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legumi e cereali

Piatti unici/ Primi piatti/ Salato

Grano saraceno con verdure al forno, mandorle e pistacchi tostati

 

Non riesco a programmare ed alternare le ricette come dovrebbe fare una brava FUDbloggAH, #sapevatelo. 🙂

Si, intendo il creare una giusta alternanza di pubblicazioni, tra ricette dolci (burrosissime e caloricissimeeeeeee) e ricette salate, magari pure un po’ salutari.

Finisce quindi che spesso, in questo mio spazio, si susseguono tante ricette dolci e molte meno salate.

Ecco, volevo rassicurarvi sul fatto che non ‘tiro su la famiglia‘ solo con i dolci…

E infatti oggi vi beccate una ricetta tutta salute!

Sono riuscita (al volo) a fotografare questa ricetta molto invernale, molto profumata e molto salutare, oltre che gustosa!

Il grano saraceno con tante verdure invernali al forno, finito con un mix di mandorle e pistacchi tostati leggermente.

Potete anche prepararla con un altro tipo di cereale, o simil cereale se non amate il grano saraceno, ad esempio con l’orzo o il farro.

Se volete arricchirla un po’, aggiungete del formaggio a vostro piacere, ottima con della feta sbriciolata, ma anche con delle scaglie di Parmigiano Reggiano.

Insomma, un piatto facile e comodo anche da preparare in anticipo, e scaldare leggermente quando si ha poco tempo per pranzare.

Ricettina?

GRANO SARACENO CON VERDURE AL FORNO, MANDORLE E PISTACCHI TOSTATI

Ingredienti (per 4 persone)

200 g grano saraceno decorticato

1/2 zucca di media grandezza

2 porri

250 g funghi champignon

300 g cavoletti di Bruxelles

2 spicchi d’aglio

qb rosmarino fresco

qb mandorle a lamelle

qb pistacchi

qb olio extravergine di oliva

qb sale

qb pepe

1 limone

Preparazione

Pulite la zucca, eliminate scorza, semi e filamenti, tagliatela in fette di circa 1 cm di spessore. Disponete le fette su una teglia ricoperta di carta forno. Pulite anche i porri e tagliateli a fette abbastanza spesse, fate la stessa cosa con i cavoletti di Bruxelles, eliminate le foglie esterne e tagliateli a metà. Lavate bene i funghi champignon, eliminate la parte dura e terrosa del gambo e tagliateli a fettone spesse.

Distribuite tutte le verdure sopra le fette di zucca, condite con l’aglio a fettine, il rosmarino fresco, regolate di sale, pepe e cospargete con olio extravergine di oliva. Cuocete in forno ventilato e preriscaldato a 200°C per circa 20 minuti. Controllate la cottura verificando la morbidezza della zucca con una forchetta.

Mentre cuociono le verdure, lavate bene sotto l’acqua corrente il grano saraceno decorticato. Tuffatelo in abbondante acqua bollente leggermente salata in cui avrete messo una fettina di scorza di limone (a piacere), e lasciatelo cuocere per circa 30 minuti. Scolatelo bene, versatelo in una boule e conditelo con dell’olio extravergine, regolate di sale e pepe a piacere.

Sgusciate i pistacchi, tritateli in modo grossolano e tostateli leggemente in una padella antiaderente insieme alle mandorle a lamelle. Assemblate il piatto, disponendo un po’ di verdure al forno, del grano saraceno lessato e finite con mandorle e pistacchi tostati ed un giro di olio extravergine ‘buono’.

NOTE

Io faccio bollire il grano saraceno (ma anche altri cereali) con della scorza di limone perché toglie il tipico odore di ‘sacco’ che hanno alcuni cereali e dona al tempo stesso una piacevole nota fresca.

Qualora vi dovessero avanzare delle verdure, potete conservarle in frigorifero e scaldarle leggermente in forno per servirle come contorno.

 

Buona settimana gente!

Antipasti/ Piatti unici/ Salato/ Senza categoria

Pomodori gratinati ripieni di miglio, melanzane e feta

 

Adoro i pomodori gratinati!

D’estate sono un piatto unico perfetto, anche freddi, accompagnati da un’insalata mista.

Questi ripieni di miglio sono speciali.

La volete sapere la reazione di mio marito la prima volta che ha visto in cucina un sacchettino di miglio?

“Sai che mio papà questo lo dava ai canarini?”

Va beh, non credo di essere l’unica a lottare contro una famiglia prevenuta verso ingredienti inusuali…

Certo il miglio va lavorato, nel senso che ad esempio è bene cuocerlo insieme a della buccia di limone, in modo da eliminare il sapore di sacco.

Va unito a ingredienti gustosi, profumato con erbe aromatiche, arricchito con formaggio saporito.

Insomma va usata la fantasia ed il gusto, come si deve fare in cucina.

La cosa certa è che il miglio fa bene.

Un giorno (il marito) è tornato a casa per pranzo dicendo “Ma lo sai che parlavano del miglio alla radio poco fa? Dicono faccia benissimo..”

E io: “Ma dai…davvero?” Santa pazienza! Ma lo devono dire alla radio che fa bene?

Il miglio è un cereale molto antico, anche gli antichi Egizi lo conoscevano e lo coltivavano. Non è molto comune il suo consumo nel nostro continente, anche se ormai si trova facilmente in commercio sotto forma non solo di semi, ma anche di farina e fiocchi. Rappresenta invece una risorsa alimentare molto importante in alcune regioni asiatiche ed africane.

Dal punto di vista nutrizionale ha un maggior apporto proteico rispetto al frumento al riso ed al mais. Non contiene glutine, è ricco di carboidrati, fibra e di vitamine. Tra le proprietà del miglio va sottolineato l’effetto alcalinizzante.

Quindi perché darlo solo ai canarini?

Andiamo alla ricettina và!

 

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POMODORI AL GRATIN RIPIENI DI MIGLIO, MELANZANE E FETA

 

Ingredienti

(dose per 6 persone)

12 pomodori tondi a grappolo

150 g di miglio decorticato biologico

1 limone biologico

100 g formaggio feta

1 melanzana media (oppure 2 piccole)

2 spicchi aglio

olio evo qb

Parmigiano Reggiano qb

sale integrale qb

pepe bianco qb

menta fresca qb

basilico fresco qb

Preparazione

Mettete il miglio in un setaccio a maglie fini e lavatelo accuratamente sotto l’acqua corrente.

Fatelo tostare leggermente (1-2 minuti) in una padella dal fondo spesso, quindi procedete alla cottura.

Lessatelo in acqua salata bollente insieme ad una scorza di limone biologico secondo i tempi di cottura indicati sulla confezione (circa 20 minuti).

Scolatelo e tenetelo da parte.

Lavate bene le melanzane e ricavatene dei dadini, fateli saltare in una padella antiaderente dove avrete fatto soffriggere 1 spicchio d’aglio (privato dell’anima) tritato, salate e pepate, quindi unite al miglio e mescolate bene.

Sbriciolate dentro anche il formaggio feta e del Parmigiano Reggiano grattugiato (circa 3 cucchiai), spezzettate anche le foglie di basilico e di menta, aggiungete olio evo a piacere e mescolate bene.

Lavate bene i pomodori, tagliate la parte superiore e scavate la polpa aiutandovi con un coltello ed un cucchiaio.

Tagliuzzate parte della polpa ed unitela al miglio. (Con la rimanente potete preparare un’ottima panzanella, ma questa è un’altra ricetta!)

Disponete i pomodori in una pirofila leggermente unta d’olio con l’aglio schiacciato, riempiteli bene con il miglio ed infornate (forno già caldo) a 180° per circa 25-30 minuti. Comunque fino a quando avranno una leggera crosticina in superficie.

NOTE:

La regola base per molti cereali è anzitutto il lavaggio accurato, o sotto l’acqua corrente o in ammollo cambiando spesso l’acqua fino a quando non risulterà limpida e priva di impurità, poi la tostatura prima di procedere alla cottura.

La quantità di acqua da utilizzare per la cottura è di due parti di acqua per una parte di miglio.

Questi pomodori potete consumarli sia tiepidi che freddi, sia come antipasto che come piatto unico.

Vi basterà variare la quantità!

 

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Buona settimana gente!

 

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Piatti unici/ Primi piatti/ Salato

Zuppa di merluzzo, fagiolini, taccole e ceci

 

 

Oggi una ricetta che potete trovare anche su Territori Coop.

Una zuppa gustosissima, nutriente e sana.

Perché le zuppe non hanno davvero stagione, almeno per me!

Buon inizio di settimana a tutti!

Non so per voi, ma per me le zuppe non hanno davvero stagione.

Comfort food per eccellenza, quando arriva la stagione fredda, un bel piatto di zuppa è un ottimo modo per affrontarla e ristorarsi, sia fisicamente che psicologicamente.
Il sobbollire lento, gli aromi ed il profumo che si sprigionano ed avvolgono la casa, e una bella scodella di zuppa calda servita con del pane raffermo ed abbrustolito.
Ma, lasciatemelo dire, è un vero peccato vederle scomparire dalle nostre tavole con l’arrivo della stagione calda.

Io le trovo perfette anche in primavera ed in estate, magari servite tiepide o addirittura fredde, con del pane tostato condito con poco olio, e profumato con aglio ed altre aromatiche.
La nascita della zuppa è strettamente legata all’esigenza di utilizzare un alimento molto importante, il pane.

Infatti, il nome zuppa risale al gotico suppa, il cui significato è fetta di pane inzuppato, nome molto simile nelle altre lingue europee, soupe in francese, Suppe in tedesco e sopa in spagnolo. Durante il Medioevo infatti il pane aveva la funzione di piatto, veniva servita una larga fetta di pane sopra la quale si appoggiavano le altre pietanze, come la carne o il pesce. Alla fine del pasto questo pane era intriso dei liquidi e condimenti e veniva donato alla servitù che lo cuoceva con acqua e verdure ottenendo una zuppa calda e profumata.

Se in origine preparare una zuppa significava mettere nella pentola ciò che c’era in dispensa per necessità, oggi può davvero diventare un’arte culinaria divertente e semplice, spaziando tra le infinite possibilità e combinazioni che ci permette l’enorme assortimento di prodotti stagionali, spezie ed aromi a nostra disposizione.

Spesso sono dei piccoli capolavori di gusto, create con tecniche ed ingredienti semplici. Grazie poi alle influenze etniche, è possibile arricchirle di sapori e profumi nuovi, creando accostamenti insoliti e straordinari che vanno ad aggiungersi alle ricette della tradizione regionale italiana.

L’ideale è sempre utilizzare prodotti che la stagione ci offre, per sfruttarne al meglio le proprietà benefiche e nutrizionali. In questo caso fagiolini e taccole poveri di proteine ma ricchi di fibra e minerali si sposano molto bene con i ceci, chiamati anche la carne dei poveri, che di carboidrati e proteine sono invece molto ricchi.

Altro alimento molto importante da inserire nella propria alimentazione per una dieta sana è certamente il pesce; il merluzzo nello specifico ha carni con un bassissimo contenuto di grassi, ma con un buon apporto di grassi Omega 3, quelli che aiutano a ridurre il colesterolo cattivo e ad aumentare quello buono, è inoltre molto ricco di proteine e vitamine del gruppo B, oltre che di importanti minerali quali fosforo, iodio, ferro e calcio.

Insomma, utilizzando con un po’ di creatività e fantasia ed i prodotti che la stagione ci offre, possiamo racchiudere in una zuppa un vero concentrato di sapori e proprietà benefiche per il nostro organismo.

 

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ZUPPA DI MERLUZZO, FAGIOLINI, TACCOLE E CECI

 

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone

500 g merluzzo

350 g fagiolini

350 g taccole

300 g ceci (precotti)

1 patata media

½ cipolla

1 lt brodo vegetale (preparato con carota, sedano e cipolla)

1 spicchio d’aglio

Pomodori pelati qb

Olio evo qb

Sale integrale qb

Pepe bianco qb

Basilico fresco qb

Prezzemolo fresco qb

Preparazione

Lavate e spuntate i fagiolini e le taccole, eliminate eventuali filamenti e tagliateli a pezzetti (leggermente obliqui).

Lessateli in acqua bollente salata per circa 15 minuti, scolateli al dente e teneteli da parte.

Lavate le patate, sbucciatele, tagliatele in 4 e cuocetele a vapore.

In una padella con poco olio evo fate soffriggere l’aglio privato dell’anima e tritato (oppure schiacciato nel caso preferiate dare solo sapore e toglierlo), tagliate il cuore di merluzzo a cubotti e fatelo dorare ed insaporire per alcuni minuti. Spegnete e tenete da parte.

In una casseruola abbastanza capiente, fate soffriggere i ceci con poca cipolla tritata, unite qualche mestolo di brodo e fate insaporire. Unite anche i pelati tagliati grossolanamente, i fagiolini e le taccole lessati precedentemente, e le patate cotte al vapore e tagliate a dadini.

Salate unite altro brodo, i pezzettoni di merluzzo e lasciate insaporire bene.

Verso fine cottura unite le erbe aromatiche spezzettate e pepate.

Servite con un filo d’olio ed una fetta di pane tostato, meglio se insaporito strofinandolo con uno spicchio d’aglio.

 

 

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Potete leggerla anche su

 

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Primi piatti/ Salato

Risotto con fave e seppie

 

Che sia un caso?

Certo che no. La natura non fa nulla ‘a caso‘.

Il fatto che fave, piselli e fagioli siano tra i prodotti di stagione in primavera…

Lo sapevate che contengono L.Dopa, precursore dell’adrenalina, l’ormone che ci rende più reattivi e con tanta voglia di fare?

…e in primavera ci sentiamo sempre tutti un po’ stanchi e giù di tono.

Le fave sono molto ricche di proteine e povere di grassi. Grande fonte di ferro e di acido folico, contengono anche elementi che aiutano ad abbassare il colesterolo.

Insomma, non resta che approfittare di questo periodo in cui si possono trovare fresche e sbizzarrirsi con tante diverse preparazioni.

Oggi io vi propongo un risotto sbirciato su Sale & Pepe.

Ricettina suvvia!

 

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RISOTTO CON FAVE E SEPPIE

Ingredienti

Dose per 4 persone

340 g di riso Carnaroli

800 g fave fresche (da sgusciare)

400 g seppie (medie)

1 cipolla

½ bicchiere di vino bianco (secco)

prezzemolo e menta freschi qb

olio evo qb

1 lt brodo vegetale (1 carota, e costa sedano, ½ cipolla)*

1 noce di burro per mantecare

1 spicchio d’aglio

sale integrale qb

pepe bianco qb

farina di riso qb

olio di semi di arachide qb

 

Preparazione

Sgusciate le fave e lessatele in acqua bollente salata per 5-6 minuti. Scolatele ed eliminate la buccia; riducete metà delle fave in purea utilizzando il mixer ad immersione o anche i rebbi di una forchetta.

Lavate le seppie, pulitele eliminando gli occhi, il becco e l’osso. Separate i tentacoli dal corpo e riducete quest’ultimo a striscioline.

Saltate le striscioline di seppia in una padella antiaderente con pocho olio evo ed uno spicchio d’aglio schiacciato, cuocete brevemente, salate e pepate.

Tritate finemente la cipolla e fatela appassire in una pentola con alcuni cucchiai di olio evo; aggiungete il riso e fatelo tostare bene per un paio di minuti mescolando. Sfumatelo con il vino bianco e fatelo evaporare bene; unite la purea di fave, salate ed iniziate a bagnare il riso con il brodo, poco per volta, portandolo a cottura mescolando e non facendolo asciugare troppo.

Arrivato a cottura, mantecate con il burro, unite prezzemolo e menta spezzettati e le seppie saltate in padella.

Passate velocemente i tentacoli nella farina di riso e friggeteli in abbondante olio di arachidi.

Servite il riso con una macinata di pepe, prezzemolo e menta freschi ed i tentacoli di seppia fritti.

 

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Buon inizio settimana gente!

 

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Diario/ Dolce/ Dolci al cucchiaio e semifreddi

Crema di mascarpone e yogurt, albicocche al rosmarino e crumble di amaranto

 

 

“Mangia cibo vero, non troppo. Per lo più vegetali.”
“Non mangiare niente che la tua bisnonna non avrebbe mangiato.”
Michael Pollan
Michael Pollan  è insegnante di giornalismo a Berkeley, giornalista, food writer ed editorialista nel NYT.
Ha scritto alcuni libri, tra cui “Il dilemma dell’onnivoro” e “In difesa del cibo”.
Sua l’indicazione di una terza via nel modo di nutrirsi, tra carnivori e vegetariani, ci possono anche essere i carnivori consapevoli.
“Mangio carne ottenuta solo da produzioni sostenibili ed umane. Al massimo una/due volte a settimana” dice Pollan.
Se vi va di leggere l’articolo a lui dedicato da Angela Frenda nel Corriere di alcuni giorni fa, lo potete trovare qui .
A me è piaciuto molto come motiva il suo interesse per la cucina praticata.
“A un certo punto, nella seconda metà della mia vita,
ho fatto una scoperta felice, benché inaspettata:
parecchi degli interrogativi che più mi assorbivano
(tipo: cosa posso fare per migliorare la salute della mia famiglia?
Come posso comunicare con mio figlio adolescente?)
avevano in effetti una risposta sola, sempre la stessa.
 Cucinare.”

Io del potere simbolico della casseruola sono assolutamente convinta, e voi?

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Salato

Tacos di ceci e mais con chili bianco di tacchino e guacamole






Ho provato per la prima volta la cucina messicana tanti anni fa.

Ero poco più che una ragazzina, 20 anni, partita da sola alla volta degli Stati Uniti.

Più precisamente, il viaggio l’ho fatto da sola…laggiù mi aspettavano dei parenti.

Ve ne ho parlato qui.

In California la cucina messicana e la lingua spagnola sono ovviamente di casa.

Io la cucina messicana l’ho subito adorata!
Amo il piccante, si capisce??

Mentre studio il programma militare che avremo la prossima settimana a Londra (pochi giorni e troppissime cose da vedere-fare-visitare-assaggiare…), appunto indirizzi di locali e ristoranti che vorrei provare…

La cucina etnica avrà sicuramente la priorità su tutto, cucina messicana compresa!
Io per ora torno a studiare e vi lascio una ricettina facile e veloce!

Idea presa da La cucina naturale, adattata e modificata secondo i miei gusti.

Più lunga da descrivere che da eseguire, quindi provatela!!

Se vi avanza impasto (a me ne è avanzato…) ricavate tanti triangolini, cucinateli come i tacos e serviteli come chips per il guacamole.

Se riesco passo per un’altra ricettina prima della partenza! ^_^

Buon fine settimana!








TACOS di CECI e MAIS con CHILI BIANCO di TACCHINO e GUACAMOLE

Ingredienti:

Tacos (per 8 tacos)

140 g. farina di ceci
60 g. farina di mais fumetto 
6 cucchiai olio EVO
Sale integrale qb
Pepe qb
Acqua qb

Chili bianco di tacchino

500 g. fesa di tacchino
1 cipolla rossa
1 spicchio aglio
½ peperone rosso
½ peperone giallo/verde
1 cucchiaino di semi di coriandolo macinati
1 cucchiaino di cumino in polvere
Paprica dolce qb
½ peperoncino (sbriciolato o in polvere)
Sale integrale qb
Olio EVO qb
Prezzemolo fresco qb

Salsa Guacamole

2 avocado maturi
1 pomodoro maturo
1 peperoncino jalapeno o altro (a piacere)
1/2 cipolla (io rossa)
1 spicchio aglio
1 lime (o limone non trattato)
Sale e pepe qb
e … del cipollotto affettato per finire (facoltativo)






Tacos

In un contenitore mescolate le due farine, unite una presa di sale, il pepe e l’olio.
Unite dell’acqua poco per volta, fino a quando otterrete un impasto abbastanza consistente (simile alla pasta frolla). 
Formate una palla, avvolgetela nella pellicola per alimenti e fatela riposare in frigorifero per una mezz’ora.

Trascorso il tempo, dividete l’impasto in 8 parti e stendetele con il matterello una per volta su un ripiano leggermente infarinato.

Dovete ricavare dei dischi del diametro di circa 10 cm ciascuno.

Scaldate una padella antiaderente e possibilmente dal fondo abbastanza pesante.

Cucinate i dischi un minuto per ciascun lato, quindi disponeteli ancora caldi su un matterello (io l’ho tenuto sospeso appoggiando le estremità a due ciotole) perché possano prendere la forma tipica dei tacos.

Chili bianco di tacchino

Tagliate la carne a piccole listarelle; lavate e tagliate a dadini i peperoni, tritate la cipolla e l’aglio.

Fate scaldare dell’olio EVO in una padella antiaderente, soffriggete cipolla ed aglio, quindi unite la carne e fatela cucinare a fuoco vivace.

Aggiungete anche i peperoni e le spezie, regolate di sale e pepe e lasciate cucinare, aggiungendo pochissima acqua se necessario.

A fine cottura aggiungete il prezzemolo fresco spezzettato con le dita.









Salsa Guacamole

Sbucciate gli avocado, eliminate il nocciolo e schiacciate la polpa grossolanamente con i rebbi di una forchetta.

Lavate e tagliate a piccoli dadini il pomodoro, tritate la cipolla, l’aglio ed il peperoncino, uniteli alla polpa di avocado e mescolate bene.

Lavate bene il lime (o il limone), grattugiate la buccia e spremetene il succo.
Uniteli alla salsa, regolate di sale e pepe, mescolate e conservate in frigorifero fino al momento di servire.

Quindi…

Riempite i tacos con il chili di tacchino ben caldo, della salsa guacamole e, a piacere, con dei cipollotti affettati.












Io studio un po’ prima della partenza…^_^

Biscotti e Frolle/ Cioccolato/ Colazione e merenda/ Dolce

Tartellette all’avena e mandorle con crema di mascarpone al cioccolato e more

 

Arrivato anche il fine settimana.
Non so voi ma io ho corso tanto.
Tra pediatra (ché la polpettina ha la tosse che non se ne vuole andare..),  riunioni e colloqui a scuola, per cui due interi pomeriggi passati in coda tra mamme accaldate e un po’ agitate…
E per mia fortuna ho avuto solo belle notizie, ché la mia pre-adolescente è una rompi, ma è davvero bravina a scuola, bella testolina di mamma sua!
Insomma sono arrivata a fine settimana pure un po’ acciaccata, quasi afona (diciamo pure che ho una voce leggermente da trans oggi…) e raffreddata.
Ma non ci lamentiamo và!
ENJOY TODAY!
E godiamoci questo fine settimana!

da Pinterest
 

Questo dolcetto finger lo dovevo postare da qualche giorno, ma sempre per problemi di tempo (mannaggia) ormai riesco a fare un solo post a settimana.

A dirla tutta fatico anche a fotografare le cose che cucino…a volte non ho tempo, altre onestamente non ho nemmeno voglia.

Per fortuna le giornate si stanno allungando così avrò la possibilità di fare delle foto decenti anche nel tardo pomeriggio/sera.

Insomma, di corsa e quasi allo scadere del termine, un piccolo finger dolce per il contest di Paola e Monique.

Buon w.e. a tutti!
 


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Antipasti/ Diario/ Greenery mood/ Salato

Cestini di pane carasau con fave, feta e menta

Effettivamente è un po’ presto per le fave.
Normalmente si trovano in vendita da aprile in poi, ma le ho già trovate fresche dal fruttivendolo, e non ho saputo resistere.
E’ un po’ laborioso toglierle dal baccello, lessarle e sgusciarle, ma il vantaggio di tutto ciò (oltre al fatto che fresche sono buonissime) è che le due pischelle sono abbastanza interessate a questi lavoretti, e si divertono un sacco a farlo (un pochino litigano anche…”non è giusto tu sei più veloce e ne fai di più”  la cinquenne, “beh, non è mica colpa mia se tu sei lenta!” l’undicenne… ).
Inoltre, grazie al fatto che ci hanno lavorato personalmente, le hanno anche mangiate molto più volentieri, il che non guasta (ché per certe cose qui è ‘na battaglia!)
La menta ha già fatto capolino nella mia aiuola di aromatiche, e con le fave è davvero la morte sua.
Qualcuno di voi già sa della mia dipendenza da pane carasau (ricette quiquiqui e qui), mi piace davvero tanto e lo uso spesso in cucina, ed ecco come sono nati questi cestini.
L’idea arriva da un libro davvero carino, che ho acquistato di recente ,“Insolito muffin”, che propone l’utilizzo dello stampo da muffin per preparazioni sia dolci che salate a mo’ di finger.
Ma sul resto, lo confesso, ho improvvisato.
Non ho preparato la ricetta ad hoc cercando ingredienti speciali.
Questa è la classica ricetta “fai con quello che trovi dentro al frigorifero”.
E’ anche vero però che molto spesso, da cose improvvisate, ne nasce qualcosa di soddisfacente, e che merita di essere replicato.
Non sono perfetti, né bellissimi, il loro aspetto è rustico, come piace a me.
Comunque sul veloci e buoni posso garantire!
E poi…
E’ arrivato il momento che attendevamo da diverse settimane!
Questo è il week end del raduno al Boscolo Etoile Academy a Tuscania.
Qui a casa è tutto un fermento perché a questo raduno porto anche la famiglia!
Un pensiero ed un abbraccio alle amiche bloggalline che non potranno venire, non vi preoccupate, ne organizziamo presto un altro!
Buon fine settimana!



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Antipasti/ Radicchio di Treviso/ Salato

Radicchio rosso tardivo al forno con pancetta, lenticchie e cialde di Parmigiano e sesamo

 

Ed eccoci arrivati a fine anno.
Non so a voi, ma a me quest’anno è volato.
Sono accadute tante cose.
Cavolo se ne sono successe di cose.
Per me è stato un anno di crescita, di nuove amicizie e di cambiamenti.
Non mi piacciono in genere i bilanci, ma posso solo dire che è stato un anno positivo.
Che dirvi?
Solo che io ho capito che non bisogna temere i cambiamenti.
“Per questo è importante lasciare che certe cose se ne vadano.
Si distacchino.
Gli uomini hanno bisogno di comprendere che nessuno
sta giocando con carte truccate:
a volte, si vince; a volte, si perde.
Non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi, che scoprano il tuo genio,
che capiscano il tuo amore.
Bisogna chiudere i cieli. Non per orgoglio, per incapacità o superbia.
Semplicemente perché quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita.
Chiudi la porta, cambia musica, rimuovi la polvere.
Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.”
da  “Lo Zahir”   Paulo Coelho
La ricetta è una semplice e veloce idea per un antipasto del cenone.
 
BUON ANNO!!!
Ci rileggiamo nel 2014!!!
 

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Salato

Farrotto allo zafferano, zucchine, ceci e menta



Settembre.
Le giornate hanno iniziato ad accorciarsi, ve ne siete accorti?
Forse, dell’autunno, è la cosa che mi pesa maggiormente.
Si, perché tutto sommato, a me piace settembre.
L’aria frizzante la mattina, i colori degli alberi, la copertina sul letto, indossare nuovamente jeans e maglioncini abbandonati a maggio/giugno…
Ma la luce…beh, la luce mi manca.
Abituarmi alle giornate che si accorciano non è facile per niente.
Del resto è una cosa fisiologica, in presenza della luce il nostro organismo secerne la serotonina, che  migliora l’umore, regola l’appetito ed il piacere, mentre con l’arrivo dell’autunno, riducendosi le ore di luce, produce melatonina, che invece accentua il bisogno di riposo (ecco cos’è tutto ‘sto sbadigliare..), abbassa il tono dell’umore (palline che frullano..) ed aumenta l’appetito…si avete capito bene, aumenta l’appetito.
In particolare la voglia di dolci e di carboidrati. Pericoloso.
Come superate voi tutto questo?
Io faccio il pieno di sole appena posso.
Ogni bella giornata è preziosa per sfruttare il beneficio dei raggi di sole.
E riprendo a camminare.
Stare all’aria aperta e in mezzo alla natura aiuta molto.
Il sole scalda la pelle, ma non solo.
Allontana la malinconia, la stanchezza, ci avete fatto caso?
Io, poi, mi devo coccolare anche con il cibo, ed aumento il consumo di alimenti che stimolano la produzione di serotonina.
Quindi via libera ai cereali integrali, miele, marmellate, legumi e frutta e verdura di stagione, semi oleosi e frutta in guscio, ché la natura ci regala tutta l’energia di cui abbiamo bisogno, ecco perché io lo ripeto sempre, i cibi vanno mangiati nel periodo giusto.
Lo sapete che i pistacchi sono utili per rasserenare l’umore e ridurre l’ansia?
Che le castagne stimolano la produzione di serotonina e migliorano l’umore?
Che le pere forniscono un’ottima riserva di energia per contrastare la spossatezza autunnale?
E poi il cioccolato!
Un pezzetto(ne) di cioccolato fondente mi fa stare bene!
Il piatto di oggi, per me, è una coccola.
Semplice, ma ricchissimo di nutrienti e vitamine.
Io ho usato dello zafferano speciale.
Quello che mi ha inviato (con altri prodotti) per aver vinto questo contest qui con questa ricetta qui…la mia carissima amica Roberta del blog The Dreaming Seed.
Uno zafferano biologico in stimmi. Meraviglioso.
Lo zafferano è ricco di carotenoidi e ricchissimo di vitamine A, B1 e B2.
Migliora il tono dell’umore (è un ottimo anti-depressivo!) ed è antiossidante.
Sembra addirittura che inibisca il deposito delle proteine responsabili dell’Alzheimer.
Insomma:  ZAFFERANO = ANTIDEPRESSIVO NATURALE, ANTISTRESS, RILASSANTE, DIGESTIVO
Però.
Ricordate che alcune spezie vanno usate con cautela.
Lo zafferano è tra queste, non è un caso che venga venduto in piccolissime dosi.
Si, anche perché è costoso…
Ma è bene sapere che 10 g possono provocare l’aborto, e 20 g possono essere una dose letale.
Si, avete capito bene, letale.
Il consumo giornaliero ideale dovrebbe essere al max. di 1,5 gr.
Sono stata pesanta?
Eh vabbè, ma tutti ‘sti corsi e tutti ‘sti appunti li dovrò pur condividere con qualcuno no???

FARROTTO ALLO ZAFFERANO, ZUCCHINE, CECI E MENTA
Ingredienti (per 4 persone):
300 gr farro perlato biologico
4-5 zucchine piccole
150 gr ceci biologici (lessati)
1 bustina di zafferano (io in stimmi biologico) *
1 cipolla di Tropea
Brodo vegetale qb
Parmigiano Reggiano qb
Olio EVO qb,
Menta fresca qb
Sale rosa dell’Himalaya qb
Pepe bianco qb
 
 
 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

 

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
 
 
 
Lavate bene il farro sotto l’acqua corrente e cuocetelo in acqua bollente salata secondo le indicazioni sulla confezione (io 20 minuti).
Tagliate la cipolla non troppo sottile, lavate e tagliate le zucchine a rondelle.
Fate rosolare la cipolla in una padella con poco olio EVO, aggiungete le zucchine e fatele saltare a fuoco abbastanza vivace girandole spesso.
Unite i ceci scolati dall’acqua della confezione e lo zafferano sciolto in poco brodo vegetale (io ho messo gli stimmi frantumati in una tazza, li ho coperti con del brodo vegetale e li ho lasciati riposare un’ora).
Regolate di sale e pepe e fate insaporire bene.
Unite il farro, le foglie di menta spezzettate e poco brodo vegetale e amalgamate bene.
Mantecate con il Parmigiano Reggiano e servite caldo.
 
 
 
 
Happiness is HOME MADE.
E ricevere un pacchettino che contiene queste cose deliziose
GRAZIE Roberta!
 
 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
 
Piatti unici/ Salato

Oggi va così, legumi, legumi! Insalata estiva di lenticchie



E’ ufficiale.
E’ estate e fa caldo.
Qui al nord il caldo è umido, taaaanto umido, e io non lo sopporto il caldo umido…
Anche stare seduta davanti al PC è un supplizio per me, quindi poche chiacchiere ed andiamo al sodo!
Non so voi ma io di carne già non ne mangio molta d’inverno, d’estate anche meno.
Carne rossa poi davvero poca, quindi bisogna compensare!
E io per questo motivo ne consumo parecchi, di legumi.
Nella cultura contadina il legume era considerato un alimento di tutto rispetto, un’importante fonte proteica, e siccome la carne era consumata solo occasionalmente, i legumi erano un ottimo sostituto e venivano inseriti quotidianamente nell’alimentazione.
Sono un alimento che, secondo me, estate ed inverno, non dovrebbe mai mancare in tavola.
D’inverno forse risulta più facile utilizzarli, nelle zuppe e minestre, ma si prestano anche per delle ottime insalate fredde e quindi perfette d’estate.
Sapete che le lenticchie, originarie dell’Asia, sono probabilmente il legume di più antica coltivazione?
Sono generose di proteine, magnesio, potassio ed hanno un alto contenuto di ferro, sono anche ricche di fibre, pertanto hanno un alto potere saziante.
Rispetto alla carne le proteine delle lenticchie non contengono colesterolo e sono molto meno acidificanti, e l’acidificazione dell’organismo, è cosa ormai nota, è alla base di tantissime malattie e stati infiammatori.
Le lenticchie, ma i legumi in genere, hanno un indice glicemico basso, a volte bassissimo.
Sapete cos’è l’indice glicemico, vero?
E’ la velocità con cui gli zuccheri presenti vengono assorbiti.
Pertanto alimenti dall’elevato indice glicemico predispongono tantissimo a sovrappeso ed obesità, diabete, tumori, stati infiammatori di vario tipo.
Non a caso dalla cultura contadina arrivano piatti tipo la pasta e fagioli o la pasta e ceci…niente è per caso e dovremmo ritornare più spesso alla tradizione.
Infatti, se utilizzati insieme ad alimenti tipo riso, pasta di grano raffinato, patate (che hanno un elevato indice glicemico) riequilibrano l’indice glicemico di quel pasto, riportandolo a valori accettabili per il nostro organismo.
Vi ho rotto abbastanza con tutte ‘ste informazioni vero? Ok, ok.
Si, però…cosa state aspettando?
Che lenticchie siano!


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CONSIGLIA Torta di mais