alla nostra bravissima Mary, sue le foto bellissime degli ingredienti e della copertina.

GRAZIE a NetAddiction per aver reso possibile tutto questo, e allo staff che ha seguito la pubblicazione del libro.

…e grazie alla mia famiglia che ha sopportato la mia permanenza al pc così tante ore al giorno, feriali e festivi compresi, e per aver assaggiato più e più volte il mio tortino fino a quando non è venuto come dicevo io!

 

 

Saremo a Torino per la presentazione del libro

sabato 16 Maggio 2105 alle ore 16.00.

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Se volete seguirci gli hastag ufficiali sono #il gustodellaterra  #iFoodBook  #iFoodit

Se volete acquistarlo online cliccate QUI!

Io vado a preparare il trolley, quando torno vi racconto tutto!

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Diario

IFood, Infinito Amore per il Cibo

 

 E poi il giorno arriva, finalmente.

IFOOD   é online!

Un progetto nato da obiettivi condivisi.

Un gruppo di blogger affiatato, unito dalla stessa grande passione e da spirito di condivisione.

Per il cibo, ma non solo.

L’incontro casuale e fortunato di una blogger e un editore.

E un’idea.

Che viene pensata, disegnata, sognata, discussa … e poco a poco prende forma.

Entusiasmo a mille, poche ore di sonno, tanta, troppa è l’adrenalina in circolo.

Le ore al pc, i messaggi, le chat, gli incontri e le trasferte, l’attesa è enorme per questo momento.

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Ma cos’è IFOOD?

Un portale, ed un network di blogger.

Appassionate di cucina, CIBO e tutto quello che ruota attorno ad esso.

Tante rubriche, tante voci, ricette, racconti, fotografie, e tanto, tanto entusiasmo.

“Blogger e food blogger innamorati della cucina che raccontano quello di cui avete bisogno. È fatto di posate, ingredienti, persone. Dell’errore che ha fatto realizzare un’indimenticabile ricetta. Del rumore della crosta del pane. Delle mani infarinate, degli odori che rimandano ad un viaggio, al piatto assaggiato in un mondo lontano.”

 

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IFOOD, INFINITO AMORE PER IL CIBO

Dove i blogger ci mettono la faccia, si sporcano le mani, il grembiule, le idee.

facebook

Instagram

Twitter

Pinterest

GRAZIE.

A tutti quelli che lo hanno reso possibile,

in particolar modo alle mie amiche admin, ad Andrea Pucci e tutto lo staff di NetAddiction,

e a tutte le amiche/ci blogger di Bloggalline (e non) che ci hanno seguite

e ci seguiranno in futuro in questa meravigliosa avventura!

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Diario/ Eventi/ Travel

13-14 Dicembre 2014 Villa il Poggiale #solocosebelle

 

Vi avevo accennato che ero nuovamente in partenza.

Destinazione Toscana, con il gruppo foodblogger più giusto del web, le #bloggalline, e anche con qualcun’altro!

Io in questo gruppo ci sono dall’inizio.

Era un 8 Marzo, di pomeriggio, una chat come altre tra amiche.

E poi le risate, la voglia di vedersi finalmente ché non ci bastavano più le telefonate e i messaggi.

Di cose da allora ne sono accadute molte, e guarda un po’ in poco tempo dove ci hanno portato.

L’entusiasmo muove le montagne.

Ed è contagioso.

Io ci credo.

Mi è capitato spesso che qualcuno mi chiedesse ‘Ma chi ve lo fa fare?

Il lavoro nel gruppo intendo, con il blog, gestire le richieste, i raduni, le proposte e anche le difficoltà…ché quelle non sono certo mancate da quel lontano 8 Marzo 2013.

Nonostante tutto, noi non abbiamo mai avuto tentennamenti né dubbi, ci abbiamo sempre creduto.

Nell’amicizia, nella sincerità, nella condivisione, nel fatto che l’umiltà e la semplicità pagano sempre, e animate dalla nostra instancabile passione, che ci fa andare avanti insieme.

Ogni volta che ci ritroviamo, veniamo travolte tutte da una secchiata di emozioni, e ogni volta che il raduno finisce stiamo già pensando al successivo…ché ormai le #bloggalline sono una vera dipendenza.

Ma questa volta era diverso.

C’era qualcosa di più.

 

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foto Elisa Di Rienzo

 

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foto Elisa Di Rienzo – le mie mani.

 

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foto Monica Zacchia

 

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foto Andrea Pucci

 

Grandi progetti nell’aria, incontri fortunati e felici, un’iniezione di adrenalina che da mesi non ci fa dormire.

Così, nella cornice meravigliosa di Villa Il Poggiale, storica dimora rinascimentale a San Casciano Val di Pesa, circondate da #solocosebelle, buon cibo e tanta amicizia, da pazze e sanamente drogate di entusiasmo quali siamo, abbiamo dato il via a qualcosa di grande.

Voi non potete far altro che aspettare novità.

Perché ce ne saranno, e tante!

 

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CONSIGLIA Frullato energetico