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Antipasti/ blogtour/ Pane & co/ Salato

La piadina romagnola (con l’olio EVO). Cose che si imparano a Bellaria-Igea Marina

 

“Mamma, guarda! Lo squacquerone!”

Eh niente! Davanti al banco della gastronomia la piccola Serena ha deciso cosa avremmo dovuto preparare per pranzo il giorno successivo.

La piadina romagnola!

Mettere le mani in pasta le piace troppo.

Il corso di cucina che abbiamo fatto tutti insieme a Bellaria-Igea Marina all’Azienda Agricola Collina dei Poeti, durante il blog tour #BIMFORKIDS, (di cui vi ho parlato nel post precedente) ha riscosso un enorme successo con le mie ragazze.

La piadina, forse la più classica delle specialità romagnole, ha origini davvero antiche, ci sono tracce di questa forma di pane fin dall’epoca romana.

Un impasto semplicissimo, acqua, farina, sale e strutto (nella ricetta tradizionale), ‘pane povero’ che fa parte della cultura contadina di queste terre.

La ricetta della piadina, è bene saperlo, non è una sola. Tra le due varianti principali, la riminese molto grande e sottile e quella forlivese più piccola e spessa, esistono tante varianti, ogni paese della Romagna ha la sua piadina, ogni casa e famiglia ha la sua ricetta.

Io ho imparato a prepararla a scuola, con la ricetta tradizionale che prevede lo strutto (magari pubblicherò qui nel blog anche quella ricetta più avanti) ma ho apprezzato tantissimo questa che ci hanno insegnato Barbara e nonna Mariula de La Collina dei Poeti, stupenda Azienda Agricola di Santarcangelo di Romagna.

Una ottima piadina preparata con l’olio Extravergine di oliva (di loro produzione!).

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Colazione e merenda/ Dolce/ Pane & co

Brioche alle fragole

“Il sorriso, permette all’anima di respirare.”

Fabrizio Caramagna

 

Preparare dolci e lievitati per me è terapeutico, credo di averlo già scritto diverse volte qui nel blog.

Rilassa, svuota la mente dai pensieri negativi, fa tornare il sorriso.

E bisognerebbe sempre trovare il tempo di preparare in casa qualcosa di soffice e profumato per la colazione.

Il profumo dei lievitati avvolge tutta la casa fino al giorno successivo.

Mi sveglio sentendone l’odore, scendo le scale e so che sono li pronti per essere serviti.

Vuoi mettere imbandire la tavola per la colazione con un piatto di brioche fatte in casa?

Un risveglio decisamente più piacevole, che dite?

Non è complicato prepararle e dà una grande soddisfazione vedere un impasto crescere, e avere pronta in poco tempo una merenda sana e profumata.

La ricetta arriva da un La Cucina Italiana di un po’ di tempo fa, fatta, rifatta, e un po’ modificata nel tempo.

Pochi prodotti di qualità, farine, uova, burro, e frutta fresca di stagione.

Che dite?

Andiamo a vedere la ricettina di queste brioche alle fragole?

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Antipasti/ Pane & co/ Salato

Grissini con pesto di pomodorini secchi (con esubero di lievito madre)

 

 

“Troppa gente si occupa dei sensi unici e dei sensi vietati,

senza mai mettersi in cammino.”

(Fabrizio Caramagna)

Eh, che sono testarda è un dato di fatto.

Non ci piove proprio.

Ma l’ho sempre considerato un pregio, non un difetto.

Ci ho provato più volte con il lievito madre, e qualche esperimento l’ho fatto già in passato (qui e qui ) però, soprattutto per mancanza di tempo, il lievito era passato a miglior vita.

Una specie di killer di lievito madre direte voi.

Eh succede…

Ma non ci si arrende, non si deve.

È così che, grazie al gentile spaccio di Monica ho ripreso ad occuparmene e, rinfresca e rinfresca, l’esubero devi pure gestirlo in qualche modo no?

Ché non si butta via niente. Sacrilegio!

Ed è così che sono nati questi grissini attorcigliati.

Dei grissini con pesto di pomodorini secchi con esubero di lievito madre, preparati ispirandomi alla ricetta di Monica del blog Fotocibiamo, e da me leggermente modificata.

Occhio che uno tira l’altro!

GRISSINI (attorcigliati) CON PESTO DI POMODORINI SECCHI (con esubero di lievito madre)

Ingredienti

Per i grissini

350 g lievito madre

110 g farina tipo 0

75 g farina macinata a pietra semi integrale

1 cucchiaino di miele

35 g acqua

70 g olio extravergine di oliva

10 g sale

Per il pesto di pomodorini secchi

1 manciata di pomodorini ciliegino essiccati

1 manciata di mandorle

olio extravergine qb

origano qb (secco o fresco)

Lui si ‘blobbizza’ e voi fate grissini!

Preparazione

Preparate il pesto di pomodorini. Fate bollire poca acqua in un pentolino, tuffate i pomodorini secchi e sbollentateli per circa 5 minuti.

Scolateli, e frullateli nel cutter con le mandorle, l’origano e olio quanto basta per avere una sorta di cremina. Tenete da parte.

Nel contenitore della planetaria, con il gancio, impastate il lievito madre non rinfrescato spezzettato, con le due farine ed il miele.

Aggiungete poi anche acqua e olio poco per volta, continuando ad impastare per circa 5 minuti.

Accendete il forno a 180°, statico.

Prendete l’impasto e ponetelo sul piano di lavoro infarinato. Stendetelo con il matterello in una sfoglia abbastanza sottile.

Tagliate tante strisce larghe circa 1,5 cm, spalmate una metà delle strisce con la crema di pomodorini secchi.

Accoppiate ciascuna con una striscia non spalmata, appoggiandola sopra, quindi attorcigliatele ottenendo in questo modo i grissini.

Disponeteli su di una placca foderata di carta forno e cospargeteli con poco sale.

Cuoceteli una decina di minuti in forno ben caldo, 180°, comunque fino a quando saranno belli dorati e croccanti.

 

Buon fine settimana gente!

 

Antipasti/ Pane & co/ Salato

Swirlbread o Girandole di pane aromatiche

 

 

“La vita può essere capita solo all’indietro, ma va vissuta in avanti.”
Soren Kierkegaard

 

E avanti ci andiamo di corsa in questo periodo.

Ormai passare qui a postare qualche ricetta è diventato quasi un lusso.

Il tempo è molto poco e le settimane passano davvero veloci.

Sono successe tante cose bellissime da quando ho scritto l’ultimo post.

Tre giorni in trasferta a Verona a Esperienze Gustose, e la settimana successiva la presentazione del libro Le Fluffose delle mie amiche Monica Zacchia e Valentina Cappiello al Salone Int.le del Libro di Torino, dove purtroppo non ho potuto esserci se non con il pensiero e con il cuore.

Vi lascio qualche foto a fine post, e andiamo (correndo…eh portate pazienza) alla ricettina di oggi!

Girandole di pane aromatiche (o Swirlbread), io le adoro!

Super morbide e profumate, le trovo anche divertenti da preparare. Sarà perchè si utilizza lo stampo dei muffin?

 

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SWIRLBREAD O GIRANDOLE DI PANE AROMATICHE

 

Ingredienti

250 g farina macinata a pietra tipo 1 (Petra 9)

250 g farina manitoba

300 ml acqua tiepida

10 g lievito di birra

1 cucchiaino zucchero

1 cucchiaino sale

3 cucchiai olio EVO

80 g Parmigiano Reggiano

50 g mandorle

origano fresco qb

rosmarino fresco qb

olio EVO qb

Preparazione

Preparate il pesto inserendo nel cutter (robot con lame) le mandorle, le aromatiche, il Parmigiano Reggiano e tritate tutto insieme, aggiungete poi olio a filo, quanto basta per ottenere un composto con la consistenza del pesto.

Per l’impasto delle girandole: sciogliete il lievito nell’acqua tiepida insieme allo zucchero e lasciatelo riposare per 5 minuti.

Versate nel bicchiere della planetaria (con il gancio), le due farine, l’olio il sale e il lievito, azionate per almeno 5 minuti fino a quando avrete ottenuto un impasto liscio ed elastico (se non disponete della planetaria, potete tranquillamente impastare a mano disponendo le farine a fontana sulla spianatoia, formate un buco al centro dove versare tutti gli ingredienti e impastare energicamente).

Mettete l’impasto in un contenitore leggermente infarinato, coprite con un canovaccio e fate lievitare per almeno un’ora e mezza, dovrà raddoppiare di volume.

Trascorso il tempo, prendete l’impasto e sgonfiatelo con le mani.

Dividetelo in due parti, stendete la prima metà in un rettangolo, cospargetela con metà del pesto aromatico ed arrotolatelo dal lato lungo.

Otterrete un cilindro, tenendo la chiusura rivolta verso il basso, tagliatelo in modo da ottenere 8 – 10 fette, a seconda di quanto alte vorrete diventino le vostre girandole.

Ripetete questo passaggio con la seconda metà di impasto.

Ungete ed infarinate le cavità dello stampo per muffin e sistemate all’interno le girandole.

Coprite con un canovaccio e fate riposare e lievitare per un’ora e mezza, fino al raddoppio di volume.

Accendete il forno a 200°.

Spennellate le girandole con poco olio e infornate (forno ben caldo) per circa 15 – 20′, dovranno essere belle dorate in superficie.

 

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Ma secondo voi,

poter presentare il tuo ‘Pizzaricercatore Mito’

quanto può rendere felici?

Ecco, per me Renato Bosco di Saporè è un mito vero!

Se non siete mai stati nel suo locale dovete assolutamente rimediare!

Trattasi di vera esperienza sensoriale sulla pizza!

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Ed eccole le mie amiche

Monica e Valentina che presentano

Le Fluffose!

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Libro da avere, ve lo assicuro!

Ricette meravigliose e foto da urlo della bravissima Agnese Gambini!

Presto disponibile nelle librerie, da subito a questo link

Buon fine settimana gente!

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Pane & co/ Salato

Pane ‘semplice’ bianco con lievito madre

 

 

 “Cercando l’impossibile,

l’uomo ha sempre realizzato e conosciuto il possibile,

e coloro che si sono saggiamente limitati a ciò che sembrava possibile

non sono mai avanzati di un sol passo”

M. A. Bakunin

Non a caso apro il nuovo anno con un  lievitato.

E non un lievitato normale, con il lievito di birra intendo.

Era davvero da tantissimo tempo che desideravo cimentarmi con il lievito madre.

Il primo che ho avuto, alcuni mesi fa, credo di averlo fatto morire…o forse no.

Michela mi ha spiegato che uccidere un lievito madre è cosa davvero difficile.

La cosa certa è che nonostante io abbia seguito le indicazioni che mi avevano dato, quel lievito non cresceva a dovere dopo i rinfreschi, non si blobbizzava come mi aveva spiegato Patrizia.

Insomma, vuoi per la delusione, vuoi per la mancanza di tempo in quel momento, e forse anche per la poca determinazione, avevo accantonato la faccenda a data da destinarsi…

Poi, complice il raduno a Firenze , la gentilissima Stefania mi ha spacciato un po’ del suo lievito (Rosy anni 4) e tutte le necessarie indicazioni e consigli per pendermene cura.

Per alcune settimane mi sono occupata solo dei suoi bagnetti e nutrimenti, poi mi sono decisa.

Ho tirato fuori questo libro, che ho da tantissimo tempo, e mi sono detta: ‘Ok, partiamo con quello che mi sembra più semplice’.

Il libro in questione è “Come si fa il pane” di Emmanuel Hadjiandreou, se vi piacciono i lievitati salati e dolci, sia con lievito di birra che con lievito madre, questo è un ottimo libro. Le fotografie di Steve Painter poi sono davvero belle e suggestive.

Insomma, com’è andata direte voi?

Il primo già mi piaceva, anche se nel tagliarlo aveva un buco all’interno, cosa che dipende dalla formatura, mi ha detto Stefania. Il gusto comunque era ottimo ed è stato spazzolato nel giro di pochissimo tempo.

Il secondo, preparato il giorno successivo, era molto meglio, ed è quello che vedete nelle foto.

Che dirvi? Un profumo incredibile ed una grande soddisfazione.

Il fascino e la magia che stanno dentro al mondo dei lievitati mi costringono a studiare e capirne di più, quindi via agli esperimenti durante questo nuovo anno!

A proposito di lievitati e lievito madre, qualche giorno fa mi trovavo a Verona con famiglia ed amici e, grazie alla segnalazione di Marianna, ho pranzato da Saporè a San Martino Buonalbergo, locale di Renato Bosco che nel 2013 ha ricevuto il massimo riconoscimento (tre spicchi) dalla guida alle pizzerie d’Italia del Gambero Rosso.

Renato Bosco è un pizzaricercatore, sceglie materie prime di qualità, segue la stagionalità, ci mette passione vera.

Qui potrete degustare le diverse forme della pizza, scegliere tra i numerosi tipi di impasto per un vero viaggio intorno al mondo della pizza. Ma non solo, Saporè è anche cucina.

“Un prodotto lievitato è la massima espressione di ciò che posso realizzare”

Insomma, se vi trovate nei dintorni di Verona, telefonate e prenotate un tavolo!

Questa è un’esperienza da non perdere, a pochi minuti di macchina dal centro storico.

sapore verona

 

Buon 2015!

 

PANE ‘SEMPLICE’ BIANCO CON LIEVITO MADRE

Ricetta tratta da “Come si fa il pane” di Emmanuel Hadjiandreou

Ingredienti (per un pane piccolo):

250 g farina macinata a pietra tipo 1 (io Petra 1)

4 g sale integrale (3/4 di cucchiaino)

150 ml acqua calda

75 g di lievito madre (rinfrescato)

 

pane bianco con lievito madre

DSCN1989 pane bianco con lievito madre

DSCN1988 pane bianco con lievito madre

 

  1. In una ciotola piccola mescolate la farina ed il sale. Questi sono gli ingredienti secchi
  2. In un’altra ciotola (più grande), mettete l’acqua (pesata) ed il lievito madre. Mescolate bene con un cucchiaio di legno. Questi sono gli ingredienti umidi.
  3. Unite gli ingredienti secchi a quelli umidi. Mescolate bene con un cucchiaio di legno, poi lavorate con le mani, fino a formare un impasto. Usate un raschiapasta per pulire le pareti della ciotola e assicuratevi che tutti gli ingredienti siano ben amalgamati.
  4. Coprite con la ciotola piccola e fate riposare per 10 minuti.
  5. Trascorso il tempo, lasciando l’impasto nella ciotola, tirate un pezzo di impasto da un lato e premetelo al centro. Girate leggermente la ciotola e ripetete l’operazione con un’altra piccola porzione di impasto. Continuate tutto intorno per altre 8 volte. L’intera operazione dovrebbe richiedervi circa 10 secondi e l’impasto dovrebbe iniziare a fare resistenza.
  6. Coprite ancora e fate riposare altri 10 minuti.
  7. Ripetete due volte le fasi 5 e 6, poi nuovamente la 5 e fate lievitare per 1 ora.
  8. Cospargete di farina il piano di lavoro (pulito) e trasferitevi  l’impasto.
  9. Formate un disco liscio.
  10. Foderate un cestino per la lievitazione oppure uno scolapasta coperto con un canovaccio pulito. Cospargete generosamente di farina e adagiate l’impasto all’interno.
  11. Cospargete anche sopra (l’impasto) di farina.
  12. Lasciate lievitare tra le 3 e 6 ore, deve raddoppiare di volume.
  13. Circa 20 minuti prima di infornare, accendete il forno a 240°. Scaldate una teglia sul fondo del forno. Riempite una tazza d’acqua e tenetela da parte.
  14. Prendete l’impasto ormai lievitato, rovesciate il cestino sulla teglia.
  15. Con un paio di forbici da cucina, fate dei piccoli tagli sulla superficie tracciando un disegno circolare.
  16. Infornate il pane sulla teglia (o su pietra refrattaria, in questo caso fatelo scivolare sopra). Versate l’acqua nella teglia sul fondo del forno (per formare vapore) ed abbassate la temperatura a 220°.
  17. Cuocete per circa 30 minuti, comunque fino a quando sarà bello dorato.
  18. Per controllare se è ben cotto, rovesciatelo e dategli un colpetto sul fondo, dovrebbe suonare vuoto.
  19. Non dovesse essere pronto rimettetelo in forno per qualche altro minuto. Fatelo raffreddare su una griglia.

 

DSCN1992 pane bianco con lievito madre

DSCN1994 pane bianco con lievito madre

 

 Con questa ricetta partecipo alla raccolta

PANISSIMO della cara amica Sandra

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Eventi/ Pane & co/ Salato/ Secondi di carne

Hamburger di pollo con ananas grigliato e panini home made … e Bloggalline alla festa della vendemmia

Avete presente quando vi capita di mangiare fuori qualcosa di buono, che vi stuzzica il palato, e il desiderio di riprovare a farlo a casa vi assale?

Ecco.
A me capita spesso.
Questo forse non è un piatto così strano e particolare, in fondo è un hamburger…
Ma mi è piaciuto così tanto che ho voluto provare a farlo praticamente subito, appena tornati da Londra.
Potete servirlo a mò di hamburger con tutti gli ingredienti stratificati, ma vi servirà un ananas più piccolino, diversamente le fette deborderanno dal panino…
Io ho preferito lasciarlo destrutturato, esattamente come l’ho mangiato a Londra.
Poi volete mettere la soddisfazione di farsi anche i panini?
Si ok, si lavora un pochino, ma vedere tutta la famiglia concorde sulla bontà, che ripulisce allegramente il piatto, ripaga del tempo impiegato a prepararlo!
Alla fine del post, un piccolo reportage fotografico del mini-raduno de Le Bloggalline alla Festa della Vendemmia 2014, presso le Tenute Tomasella in quel di Portobuffolé.
Vi saluto, buon fine settimana gente!
 

HAMBURGER di POLLO con ANANAS GRIGLIATO e PANINI HOME MADE
Ingredienti ( per 4 hamburger e 4 panini):
Panini per hamburger  (ricetta tratta da “Come si fa il pane” di E. Hadjiandreou)
200 g di farina macinata a pietra tipo 1
¾ cucchiaino di sale integrale
6 g di lievito di birra fresco (o 3 gr di lievito secco attivo)
130 ml acqua calda
Hamburger di pollo
500 g di petto di pollo
1 uovo biologico
3 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato
1 spicchio d’aglio (a piacere)
Salvia e prezzemolo freschi qb
Sale integrale qb
Pepe bianco qb
3 grani di pepe di Sichuan (tritato o pestato nel mortaio)
Per completare
1 ananas fresco
2 cipolle di Tropea
Insalata a piacere (a foglia grande)
mandorle a lamelle una manciata
olio EVO
sale qb
pepe qb
Panini per hamburger
1) In una piccola ciotola, mescolate la farina e il sale, tenete da parte. Questi sono gli ingredienti secchi.
2) In un’altra ciotola (più grande), mescolate il lievito con l’acqua calda fino a che sarà sciolto. Questi sono gli ingredienti umidi.
3) Unite gli ingredienti secchi a quelli umidi.
4) Mescolate i due composti con un cucchiaio di legno (io ho eseguito questa operazione con la planetaria, gancio) e lavorateli con le mani finché si formerà un impasto.

5) Usate un raschia-pasta per pulire le pareti della ciotola (o della planetaria) ed assicurarvi che gli ingredienti siano ben mescolati.

 

6) Coprite l’impasto con una ciotola e fatelo riposare per 10 minuti.
7) Trascorso il tempo l’impasto è pronto da lavorare. Lasciandolo nella ciotola, tirate una parte dell’impasto dal lato e premetelo al centro. Girate leggermente la ciotola e ripetete l’operazione con un’altra porzione di impasto. Ripetete altre 8 volte. L’intero processo dovrebbe durare circa 10 secondi e l’impasto dovrebbe iniziare a fare resistenza.
8) Coprite nuovamente e lasciate riposare per 10 minuti.
9) Ripetete due volte le fasi 7 e 8. Dopo la terza lavorazione, l’impasto dovrebbe essere liscio.
10) Ripetete la fase 7 un’ultima volta. Dopo questa lavorazione, capovolgendo l’impasto nella ciotola dovreste avere una palla liscia.
11) Coprite nuovamente e fate lievitare per 1 ora.
 

 

12) Trascorso il tempo l’impasto dovrebbe essere raddoppiato di volume, schiacciatelo delicatamente con il pugno per sgonfiarlo e fare uscire l’aria.
13) Trasferite l’impasto su un piano di lavoro infarinato e dividetelo in 4 porzioni  uguali (da ca. 80 gr ciascuna) utilizzando un raschia-pasta di metallo o un coltello.
14) Prendete una porzione di impasto e rotolatela tra le mani fino ad ottenere una pallina liscia perfettamente rotonda. Appiattitela leggermente da un lato ed appoggiatela su una teglia coperta di carta forno, con il lato schiacciato in basso.
Formate in questo modo i 4 panini.
15) Coprite e fate lievitare per circa 15-20 minuti, fino a quando saranno quasi raddoppiati di volume.
16) Nel frattempo accendete il forno a 240° (ventilato) o alla massima temperatura.
Mettete a scaldare una teglia sul fondo del forno e tenete da parte una tazza piena d’acqua.
17) Mettete i panini lievitati nel forno ben caldo, versate l’acqua tenuta da parte nella teglia sul fondo per formare il vapore e abbassate la temperatura a 220°.
Cuocete i panini per circa 15 minuti, comunque fino a che saranno belli dorati.
Per verificare la cottura, rigiratene uno e dategli un colpetto sul fondo, dovrebbe suonare vuoto.
Fateli raffreddare su una griglia.

 

Hamburger di pollo
Tritate la carne di pollo nel cutter (robot da cucina), trasferitela in una terrina ed unite l’uovo, il Parmigiano, l’aglio tritato (privato dell’anima) e mescolate bene con un cucchiaio di legno.
Unite anche sale, pepe bianco, pepe di Sichuan tritato e le erbe aromatiche lavate e tritate.
Mescolate bene e, con le mani bagnate, prelevate una parte di prodotto e formate delle palline con i palmi delle mani, disponetele su un piatto coperto di pellicola trasparente, appiattendole un po’ per dare loro la forma dell’hamburger.
Fate riposare gli hamburger in frigorifero per almeno una mezz’ora affinché si compattino (io li ho passati in abbattitore in modalità surgelazione per una decina di minuti).
Scaldate una padella antiaderente dal fondo spesso e cuoceteli a fiamma media  per circa 3-4 minuti per lato.
Io ho finito la cottura in forno caldo, li ho trasferiti su una teglia rivestita di carta forno e li ho lasciati a 180° per circa 6-7 minuti.
Per completare il piatto
Tagliate le cipolle a fette spesse e grigliatele da entrambi i lati, salate e pepate.
Preparate le fette di ananas e grigliate anche queste da entrambi i lati.
Tostate le mandorle in una padella antiaderente.
Servite il piatto con le foglie di insalata sul fondo (lavate ed asciugate), disponete sopra l’ananas e la cipolla grigliati, hamburger ed il panino.
Regolate di sale e pepe, finite il piatto con poco olio EVO e le mandorle tostate.
LE BLOGGALLINE alla FESTA DELLA VENDEMMIA
Tenute Tomasella – Portobuffolé
Una domenica tra le vigne.

 

 

 

Piedini al lavoro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

foto Miky Pisanu

 

Grazie a tutte le ragazze che hanno partecipato!
E’ sempre un piacere stare insieme!
La bloggallinite dà dipendenza!

 

Salato/ Secondi di pesce

Panzanella all’acqua di mare … l’estate mica è finita!

 

Ci sono dei piatti che per me rappresentano l’estate, le vacanze, il sole.
Uno di questi piatti è la panzanella.
Da quando l’ho scoperta, diversi anni fa, non l’ho più lasciata.
E’ un piatto unico che risolve in modo semplice ed elegante sia pranzo che cena.
Piatto povero della tradizione contadina, permette di creare un pasto delizioso e profumato partendo da del semplice pane raffermo.
Dalla ricetta base, con pomodoro, cipolla, cetrioli e basilico, è divertente spaziare, sperimentando nuove versioni con l’utilizzo di altri ingredienti (mai provato a fare la panzanella svuota dispensa?).
Questa versione di mare arriva dalla lettura di un quotidiano mentre facevo colazione in pasticceria.
Non potevo strappare la pagina (mammamia quante volte leggo cose interessanti e mi verrebbe da fare STRAAAAPP a voi no?), quindi ho letto bene, preso nota e una volta a casa, cercato sul web.
La ricetta originale la trovate qui, io ho fatto le mie (solite) piccole modifiche.
Oggi qui piove e la temperatura si è anche abbassata (pensare che ieri al mare si stava benissimo), ma l’estate mica è finita!

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Colazione e merenda/ Diario/ Dolce

A tutte le Evelyn del mondo … Pan brioche semintegrale al cardamomo e semi di sesamo

“Evelyn Couch era arrabbiata.
Era arrabbiata con se stessa per aver avuto paura. Ma, ben presto, tutta questa collera cominciò a esprimersi in un modo molto particolare…..
….così nel suo quarantottesimo anno di vita, Evelyn Couch di Birmingham, Alabama, cominciò ad avere una doppia vita segreta.
Evelyn si era persino scelta un nome in codice, un nome temuto in tutto il mondo: TOWANDA LA VENDICATRICE!
Mentre Evelyn svolgeva con il sorriso sulle labbra i compiti quotidiani, Towanda andava a caccia dei molestatori di bambini…
Towanda poteva fare tutto ciò che voleva. Andava indietro nel tempo e pestava l’apostolo Paolo per avere scritto che le donne dovevano tenere il becco chiuso. Andava a Roma, spodestava il papa e lo sostituiva con una suora, contornata di preti che cucinavano e pulivano per lei.
…Dava in pasto ai topi tutti i prepotenti e inviava cibo ed anticoncezionali, per uomini e donne, a tutti i popoli bisognosi del mondo.
…Towanda ordinava che: un ugual numero di uomini e donne entrasse a far parte del governo e partecipasse a sedute di pace; gli scienziati trovassero una cura contro il cancro e inventassero una pillola che permettesse di mangiare quanto si voleva senza ingrassare; chiunque volesse avere figli si procurasse prima un permesso, che veniva concesso in base alle condizioni mentali e finanziarie dei genitori. Basta con i bambini affamati e maltrattati!
…Chi scriveva graffiti sui muri sarebbe stato immerso in una vasca di inchiostro indelebile…

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Diario/ Dolce

Aria di cambiamento nel blog e … Buttermilk fantails – Ventagli al latticello

Oggi vi accolgo con una veste nuova.
Ebbene si.
Era da un po’ che mi frullava nella testa l’idea di rinnovare un pochino il blog.
Mi ha accompagnata in questa avventura Alex Bonetto, designer del blog C’è crisi, c’è crisi!, che è stata disponibile, presente ed ha avuto un sacco di pazienza (con me ce ne voleva tanta, ve lo dico sottovoce, e anche se lei dirà ‘No, no, non è vero…’, credetemi, eccome se ne ha avuta!).
Confesso che ci ho messo un bel po’ a decidermi, ché avevo alcune idee all’inizio ma poi le ho cambiate strada facendo.
Poi c’è da dire che al vecchio blog sono affezionata, alla foto soprattutto.
Forse perché è stata una vera scommessa per me crearlo tutto da sola, impedita tecnologica quale mi considero, e la foto rappresenta una parte della mia vita, di chi sono.
Ma si cambia con il passare del tempo, io sono cambiata, ed era naturale che anche questo spazio cambiasse con me.
Volevo una grafica più pulita, senza riquadri, in cui avessero risalto soprattutto parole e foto.
Il logo, con le All Star ed il cappello da cuoco, è arrivato praticamente da solo.
Quando lo scorso anno ho frequentato il corso professionale per cuoco e pasticceria all’alberghiero, vedendomi in una foto con la divisa da cuoco e ai piedi le All Star rosa, più di qualcuno ha iniziato a chiamarmi RobyAllStar, soprannome che mi è rimasto attaccato addosso e che mi piace.
Magari quando avrò 60 anni lo cambierò, o anche no!
Poi l’indecisione terribile nel dover scegliere una piccola illustrazione.

Il frullino manuale, che mi ricordava quello che usava la mia mamma quando abitavamo a Venezia, o il mixer ad immersione, ‘che io’ comefareisenza?

Alla fine ha vinto il frullino, troppi bei ricordi.

Quindi GRAZIE ad Alex che ha saputo interpretare ciò che volevo, mi ha spiegato le cose in modo semplice e paziente, e che alla fine mi ha resa molto felice.
E grazie alle amiche blogger che ti ispirano, ti completano e grazie alle quali cresci e impari tante cose nuove.
La ricetta di oggi è tratta dal libro “Insolito Muffin”di Laurel Evans.
Adoro questo libro e questi panini al latticello sono deliziosi.
Io li trovo bellissimi!
E voi?
 
 
 

 
BUTTERMILK FANTAILS – VENTAGLI al LATTICELLO
Ingredienti  (per 12 panini):
1 cubetto di lievito di birra
60 ml acqua
20 g miele (1 cucchiaio circa)
390 g farina (io 300 g farina macinata a pietra Petra 1 e 90 g manitoba biologica)
1 cucchiaino e ½ di sale (io rosa dell’Himalaya)
180 g latticello*
120 g burro sciolto
*Per preparare un surrogato di latticello: 90 g latte + 90 g yogurt + ½ cucchiaino ca. di succo di limone. Lasciate riposare una decina di minuti a temperatura ambiente prima dell’uso.
 
 
 
 
 
 
 
  
Sciogliete il lievito nell’acqua calda (40-45°) con il miele, fate riposare a temperatura ambiente per 5 minuti.
Unite la farina, il sale, il latticello e 90 gr di burro.
Mescolate fino ad ottenere un impasto morbido.
Io ho effettuato questa operazione con la planetaria (gancio) ma potete farlo anche a mano.
Quindi trasferitelo su un piano infarinato ed impastate per circa 8 minuti, fino ad ottenere un impasto elastico e liscio.
Dategli la forma di una palla e trasferitelo in un contenitore leggermente unto d’olio.
Copritelo con un canovaccio e lasciate lievitare per almeno un’ora e mezza- due ore.
 
 
  
 
 
  
Trascorso il tempo sarà raddoppiato di volume.
Dividetelo in due parti, quindi stendetele con il mattarello sul piano di lavoro infarinato, formando due quadrati di 30 cm di lato e dello spessore di circa ½ centimetro.
Fate sciogliere il burro rimasto e spennellate la superficie dei due quadrati.
Tagliateli in 6 fasce da circa 5 cm di larghezza e posizionatele una sopra all’altra, facendo combaciare la parte imburrata con una non imburrata.
Tagliate le fasce in 6 quadrati, che saranno i 6 panini.
Fate lo stesso con l’altro quadrato.
Disponeteli nella teglia da muffin (di cui avrete unto leggermente i fori con il burro), coprite con un canovaccio e lasciate lievitare per circa un’ora.
Scaldate il forno a 190°. Infornate i panini per 20-25 minuti, fino a quando saranno ben dorati.
Fate raffreddare e servite.
  
 
 
 
Ciao!
 
 
 
Cioccolato/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate/ Torte

Ricicliamo? La torta di pane al cioccolato, cardamomo e torrone (che si credeva un Brownie)



Ma voi, come avete passato il fine settimana?
Il tempo qui da noi, nel week end, è stato una disperazione.
Acqua, acqua e ancora acqua…

Sono giorni che piove.

Per carità ci sono cose peggiori nella vita.
A volte poi ci sta pure di rimanere a casa a riposarsi, magari a fare le cose che di solito non abbiamo il tempo di fare…ma anche a non fare un bel niente.
Che ogni tanto ci vuole.

Ma un temporale, tuoni e lampi, a gennaio, non è tanto normale.

Noi ci siamo rifugiati nell’ordine, all’IKEA sabato nel pomeriggio, e in libreria domenica.

La cosa buffa è che si parte alla volta dell’IKEA, con lo scopo principale di prendere un supporto per l’asta di un armadio già acquistato e montato (supporto che non era nella confezione acquistata in precedenza…) e torni con tutto e di più…fuorché il supporto dell’asta dell’armadio (…anche il sevizio ed assistenza clienti IKEA lasciano, e non poco, a desiderare….).
In libreria poi, domenica, mi sono saltati addosso due libri.
Giuro. Non è stata colpa mia.
Mio marito alla cassa mi ha chiesto “Ma perché tu due libri?” ed io angelica “Perché io mi occupo della vostra alimentazione, lo faccio per la famiglia.” Non ho forse ragione?
Parliamo di riciclo?
Sapete che detesto buttare il cibo, e vi avevo già detto qui che avevo fatto due torte con il pane raffermo.
Succede che mi sono trovata in dispensa anche del torrone che non avevamo finito, ed ecco che è finito qui dentro anche lui, vi assicuro che ci stava davvero bene!
Insomma, il risultato è una torta di pane che si traveste da brownie.
A noi è piaciuta un sacco, cubotto dopo cubotto è finita in un nanosecondo.
Buona settimana!


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Colazione e merenda/ Diario/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate

Buoni proposti e Torta di pane delle Feste

 


Allora, mi chiedevo come avrei iniziato questo nuovo anno.
Nel blog intendo.
Cosa avrei scritto nel primo post.
Avevo già deciso che avrei parlato del riutilizzo, e del riciclo del pane, con questa torta di pane buonissima.
E sui propositi?
Mah, c’è chi sostiene che è meglio non averne e lasciare che le cose accadano, se devono accadere…
Ma io non sono proprio così d’accordo.
Uno, letto ieri girando nel web e l’ho fatto mio,  è questo.
“Lascia andare le persone che solo condividono lamentele,
problemi, storie disastrose, paura e giudizio sugli altri.
 Se qualcuno cerca un cestino per buttare la sua immondizia,
fa sì che non sia la  tua mente.”
(Dalai Lama ” I dieci ladri della tua energia”)
Ecco.
Io questo proposito lo terrò presente nel corso del prossimo anno…ed anche di quelli a venire!
Invece sul pane, che dirvi?
RICICLARE, RICICLARE, RICICLARE!
Io detesto buttare il cibo, e faccio quanto posso per riciclare, e riutilizzare.
Il pane NON BISOGNA BUTTARLO MAI, sulla dignità del cibo avevo scritto anche qui.
Modi per riutilizzarlo ce ne sono davvero tantissimi.
Potete fare dei dadini e farli tostare al forno o in padella (anche aromatizzati con aglio o altre spezie) e servirli con le zuppe, potete preparare i canederli, il semplice pane grattugiato, dei crumble sia salati che dolci…e poi le torte.
Sulle torte potete sbizzarrirvi.
Siccome di pane avanzato, dopo i vari compleanni di dicembre, ne avevo abbastanza, io ne ho fatte due. Una è questa.
E’ ricchissima di profumi, spezie e frutta secca.
Tanto ricca da assomigliare alla pinza, è per questo che io la chiamo torta delle feste.
Che dite? Vediamo la ricetta?
 

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CONSIGLIA Couscous dolce con sorbetto al cetriolo