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Colazione e merenda/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate/ Torte

Carrot cake

 

Una delle cose che mi viene subito in mente quando penso alle vacanze fatte negli Stati Uniti sono le torte.

Certe fettone di torte altissime che ti ‘guardano‘ dai banconi dei locali, tutte in fila, perfette e super golose.

Una di quelle che da sempre maggiormente mi stuzzica, e che da tanto tempo volevo preparare è la Carrot Cake, la torta di carote.

Al suo interno tante carote grattugiate (ottimo sistema per far mangiare le verdure ai figli è metterle dentro ai dolci!), noci tritate e diverse spezie a profumare l’impasto.

Per ottenere buoni risultati in cucina, ed in particolar modo in pasticceria, una cosa importantissima è utilizzare farine di ottima qualità.

Per preparare questa torta (e chi mi segue sa che le uso da tanto tempo nella mia cucina!) ho utilizzato la farina PETRA 5 di Molino Quaglia, una farina macinata a pietra specifica per biscotti e torte.

Si, perché Molino Quaglia, oltre a selezionare i grani teneri più pregiati, con una lavorazione che recupera dal chicco del grano tutte le parti nutrienti e gustose, non macina tutto quello che capita, ma soltanto il grano più adatto a ciascun prodotto da forno.

Nella linea di farine Petra potrete infatti trovare farine macinate a pietra specifiche per ciascun tipo di preparazione.

Otterrete dolci dalla giusta consistenza, al cui assaggio si percepisce nettamente il profumo e sapore del grano e, al tempo stesso, utilizzando farine macinate a pietra ne trarrà beneficio la vostra salute, proprio grazie alla loro ricchezza di sali minerali, fibre alimentari e crusca.

Andiamo a vedere come ho preparato questa Carrot Cake?

 

CARROT CAKE

Ingredienti:

250 ml di olio di semi (io di girasole)

300 g di zucchero di canna

4 uova medie biologiche (a temperatura ambiente)

300 g di farina macinata a pietra PETRA 5 Molino Quaglia

1 bustina di lievito per dolci

1/2 cucchiaino di bicarbonato

1 e 1/2 cucchiaino di cannella

1/2 cucchiaino di noce moscata (facoltativo)

380 g di carote grattugiate finemente

120 g di noci tritate

1 pizzico di sale

450 g di formaggio cremoso (mascarpone o robiola)

100 g di burro morbido

180 g di zucchero a velo

1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere

qb carotine in pasta di zucchero o marzapane

Preparazione:

  1. Nella planetaria (o con le fruste elettriche in un contenitore capiente) con la frusta montate l’olio con lo zucchero di canna. Continuate per alcuni minuti poi aggiungete le uova, una alla volta, unendo la successiva solo quando la precedente sarà ben amalgamata. Montate fino a quando otterrete un composto gonfio e spumoso.
  2. Setacciate insieme la farina e le altre polveri, le spezie, il lievito ed il bicarbonato. Unitele al composto montato poco per volta, mescolando bene ad ogni aggiunta. Per ultimi aggiungete il sale, le carote grattugiate e le noci tritate.
  3. Foderate con carta forno due stampi con diametro 20 cm e versare metà impasto per ciascuno stampo. Cuocere entrambi in forno ben caldo a 170 – 175° per circa 50 minuti. Verificate la cottura infilando uno stecchino al centro, dovrà uscire bello asciutto.
  4. Preparate la crema al formaggio. Montate con la frusta il burro morbido con lo zucchero a velo setacciato. Montate separatamente il formaggio (io ho utilizzato metà mascarpone e metà robiola) fino ad ottenere una consistenza cremosa, quindi unitelo al composto di burro. Spalmate la crema di formaggio sulla torta aiutandovi con una spatola per dolci. Decorate a piacere con ciuffetti di panna e carotine di marzapane o pasta di zucchero.

NOTE:

Per preparare il ‘cream cheese frosting’ io ho utilizzato metà mascarpone e metà robiola.

La torta contiene olio, pertanto conservandola in frigorifero non si indurirà come succede alle torte preparate con il burro.

Potete anche cuocere la torta in un unico stampo alto e poi tagliarla a metà. In questo caso verificate bene la cottura al centro e fate sempre raffreddare bene la torta prima di tagliarla.

 

 

 

Enjoy!

Seguendo in rete l’hastag #futuropetra

troverete tante, tante ricette

con queste ottime farine!

 

Cioccolato/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate/ Torte

Torta glassata al cioccolato

 

Questa cosa del blog fermo per un mese non mi piace.

No, no … proprio per niente. Devo rimediare.

Questo sarà uno dei buoni propositi per il nuovo anno.

Dedicare più tempo al blog, a me stessa, a ciò che mi piace fare.

Questo mese è volato, tra riunioni, contest, eventi vari, e il trolley sempre lì, aperto e pronto ad essere riempito.

Ma adesso pausa, Natale, famiglia, relax, niente sveglia e scadenze.

Almeno per un po’, e si respira.

Non so se riuscirò a passare da questa parti con un’altra ricetta prima di fine anno.

Chissà.

Per ora vi lascio questa torta glassata al cioccolato, facilissima e molto buona, perfetta da colazione e merenda che, con una ganache golosa e alcuni zuccherini natalizi sbrilluccicanti, diventa bellissima da portare in tavola anche durante le feste natalizie.

“Vi auguro sogni a non finire,

la voglia furiosa di realizzarne qualcuno.

Vi auguro di amare ciò che si deve amare,

e di dimenticare ciò che si deve dimenticare.

Vi auguro passioni,

vi auguro silenzi,

vi auguro il canto degli uccelli al risveglio,

e risate di bambini.

Vi auguro di resistere all’affondamento,

all’indifferenza, alle virtù negative della nostra epoca.

Vi auguro soprattutto di essere voi stessi.”

Jacques Brel

 

TORTA GLASSATA AL CIOCCOLATO

Ingredienti:

200 g di farina macinata a pietra tipo 1 per dolci lievitati

150 g di zucchero

80 g di nocciole tostate

80 g di mandorle

100 g di burro morbido

10 g di lievito per dolci

2 uova medie biologiche

qb di latte (ca 5-6 cucchiai)

1 presa di sale

3 cucchiai di cacao amaro in polvere

150 g di cioccolato fondente al 70%

60 ml di panna fresca

qb di zuccherini decorativi natalizi

Preparazione:

  1. Accendete il forno a 180°. Montate il burro morbido con 100 g di zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Unite le uova, una presa di sale, la farina setacciata con il lievito ed il cacao amaro e mescolate bene. Tritate nocciole e mandorle con il restante zucchero. Aggiungetele al composto ed unite anche il latte, amalgamate aiutandovi con una spatola. Tritate 50 g di cioccolato fondente ed unitelo all’impasto, mescolate.
  2. Imburrate ed infarinate bene uno stampo lavorato (va bene anche da ciambella) di circa 20-22 cm di diametro. Versate l’impasto, livellatelo bene e infornate a 180° per circa 50 minuti. Fate la prova stecchino per verificare la cottura, infilato al centro del dolce dovrà uscire bello asciutto.
  3. Fate riposare la torta per una decina di minuti e poi sformatela su un piatto. Lasciatela raffreddare. Preparate la ganache, facendo sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente rimasto tritato. Quando sarà bene sciolto unite la panna e mescolate bene. Versate la ganache sulla torta e cospargetela a piacere con zuccherini natalizi.

 

 

Con questa manina per #foodinhands della mia amica Vaty, vi auguro ogni cosa bella!

Buon Natale gente!

 

Cioccolato/ Colazione e merenda/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate/ Torte

Fluffosa marmorizzata al cappuccino e vaniglia

 

“Il mondo è una torta piena di dolcezza.”

Charles Baudelaire

Post veloce, anzi velocissimo.

Devo ancora prepararmi il trolley ché oggi (tra poco) si parte ed è tardi, anzi no è tardissimo.

Mi aspettano Bologna, il Cioccoshow, le amiche e colleghe e la presentazione di un bellissimo libro Le Fluffose.

Passo al volo insomma e vi lascio, cosa vi lascio?

Ma una fluffosa, claro que si!

Questa è marmorizzata, con due impasti che si mescolano, al cappuccino e vaniglia.

Per evitare l’uso di latticini ho utilizzato una bevanda di riso, che voi potete tranquillamente sostituire con altro tipo di bevanda, di avena o di soia ad esempio.

Ottima da inzuppo, anche senza nessuna guarnizione sopra.

Ma con la panna, eh con la panna…

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FLUFFOSA MARMORIZZATA AL CAPPUCCINO E VANIGLIA

Ingredienti:

300 g di farina macinata a pietra per dolci lievitati

300 g di zucchero semolato

6 uova biologiche

130 g di olio di semi di girasole

180 g di latte di riso (o altro tipo, ad es. avena)

1 bustina di lievito per dolci

1 bustina di cremor tartaro

1/2 cucchiaino di polvere di vaniglia biologica (o i semi di mezza bacca)

4 cucchiaini di caffè liofilizzato

1 presa di sale

250 ml di panna fresca

2 cucchiai di zucchero a velo

qb cacao amaro

Preparazione:

  1. Separate i tuorli dagli albumi. Setacciate insieme in una grande ciotola la farina, il lievito ed il sale. Dividete il composto a metà e versatene una parte in una seconda ciotola. Scaldate leggermente il latte di riso e dividetelo in due bicchieri. Fate un buco al centro nella prima ciotola, versate nell’ordine 3 tuorli, la vaniglia, 65 g di olio di semi emulsionato con metà latte di riso leggermente tiepido. Fate un buco al centro anche nella seconda ciotola e versate 3 tuorli, 65 g di olio di semi emulsionato con il latte di riso tipeido in cui avrete sciolto precedentemente il caffè liofilizzato.
  2. Montate gli albumi insieme al cremor tartaro. Mescolate entrambi i composti con la frusta (prima quello chiaro e poi quello al caffè per non macchiarlo). Versate metà albumi in ciascuna ciotola e mescolate delicatamente con una frusta per non smontare gli impasti. Versateli in modo alternato in uno stampo da chiffon cake (con i piedini), senza imburrarlo né infarinarlo, in modo tale da formare l’effetto marmorizzato. Infornate a 160° (forno ben caldo) per 1 ora e 15 minuti. Sfornate e capovolgete a testa in giù. Fate raffreddare bene la torta prima di sformarla. Montate la panna con lo zucchero a velo e decorate la torta utilizzando una sac à poche con bocchetta a vostro piacere (io a stella), cospargete infine con cacao amaro e servite.

NOTE:

Dose per uno stampo da chiffon cake da 26 cm.

Potete tranquillamente utilizzare anche la farina 00.

 

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Se vi trovate dalle parti di Bologna

sabato 19 Novembre dalle 12.00 alle 13.00

non perdetevi la presentazione de

Le Fluffose con Monica e Valentina.

Buon fine settimana gente!

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Diario/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate/ Qualcosa di rosso/ Torte

Naked Fluffosa con fragole, mirtilli e lamponi

 

La Fluffosa è una torta così versatile da essere al tempo stesso la classica torta per l’inzuppo a colazione o da servire con il tè, ma anche la base per stupende torte decorate, da addobbare nei modi più svariati.

Fluffosa è una sorta di movimento che unisce amiche blogger ed amanti dei dolci, che spinge alla condivisione e ad azionare la fantasia, per declinare una ricetta classica nei modi più diversi ed originali.

Talmente semplice e buona da creare dipendenza.

Per festeggiare una cena in famiglia ho preparato la semplicissima Fluffosa al limone trasformandola poi, con chantilly e frutta fresca, in una colorata e fresca Naked Cake.

PUF! Sparita in un battibaleno.

Questa torta non poteva che riempire un bellissimo libro.

Voi andate a sfogliarvelo in libreria, sono certa che non potrete uscire senza aver acquistato Le Fluffose!

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NAKED FLUFFOSA CON FRAGOLE, MIRTILLI E LAMPONI

Da ‘Le Fluffose’ di Monica Zacchia

 

Ingredienti

Per la Fluffosa al limone (stampo da chiffon cake da 26 cm)

300 g zucchero

185 farina macinata a pietra tipo 1

100 g farina autolievitante

7 uova biologiche

170 g di succo di limone biologico

buccia di 1 limone non trattato

120 g olio di riso (o di girasole)

1 bustina di lievito per dolci

½ cucchiaino di bicarbonato di sodio

½ cucchiaino di polvere di vaniglia biologica

Per Farcire

500 g panna liquida fresca

150 g zucchero a velo

400 g fragole

100 g mirtilli

100 g lamponi

menta fresca per decorare

Preparazione

Fluffosa al limone

Dividete i tuorli dagli albumi.

In una ciotola capiente setacciate le farine, lo zucchero, il lievito ed il bicarbonato. Fate un buco al centro e versate in questo ordine e senza mescolare: l’olio, i tuorli, il succo di limone, la buccia di limone grattugiata e la polvere di vaniglia (o i semini di mezza bacca).

Mescolate tutti gli ingredienti con una frusta (a mano) fino ad ottenere un composto omogeneo.

Montate e neve ferma gli albumi con poche gocce di limone.

Uniteli all’impasto mescolando delicatamente dall’alto verso il basso.

Versate in uno stampo da chiffon cake (senza imburrarlo né infarinarlo). Se diversamente utilizzate uno stampo tradizionale da ciambella, procedete ad imburrarlo ed infarinarlo.

Infornate e cuocete (forno ben caldo) a 165° per circa 55 minuti, quindi a 175° per altri 10 minuti. fate comunque la prova stecchino per verificarne la cottura.

Fate raffreddare il dolce capovolto sui piedini, se non dovesse ‘scendere’ da solo raffreddandosi, passate delicatamente la lama di un coltello lungo il bordo.

Chantilly e assemblaggio dolce

Montate la panna con lo zucchero a velo a neve ben ferma.

Tagliate la torta in tre strati dello stesso spessore.

Spalmate il primo con della chantilly, e distribuite sottili fettine di fragole, quindi coprite con il secondo strato e ripetete l’operazione.

Una volta coperta con il terzo strato, aiutandovi con una spatola di metallo, spalmate la torta con la restante chantilly, senza preoccuparvi di coprire tutto alla perfezione. Lisciate bene il bordo quindi disponete sopra alla torta la frutta lavata e tamponata, decorate con qualche fogliolina di menta.

Conservate in frigorifero fino al momento di servire.

 

NOTA:

Non preoccupatevi di spalmarla alla perfezione, la Naked cake , proprio come indica il suo nome torta nuda, prevede che si veda o si intraveda la base della torta e la sua farcitura.

Quindi potete semplicemente farcire gli strati e la parte superiore, oppure spalmare leggermente anche il bordo, ma senza coprirlo alla perfezione ed in modo omogeneo.

 

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LE FLUFFOSE

Disponibile nelle migliori librerie, oppure

comodamente ordinabile online QUI.

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A presto!

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Dolce/ Torte

Torta paradiso

 

 

Un dolce delizioso che mi riporta indietro nel tempo in un battibaleno.

Questa è davvero la torta dell’infanzia, morbida, profumata, che quando è in forno riempie la casa di un meraviglioso profumo.

La Torta Paradiso, farcita con una profumata crema al latte.

Questa ricetta è una via di mezzo tra quella di Assunta che potete trovare su IFOOD e quella che ho nelle mie dispense di scuola.

Io l’ho decorata con ovetti di cioccolato fondente confettati e le margheritine del mio giardino.

Semplice, buonissima e di sicuro effetto!

Vi lascio alla ricetta e vi auguro giornate di sole e cielo azzurro, da trascorrere sereni con i vostri cari e vostri amici.

 

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TORTA PARADISO

Ingredienti  – Dose per uno stampo di circa 20 – 22 cm

Per la Torta Paradiso

150 g fecola di patate

120 g farina di riso biologica

200 g burro biologico (morbido)

100 g uova intere biologiche ( 2 uova medie)

80 g tuorli ( 4 tuorli)

250 g zucchero a velo (+ altro per cospargere la torta)

1 presa sale

½ cucchiaino polvere di vaniglia biologica

buccia di limone non trattato qb

4 g cremor tartaro

Per la crema al latte

250 ml latte

25 g amido di mais

70 g zucchero

⅓ di cucchiaino da caffè di agar agar

⅓ cucchiaino polvere di vaniglia bio

150 panna fresca

 

Preparazione

Per la Torta Paradiso

Accendete il forno a 170°.

Montate il burro ammorbidito a temperatura ambiente con metà dello zucchero e la buccia di limone. Dovrà diventare bello morbido e chiaro, una crema soffice.

A parte montate le uova con il restante zucchero, unite anche i tuorli, continuate a montare fino a quando diventeranno gonfi e spumosi.

Unite poco per volta il composto di uova al burro, alternandolo agli ingredienti secchi che avrete precedentemente setacciato. Mescolate delicatamente per amalgamare bene tutto.

Imburrate ed infarinate uno stampo di circa 20 – 22 cm, oppure rivestitelo con la carta forno (io la ritaglio a misura e la fisso con un velo di burro sulla tortiera). Versate l’impasto e livellatelo bene con una spatola.

Infornate a 170 – 175°C per circa 40 – 45 minuti (ma verificate la cottura perché dipende molto dal tipo di forno). Fate la prova stecchino al centro del dolce per verificare se ben cotta.

Sfornate e fate raffreddare.

Per la Crema al latte

Mescolate il latte con l’amido setacciato (a freddo), unite l’agar agar, lo zucchero il miele e la vaniglia.

Mettete sul fuoco mescolando con una frusta. Continuate fino a quando la crema si addenserà.

Togliete dal fuoco e fate raffreddare.

Montate la panna ed unitela delicatamente alla crema di latte con una spatola.

Assemblaggio del dolce

Tagliate la torta a metà.

Spalmate delicatamente la crema sopra la metà inferiore, coprite e livellate bene i bordi con una spatola.

Cospargete abbondantemente con lo zucchero a velo.

Fatela riposare in frigorifero prima di consumarla.

Se consumata il giorno successivo è ancora più buona.

 

 

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BUONA PASQUA!

 

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Cioccolato/ Diario/ Dolce/ Torte

Torta foresta nera – Schwarzwaelder kirschtorte

 

 Un vero amico è chi ti prende per la mano

e ti tocca il cuore.

(Gabriel García Márquez)
Oggi una torta.
E che torta!
Non si sa molto delle sue origini storiche.
Sembra che non siano molto lontane comunque, la prima apparizione della sua ricetta risale agli anni ’30.
Schwarzwälder Kirschtorte  ovvero Torta della foresta nera, forse deve il suo nome allo sciroppo che bagna il pan di spagna al cioccolato, il kirsch per l’appunto, brandy a base di ciliegie, che può comunque essere sostituito dal rum oppure omesso del tutto.
Altra curiosa ipotesi sull’origine del nome di questa torta, si pensa che sia ispirato al costume tradizionale delle donne della Foresta Nera.
Il loro abito infatti è nero come il cioccolato, la camicetta bianca come la panna ed il copricapo ha dei piccoli poix rossi proprio come le ciliegie.
Golosità totale, è stata approvata da tutta la famiglia.
Non fatevi scoraggiare dalle diverse preprazioni, è davvero semplice da fare!

TORTA FORESTA NERA – SCHWARZWÄLDER KIRSCHTORTE
(ricetta tratta dal libro “Cioccolato” di R. Gioffré)
Ingredienti  (dose per stampo da 20-22 cm)

Base torta

4 uova biologiche
120 g zucchero
80 g farina macinata a pietra tipo 1
10 g fecola di patate
40 g mandorle tritate
4 cucchiai cacao amaro
30 g burro sciolto
½ bustina polvere lievitante naturale (cremor tartaro)
Farcia 
500 g panna fresca
50 g zucchero a velo
Sciroppo 
60 g zucchero
120 ml acqua
3 cucchiai sciroppo amarene Fabbri
3 cucchiai liquore kirsch
Riccioli di cioccolato
100 g cioccolato fondente
20 g panna fresca

 

Riccioli di cioccolato
Preparate una ganache, scaldate la panna in un pentolino, quando sarà prossima al bollore unite in cioccolato tritato e fatelo sciogliere fuori dal fuoco, mescolate bene e stendetela in una piccola teglia.
Fatela raffreddare completamente quindi fate riposare in frigorifero per circa mezz’ora.
Prendete una bocchetta da pasticcere (o un cucchiaio), tenendolo verticale ma leggermente inclinato fatelo strisciare sulla superficie del cioccolato premendo leggermente. Si formeranno dei piccoli riccioli di ganache.
Base torta
Accendete il forno a 180°.
In planetaria (o in un contenitore capiente con le fruste elettriche), sbattete i tuorli con lo zucchero fino a farli diventare spumosi, poi aggiungete poco per volta la farina, precedentemente setacciata insieme al cacao ed al cremor tartaro, e le mandorle tritate, mescolate bene.
Unite anche il burro sciolto, mescolate.
A mano, con una spatola e movimenti dall’altro verso il basso per non smontarli, unite anche gli albumi montati a neve fermissima.
Versate l’impasto in uno stampo (D 22 cm) imburrato ed infarinato, ed infornate a 180° per circa 40 minuti.
Verificate la cottura con la prova stecchino, quindi estraete dal forno e fate raffreddare, quindi tagliatela in orizzontale ricavando 3 dischi.

 

Sciroppo
In un pentolino fate bollire l’acqua con lo zucchero per ca 5 minuti, togliete dal fuoco e unite il liquore ed il succo delle amarene.
Farcia
Montate la panna con lo zucchero a neve ferma.

 

Assemblaggio del dolce
Sistemate il primo disco su un piatto o una griglia, bagnatelo con 1/3 dello sciroppo, spalmate sopra la chantilly e una parte delle amarene.
Coprite con il secondo disco di torta e ripetete le operazioni sopra descritte.
Coprite con l’ultimo disco, imbevuto con il restante sciroppo.
Spalmate tutta la torta con la panna, rivestendola completamente.
Coprite i bordi con i riccioli di cioccolato e decorate il centro del dolce con le amarene rimaste e, a piacere, con dei ciuffetti di chantilly.
Fate riposare in frigorifero almeno un’ora prima di consumarla.

 

Cliccate qui vi si aprirà il mondo delle FLUFFOSE
la bellissima raccolta delle torte sofficissime
ormai simbolo del gruppo di blogger Le Bloggalline.
 ää
Enjoy!
 

 

Dolce/ Torte

Una sfida diventa il mio piatto forte … La Millefoglie



Ci ho pensato non poco alla ricetta che avrei voluto fare per la mia amica Maddalena.
Avrebbe potuto essere la pasta fresca, le lasagne ad esempio.
Ma non era qualcosa di nuovo, ce ne sono già diverse ricette di lasagne nel blog…
Avrei potuto fare qualcosa a base di pesce, sono cresciuta a Venezia, e se penso a quello che più mi piace, e che mi riesce abbastanza bene, certo non mi viene in mente la carne…ma non ero ancora convinta…
Il tiramisù, quello MIO, con i savoiardi fatti in casa….ma ho già postato anche quello…
E allora mi viene in mente LEI.

LEI, per me, è la torta del cuore, quella dei compleanni, quella che quando ero bambina la volevo per la mia festa, quella che quando la faccio finisce in un nanosecondo.

Quella che ho fatto al corso di pasticceria, con lo Chef Prof Fiorotto, meravigliosa!

La millefoglie.
Si, ma la millefoglie NON fatta con la pasta sfoglia pronta (come facevo prima…).
Naaaaaaaaaaa….
La pasta sfoglia quella buona, quella con il burro (non con quelle robe idrogenate lì…), e fatta rigorosamente a mano, solo pazienza e taaaaaanto olio di gomito.
Insomma Maddalena, ho preso due piccioni con una fava con questa torta…^_^
Nel senso che la pasta sfoglia era tra le mie sfide personali dopo il corso di pasticceria, ché una cosa è farle a scuola certe preparazioni, con lo chef a fianco che dirige e corregge, un’altra è farle a casa, da sola…
A questo ci aggiungiamo che, per le motivazioni sopra, era assolutamente perfetta per il contest della mia amica Maddy.
Maddalena, non so se si tratta del chiulo del principiante, ma la pasta sfoglia è venuta benissimo, davvero oltre ogni mia aspettativa.
Ci ho messo due giorni per preparare tutto, e sono davvero felice di portare questa ricetta come contributo al tuo contest.
Il mio piatto forte, pensato e fatto con tutto il cuore, per te.

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Cioccolato/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate/ Torte

Prova e riprova … La Torta Sacher

 

C’era una volta…
Il giovane Franz Sacher lavorava alla corte del cancelliere Metternich,
quando inventò questa torta che, in pochi anni,
diventò molto famosa in tutta l’Austria.
L’impasto al cioccolato non era nuovo, ma lo era la glassa lucida che la ricopriva
e soprattutto lo strato di confettura di albicocche al suo interno,
e che ne fecero qualcosa di rivoluzionario nella pasticceria dell’epoca.
In seguito a questa vicenda, Sacher ebbe grande fortuna.
Nel 1866 fondò un negozio di Delikatessen insieme al figlio,
ed in seguito un albergo.
Gli anni 30 furono teatro della disputa legale.
Per ben sette anni gli eredi di Franz ed i proprietari della Pasticceria Demel,
che vendeva la stessa torta,
i disputarono il diritto di fregiarla con il proprio sigillo.
Vinse la causa l’Albergo Sacher, che tuttora la vende
nell’omonima Pasticceria con il famoso bollino di cioccolato.
 
 
E finalmente eccola ‘sta benedetta Sacher torte!
Ne abbiamo dovute smaltire ben tre qui a casa con l’aiuto di parenti ed amici, prima che la glassa venisse come volevo io.
Ma alla fine ho trovato la giusta soluzione.
Si lo so, la panna non ci andrebbe, ma che vi devo dire…a me la glassa puro cioccolato e zucchero non piace, ecco.
Poi ho notato (e saputo) che in tante pasticcerie mica usano la glassa all’acqua, macché! Fanno una semplice ganache loro e si tolgono da ogni impiccio, altro che lucida e lucida!
Insomma beccatevi la ricetta, ché io devo passare ad un altro dolce con cui ho un conto in sospeso!
Buona settimana!


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Dolce/ Dolci da credenza e crostate/ Torte

Son soddisfazioni! … Torta di compleanno farcita

 

Sono felice, Tante emozioni tra il fine settimana e ieri.

Nel week end abbiamo festeggiato le nostre bambine, che compiono gli anni a distanza di pochi giorni una dall’altra.
Venerdì la festa delle pischelle, amiche della bimba più grande, e domenica festa grande con parenti e amici.
Ho lavorato parecchio per preparare tutto, ma fare dolci e cucinare mi piace, quindi non è stata una grande fatica… ^_^
Poi quando le persone apprezzano quello che fai e mangiano contente e soddisfatte cosa si può volere di più?
E poi…
Poi succede che il lunedì mattina la casa, dopo la festa, è un po’ in disordine, e io mi metto a testa bassa a fare le pulizie….aspira, lava i pavimenti, lava tovaglie, sistema piatti, stira gli arretrati del week end, etc etc.
Poi esco, e sbircio il telefono.
Vado su FB e in chat Vale mi scrive…
 “Complimenti Roby!!”
E io “Per cosa Vale?”
Le “Hai per caso partecipato a qualche contest ultimamente?”
Allora capisco! ” Noooo, non ci posso credere! Sono fuori Vale adesso corro a leggere!!”

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CONSIGLIA Frittata di zucchine